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Archivio per il giorno “giugno 5, 2014”

TURISMO E CULTURA, NOLA FUORI DAI FINANZIAMENTI REGIONALI PER IL FESTIVAL DELLA FILOSOFIA

no fondi regionali turismo a nolaPubblicate sul Bollettino Ufficiale Regione Campania le proposte progettuali beneficiarie del finanziamento regionale per la selezione delle iniziative turistiche di risonanza nazionale ed internazionale da tenersi sul territorio regionale nella sessione “1 giugno 2014 – 31 gennaio 2015”. Nola resta ancora una volta fuori dai contributi regionali.

Le direttive per la definizione di un programma di eventi da tenersi in Campania nel periodo “settembre 2013 – gennaio 2015”, articolate in quattro sezioni da quattro milioni di euro cadauna per un importo complessivo di sedici milioni di euro e successivamente incrementato di altri quattro milioni di euro, furono approvate dalla giunta regionale con deliberazione n. 197 del 21 giugno 2013.

I progetti ammessi per la seconda sessione sono stati 127; soltanto 37 sono risultati beneficiari dei finanziamenti.

Sul podio al primo posto si piazza il comune di Sorrento con un contributo di 240 mila euro per il progetto “Notte per Caruso, il mare, dalle notti d’estate alle notti d’autunno”; al secondo posto troviamo il comune di Salerno con il “Premio Charlot” per 218 mila euro; terzo posto al comune di Pollica per “Cilento, un modo di vivere” con 300 mila euro di finanziamento.

I progetti dell’area nolana e vesuviana ammessi al finanziamento sono il Premio Cimitile, Tra Ager Nolanus e Valle del Clanis, Archeologia, Arte e Letteratura per 250 mila euro presentato dal comune di Cimitile; Pomigliano Jazz-Festival in Campania per 300 mila euro presentato dal comune di Pomigliano d’Arco; Vesuviando Arte Cultura all’ombra del Vesuvio per 300 mila euro presentato dal comune di San Giuseppe Vesuviano; Borghi e Castelli in Scena – Percorsi tra tradizioni Arte e Cultura (tra i comuni partecipanti ci sono alcuni dell’area nolana e lauretana) per 300 mila euro.

Il progetto presentato dal comune di Nola, “Festival Internazionale nelle terre di Bruno”, ammesso ma non finanziato in quanto si è classificato al 72° posto.

Ancora una volta la Città di Nola resta al palo, non vedendosi riconosciuti i fondi regionali per la valorizzazione turistica e culturale del territorio, con grave ripercussione sul tessuto sociale ed economico; ai cittadini e ai mancati turisti non resta che consolarsi con il progetto del comune di Pollica nel Cilento (Acciaroli-Pioppi), meta preferita dai nolani e non solo per le vacanze estive.

di ra.na.

“AGGIO SCRITTO PE’ TTE”, LA POESIA DELLE CANZONI NELLA TRADIZIONE POPOLARE DEI GIGLI

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Folta e bella partecipazione di pubblico nella chiesa-agorà dei Santi Apostoli per la presentazione della silloge, che raccoglie i testi delle composizioni liriche, con cui Nino Cesarano ha “vissuto”, rappresentato e cantato la Festa eterna per quarant’anni. Un atto d’amore per la città e per un percorso, che continua. Il lieto omaggio dell’Orchestra, diretta dal figlio Pino, con la corona delle gradevoli e applaudite esibizioni dei cantanti-giglianti più rinomati, tra cui Tino Simonetti, Carmine e Felice Parisi, Raffaele Caccavale.

E’ variegato e ricco, per la qualità e la numerosa consistenza dei testi disponibili, il patrimonio delle canzoni e della musica dei Gigli. Un patrimonio formatosi nella lunga durata degli anni, grazie all’opera di catalogazione finora compiuta, relativa alla produzione di un secolo circa, e costitutivo di quel mirabolante caleidoscopio di sentimenti, emozioni e idealità, con cui i poeti, i parolieri e i compositori degli adattamenti musicali hanno rappresentato e interpretato nel fluire della storia, l’anima della città, dandole voce con l’armonia delle sonorità, le gioiose tonalità di canti e ritornelli, con il contrappunto di orecchiabili “marcette”. Un gradevole compendio di autentici inni alla vita e alla luce della speranza, che le dà senso.

E sono proprio i canzonieri- degni, ovviamente, di essere definiti tali- che, nei linguaggi d’intensa espressività e senza nulla concedere al manierismo letterario, ravvivano, di anno in anno, le mutevoli scenografie in cartapesta, con cui si connotano gli otto Gigli e l’agile Barca; scenografie a tema, dall’attualità sociale e politica alle questioni di costume civile, che forniscono le chiavi di “lettura” diretta ed immediata dello spirito della comunità cittadina, nei suoi tratti più originari e nell’identità di cristallina popolarità. E’ davvero un racconto straordinario, in prevalente vernacolo napoletano, e di com-partecipazione a più voci, quello che si dispiega nei canzonieri, segnando la fusione delle immagini versificate e dei ritmi delle note in pentagramma, la cui potenza evocativa ed emotiva raggiunge l’apice nei cori.

E’ un racconto en plein air, che corre nelle elettrizzanti e spettacolari fasi della processione e della ballata dei Gigli lungo le strade del centro antico della città, trasformate nelle quinte di uno splendido palcoscenico di teatro, in cui tutti sono attori e…giglianti. E’ la rappresentazione, che coinvolge l’intera città, con un’unica, virtuale regia senza copione, nella quale s’innervano e coesistono come per incanto le regie, parimenti non scritte, dei singoli pinnacoli, simbolici portatori della propria spettacolare e variopinta “Festa”, con le paranze e le “comunità” delle antiche Corporazioni, che vi si riconoscono; tasselli, che variano nelle forme e nei linguaggi, formando il mosaico vivo della Festa eterna. Ed è il composito mosaico, che, con i pinnacoli allineati e svettanti nei loro venticinque metri d’altezza, si può ammirare il giorno successivo alle…frenetiche “fatiche” della processione e della ballata, nella quiete di piazza Duomo.

In un così vasto patrimonio canoro e musicale della Festa eterna, un interessante capitolo è formato dalla produzione in versi di Nino Cesarano, nel cui “vissuto”, specie degli anni giovanili, figurano anche la partecipazione alle compagnie teatrali da strada, le esperienze di presentatore e interprete nelle “posteggie” e nelle”sceneggiate”, oltre che la scrittura di commedie e testi di “sceneggiate”: un “vissuto” …combinato di napoletanità e nolanità, per dir così. E, quello delle poesie\ canzoni di Nino Cesarano , è un capitolo che copre già l’arco temporale dal 1974 al 2014, con …tante altre pagine ancora da comporre.

Sono circa 250 testi, che inneggiano a San Paolino e alla fede religiosa, alla città, ai Gigli e alla Festa eterna, che compongono la silloge, che si fregia del titolo ben espressivo “ Aggio scritto pe’ tte”, con sotto titolo “Quarant’anni di canzoni, poesie, frammenti” e pubblicata in elegante e bella veste tipografica dalla Tavolario Stampa. La silloge, tripartita nei testi delle canzoni dell’alzata, delle canzoni melodiche e delle “marcette”, è stata presentata nella chiesa-agorà dei Santi Apostoli, letteralmente gremita dal pubblico delle occasioni speciali e dalla larga schiera di estimatori della “poesia gigliante”, di cui è espressione Nino Cesarano, sulle tracce di autori, che hanno impreziosito con le loro composizioni liriche i “Giugni nolani” dal ‘900 fino ai nostri giorni, tra cui spiccano Iorio, Masucci, Patanella, Vincenti, Scotti, La Rocca, Vallone, Esposito,Natalizio e Basile.

A dipanare il filo musicale e canoro della presentazione, l’Orchestra di Pino Cesarano, figlio di Nino, e le voci dei giglianti per antonomasia, Carmine e Felice Parisi, Raffaele Caccavale, Salvatore Minieri, Tino Simonetti, Tonino Giuliano e Marilena Mirra. Un omaggio alla liricità espressiva dei testi di Cesarano, con gli arrangiamenti della vera e buona musica dei Gigli. Un’operazione culturale, in cui è attivamente impegnato, Pino Cesarano, con lavoro metodico e paziente, senza indulgere alle contaminazioni del tutto improprie, come quelle derivate dal jazz e che negli ultimi anni hanno alterato la tradizione della Festa eterna. “Le contaminazioni- spiega il giovane compositore- espressive di diverse tradizioni e sensibilità non vanno respinte a priori per se stesse.E’, invece, necessario e opportuno vagliarne le possibilità di interazione e d’integrazione con i registri, su cui s’innestano, evitando forzature e superficialità, che non rendono un buon servizio alla cultura musicale”.

E se per Pino il rispetto dei canoni della vera musica popolare dei Gigli, è un obbligo di caratura artistica e professionale, che non si può né deve disattendere, per Mario, altro figlio di Nino Cesarano, compositore di bella verve ed archeologo di professione, la poesia dei Gigli e Nola formano una combinazione inscindibile, nelle dinamiche della Festa eterna. Un binomio, che celebra l’arte nelle sue multiformi rappresentazioni.

Di rilievo, su queste scie, sono pregnanti le riflessioni, dettate da Roberto De Simone nella prefazione della silloge”….”E’ chiaro che per leggere lucidamente queste produzioni poetiche, occorre prescindere dagli aspetti letterari e dalle tematiche degli argomenti, che si riferiscono pedissequamente all’amore, all’esaltazione provinciale del sentimento festivo, al “panegerismo” celebrativo dei maestri di festa, a tutti quegli elementi folcloristici di una paccottiglia di stanco ricalco contenutistico, che ha determinato l’estinzione storica della stessa canzone napoletana, a confronto della quale la tradizione nolana risulta tuttora viva, perché sostenuta da autentici valori collettivi, al di là del chiacchiericcio dialettale o del velleitarismo pseudo artistico…..La pubblicazione di Cesarano costituisce una illuminante indagine retrospettiva per quel che riguarda il rapporto strutturale tra musica e gestualità coreutica dei giglianti nelle varie fasi delle macchine votive in movimento….”.

Dal giudizio del grande musicologo a quello di Vanda Ambrosio, che della poesia e della classica musica dei Gigli è profonda conoscitrice.”….A voler esemplificare- scrive nella nota d’introduzione– s’intravede ( nei testi) una tipologia compositiva, che configura la significante ricchezza delle figure retoriche: metonimie, ossimori, allegorie, similitudini, iperboli,trasfigurazioni estemporanee di idealità festaiole, per cantare la Festa, San Paolino, la cui devozione è palese. Il verso poetico dialettale, in particolare quello a presa diretta, è spontaneo, si manifesta in risonanza intima, purificando gli spessori densi. In realtà, in Nino Cesarano, pur nella materia veristica della città, della Festa o delle suggestioni, che tanto lo còlgono vibra il ricordo: “Vurrìa turnà guaglione ‘n’ata vota\ pe’ me ‘ncuntrà ‘nzieme ‘e ‘cumpagne mieje\sott’a ‘nu giglio cu’ varre e varrielle\ pe’ me truvà felice ‘nzieme a tte…” E il tte è la metafora onnicomprensiva del mondo degli affetti dell’autore.

di Geo

NOLA. RITORNA “CALICI SOTTO LE STELLE”, PER BRINDARE CON GLI AMICI DEL MARCIAPIEDE

calici di stelleNotte di vino, gusto, ritmo e giochi sotto le stelle. Ritorna “Calici sotto le Stelle”, l’appuntamento eno-gastronomico del Giugno Nolano dell’Associazione Nazionale Amici del Marciapiede di Nola, giunto quest’anno alla seconda edizione.

L’evento, in programma sabato 7 giugno 2014 alle 21 in piazza Immacolata a Nola, riparte dagli itinerari del gusto che hanno decretato il successo della prima edizione per stupire e coinvolgere tutta la cittadinanza in una indimenticabile serata. Filo conduttore della manifestazione sarà, ovviamente, il “nettare degli dei”, il vino, che dà sapore al sapere della storia dei popoli e dei luoghi dove si beve. “Soddisfatti del riscontro ottenuto lo scorso anno, riproponiamo nuovamente questo sano momento di gioia e di festa – ha dichiarato il presidente dello storico sodalizio, Giulio La Marca – per consolidare un percorso ‘culturale’ del gusto che valorizzi soprattutto le genuinità del nostro territorio”. Diversi stand saranno presenti in piazza, dove sarà possibile assaggiare i tanti vini esposti, soprattutto locali, e degustare alcuni prodotti tipici dell’agro nolano. L’intrattenimento musicale sarà a cura del Maestro Mario Onofrietti, previste tante novità e soprese anche per i più piccini.

(red)

NOLA. PARTITA LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI NEL PARCHEGGIO DEL CIMITERO

rimozione rifiuti cimitero nolaL’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi ha messo in atto tutte le procedure per far rimuovere i rifiuti nella zona antistante al cimitero di Nola.

“I lavori, iniziati questa mattina, per la giornata di domani saranno conclusi – precisa l’assessore Vincenzo Napolitano – e l’intera area ritornerà ad essere usufruibile come parcheggio. Questo a dimostrazione che era solo una questione di tempi e procedure burocratiche, non di scarsa attenzione a risolvere il problema. La politica dei fatti del mio assessorato – conclude Napolitano – in questi pochi mesi è stata concreta e propositiva, sempre a servizio dei cittadini”.

(red)

NOLA. BALLOTTAGGIO, M5S INVITA GLI ELETTORI A DISERTARE IL VOTO

Martedì 3 giugno si è tenuta la prima riunione di Meet Up del Gruppo Attivisti Nola Movimento 5 Stelle.

Analisi del voto e proposte di attività per il riavvio del percorso politico del Movimento a Nola dopo il deludente risultato elettorale delle amministrative che ha realizzato il peggior risultato elettorale del Movimento in Campania nonostante i quasi 4.000 voti raccolti alle Europee.

In un documento approvato dagli attivisti, l’analisi della situazione e le prospettive future del Movimento a Nola:

ATTIVISTI 5 STELLE NOLA – Ripartiamo dai principi del Movimento: partecipazione democratica e impegno civico.

L’esito della campagna elettorale per le amministrative a Nola dimostra la tesi del Movimento 5 Stelle a livello nazionale: i partiti dei vari schieramenti politici alla fine non sono che uniti dalle stesse logiche clientelari e affaristiche di gestione del potere.

Il prossimo 8 giugno cambiano soltanto gli equilibri interni ma la gestione del Comune di Nola resta sempre saldamente nelle mani degli stessi gruppi di potere.

Per tali motivi, invitiamo i cittadini di Nola a disertare il voto dell’8 giugno.

Tra Biancardi e Vitale e i loro rispettivi sostenitori preferiamo l’opposizione civica dall’esterno del palazzo. La prospettiva a noi non fa alcuna paura.

Come Gruppo Attivisti Movimento 5 Stelle dichiariamo il nostro impegno politico a favore degli interessi dei cittadini e dei beni comuni. Il nostro obiettivo nell’immediato futuro sarà quello di costruire un punto di riferimento per le istanze di interesse collettivo e di sorvegliare l’operato della futura amministrazione.

Noi ci dissociamo da coloro che hanno detenuto il simbolo del Movimento alle amministrative poiché riteniamo il loro atteggiamento per nulla consono a quelle che sono le regole etiche basilari del Movimento.

Intendiamo quindi ricominciare il nostro percorso nella massima trasparenza seguendo puntualmente quelli che sono gli ideali e i fondamenti del M5S.

Ciò che sicuramente teniamo a puntualizzare ai sostenitori del Movimento a Nola è che con la fine della campagna elettorale, è anche decaduta la delega alla rappresentanza del Movimento conferita ai promotori della lista.

Il Movimento a Nola oggi lo rappresenta solo chi opera secondo i principi ispiratori del 5 Stelle.

Per realizzare l’opera di ricostruzione di un sano e coerente percorso di attivismo chiediamo l’aiuto di tutti quei cittadini che vorranno impegnarsi in prima persona per costruire insieme l’alternativa possibile. Ci teniamo a ricordare che la partecipazione dei cittadini onesti alle attività del Movimento è fondamentale proprio per impedire atti di sciacallaggio politico come quelli che abbiamo subito a Nola alle ultime amministrative.

Si Riparte a Nola dall’azione politica di base! In piazza con i cittadini a difendere i diritti e la democrazia!”.

di M5S Nola

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