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Archivio per il giorno “giugno 13, 2014”

NOLA. GIGLI, ASPETTANDO LA BALLATA GRANDE

Tutto pronto per la ballata dei gigli spogliati, all’appello manca solo la costruzione del giglio del calzolaio che sarà pronto in serata. Alle ore 14:45 di oggi i tradizionali fuochi pirotecnici hanno annunciato il termine della tanto travagliata costruzione del giglio del bettoliere, grazie anche alla solidarietà tra le botteghe d’arte e costruttori nolani. Speriamo che le difficoltà della corporazione del bettoliere siano terminate.

Domani, sabato 14 giugno 2014, dalle ore 19:00 balleranno i gigli spogliati dell’ortolano, salumiere, bettoliere e fabbro. Domenica 15 giugno 2014, sempre dalle ore 19:00 sarà la volta del giglio del panettiere, beccaio, calzolaio e sarto.

Tremila bandiere, offerte dall’Associazione Nazionale Amici del Marciapiede di Nola addobberanno i balconi del percorso gigli. Lo staff tecnico della Fondazione fa sapere che 30 totem informativi ed illustrativi saranno dislocati su tutto il perimetro storico della città. Ad accogliere i numerosi turisti ed ospiti tanti stand informativi che divulgheranno depliant e documentazione storica della città. Schermi giganti diffonderanno le immagini della processione dei gigli in piazza Villa e piazza G. Bruno. In piazza Villa per l’occasione sarà adibita una postazione riservata ai disabili. La novità assoluta per quest’anno sarà un’illuminazione speciale a led, da martedì 17 giugno fino a mercoledì 25 giugno, in corso T. Vitale, nelle piazze adiacenti i parcheggi (Immacolata, G. Bruno, Paolo Maggio) e nei punti storici della Festa (Caparossa, Carceri, vico Piciocchi).

Anche quest’anno sarà assegnato il “Giglio d’Oro” al nolano che da più tempo risiede all’estero; il “Giglio d’Argento” al nolano residente in Italia in un comune diverso da Nola.

Gli sponsor della Festa sono: Eccellenze Campane (gruppo Paolo Squitieri); Gruppo Allianz; Imprenditore Edile Francesco Napolitano; Expert e Coca-Cola zero, che distribuirà oltre trentamila lattine.

di ra.na.

NOLA. LA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI ENTRO GIOVEDI’ PROSSIMO, ESECUTIVO TECNICO E/O POLITICO?

Con molta probabilità entro giovedì prossimo ci sarà la proclamazione degli eletti, intanto iniziano le prime riunioni per la formazione del nuovo esecutivo, anche se le bocche sono rigorosamente cucite, le prime ipotesi iniziano a farsi strada.

Da sottolineare alcune dichiarazioni di candidati non eletti che chiedono di non sciupare questa bella vittoria dell’intera coalizione, dando subito alla città risposte concrete.

Non si fa attendere la risposta del riconfermato sindaco Geremia Biancardi: “Siamo già al lavoro, per la settimana prossima saranno pronte le rendicontazioni da presentare alla Regione per avere la liquidazione di alcuni stati di avanzamento lavori sospesi riguardanti il parco urbano archeologico di via Merliano, la riqualificazione dell’alveo Muro delle Monache e Museo della Cartapesta, del quale è già pronto il nuovo progetto. A giorni sarà pubblicato il bando di gara per la costruzione delle fogne di Piazzolla. Abbiamo chiesto alla Stazione Unica Appaltante (SUA) tempi rapidi per l’espletamento della gara, la realizzazione e rendicontazione dei lavori alla Regione Campania deve avvenire entro il 30 giugno 2015, pena la revoca dei finanziamenti (8 milioni di euro). Per settembre inizieranno i lavori di riqualificazione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo (700 mila euro); entro la fine dell’anno, dopo aver definito i termini della trattativa con il demanio per l’acquisizione al patrimonio comunale dell’area di piazza d’Armi e della Caserma ’48, presenteremo alla città il progetto di riqualificazione dell’intera area”.

Nessun accenno da parte del sindaco sulla composizione dell’esecutivo. La nuova giunta sarà composta da 7 assessori, non sono pochi quelli che pensano 4 di Forza Italia, 1 lista civica Uniti per il Territorio, 1 lista civica Centro Destra Nolano, 1 Socialisti Riformisti Liberali Hyria. A questo occorre aggiungere la carica di presidente del consiglio comunale (da non sottovalutare in quanto è la seconda carica istituzionale). Attualmente tra i riconfermati consiglieri comunali ci sono ben cinque assessori, tutti in quota FI (Cinzia Trinchese, Enzo De Lucia, Roberto De Luca, Michele Cutolo e Rino Barone), quindi necessariamente qualcuno dei cinque dovrà saltare il turno, in caso di giunta politica. Non è escluso che la carica di presidente del consiglio comunale potrebbe essere affidata ad una lista civica della coalizione, ma nonostante ciò una riconferma in blocco degli uscenti è molto improbabile; di questo ne sono consapevoli anche i diretti interessati, i quali in coro dichiarano di accettare qualsiasi ruolo.

Dalla scelta dell’esecutivo dipenderà anche il futuro politico di alcuni candidati non eletti, infatti una giunta politica potrebbe favorire l’entrata in consiglio comunale dei primi non eletti in FI Pasquale Petillo, Ines Miccio, Maria Esposito e Franco Nappi, in rigoroso ordine cronologico.

Le quote rosa in giunta dovrebbero essere non meno di due.

(Fine I° Parte)

di ra.na.

BAIANO. VENTI ANNI DI DONAZIONE DEL SANGUE

LA MISSIONE DEL GRUPPO FRATRES: QUANDO LA SOLIDARIETA’ E’ REALE, SABATO RADUNO NAZIONALE A ROMA PER L’UDIENZA SPECIALE CON PAPA FRANCESCO.

Bilancio di significativa valenza etica e civile per l’attività dei “primi” vent’anni del sodalizio. Interventi del presidente nazionale, Luigi Cardini, e del presidente onorario, Raffaele Stago e del sindaco Enrico Montanaro. La positiva condizione della realtà locale, che, in rapporto alla popolazione, esprime interessanti standard prossimi alla normalità, come nella generalità della provincia di Avellino, “isola virtuosa” nel panorama regionale. Premiati i donatori distintisi per costante generosità d’offerta. La funzione sociale dei ricambi generazionali, che assicura la continuità operativa del progetto, per il quale il prossimo è un valore “in sè”, a cui rapportarsi senza finalità utilitaristiche del canone “se serve…”.

Novanta furono le sacche, che si contarono venti anni fa, per la raccolta di sangue. Fu il bilancio finale della prima annualità dell’iniziativa, che prendeva forma e sostanza. L’operazione-prelievi si realizzò- com’è avvenuto nel decorso degli anni successivi- nella sede de “ L ’ Incontro”, allocata allora in via Marconi, con il supporto logistico dell’ambulanza e specialistico del personale medico dell’Azienda ospedaliera del “Moscati” di Avellino. E da qualche anno l’operazione-prelievi viene eseguita nelle sale della clinica Villa Maria, in via Libertà.

Il dato delle novanta sacche segnò l’esordio dell’attività umanitaria e solidale del Gruppo Fratres, all’insegna del volontariato civile, con il….cuore logistico-organizzativo a Baiano, ma correlato all’intera area del Comuni dell’Unione dell’Alto Clanio Attualmente, secondo la media dei turni di prelievo periodici, che si svolgono nelle ben funzionali sale della Clinica “Villa Maria”, si contano duecento sacche di raccolta di sangue, nel contesto della comunità cittadina. E’ il trend di crescita graduale e costante per la linea della continuità, che non solo rappresenta per il Gruppo, formato da giovani, professionisti ed universitari, la capacità di aver saputo “recepire” il senso dell’iniziativa, messa a punto nel 1994 dal professore Raffaele Stago, raccogliendone il testimone nel cambio generazionale, ma anche per la determinazione, con cui ha consolidato le linee portanti del progetto; progetto, la cui attuazione è una positiva testimonianza di encomiabile valore etico e civile. E “L’Incontro”, di cui il Gruppo Fratres è attiva componente, n’è la sponda di riferimento.

Per tracciare il bilancio del percorso finora seguito, aprendo il nuovo ciclo, il Gruppo Fratres ha indetto ed organizzato in collaborazione con il Comitato Festa Santo Stefano, una serie di manifestazioni, lungo l’arco di quattro giornate. Un programma, scandito dalla Sagra della bontà, con degustazioni enogastronomiche e dolciarie, negli stand allestiti in piazza Santo Stefano, eventi sportivi e folcloristici. L’apice della quattro-giorni è stato toccato nel convegno, svoltosi in piazza Francesco Napoletano, per focalizzare i valori delle esperienze maturate finora e delle prospettive, in cui si collocano per il presente ed il futuro; un’analisi puntuale, introdotta dalla Preghiera del donatore, recitata da padre Agostino Acierno, assistente spirituale del Gruppo, fin dalla sua costituzione.

Di rilievo l’angolatura di riflessione prospettata da Raffaele Stago, che vive e risiede con la famiglia a Sassuolo, prendendo quale riferimento l’“Atlante delle mappe del capitale sociale in italia”, largamente diffuso ed elaborato dal professore Cartocci, con cui viene “letta” in profondità e con congrue documentazioni la reale situazione del cosiddetto Belpaese, rispetto ai livelli con cui s’identifica per la valorizzazione delle risorse umane; valorizzazione, che, con evidente concessione all’uso di gergo corrente, si preferisce definire “capitale sociale”. Tre sono I parametri adottati per la configurazione delle mappe dell’“Atlante”, espressivo del “il tesoro d’umanità” di quell’ Italia, che si dispiega nell’altruismo e nella generosità. Sono i parametri, che si riferiscono ( a) alla lettura di libri, giornali e riviste; (b) alle associazioni attive sui territori, con caratterizzate connotazioni di volontariato ed in grado di auto-finanziarsi con gli apporti diretti di coloro che le formano; (c) alla donazione del sangue.

L’integrata combinazione d’osservanza piena dei tre parametri rappresenta uno degli indici essenziali, per attestare la qualità di vita civile dei territori, secondo profili di normalità; ed è la realtà delle regioni centro-settentrionali, segnatamente in Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Ridotta ai minimi termini, ben al di sotto dai livelli di normalità risulta la stessa …combinazione, quando non è addirittura inesistente, nel contesto centro-meridionale, dal Lazio alla Sicilia, con cadute da sprofondo verticale in Campania e Calabria, sia nell’ambito dei percorsi di lettura, nonostante l’ampia corona di “premi e premiucci”, debitamente foraggiati da denaro pubblico per …promuoverla, sia nell’ambito della raccolta del sangue.

Non va dimenticato, d’altro canto, per la donazione di sangue che lo standard della normale autosufficienza prevista nei territori, perché sia garantita la regolare operatività dei presidi ospedalieri e sanitari, pubblici e privati, è fissato sulla soglia di disponibilità, pari a 42 sacche per ogni mille abitanti. Un parametro che nel Mezzogiorno è in larga misura un miraggio, segnatamente nell’area metropolitana di Napoli, anche se la Regione-Campania da qualche anno, unica nel Sud, si è dotata di un Centro pubblico di coordinamento per la pianificazione della raccolta del sangue, e nel Lazio, segnatamente nell’area metropolitana di Roma.

In questo scenario, la provincia di Avellino, che è tra le poche ad avvicinarsi- nel Mezzogiorno- all’accennato parametro della normalità delle 42 sacche per mille abitanti, deve ancora compiere molti passi in avanti, per “centrare” l’obiettivo dell’autosufficienza per i propri presidi ospedalieri e sanitari; obiettivo, che nello stesso contesto dei sei Comuni dell ’Unione dell’Alto Clanio, comprensiva di Avella, Baiano, Sperone, Sirignano, Quadrelle e Mugnano del Cardinale, è ben lontano dall’ essere …raggiunto, nonostante l’ “eccellenza” del Gruppo Fratres.

Altro tema, che il professore Stago poneva sotto i riflettori, era incentrato sulla diversità di cultura sociale nell’approccio alla donazione di sangue. Nelle aree della virtuosità diffusa la donazione si rapporta al prossimo, all’altro, per quello che sono e costituiscono in sè e per sè, come valori di vita. Come per dire non conta conoscere se e quali persone siano eventualmente destinatarie della donazione rie, mentre è decisivo il senso dell’atto per se stesso. Un canone che si osserva e pratica, quale habitus mentale e modello comportamentale, con cui la condizione umana può compiutamente esprimersi. Nelle aree,invece, in cui la virtuosità è deficitaria, la donazione viene considerata positiva, ma solo… “se serve”, ovvero s’è rispondente alle esigenze di chi ne ha bisogno ed è… conosciuto per relazioni parentali, amicali o di convenienza. Un approccio distorto, in cui non di raro gioca un ruolo decisivo, contrario alla minima deontologia professionale, lo stesso personale medico.

Luigi Cardini, presidente nazionale dei Gruppi Fratres, la cui costellazione è ben ramificata nei contesti delle regioni virtuose e si sta sviluppando in tutte le altre regioni – e ieri nella sola Irpinia si stava procedendo a tre contestuali raccolte in altrettanti Comuni- dettava considerazioni puntuali sulle valenze umanitarie, oltre che della buona programmazione e gestione dei servizi sanitari, che sono correlate alla donazione di sangue. Non è soltanto una modalità di evoluzione civile e culturale, quella sottesa alla donazione, ma anche una modalità di esercizio di partecipazione alla vita della comunità con senso di responsabilità sociale. Ed è il senso che deriva- sottolineava Cardini- dallo spirito della Carta costituzionale dello Stato democratico e repubblicano che, nei principi fondamentali, contempla il valore sociale del diritto allo salute. La donazione del sangue concorre a rendere effettivo tale diritto, ponendo in ideale sinergia il donatore e il sofferente che della donazione ha bisogno. E’ la catena dell’umana solidarietà, che si fa concreta, anziché pura …enunciazione verbale. E senza dire che fare accrescere i livelli di donazione vuol dire che le Aziende ospedaliere, le Aziende sanitarie locali si possono “avvicinare” alla soglia dell’auto-sufficienza o realizzarla, evitando di fare ricorso ad “acquisti” fuori-regione, con costi, che, neanche a dirlo, fanno lievitare la spesa sanitaria. Ed i costi ricadono sugli aumenti dei ticket.

Altri interventi era proposti dal sindaco Enrico Montanaro, dal presidente provinciale dei Gruppi fratres di Avellino, Evaristo Di Prisco e da Peppino Festa. Poi la consegna di targhe e…doni simbolici per i campioni di solidarietà, con il …minimo di 10 fino al massimo di 40 donazioni. Una simpatica conclusione per l’evento, che ha coinvolto l’intero Gruppo Fratres, presieduto dalla professoressa Carmen Fiordelisi. E sabato gran raduno in piazza San Pietro di tutti i Gruppi Fratres e le Misericordie d’Italia, per l’udienza speciale con Papa Francesco. Il raduno, con decine di migliaia di partecipanti, sarà lo specchio dell’Italia operosa e sensibile , che sa identificarsi con il prossimo nella solidarietà. Uno spicchio di piazza San Pietro sarà “occupato” dai donatori del Gruppo Fratres, attivo nel territorio dell’Unione intercomunale dell’Alto Clanio.

di Geo

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