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Archivio per il giorno “giugno 16, 2014”

NOLA. ALLAGAMENTI IN VIA DEI CIPRESSI E RIONE POVERELLI, LA PROTEZIONE CIVILE AL LAVORO PER LO SGOMBERO DEL FANGO DALLE STRADE. NUOVA “BOMBA D’ACQUA” ABBATTE IL GIGLIO DEL BETTOLIERE

incontro in comune sindaco e residenti rione poverelliIn mattinata una trentina di cittadini si sono recati al Comune di Nola per protestare contro i mancati soccorsi ed i disagi provocati dall’esondazione dell’alveo Quindici, avvenuta nella notte tra sabato e domenica a causa delle forti piogge, che ha messo in ginocchio il rione Poverelli, Canera e zona Cimitero.

I manifestanti sono stati ricevuti dal sindaco Geremia Biancardi, presenti all’incontro i neo-consiglieri comunali Domenico Vitale, Maria Franca Tripaldi, Arturo Cutolo, Enzo Iovino, Salvatore Notaro, Michele Cutolo.

“Le priorità erano altre sabato sera – hanno gridato in coro i residenti – mentre al centro storico si faceva festa (era in corso la ballata dei gigli spogliati, ndr) noi eravamo vittime ingiustificate del silenzio ed abbandono degli amministratori”.

sindaco in zone esondate“Condivido la vostra protesta e la vostra rabbia – replica il primo cittadino – oggi non servono strumentalizzazioni, occorre sbracciarsi per far fronte all’emergenza. L’allerta meteo durerà almeno altri due giorni; passata l’emergenza, occorre cercare con gli organi preposti, Regione Campania e Consorzio di Bacino del basso Volturno, di risolvere il problema della manutenzione. Chiedo scusa ai residenti per il ritardo con cui si sono mossi gli uffici comunali per liberare le strade dal fango, detriti e rifiuti – continua Biancardi – Ho già incaricato il dirigente Gaetano Oliva di giustificare i motivi del ritardo, se ci sono responsabilità saranno presi i dovuti provvedimenti”.

Sarà costituito un comitato, composto da cinque residenti e presieduto dal sindaco, per la risoluzione della problematica con la Regione Campania.

rimozione rifiuti alveoSul posto da stamane è operativa la protezione civile regionale e una ditta locale per lo sgombero dei detriti, fango e rifiuti dalle strade più colpite, via dei Cipressi e rione Poverelli. Al momento sono state sturate tutte le caditoie, in giornata la ditta affidataria del servizio rifiuti provvederà al lavaggio delle strade. Ben sei scarrabili raccoglieranno i rifiuti ed il fango rimosso nei punti critici responsabili del disastro, intersezione via Cimitero con la linea delle FF.SS. e ponte rione Poverelli, dove il restringimento ha causato la formazione di tappi che hanno ridotto notevolmente il deflusso delle acque, provocando l’esondazione.

Intanto alle ore 14:14 di oggi, lunedì 16 giugno, una “bomba d’acqua” di portata eccezionale ha colpito la Città di Nola; il giglio del Bettoliere in Piazza M.C. Marcello è stato abbattuto. Gli intonaci ed alcuni terrazzi del centro storico hanno subito danni; nel cimitero di Nola sono stati abbattuti oltre una ventina di alberi. In Città ed a Piazzolla oltre un centinaio di alberi di alto fusto sono stati sradicati; al momento la ditta affidataria del verde sta procedendo alla verifiche in Villa Comunale e nel rione Gescal. Anche i pali dell’illuminazione di via Nola-S. Gennaro e Castellamare hanno subito gravi danni, centinaia le chiamate di soccorso ai VV.FF.

di ra.na.

NOLA. ESONDAZIONE ALVEO QUINDICI, TRIPALDI: “CITTADINI LASCIATI SOLI”

Mariafranca TripaldiAllagamenti nelle periferie di Nola, interviene la Tripaldi: “E’ gravissimo che i cittadini siano stati lasciati soli dalle istituzioni a fronteggiare l’emergenza di sabato notte”.

Erano oltre un centinaio i residenti della periferia di Nola (Rione Poverelli in particolare) presenti questa mattina in Comune per protestare nei confronti delle istituzioni comunali in merito ai disagi provocati dagli allagamenti in alcune zone della città nella notte tra sabato e domenica. Presenti, a sostegno dei cittadini, anche i neo consiglieri di opposizione Arturo Cutolo, Domenico Vitale e Mariafranca Tripaldi. I manifestanti hanno ottenuto un incontro con il sindaco Biancardi. “Biancardi ci ha assicurato che in giornata avrebbe visitato il nostro quartiere – dichiarano Michele e Annamaria Iovino – Lo aspettiamo, visto che in due giorni, nonostante le numerose richieste di aiuto non si è visto nessuno. Nonostante le tante chiamate ci siamo dovuti arrangiare con mezzi propri per fare fronte all’emergenza, e la totale assenza delle istituzioni preposte all’emergenza ci ha ostacolato. Ci siamo sentiti soli”.

Michele Iovino e Annamaria Iovino, insieme ad un nutrito numero di cittadini nolani, si apprestano a dare vita ad un comitato civico. “Abbiamo coinvolto i cittadini residenti in via dei Cipressi, via Cimitero, via Boccio e al Rione Poverelli – spiegano – E ci stiamo attivando per coinvolgere tutti i residenti in zone particolarmente a rischio nella nostra città. Quanto successo sabato sera è di una gravità inaudita. Lamentiamo una totale assenza delle istituzioni comunali, irraggiungibile anche chi doveva essere per forza reperibile. Noi abitanti di queste zone siamo stati lasciati soli a fronteggiare l’emergenza di sabato e ci siamo dovuti attivare in prima persona. Abbiamo vissuto situazioni da incubo. Ora bisogna unirsi e lavorare quantomeno per prevenire eventi del genere”.

Presente in Comune, insieme a Cutolo e Vitale, anche Mariafranca Tripaldi. “Ho preparato, a nome dei cittadini, una denuncia alla procura in merito a questa vicenda – spiega la Tripaldi – Il sindaco Biancardi ci ha assicurato che presenterà l’ennesima querela per risolvere la situazione. La speranza è che non sia l’ennesimo atto pro forma del primo cittadino di Nola, visto che lo stesso Biancardi, ad oggi, non conosce l’esito della querela da lui presentata l’11 luglio dello scorso anno. Noi, come opposizione siamo comunque pronti a fare la nostra parte. Mi preme però sottolineare la totale assenza delle istituzioni comunali nell’emergenza di sabato sera, con gli abitanti del Rione Poverelli che sono stati lasciati soli in una situazione rischiosa e, nonostante le numerose richieste di aiuto e intervento, si sono dovuti arrangiare con mezzi propri per fronteggiare l’emergenza. Il fatto che nessun soggetto dell’ente di Piazza Duomo, neppure quelli indicati come reperibili, non abbia risposto alle richieste di aiuto è una cosa gravissima. E’ troppo comodo dichiararsi solidali a parole salvo poi, nel momento del bisogno, lasciare i cittadini soli nel fronteggiare un’emergenza simile. Non è poi da sottovalutare assolutamente il problema sanitario e ambientale legato all’esondazione dell’alveo, con fango e rifiuti di natura ignota che hanno invaso strade e abitazioni. Non vorrei che, come in precedenti situazioni, rifiuti di dubbia provenienza siano accantonati nei pressi dell’alveo, o peggio ancora ai bordi delle strade, con grave rischio per la salute dei cittadini residenti in quelle zone”.

In merito alla vicenda interviene anche il consigliere uscente Salvatore Maffettone che illustra la situazione a Piazzolla. “Le criticità in certe zone sono ben note da tempo. A Piazzolla l’alveo Quindici esonda sistematicamente e il collettore di via San Gennaro da decenni, ad ogni pioggia, allaga l’arteria in oggetto con grave pericolo per le abitazioni adiacenti e agli automobilisti di passaggio. L’Amministrazione già conosce bene la problematica anche perché il sottoscritto più di una volta volte sollecitato l’intervento degli organismi preposti. La Regione, al momento, non ha messo in essere nessuna unità di rilievo al fine di risolvere un problema di proporzioni enormi che, sono certo, andrà sicuramente a peggiorare con l’allaccio di altri collettori che renderebbero la situazione ancora più critica. Bisogna sollecitarla Regione e tutte le autorità competenti – conclude Maffetone – in merito alla manutenzione e alla pulizia degli alvei e alla risoluzione delle problematiche legate al collettore di via San Gennaro”.

(CS)

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