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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “giugno 18, 2014”

NOLA. ORDINANZE, DIVIETI E TARIFFE PARCHEGGI NEL PERIODO DELLA FESTA DEI GIGLI. NO ALLE CENE SULLE SEDI STRADALI

Per le innumerevoli manifestazioni in occasione della Festa dei Gigli, la società A.M. Parking, affidataria del servizio parcheggio a Nola, viene autorizzata a prolungare nelle aree affidate l’orario di servizio dal 18 al 25 giugno.

Per detto periodo ci sarà un terzo turno dalle ore 21:00 alle ore 6:00 del giorno successivo con le seguenti tariffe:

1) Nelle aree di parcheggio regolate con il servizio di parcometro le tariffe coincideranno con le stesse previste per il servizio del turno antimeridiano;

2) Nelle aree di servizio di Piazza D’Armi e Foro Boario di via M. De Sena regolate da impianti di riscossione con barriera verrà applicata la tariffa unica di € 2,00 dalle ore 21:00 alle ore 24:00 e di € 3,00 dalle ore 24:00 alle ore 6:00;

3) Esclusivamente nei giorni di 22 (domenica) e 23 (lunedì) giugno nelle aree di parcheggio di Piazza D’Armi (lato A e lato B), nel mercato ortofrutticolo, in via Foro Boario e nel Viale Marotta il tariffario è seguente: € 3,00 per ciascuno dei seguenti turni; dalle ore 7:00 alle ore 15:00; dalle ore 15:00 alle ore 23:00; dalle ore 23:00 alle ore 6:00.

Lunedì 23 giugno il personale comunale, con esclusione di coloro che dovranno garantire i servizi essenziali, sarà posto in congedo.

A parziale modifica dell’ordinanza n.10 del 21/02/2014 con la quale si vietava nel Centro Storico della Città il commercio itinerante (ambulanti), il sindaco dispone dal 15 al 25 giugno l’occupazione temporanea di parte di Piazza Villa e Piazza Ferrovia (per detto commercio); comunque precisa che l’occupazione dovrà essere circoscritta allo spazio all’interno delle fioriere, già posizionate a ridosso della Villa Comunale.

A seguito di numerose lamentele della popolazione con ordinanza n. 30 del 12 giugno scorso, il sindaco ordina a tutti i titolari di licenza commerciale (bar, ristoranti, pizzerie e tavole calde) a tenere in efficienza i servizi igienici, in modo particolare nel periodo del giugno nolano, precisando che l’inagibilità temporanea e/o la mancata disponibilità dei servizi igienici anche se momentanea comporta il venir meno dei requisiti necessari per l’espletamento dell’attività principale e potrà essere motivo di chiusura dell’esercizio fino a quando non sarà ripristinata l’agibilità igienico-sanitaria.

A causa dell’occupazione dei giostrai e venditori ambulanti dell’area di Piazza D’Armi il mercato di mercoledì 25 giugno è sospeso, riprenderà regolarmente mercoledì 2 luglio 2014.

Per ragioni di ordine pubblico, per evitare possibili danni a cose e pericoli per la pubblica incolumità è vietata su tutto il territorio di Nola Centro dal 13 al 23 giugno la vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro sia dai titolari di esercizi commerciali che di circoli privati; le somministrazioni sono consentite solo all’interno del locale e sulle pertinenze esterne su suolo pubblico, pedane e gazebi.

Infine è fatto divieto assoluto dello svolgimento delle cene per i giorni precedenti la “Ballata dei Gigli” (con riferimento particolare al venerdì) sulle sedi stradali, nei vicoli, nelle piazze, sui marciapiedi e nelle pertinenze degli istituti scolastici di proprietà comunale, fatta eccezione per quei momenti aggregativi previsti dai Maestri di Festa nelle postazioni loro assegnate.

di ra.na.

MALTEMPO, MANFREDI-TOPO: “DANNI ALL’AGRICOLTURA SI PROCEDA CON LO STATO DI CALAMITA'”

“Notevoli i danni provocati all’agricoltura dal violento nubifragio che si è abbattuto su Napoli e la Campania, in particolare nella sola zona dell’ acerrano-nolano-mariglianese dove le attività agricole sono state duramente colpite. I produttori parlano di una prima stima approssimativa dei danni di 5 milioni di euro”.

E’ quanto hanno dichiarato il deputato Massimiliano Manfredi e il capogruppo regionale Pd Lello Topo all’indomani dell’ondata di maltempo. “Certi che già si stiano attivando in questa direzione invitiamo il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e l’assessore regionale all’Agricoltura Daniela Nugnes affinché vengano attivate tutte le procedure per la richiesta di stato di calamità e la conseguente attivazione del fondo di solidarietà nazionale con gli interventi e i poteri previsti dall’ articolo 63 della legge regionale numero 10 dell’11 ottobre 2011 per mettere in campo tutte le strategie d’emergenza necessarie per sostenere l’economia agricola ed arginare le possibili conseguenze economiche negative per il nostro territorio”.

“Parimenti – concludono – insieme ai colleghi deputati Pd di altre regioni meridionali fortemente colpite stiamo valutado un’azione comune per sollecitare il Governo a dare il proprio contributo in questo senso nei limiti delle leggi vigenti e delle norme previste dalla Comunità Europea”.

(CS)

BAIANO. EDUCAZIONE ALLA SALUTE E LE CRITICITA’ DELL’ETA’ PROSTATICA

IL BENESSERE NELL’INTERAZIONE DEGLI STILI DI VITA NORMALI E LA QUALITA’ DELL’AMBIENTE, CONVERSAZIONE DEL MEDICO ALFONSO BIANCO ALL’“INCONTRO”.

La conoscenza e i comportamenti correlati formano un rapporto di inscindibile corrispondenza. Una connessione, la cui osservanza costituisce l’elemento di base, che rende concreti e vissuti nella quotidianità i percorsi dell’educazione alla salute.

E’ un principio di buon senso comune, a cui ha fatto riferimento il dottor Alfonso Bianco, medico-chirurgo con pluri-decennale esperienza professionale, maturata al “Monaldi” di Napoli, nell’introdurre la conversazione-relazione sui valori dell’educazione alla salute e sui molteplici aspetti delle criticità, con cui si connota l’età prostatica, coincidente con il climaterio maschile; conversazione-relazione, sviluppata nei locali de “L’Incontro”, con la partecipazione di un attento uditorio.

Dalla premessa di metodo derivava il filone d’analisi e riflessione, focalizzato con linearità di linguaggio e chiarezza esplicativa, per evidenziare che le finalità dell’ Educazione alla salute, convergono nella promozione di tutte quelle condizioni, che favoriscono ed assicurano lo stato di benessere fisico, nel quadro delle coordinate dell’Organizzazione mondiale della sanità. In realtà, il benessere fisico costituisce uno stato, che si determina e conserva solo nell’interazione con altri fattori di positiva valenza, primo tra tutti, quello che si rapporta sia alla qualità complessiva della vita sia alla qualità dell’ambiente e del contesto naturalistico, in cui si vive. Come per dire che le componenti degli stili di vita personale hanno un ruolo significativo e di primaria rilevanza, ma vanno inseriti in un contesto adeguato, per non essere “penalizzate”. E’ la prospettiva, che si disegna, ovviamente, anche con l’inversione dei termini, dal piano personale e privato al piano del bene comune generale, inteso quale eco-sistema, e dell’utilità sociale sul versante dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi. E si delinea in questa prospettiva la valenza dei doveri, che sono chiamati ad assolvere i cittadini e le articolazioni delle istituzioni pubbliche locali, espressione dello Stato.

L’interazione prospettata è il lievito della qualità del vivere – sottolineava Bianco – e costituisce un obiettivo complesso da raggiungere e praticare. L’equilibrio, che si consegue con lo stile di vita personale, secondo la normalità della corretta e buona alimentazione, il rispetto delle regole d’igiene e via seguendo, è il presupposto necessario del benessere, la cui soglia di pienezza si consegue, se si integra con lo stato d’equilibrio del mondo esterno. Troppo spesso accade, invece, che il mondo esterno sia gravemente squilibrato per le alterazioni e contaminazioni, immesse nelle matrici ambientali – aria, acqua e suolo – con la diretta responsabilità dell’uomo nella sua singolarità di comportamento e della società. Si determina così lo scenario, in cui le forze dello squilibrio del mondo esterno non solo risultano preponderanti, ma anche di tale aggressività, da depotenziare le possibilità d’equilibrio di vita delle persone, quale fattore di benessere fisico. E’ la lotta impari, che deprime e ridimensiona, se non annulla la ricerca della buona qualità di vita dei singoli.

Altro passaggio delle riflessioni di Bianco era incentrato sui tracciati della profilassi, che si articolano su tre piani, quelli della prevenzione al malessere dello stato di salute, quelli delle terapie per fronteggiare e debellare le criticità determinate da malattie e situazioni di disagio, indotte dal malessere fisico e debellabili in larga misura con le varie modalità, di cui dispone la medicina, e quello del “mantenimento” curativo delle condizioni in vita, a fronte di patologie, diventate irreversibili e non debellabili. Focalizzata anche la problematica delle criticità innescate dall’uso eccessivo e improprio dei farmaci, curativi di specifiche malattie, ma anche con-causa di altri effetti patologici; problematica, che si determina, fra l’altro, nei presidi ospedalieri per le carenze di carattere igienico-sanitario, in cui spesso versano.

Sulle patologie prostatiche, la cui genesi può avere un lungo e lento decorso anche a cominciare dall’età adolescenziale e giovanile, per toccare l’acme della diffusa “normalità” nell’età adulta, il dottor Alfonso Bianco sviluppava un’analisi approfondita. E dava risalto al rapporto tra la maggiore o minore portata delle criticità con gli stili di vita, dando risalto all’importanza della prevenzione, con il supporto dei controlli medici; controlli, che non siano soltanto basati sulle risultanze delle schede diagnostiche, ma anche rapportate con visite mediche dirette ed esaustive. E sotto la lente d’ingrandimento, Bianco poneva la casistica delle patologie prostatiche, sia quelle benigne, sia quelle tumorali o che evolvono negli stadi tumorali. Le possibilità di reale contrasto e contenimento sono strettamente riferite alla prevenzione, che permette congrui accertamenti, con adeguate terapie o interventi chirurgici.

Il sigillo del filone discorsivo svolto era fissato da Bianco nel rapporto che l’uomo è chiamato a realizzare tra lo stato di benessere fisico, sul versante della salute, e quello del benessere dello spirito, inteso nella varietà delle sue componenti, da quella strettamente psichica a quella della fede religiosa. Seguivano in serie le domande degli ascoltatori, a cui Bianco forniva puntuali risposte ed esaurienti chiarificazioni. Un eccellente opportunità informativa e di conoscenza.

L’appuntamento con Bianco rientra nell’agenda del programma “Per conoscere” – per il versante dell’informazione medica – che il sodalizio di via Luigi Napolitano viene svolgendo nei distinti ambiti dei saperi e ha fatto seguito a quello sulle macroscopiche criticità – generate dalla diabesità, fenomeno caratterizzante la società dei consumi – ed analizzato dal medico Stefano Masi. Il percorso… riprenderà, dopo la pausa dei mesi estivi.

di Geo

CALAMITA’, ASSESSORE SOMMESE AI SINDACI: “ACCELERARE VERIFICA DANNI”

L’assessore alle Autonomie locali della Regione Campania Pasquale Sommese rivolge un appello ai sindaci, a partire da quelli della provincia di Napoli il cui territorio è stato particolarmente interessato dal maltempo di lunedì, a definire quanto prima gli eventuali danni subiti da produttori, artigiani ed imprese.

“Bisogna accelerare – sottolinea Sommese – le verifiche sulle conseguenze della violenta tempesta abbattutasi sulle nostre aree. Sono certo che i sindaci in pochi giorni saranno in grado di disporre di una mappa della situazione complessiva, al fine di valutare come Giunta regionale la possibilità di inoltrare al Governo la richiesta di riconoscimento della calamità naturale”, conclude Sommese.

(CS)

GIGLIO BETTOLIERE, DENUNCIA DEGLI ATTIVISTI M5S NOLA: “C’E’ QUALCUNO CHE SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ PER UNA TRAGEDIA SFIORATA…!?”

La caduta del Giglio del Bettoliere, avvenuta il 16 giugno scorso nei pressi della Villa Comunale di Nola, è un fatto “gravissimo”.

Oppure vogliamo dare la colpa unicamente al maltempo.

La Procura di Nola è intenzionata a ricercare le responsabilità…!?

Il Palazzo Bruniano dopo la sbornia elettorale è vigile sul territorio…!?

Perchè il Giglio non era fissato nel rispetto delle norme di sicurezza…!? Perchè gli altri non sono caduti…!?

Dobbiamo attendere sempre il morto per poter vedere gli Organi competenti indagare sulla dinamica dei fatti ricercando le responsabilità, il tutto semmai pavoneggiandosi davanti al cronista televisivo. Prevenire non è meglio di curare… anzi nel nostro caso di “seppellire al cimitero”.

di Francesco Colombo (Attivista M5S di Nola)

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