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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “giugno 17, 2014”

NOLA. POLEMICA DEI MAESTRI DI FESTA SUL MANCATO RINVIO, IL MAESTRO MIMMO PALADINO “FIRMA” IL GIGLIO DEL PANETTIERE

“Nessun rinvio per la ballata dei gigli, la data del 22 giugno resta confermata”. È quanto dichiara il presidente della fondazione Raffaele Soprano, al termine della riunione fiume di ieri sera, convocata dopo l’abbattimento del giglio del bettoliere dovuto ad una improvvisa tromba d’aria.

Alla riunione hanno preso parte anche i maestri di festa, la maggioranza dei quali era d’accordo per il rinvio, ma il presidente Soprano, attraverso una nota stampa diramata dalla fondazione, ha precisato che si è tenuto conto delle condizioni climatiche incerte e delle previsioni meteo.

“Domenica il tempo volgerà al bello – afferma Soprano – non si ravvisano pertanto i motivi per rimandare un evento la cui macchina organizzativa si è già messa in moto così come la presentazione della kermesse in ambito nazionale ed internazionale”.

Una decisione mal digerita dai maestri di festa, alcuni dei quali minacciano di non rivestire gli obelischi. Al momento non è stata ancora nominata, da parte del comune, la commissione per la verifica statica dei gigli. Una situazione kafkiana, che crea incertezza e confusione in un momento delicato, dove tutto ma proprio tutto (dalle dimissioni del direttore artistico Roberto De Simone alle condizioni atmosferiche avverse, passando per la mancanza di affidabilità di qualche maestro di festa) sembra remare contro la kermesse, nell’anno primo dell’era Unesco.

Intanto nel pomeriggio di oggi, pioggia permettendo, sarà ricostruito di nuovo il giglio del bettoliere, dopo il tragico abbattimento di ieri. Ben tre gigli – beccaio, fabbro ed ortolano – sono già vestiti, per gli altri non si riesce a capire quando avverrà la funzione del rivestimento, molto suggestiva e vissuta con intensità non solo dai maestri di festa.

Rinviata per la seconda volta nel giro di due giorni, causa avverse condizioni meteo, anche la presentazione del giglio del panettiere, il cui rivestimento, ispirato alla “terra dei fuochi”, è stato firmato dal maestro Mimmo Paladino, che stasera alle 21 sarebbe dovuto essere presente all’inaugurazione, insieme al maestro Vittorio Avella, al preside della facoltà di architettura di Napoli, al vescovo Beniamino Depalma e ai ragazzi dell’ITIS di Giugliano.

La presenza di un’opera del maestro Mimmo Paladino, come rivestimento di uno dei gigli, è senza ombra di dubbio un evento culturale eccezionale per il rilancio internazionale della festa (un riconoscimento forte come quello dell’Unesco); le opere del maestro Paladino sono presenti in tutti i musei del mondo.

Un ringraziamento particolare va anche al maestro Vittorio Avella, nolano doc, titolare di un affermato laboratorio d’arte frequentato dai migliori artisti contemporanei internazionali, tra cui Mimmo Paladino. A proposito del maestro Avella è doveroso ricordare il suo rapporto antico con la festa eterna, ben tre sono stati i gigli da lui realizzati, tutti rimasti nel cuore degli appassionati della festa e non solo.

Le manifestazioni del giugno nolano continuano dal 16 al 29 giugno 2014 dalle ore 19,00 nella chiesa dei SS. Apostoli con il centro di documentazione visiva a cura dell’associazione contea nolana con il maestro Santaniello e le sue opere.

Questa sera (e fino al 19 giugno dalle ore 19,00) le aziende del territorio presentano le eccellenze per la valorizzazione del made in Italy, nel convento di santo spirito (ex carcere mandamentale) di via Merliano.

Domani, mercoledì 18 giugno, alle 20 andrà in scena la XIX edizione de “la musica dei gigli in concerto” a cura del maestro Biagio Terracciano, da un’idea di Vanda Ambrosio De Stefano, spostata nella chiesa del Gesù, causa avverse condizioni meteo.

di ra.na.

POLVICA. XLI^ EDIZIONE DEL PREMIO “MARIO FIORE”

premio fiore 2014Eccoci riuniti, come di consueto quando l’anno scolastico si conclude, nell’Aula Magna della nostra Scuola, per la manifestazione legata al Premio “M. Fiore”. E’ un momento, questo, da noi molto atteso ed altrettanto caro perché ci offre la gioia di poter premiare gli alunni meritevoli, quelli che, proprio per essere risultati “tali”, fanno sentire noi docenti gratificati per il lavoro svolto.

Il clima è saturo di entusiasmo, di commozione, di emotività … in questa manifestazione del 03/06/2014.

“Entusiasta” è la platea scolastica e non presente in sala: vi sono gli alunni delle attuali classi di codesto plesso, alcuni docenti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, quelli della scuola media, i collaboratori scolastici, i genitori e … al tavolo d’onore, Don Virgilio Marone, responsabile dell’Ufficio Scuola della Curia Vescovile di Nola e Coordinatore Regionale del Settore Scuola; il prof. Antonio Mucerino, preside in pensione della nostra scuola; il Presidente del Consiglio d’Istituto, sig. De Rosa Stefano e il Dirigente Scolastico dell’I.C. “Bruno – Fiore”, prof. Luciano Tommaso Arpaia.

“Commossi” in modo evidente, appaiono i due alunni meritevoli convocati per l’attribuzione del Premio relativo all’anno scolastico 2012/13: Piscitelli Nicola (III F) e Bernardo Vincenza ( III G ).

“Emozionati” sono gli alunni delle due attuali classi terze che, attraverso un intreccio di scenette e canti, intervallati da brevi filmati, intendono lanciare un messaggio che induca a riflettere sul valore della collaborazione e della responsabilità da parte del singolo per giungere a concretizzare un mondo nuovo.

Si entra nel vivo della manifestazione che viene egregiamente introdotta dal Vicario di Plesso, prof. Vincenzo Barbato. La prof.ssa Regina Galasso presenta i diversi momenti: fa, inizialmente, ricordo di M. Fiore, “piccolo” uomo di provincia , ma “grande” eroe, … non eroe del passato, ma esempio attuale da imitare per lo slancio mostrato verso gli ideali di libertà e di giustizia. Il cammino da lui intrapreso continua … Forse è ancora lungo: ciò non toglie che resti un cammino agognato che vuole condurre alla realizzazione di un sogno, lo stesso sogno dal quale nasceva l’idea di un‘EUROPA UNITA, quello dell’UNIFICAZIONE e dell’INTEGRAZIONE tra i popoli!

Il testo di un canto composto dagli alunni stessi, ad un certo punto recita così: “… MILLE MANI UNITE PER CAMMINARE INSIEME ….”, sintetizzando il messaggio che quest’oggi i ragazzi vogliono dare, un messaggio d’amore che ci riporta alle intenzioni di Giovanni Paolo II.

La parte centrale è stata occupata dalla premiazione: Nicola e Vincenza hanno ricevuto un premio in euro di una somma che può essere considerata “alta” per il suo valore simbolico offerta dalla Società VESPA CLUB di POLVICA, alla quale vanno i dovuti ringraziamenti, nonché un libro di narrativa per adolescenti.

Dopo la premiazione il prof. Antonio Mucerino ha declamato i versi di un breve testo poetico composto dalla prof.ssa Maria Iovino, intitolato “Il tagete”, per omaggiare il “fiore della divinazione” o “… dello studente” eletto, qualche anno fa a simbolo della scuola stessa.

Il tutto si è concluso con le parole di gradito apprezzamento da parte di Don Virgilio per la Manifestazione da lui definita “completa e ben articolata” e con i ringraziamenti da parte del dirigente scolastico prof. Tommaso Lucio Arpaia, per tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo momento di riflessione e di crescita.

L’inno iniziale a Mario Fiore e quello alla Gioia, hanno racchiuso nella sua completezza , a mò di cornice, il quadro dell’intera manifestazione.

Noi tutti che operiamo in questa Scuola, lieti e soddisfatti per l’esito della “Manifestazione”, non possiamo esimerci dall’esprimere un grazie sincero a coloro che sono intervenuti: al dirigente scolastico, che ci dimostra tanta disponibilità; a Don Virgilio che donandoci la sua “attenzione” ci ha spronati a fare sempre meglio; al prof. Mucerino che, mantenendo vivo il suo legame affettivo con questa Scuola della quale in passato è stato Preside, ci conferma che il tempo non usura i buoni sentimenti. E “grazie” ai genitori, i quali, affidandoci i loro figli, ci esprimono tanta fiducia e …

(A cura della prof.ssa Maria Iovino)

NOLA. AL VIA LA XVII EDIZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE VISIVA SULLA FESTA DEI GIGLI

archivio contea nolanaDal 16 al 29 giugno tutte le sere dalle 17,00 alle 21,00 il Centro di documentazione visiva sulla Festa dei Gigli è aperto per incontrare amici, appassionati, soci della Contea Nolana, studenti e studiosi della Festa Eterna per un tuffo nel passato, nei ricordi, nella storia della Gens Nolana. Oltre alle foto, ai filmati, ai libri e documenti, potrai ammirare le opere del Maestro Ernesto Santaniello e dell’artista Felice Canfora. Su richiesta puoi ricevere il catalogo della Mostra giunto alla XVII edizione. Vienici a trovare e porta con te un amico. “Gli unici amici che non abbiamo, sono coloro che ancora non abbiamo incontrato”.

Entrare oggi nella Chiesa dei SS. Apostoli in Nola, è come entrare in una macchina del tempo che ci conduce nella Nola del secolo scorso.

Collezioni nate dalla passione e dall’impegno di singole persone assumono una forma di “Museo” del vissuto e patrimonio di un’ intera comunità, anche se solo per pochi giorni.

Fotografie, documenti, filmati escono da scaffali impolverati, da cassetti chiusi per rivitalizzare la memoria storica della Festa.

E’ la stanza delle meraviglie dove recuperare e ritrovare la propria ricchezza culturale nella comprensione di un patrimonio fatto di tradizioni, spesso ormai affidate solo alla memoria degli anziani, che rievocano lo spirito dell’epoca, un ventaglio di sensazioni profonde, odori e immagini.

E’ il “museo” che rende testimonianza autentica di secoli di vita vissuta.

Anche l’esposizione di quest’anno, non rende onore all’immenso patrimonio artistico, sociale e culturale legato alla Festa Nolana, ma anche se rappresenta una goccia nell’immenso mare documentaristico esistente, stimola la curiosità e accompagna il visitatore in questo mini viaggio nel tempo con la consapevolezza che perdere le tracce del nostro vissuto equivarrebbe a svuotare la nostra identità del senso del tempo.

di Antonio Napolitano

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