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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “giugno 4, 2014”

MUSICA E JAMM ANNANZ

gigliAncora qualche giorno di pazienza e poi finirà la turbolenta stagione elettorale: l’eccitazione dei vincitori e la delusione dei vinti sono destinate a stemperarsi nel clima rutilante della festa e torneremo ad essere una comunità, appena scalfita dagli immancabili “te l’avevo detto”, “sì, però”, “se non era per Polvica e Piazzolla” ed altre stucchevoli banalità. Musica e jamm annanz.

A domenica, comunque, dobbiamo arrivarci ed allora vorrei provare a gettare uno sguardo su quest’ultimo squarcio di campagna elettorale senza pagar dazio al consueto tifo da stadio e senza indulgere a gratuite contumelie nei confronti della tifoseria avversaria. Allo scopo, mi sembra doveroso avvertire il lettore che ho deciso di votare per l’avv. Vitale, col quale non intrattengo alcun rapporto di carattere personale, né, tantomeno, alcuna colleganza o tradizione politica. Da comune elettore ho un piccolo, grande vantaggio: posso votare per chi mi pare, senza preoccuparmi più di tanto se il mio voto sia gradito o meno al destinatario.

A mio avviso, dall’esito del ballottaggio dipende la fisiologia di due diverse questioni. La prima, ovviamente, è relativa all’amministrazione della Città, con implicazioni di grande valenza, a partire dal prossimo inserimento nell’Area metropolitana di Napoli. L’argomento è stato sottaciuto o snobbato da alcuni candidati per grave ignoranza o sottovalutazione; da altri, probabilmente, per la consapevolezza che anche in questa circostanza l’assetto e lo sviluppo, cioè la politica vera, del territorio verranno decise in altre sedi. Esattamente come in passato, indipendentemente dal variabile colore politico dei decisori. Quello dell’area metropolitana è solo un esempio, per non parlare del corridoio per il traffico merci Napoli, Interporto di Nola, porto di Bari, Medio Oriente o quello con destinazione Gioia Tauro verso i Paesi a Sud dell’Europa e via di seguito.

Nulla di scandaloso. Il guaio è che, esattamente come in passato, il sindaco di Nola si acconcerà di buon grado alle decisioni prese altrove, senza assumere sulle proprie spalle il peso e la dignità che dovrebbe rivenirgli dall’essere rappresentante di una comunità oggetto di grandi trasformazioni sotto il profilo economico e sociale. Non potrebbe essere altrimenti dal momento che la figura del Sindaco di questa città da circa quindici anni si nutre, di fatto, della sostanziale investitura dell’on. Russo, al quale bisogna riconoscere una dose immensa di laboriosità e sagacia, esercitata curando direttamente i rapporti con i collezionisti di voti nolani, grandi e piccoli, e dirimendo con tanta pazienza le immancabili controversie interne. E così che il ruolo e l’autorevolezza del sindaco di Nola (e, quindi, di Nola stessa) ha finito col perdere ogni valenza reale, mentre i cittadini, ancora oggi, continuano ad interrogarsi, con scarso senso del ridicolo, sui quarti di nolanità dell’avv. Biancardi.

Alla luce di queste considerazioni appare chiaro che i riflessi dell’esito del voto di domenica rivestono una valenza politica maggiore di quella puramente amministrativa. Non dovrebbe essere difficile per nessuno capire che un’eventuale sconfitta al ballottaggio dell’avv. Biancardi nella città epicentro del dominio territoriale forzista (coniugata, peraltro, col declino tellurico di quel partito sul piano nazionale) segnerebbe la fine di un’epopea nient’affatto gloriosa per la nostra terra. Nello spazio di qualche anno la fittissima ed inestricabile rete di clientele locali entrerebbe in una crisi esiziale per l’impossibilità dei piccoli satrapi locali di corrispondere alla domanda di prebende di molteplice natura, acuita con ogni probabilità dal perdurare di una crisi economica che aumenterà necessariamente la pressione di ceti, fra loro diversi, sulle mammelle oramai avvizzite della cosa pubblica.

Intendiamoci. Sono il primo a nutrire seri dubbi sul fatto che un’eventuale vittoria dell’avv. Vitale sarebbe di per sé foriera di una vera inversione di tendenza: sarebbe davvero pretestuoso rinvenire sostanziali differenze nella matrice culturale e nella prassi politica della maggior parte del personale politico dei due schieramenti. Per quanto, questo sì, mi sembra ragionevole supporre che la presenza in amministrazione di tre componenti di diversa estrazione favorirebbe un implicito reciproco controllo e costituirebbe un freno alla deriva assolutista, grazie alla quale ciascun valvassore si è distinto nell’ultima consiliatura per aver gestito il proprio orticello in autarchico isolamento, persino in dispregio rispetto agli stessi compagni di cordata.

Comunque sia, sono persuaso che la sconfitta della corazzata Potemkin di Biancardi avrebbe un effetto psicologico dirompente sulla città, rimetterebbe in discussione un primato cementificato, libererebbe energie avvilite da una rassegnazione antica, aprirebbe ipotesi inesplorate per effetto di un certissimo rimescolamento di carte, a seguito del quale toccherebbe a tutti i giocatori in campo giocare al meglio la nuova partita. Sul piano amministrativo, ma anche su quello politico nelle diverse articolazioni territoriali e nazionali.

Al di là di polemiche futili ed infantili messe in circolazione ad arte, è del tutto evidente che la presenza dell’avv. Tripaldi nella coalizione, rammagliata dopo il primo turno dall’avv. Vitale, rappresenta il punto di coagulo e di riferimento del centro-sinistra nolano, così come faticosamente emerso dalle primarie. In antitesi logica con la pretesa centralità del PD locale, attestatosi ben al di sotto della linea di galleggiamento raggiunta cinque anni or sono, a dispetto di una felicissima congiuntura temporale che ha visto quel partito trionfare sull’intero territorio nazionale. Un risultato elettorale davvero misero, malgrado il corposo apporto di Città Viva e il significativo ed audace innesto del duo Marone-Mauro, risultati, come è noto, prima e secondo per numero di preferenze (terzo Gianluca proveniente da Città Viva, così, per completezza d’informazione).

In tutta franchezza non saprei dire se l’avv. Tripaldi abbia maturato la piena consapevolezza della rappresentatività e della significatività del ruolo che le recenti dinamiche politiche hanno finito con lo scaricare sulla sua persona, soprattutto alla luce dell’orientamento favorevole all’astensione dei compagni di SEL. Proprio questa circostanza finisce col caratterizzarla, di fatto, come il referente unico di chi, a vario titolo, si riconosce in un’idea di sinistra non appiattita sul PD (alla politica, talvolta, piace essere “scherzosa”). A dirla tutta, non saprei neppure se gradisce effettivamente questo ruolo o se preferirà chiamarsene fuori quanto prima. Di certo, in un caso o nell’altro, sarà una scelta assolutamente legittima e rispettabile.

E allora? Niente, musica e jamm annanz. Magari, prima riflettiamoci ancora un momento, col cuore libero. Senza farci prendere la mano dall’emotività, che pure ha sempre le sue ragioni. Se possibile, ovviamente.

di Eduardo Quercia

NOLA. COMUNALI, RUGGIERO (PSI): “ABBIAMO DECISO TARDI MA IN TEMPO PER L’ALTERNATIVA”

Pubblichiamo di seguito la nota inviataci dal coordinatore locale del Partito Socialista Italiano, Agostino Ruggiero, in merito alle consultazioni elettorali amministrative bruniane.

E’ vero che i socialisti locali di sinistra che si richiamano alla posizione nazionale del compagno Nencini, con ritardo hanno deciso di dare il proprio contributo alle elezioni amministrative ma è altrettanto vero che la scelta è per la riaffermazione di una politica di centrosinistra in una realtà che appare sempre piu’ confusa.

Convinti sin dall’inizio che la novità politica della candidatura a sindaco di Cutolo, nata in contrapposizione all’amministrazione uscente, avrebbe determinato il ballottaggio, avevamo la consapevolezza che un maggiore sforzo di coinvolgimento politico ancor piu’ ampio di quanti, responsabilmente, oggi avvertono quella esigenza, avrebbe potuto determinare la vittoria al primo turno.

pd città viva tripaldiTuttavia, responsabilmente, i socialisti sono confluiti nella lista del PD-Città Viva, evitando anche che l’eventuale formazione di una lista propria potesse generare confusione rispetto alla presenza di altre collocate nel centrodestra.

Con la stessa responsabilità, nel sostentare il rafforzamento del centrosinistra, fanno appello a quanti, pur convinti dell’appartenenza, hanno scelto marginalmente di dare il sostegno che è del militante, della base e di quanti hanno partecipato nel tempo alle campagne elettorali.

La critica, il contributo, la non condivisione di scelte è la forza con cui un partito si misura dall’interno per la elaborazione della proposta politica necessaria per il consenso elettorale.

La continuità cui soggiace l’azione politica, oggi, rispetto al passato, non puo’ escludere l’avvio della prossima campagna amministrativa impegnando e capitalizzando tutto quanto costruito sino ad oggi compreso il contributo di chi non c’era o di chi è stato critico rispetto a tutto e a tutti.

(CS)

VITALE: “FRATELLI D’ITALIA SI NASCONDE DIETRO UN DITO: IL LORO E’ IL CLASSICO SALTO DELLA QUAGLIA”

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

“È assurdo parlare di accordi disattesi, da parte di Fratelli d’Italia: volersi nascondere dietro un dito è il cercare la più facile delle scappatoie per una situazione che per il partito era diventata poco conveniente”.

Così il candidato sindaco Domenico Vitale replica alla conferenza stampa di Fratelli d’Italia, tenutasi l’altro giorno alla presenza del sindaco uscente Biancardi ed alcuni onorevoli di zona.

“Trovo assolutamente inconcludente e fuori luogo l’intervento del sindaco Biancardi: la presa di posizione degli esponenti di Fratelli d’Italia è dettata dalla mera perdita di chance: noi certamente non siamo venuti meno ai nostri accordi e alle nostre linee programmatiche, fortemente ribadite con l’apparentamento stretto con i colleghi Arturo Cutolo e Maria Franca Tripaldi. Evidentemente proprio la condivisione di questo progetto ha creato dissapori all’interno di Fratelli d’Italia che, quando ha visto sfumare il proprio seggio all’interno del prossimo consiglio comunale, ha scelto di fare il più classico ‘salto della quaglia’ e tentare l’approccio con Forza Italia”.

“La cosa paradossale – continua Vitale – è che le linee programmatiche, che secondo una loro fantasiosa ricostruzione non erano più condivisibili perché stravolte da alcuni componenti della nostra coalizione, sono state esattamente riportate nell’accordo siglato tra Forza Italia e Fratelli d’Italia; leggo, dunque, pura ipocrisia nelle parole pronunciate da Vassallo e Rispoli, con il mero intento di voler denigrare la nostra coalizione che pensa ad unirsi non sulle beghe, ma sulle idee, sui programmi per amministrare Nola. La mia candidatura è nata dal basso, con l’obiettivo di concorrere, assieme agli altri, a realizzare un’alternativa vera ad un sistema di potere ormai anchilosato. Oggi in campo ci sono due programmi e due modelli di governo della città. Purtroppo per loro uno dei due è stato sperimentato ed è fallito”.

In chiusura, l’avvocato Vitale vuole precisare un ultimo punto: “L’attacco rivolto all’assessore Sommese non fa onore a coloro che, in altri comuni impegnati al voto, stanno condividendo le stesse linee politiche. Attendiamo fiduciosi e con serenità il risultato che l’8 giugno darà a Nola l’alternativa che la città vuole”.

(CS)

NOLA. I PROGRESSISTI DEL PD E DI CITTA’ VIVA A SOSTEGNO DEL CAMBIAMENTO CON IL CANDIDATO SINDACO DOMENICO VITALE

destra e sinistra insieme per vitale!!!La lista Partito Democratico-Città Viva ha sottoscritto l’apparentamento tecnico e politico a sostegno del candidato sindaco Domenico Vitale al ballottaggio del prossimo 8 giugno.

L’accordo, siglato aldilà di ogni interesse di parte ed alla luce del sole, è stato raggiunto grazie alla condivisione di un programma teso al complessivo risanamento della città ed ha evidenziato la generale convergenza sui temi fondamentali del nostro impegno politico elettorale.

La trasparenza e l’efficienza amministrativa, la tutela ambientale, la gestione pubblica del servizio idrico, la difesa dei diritti di cittadinanza, il tema politico-istituzionale della Città Metropolitana e tutti gli altri punti programmatici potranno così avere la centralità dovuta nel dibattito e nell’agenda politica cittadina, supportati dal senso di responsabilità, di massima chiarezza e totale apertura mostrato nei confronti di Nola da parte del Partito Democratico cittadino, del candidato sindaco Vitale e di tutte le parti convenute in questo nuovo patto per la città.

La scelta, che si presenta coerente con la maggioranza che sostiene il governo nazionale presieduto da Matteo Renzi, può dar vita ad una proficua collaborazione anche al livello locale, tanto da consentire e promuovere il sostanziale miglioramento delle condizioni di vivibilità dei cittadini nolani.

Invitiamo pertanto i nostri elettori a sostenere questo nuovo progetto di cambiamento che, alla luce del risultato del primo turno, appare l’unico mezzo in grado di determinare l’avvio di un processo di rigenerazione rispetto alla fallimentare esperienza dell’amministrazione uscente.

Processo di rinnovamento a cui si aprirà lo stesso Partito Democratico di Nola, nel continuo tentativo di coinvolgimento nella passione e nell’impegno politico della parte migliore della città, rafforzando l’integrazione con i movimenti civici, le associazioni del territorio e i cittadini, perseguendo attraverso una propria crescita costante, l’affermazione ed il consolidamento dei fondamentali principi democratici e la rinascita di Nola.

(CS)

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