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Archivio per il giorno “giugno 11, 2014”

NOLA. IL MANCATO APPARENTAMENTO DEI “RIFORMISTI” POTREBBE AVER FATTO PERDERE IL SEGGIO A UMBERTO BRUNO IN FAVORE DI ENZO IOVINO

Per la proclamazione degli eletti occorrerà aspettare ancora qualche giorno, o meglio l’inizio della settimana prossima.

Sulla ripartizione dei nove seggi all’opposizione c’è ancora qualche dubbio, a conti fatti l’ultimo seggio dovrebbe andare alla lista “Io sto con la Tripaldi”, ma non ad Umberto Bruno, come il più votato della lista con 161 preferenze ma alla stessa Maria Franca Tripaldi (come sindaco perdente) e, solo in caso di dimissioni della Tripaldi, l’ex consigliere comunale Umberto Bruno potrebbe sedere ancora in consiglio comunale. L’elezione del candidato Umberto Bruno a consigliere comunale, secondo gli esperti, sarebbe venuta meno per effetto del mancato apparentamento della lista “Riformisti per Nola” al candidato sindaco Domenico Vitale, infatti i 136 voti ottenuti dalla lista avrebbero fatto pendere l’ultimo quoziente utile per l’opposizione a favore della lista “Più Nola” di Arturo Cutolo.

Se così fosse, i consiglieri di opposizione che siederanno in consiglio comunale sono: Domenico Vitale e Arturo Cutolo (come sindaci perdenti); Carmela Scala, Francesco Pizzella, Raffaele Parisi ed Erasmo Caccavale per l’UDC-NCD; Luisa Marone per il “PD-Città Viva”; Maria Franca Tripaldi per “Io Sto con la Tripaldi” e Enzo Iovino per “Più Nola”.

Nessun problema invece per i quindici consiglieri della maggioranza (sindaco Geremia Biancardi). Dieci a “Forza Italia”: Cinzia Trinchese, Enzo De Lucia, Antonio Tufano, Carmela De Stefano, Laura Napolitano, Roberto De Luca, Michele Cutolo, Rino Barone, Angelo Siano e Giancarlo Moccia; due al “Centro Destra Nolano”: Antonio Manzi e Salvatore Notaro; due ad “Uniti per il Territorio”: Raffaele Giugliano e Carmine Pizza; uno ai “Socialisti Riformisti Liberali Hyria”: Giuseppina La Marca.

L’entrata in carica del nuovo sindaco coincide con la sua proclamazione effettuata dall’ufficio elettorale centrale nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti.

Il primo adempimento che il sindaco dovrà assolvere, entro tre giorni dalla proclamazione degli eletti, è la pubblicazione dei risultati elettorali e la notifica degli stessi agli eletti.

Entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti, il sindaco dovrà convocare il consiglio comunale.

La prima seduta dovrà essere tenuta entro dieci giorni dalla convocazione, nell’occasione il sindaco dovrà dare notizia della composizione della giunta; alla nomina dei singoli componenti il sindaco dovrà provvedere nell’arco di tempo che va dalla convocazione del consiglio alla prima adunanza; nomina degli assessori e del vice-sindaco.

Nella seduta di insediamento il sindaco presta giuramento di osservare lealmente la costituzione; entro il termine stabilito dallo statuto il sindaco, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche della nuova amministrazione; il sindaco può nominare un nuovo segretario generale non prima dei 60 giorni e non dopo che siano decorsi 120 giorni dall’avvenuto insediamento; alla scadenza dei termini il segretario in carica resta confermato; il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna; può conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato, purché siano motivati in relazione agli obiettivi indicati dal programma amministrativo e rispettino criteri di competenza professionale.

Nella prima seduta di consiglio comunale viene nominato il presidente del civico consesso; gli assessori da nominare sono sei; le commissioni consiliari permanenti sono sette costituite da sei membri eletti in consiglio comunale, non è escluso che una modifica al regolamento li possa ridurre a cinque; occorre tenere presente che attualmente i consiglieri comunali per effetto della spending review sono stati ridotti a ventiquattro, comunque a questi bisogna aggiungere i capigruppo ed i presidenti delle commissioni; il gettone di presenza che spetta ad ogni consigliere comunale per le sedute di consiglio comunale e commissioni consiliari permanenti è di € 32,50 a seduta; mentre al sindaco spetta un compenso di € 3.160 mensile; vice-sindaco € 1.701,00 mensile; presidente del consiglio comunale € 1.401,00 mensile; assessore se dipendente pubblico € 700,00 mensile, se libero professionista, disoccupato o pensionato € 1.401 mensile.

I consiglieri comunali eletti per la prima volta sono: Domenico Vitale e Raffaele Parisi (UDC-NCD); Luisa Marone (PD-Città Viva); Maria Franca Tripaldi (Io sto con la Tripaldi); Carmela De Stefano, Laura Napolitano, Giancarlo Moccia (Forza Italia); Salvatore Notaro (Centro Destra Nolano); Giuseppina La Marca (Socialisti Riformisti Liberali Hyria).

di ra.na.

L’ANALISI DEL VOTO DELL’ASSESSORE REGIONALE PASQUALE SOMMESE

“Si è chiusa una campagna elettorale che, negli 8 comuni con oltre 15 mila abitanti della provincia di Napoli in cui si è votato, ha segnato in modo inequivocabile la nascita di una grande area centrista e popolare che ha raggiunto una sostanziale parità con le altre due forze maggiori, il Pd e Forza Italia, conquistando 3 sindaci (Gragnano, S. Antonio Abate e Somma Vesuviana), contro i 2 di Forza Italia, 1 del Pd e 2 civici (Pompei e Sant’Anastasia)”.

È quanto dichiara a ilc@zziblog l’assessore regionale al turismo e ai beni culturali Pasquale Sommese, analizzando il risultato elettorale delle amministrative appena concluse.

“Ncd-Udc ha ottenuto una percentuale del 12,95% – continua l’on. Sommese – diventata del 19% a Nola, dove la grande rimonta di Vitale solo per un soffio non ha raggiunto la vittoria finale. Altro che sconfitto! Questi i dati su scala provinciale. Per restare al Nolano, dove abbiamo ottenuto anche i sindaci di S. Gennaro Vesuviano e Roccarainola, gli amici Antonio Russo e Raffaele De Simone, avevo forte il convincimento che sarebbero arrivati questi importanti risultati quando ho visto che sul territorio, al solito, tradizionale modello perseguito da una cultura politica, fatto di personalizzazione, cattiverie e demonizzazione, puntualmente registrate anche nei commenti, si contrapponevano nuovi linguaggi e nuovi entusiasmi, con tanti giovani mossi solo dalla voglia di dare un senso nuovo alle istituzioni, fatto non più di padrinaggi o di scelte di appartenenza, ma di voglia di dare contributi alti e disinteressati all’amministrazione della cosa pubblica. Non potevo sottrarmi a dare sostegno a questo modello – chiosa l’assessore regionale – che infatti si è rivelato vincente. Il solco, scavato in questa competizione avrà i propri effetti nei prossimi anni, quando altri capiranno (capiranno?) che gli attacchi personali, l’individuazione dei nemici appartengono ad una stagione di inciviltà politica che sta scomparendo. Forse, travolti dalla ‘sindrome del riflesso condizionato’, arrivano a parlare di sanità dimenticandosi le condizioni a cui era giunto l’ospedale di Nola tra immobilismo e primari lontani dalle sale operatorie, carenze ataviche e lavori mai finiti. Solo grazie ai nuovi indirizzi che la Regione Campania ha messo in campo e all’attuale dirigenza si è avviata, pur in questo momento di grandi difficoltà economiche, una nuova stagione di rilancio e valorizzazione del presidio, come le inaugurazioni in programma nei prossimi giorni confermeranno. Purtroppo – afferma l’on. Sommese – sono costretto a derogare ad un principio che mi sono imposto da sempre per rispondere al demagogismo del parlamentare Russo, che parla di salute dei cittadini nolani dimenticando quanto poteva fare e non ha fatto per il territorio nolano da quell’autorevole incarico di presidente della Bicamerale sui Rifiuti. Oggi si lascia andare a giudizi in libertà, come un giovanotto di primo pelo che si affaccia alla politica e annuncia cambiamenti. Dov’era fino ad ora? Nella sua analisi del voto, mi attribuisce addirittura la responsabilità della sconfitta a Marigliano. C’è falso ed irriconoscenza in queste dichiarazioni. Tornando a Nola – conclude l’assessore regionale – buon lavoro al sindaco Biancardi con la sua squadra. Alla qualificata opposizione uscita dalle urne il compito di sostenere coerentemente i valori messi in campo e gli impegni assunti in campagna elettorale a fianco della città e dei cittadini. Ai tanti che hanno creduto in questa battaglia, la certezza che continueranno a lottare per il cambiamento”.

(red)

[DIRITTO DI REPLICA] LA PRESIDE AMELIA LA ROCCA: “NOTIZIA DIVULGATA DAL COORDINAMENTO CITTADINO DI FORZA ITALIA DESTITUITA DI OGNI FONDAMENTO”

Alla redazione de “ilc@zziblog

Al Direttore Responsabile

Richiesta di rettifica ex art. 8 L. 8 febbraio 1948 n. 47

In nome e per conto della preside Amelia La Rocca che mi ha attribuito espresso mandato, in relazione all’articolo comparso sulla vostra testata in data 8 giugno 2014 (“NOLA. BALLOTTAGGIO, FORZA ITALIA: “VERGOGNOSO, LA DIRIGENTE AMELIA LA ROCCA DIFFONDE FALSE NOTIZIE PER INVITARE A VOTARE VITALE”), estremamente lesivo della dignità della mia assistita e, soprattutto, clamorosamente contrario a verità, Vi invito, ai sensi dell’art. 8 L. 8.2.48 n. 47, a pubblicare la seguente dichiarazione:

“La notizia divulgata dal coordinamento cittadino di Forza Italia concernente la diffusione da parte della preside La Rocca, nel giorno del silenzio elettorale, di notizie “false” per invitare a votare per il candidato sindaco Domenico Vitale è destituita di ogni fondamento.

Si puntualizza, con chiarezza e vigore, che:

a) La preside La Rocca non ha mai “diffuso” alcun invito a votare Domenico Vitale né ha mai “diffuso” notizie false;

b) Parimenti, non ha fatto propaganda elettorale nel giorno in cui, per legge, è imposto il silenzio e, soprattutto, non ha mancato di rispetto al proprio ruolo istituzionale;

c) L’uso improprio di una corrispondenza “privata” (si sottolinea: privata, ben diversa, quindi, dal concetto di “diffusione” e di “notizia”) non è in alcun modo attribuibile alla preside La Rocca;

d) Piuttosto, il coordinamento di Forza Italia, distorcendo, come visto, le nozioni di “diffusione” e di “notizia” ha voluto, strumentalmente, nel giorno del silenzio elettorale, discreditare, per evidenti ragioni di opportunità, il prestigio della dirigente scolastica ed ingenerare ulteriore sfiducia verso una istituzione che quotidianamente si preoccupa di fornire le migliori condizioni per garantire il diritto allo studio;

forza italiae) Del pari, la dichiarazione del Sindaco Biancardi, pubblicata nello stesso articolo, circa “l’utilizzo illegale ed improprio” del proprio ruolo da parte della preside La Rocca, al di là degli evidenti profili di rilevanza penale, destituita di ogni fondamento di verità, risponde alle già segnalate logiche strumentali”.

Con avvertenza che, decorso inutilmente il termine di cui al secondo e terzo comma dell’art. 8 legge 8 febbraio 1948 n. 47, si procederà come per legge.

Nola, 10 giugno 2014

Avv. Lucio Barbato

VITALE, CUTOLO E TRIPALDI: “RIPARTIAMO DALL’APPARENTAMENTO PER UN’OPPOSIZIONE AL SERVIZIO DEI CITTADINI”

triplice 1“La cittadinanza ha espresso il proprio voto, non è necessario avanzare illazioni di metodo, ed ha conferito il governo della città a Geremia Biancardi. La nostra coalizione insieme e prima ancora ciascuno di noi, nel primo turno ha avuto il merito di risvegliare il dibattito politico in città”.

E’ questo il commento univoco rilasciato da Domenico Vitale, Mariafranca Tripaldi e Arturo Cutolo, pochi giorni dopo il secondo turno delle elezioni comunali a Nola, che hanno visto la riconferma di Geremia Biancardi come primo cittadino. “Non è di poco conto il risultato elettorale da noi ottenuto complessivamente, e singolarmente, nel primo turno – spiegano Vitale, Tripaldi e Cutolo – È evidente che i cittadini da noi rappresentati non hanno ceduto alle lusinghe di altri cinque anni di buongoverno della città. E se ciò da un lato ci rende orgogliosi per il riconoscimento tributato, dall’altro ci rende consapevoli di un ruolo importante per lo sviluppo della città”.

A parlare è poi Domenico Vitale che detta le linee per un’opposizione che tenga conto soprattutto delle esigenze dei cittadini. “Le forze politiche che originariamente mi avevano individuato quale loro candidato sindaco – afferma – troveranno in me e nei miei consiglieri i portavoce per l’attuazione di una politica che in primo luogo tenga da conto delle esigenze dei cittadini”.

Arturo Cutolo invece punta sulla tutela della cosa pubblica: “I cittadini che hanno votato le liste civiche da me rappresentate – commenta – potranno senza ombra di dubbio contare su una opposizione concreta volta al benessere diffuso ed alla tutela della cosa pubblica”.

Alle dichiarazioni di Arturo Cutolo fanno eco quelle di Mariafranca Tripaldi che specifica gli obiettivi da perseguire da parte dell’opposizione. “Trasparenza amministrativa, tutela dei diritti del cittadino, dell’ambiente, le politiche sociali e territoriali – spiega – saranno obiettivi certi del nostro operato, senza tralasciare gli impegni di politica attiva sul territorio”.

“L’apparentamento sul programma è stato un momento importante di crescita complessiva della politica cittadina con un solo obiettivo: le esigenze di una progettualità che rendesse Nola una città vivibile nel rispetto delle risorse umane e territoriali – concludono a una sola voce Vitale, Tripaldi e Cutolo – Ciascuna forza politica che siederà nei banchi del consesso comunale non sarà fagocitata dalla plusvalenza dei consiglieri di maggioranza, che avranno il dovere di rispettare l’opposizione che rappresenta moltissime persone che non hanno votato l’attuale governo cittadino. L’apparentamento ha costituito un momento importante di unione in funzione delle esigenze dei nostri concittadini”.

(CS)

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