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NOLA. BALLOTTAGGIO: LA “TRIADE” SI SPACCA DENTRO, FUORI SEL E FDI (MALUMORI ANCHE NEL PD E NCD)

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Ad una settimana dal ballottaggio i due contendenti al titolo di sindaco della Città di Nola per il quinquennio 2014-2019, Geremia Biancardi e Domenico Vitale, hanno scelto due “location” differenti per avvicinare il proprio elettorato.

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Il primo cittadino uscente ha optato infatti per la villa comunale per la distribuzione della propaganda elettorale, mentre i tre “apparentati” Vitale, Cutolo e Tripaldi, hanno preferito una “passeggiata” da piazza Giordano Bruno a piazza Duomo, sotto l’occhio vigile ed attento dell’assessore regionale Pasquale Sommese.

Intanto a poche ore dalla nascita della “triade” si iniziano a rompere gli equilibri interni delle rispettive coalizioni, acerrime avversarie al primo turno, improvvisamente “amiche” al secondo.

Sinistra Ecologia e Libertà, facente parte della coalizione di centrosinistra guidata da Maria Franca Tripaldi, ha manifestano immediatamente il proprio disappunto per l’accordo raggiunto, non aderendo all’apparentamento. “Avremmo immaginato più utile – sostengono dalla sezione nolana di SEL – a partire dal risultato di ‘Nola che Cambia’, costruire un’opposizione ampia e coesa che avrebbe potuto incidere sui rapporti di forza per modificarli nel solco della proposta politica della coalizione, cercando di avere uno sguardo lungo e facendo attenzione ai lunghi e difficili processi di trasformazione della società nolana piuttosto che assecondare una frettolosa deriva governista che non risponde alle istanze di chi il 25 maggio ha scelto il centrosinistra. Non comprendiamo l’atteggiamento di chi non trova nessuna difficoltà a stringere accordi con forze che avrebbero dovuto essere considerate quantomeno parimenti responsabili della crisi sociale, politica ed economica della città oltreché lontani dal progetto progressista che ha sostenuto Maria Franca Tripaldi nella competizione elettorale”. SEL area nolana non porterà dunque il suo contributo nel ballottaggio del prossimo 8 giugno, in quanto “il regolamento dei conti interno al blocco di potere che ha governato malamente Nola tra scandali, inefficienze e fallimenti non ci interessa”.

Ma a perdere un alleato del primo turno non è soltanto la Tripaldi, anche il primo “beneficiario” della triplice intesa, Domenico Vitale, perde infatti il sostegno di uno dei partiti che aveva in coalizione. Si tratta di Fratelli d’Italia, che domani – lunedì 2 giugno – alle 16 in conferenza stampa presso la nota caffetteria Gallucci, annuncerà alla presenza del deputato FDI Marcello Taglialatela, del coordinatore regionale FDI Luigi Rispoli e dei vertici della sezione nolana FDI il “divorzio” da Vitale e il sostegno al candidato sindaco Geremia Biancardi. “Non possiamo – spiega Rispoli – presentarci al primo turno agli elettori come gli aspiranti riformatori del centrodestra e poi ritrovarci in una coalizione con il Partito Democratico”.

Il bello è che nemmeno il segretario provinciale del PD Venanzio Carpentieri apprezza la decisione dei suoi riferimenti nolani. “Non abbiamo avuto alcun ruolo in questa decisione – sbotta Carpentieri – L’accordo che è stato siglato non ci trova d’accordo, certamente non l’avremmo avallato con queste modalità (l’apparentamento formale, ndr)”.

Mal di pancia anticipati anche nel Nuovo Centrodestra. Venerdì il capogruppo regionale Ugo De Flaviis, il consigliere regionale Francesco Vincenzo Nappi e l’assessore regionale Severino Nappi avevano ribadito che le uniche alleanze possibili per NCD erano nell’ambito del centrodestra. Lo avevano assicurato (in linea di massima) nel pomeriggio anche il coordinatore regionale Gioacchino Alfano e Sommese.

Per il sindaco uscente Geremia Biancardi “l’apparentamento è stato sottoscritto da UDC, NCD e PD, tre partiti che ora tentano di nascondere un accordo politico e di potere sotto le mentite spoglie dell’adesione ad un programma condiviso di governo. La verità – afferma il primo cittadino, ricandidato – è che gli impresentabili politici si vergognano del PD ed il PD si vergogna degli impresentabili politici. Un fritto misto, insomma, una pietanza un po’ avariata che adesso tentano di spacciare per cibo fresco agli elettori di Nola”.

di ra.na.

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7 pensieri su “NOLA. BALLOTTAGGIO: LA “TRIADE” SI SPACCA DENTRO, FUORI SEL E FDI (MALUMORI ANCHE NEL PD E NCD)

  1. felix in ha detto:

    Perchè non riferiamo anche del contatto avuto e negato da Arturo Cutolo con esponente di FI? La coerenza non è di questo mondo. Si riporta solo quello che fa comodo.

  2. gennaro in ha detto:

    Praticamente un pateracchio! Avanti democrazia partecipata, basta partiti!

    • Antonio in ha detto:

      Caro ra.na. ma non sei troppo di parte?
      alla faccia del blog indipendente che, invece, appare molto dipendente… non credi?

      • Caro Antonio, misurare l’indipendenza o la dipendenza di un blog da un articolo che riporta la cronaca post-apparentamento, ripresa da comunicati stampa pervenuti via e-mail (ilcazziblog@gmail.com) o da dichiarazioni rese su quotidiani nazionali come il Corriere della Sera, credo sia alquanto superficiale.
        Ilc@zziblog, come dovresti sapere (se tu fossi un lettore non di parte!), da sempre pubblica tutti i comunicati stampa che pervengono al citato indirizzo di posta elettronica, veicolando le informazioni anche attraverso il profilo Facebook (mettendoci la faccia e il nome “reale”, non certo di fantasia!).
        Ilc@zziblog non rappresenta una testata giornalistica, non è registrato – come i quotidiani nazionali e locali, su carta stampata e on-line, come le televisioni nazionali e locali – presso il Tribunale del capoluogo ove ha sede legale la società di comunicazione.
        Ilc@zziblog, inoltre:
        – non percepisce, come gli organi di stampa registrati citati, alcuna forma di sovvenzioni e/o contributi pubblici (cioè pagati con i soldi della collettività, ovvero di chi paga le tasse!);
        – non gode di alcun provento derivante da convenzioni pubbliche (ripeto, cioè pagate con i soldi della collettività, ovvero di chi paga le tasse!) da decine e decine di migliaia di euro all’anno sottoscritte con enti pubblici nazionali e locali per garantire una informazione di parte e non fare così informazione indipendente (anche elettorale, basta guardarsi un pò in giro e vedere chi e come si muove con chi!);
        – non destina spazi pubblicitari a pagamento sulla pagina web, a differenza dei citati organi di stampa cartacea, on-line e televisiva;
        – non retribuisce gli autori dei post [in questo senso, tuttavia, è uguale alla maggior parte delle testate giornalistiche cartacee, on-line e televisive, con la differenza che queste ultime sovente sfruttano i propri collaboratori, non pagandoli o sottopagandoli, “utilizzandoli” però per ottenere i requisiti di accesso utili per godere delle sovvenzioni e/o contributi pubblici (ripeto, cioè pagati con i soldi della collettività, ovvero di chi paga le tasse!), mentre ilc@zziblog mette a disposizione in maniera totalmente gratuita uno spazio web per consentire a chi vuole di esprimere la propria opinione].
        Mi fermo qui, solo perchè è finito lo spazio… ma mi chiedo, allora, caro Antonio, chi è più indipendente (o dipendente!) di chi?!?!
        Ti saluto, con l’auspicio di poterci confrontare su questi argomenti e su tanto altro ancora anche su Facebook (se sono presente io su un social network, non vedo perchè non ci debba essere anche tu, giusto?!), mettendoci la faccia e il nome “reale”.
        ra.na.

    • info.just4fun@libero.it in ha detto:

      Sommese, assessore ai bbcc della Campania, ha distribuito quasi 40 milioni di euro e non ha trovato un euro per la citta’ di Nola, ha fatto sotterrare il villaggio preistorico senza muovere un dito, ora vorrebbe sotterrare Nola! Nola, con la sua storia, la sua cultura, la sua tradizione, non puo’ affidarsi ad “un mediocre inconsapevole” come lo defini’ il politico di Nusco.

      • Alfredo in ha detto:

        Evidentemente Città Viva queste cose non le sa, ecco perché si é apparentata con l’Udc. Ah, certo, certo, però con il beneficio dell’inventario!!! Turarsi il naso per il bene comune, già già… The end

  3. Emma in ha detto:

    “Bene Comune” o “bene (in) comune(lla)” ??????

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