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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “maggio 29, 2014”

I FRATELLI… COLTELLI NELL’HOTEL DI CENTRODESTRA

biancardi vs vitaleLa serie dei flash back tracciata (LEGGI) non è certamente esaustiva e può apparire troppo retrò, ma è utile, per far risaltare il senso della novità del ciclo amministrativo, che dal 2009 ad oggi è stato regolarmente espletato – al di là del giudizio politico che se ne dà – senza incappare nelle trappole dell’instabilità negli equilibri consiliari del passato remoto e recente, “tradotta” immancabilmente nella nota ingovernabilità del “palazzo”, con tanti danni per la città. I segnali di recupero delle ragioni della buona amministrazione, dati dal “palazzo” nel ciclo concluso, sono oggettivamente reali ed innegabili; e vanno dagli interventi attuati per la riqualificazione urbanistica di vari quartieri della città, per finire alla “messa in regola” dei conti nelle casse comunali, con l’osservanza dei vincoli di bilancio e senza produrre situazioni debitorie, così com’è richiesto dalle normative del “patto di stabilità”. Sono stati ben piantati i paletti, per arginare le gestioni allegre del tempo andato, con alcuni rigurgiti ancora persistenti, come attesta il caso di Campania Felix. Sono segnali interessanti di un clima diverso, sicuramente da incrementare ed ampliare, in funzione del cambio di passo da imprimere alla soluzione dei problemi della città, a cominciare dal varo del Piano urbanistico comunale. Ma questo è il cammino, da cui è attesa la compagine amministrativa, che sarà eletta con il voto di ballottaggio, tutto interno al centro-destra.

Una sfida, in cui si misureranno la coalizione a trazione anteriore, targata Forza Italia, a supporto della conferma del sindaco uscente, Geremia Biancardi, e la coalizione con i pistoni del motore, marcati Udc-Ncd, a sostegno della candidatura a sindaco per Domenico Vitale, new entry per la scena politica locale. Coalizioni antagoniste per “separazione in casa”, né si è compreso, ma non interessa più di tanto, se sia stata generata da una “volontà superiore e consensuale” o per ripicca di una parte verso l’altra o anche per tattica, per polarizzare, già nel primo turno, l’elettorato senza fughe verso altri lidi. Sta di fatto, però, che della “separazione” risultano numi… tutelari e garanti, per la prima, Paolo Russo, il parlamentare di lungo corso per gli “azzurri” nel collegio Nola-Marigliano, e il consigliere regionale di Ncd, Franco Nappi, per la seconda coalizione, l’assessore regionale al turismo, Pasquale Sommese, in rappresentanza dell’Unione di Centro, e il parlamentare Gioacchino Alfano, coordinatore territoriale del Nuovo Centrodestra. En passant, sarà opportuno rilevare che il consigliere regionale Nappi ha promosso la formazione della lista di Centro Destra Nolano, nell’ambito della coalizione pro-Biancardi.

Forze ben distribuite in scacchiera con posizioni distinte… nella confusione, con l’annessa corona di liste civiche di supporto. Ed ora la partita va giocata, come che sia, anche se il comune denominatore di appartenenza alla… famiglia del centro-destra, depotenzia – o dovrebbe depotenziare – l’animus della contesa per se stessa. Una situazione di spinto imbarazzo ormai, ch’è nell’ordine delle cose. Ed è un autentico puzzle inquadrare quale possa essere il ruolo dei parlamentari, che sono stati mallevadori delle due coalizioni e che per le responsabilità politiche di profilo regionale e nazionale non possono concorrere ad alimentare animosità e quant’altro di affine, all’interno dell’area politica, di cui sono espressione, per autolesionismo.

Di certo, nelle dinamiche dei ballottaggi giocano più componenti e variabili, a seconda degli accordi che si realizzano, nell’ufficialità degli apparentamenti e delle alleanze non dichiarate con partiti e gruppi politici esclusi dal secondo turno. E, allo stato attuale, lo scenario è “occupato” solo da pour-parler ed ipotesi da… bar sport, ma nulla di più. Sicuri sono solo i dati numerici di partenza, con cui Biancardi – attestato su oltre il 43% – e Vitale, che s’è fermato sulla quota di circa il 27%. Resta solo da attendere quello che accadrà nei prossimi giorni sui “tavoli” delle trattative in corso, anche se le decisioni vere spettano ai cittadini elettori che si recheranno realmente nelle sezioni elettorali.

di Geo

BIANCARDI: IL PRIMO CICLO AMMINISTRATIVO, A SCADENZA NORMALE IN OLTRE 50 ANNI

centrifuga comune di nolaBallottaggio era nell’agenda delle previsioni più scontate e attendibili da formulare, alla vigilia del voto del 25 maggio. E ballottaggio sarà – l’otto giugno – per configurare l’assetto della compagine consiliare, alla quale sarà affidato il governo della città bruniana, per il quinquennio 2014\2919. Ed il ciclo amministrativo appena concluso è stato l’unico ad approdare alla scadenza normale negli oltre decorsi dieci anni.

Una condizione “eccezionale” nelle vicende elettorali cittadine, che prendono le mosse all’insegna della conflittualità diffusa dagli anni ’50 in poi. Uno scorcio temporale di normalità… affermata, a cui aveva da… battistrada, a metà degli anni ’90, la consiliatura conclusa a scadenza di mandato, ma a ciclo ridotto per un contenzioso giudiziario, di cui è stato sindaco Franco Ambrosio, con maggioranza di centro-destra, per la prima volta insediatasi a palazzo di città, dopo circa due anni di gestione prefettizia straordinaria del “palazzo”, i cui organi elettivi erano stati dichiarati decaduti per condizionamenti subìti dai clan camorristici attivi sul territorio. E i precedenti anni ’80 si erano caratterizzati con maggioranze super-ballerine, andate in scena con crisi “scoppiate” e rientrate quasi ogni anno, con i connessi cambi di guida amministrativa. Frutti amari ed avvelenati del frastagliato frazionismo “correntizio” della Dc a più facce, a cui, per un verso o per l’altro si adeguavano, riproducendone schemi e modalità operative, come per riflesso condizionato, le rappresentanze della minoranza di centro-sinistra, con spiccata prevalenza del Psi e del Psdi che furono, e della mini-pattuglia del fu Msi-Destra Nazionale.

E, per focalizzare lo scenario, basterà rilevare che le condizioni… di fibrillazione permanenti a palazzo di città, non trovarono neanche soluzione con l’inedita e sorprendente maggioranza consiliare del cosiddetto epta-partito, ovvero delle sette rappresentanze dei partiti, espressione della Dc e delle distinte anime del centro-sinistra e di Città nuova, organica al Pci, che fu. Si realizzò una maggioranza numerica super-blindata a sostegno della Giunta, di cui fu sindaco Simone De Rosa, con l’opposizione ridotta ai due… guastatori – Fusco e Tizzano – “testimonial” tenaci della Fiamma tricolore. In realtà, la generosità dei due… guastatori, più di nome che di fatto, fu resa del tutto marginale e ininfluente, anche per l’immediato svuotamento delle intenzioni, con cui si era “concepita” e riempita la formula dell’epta-partito; formula scombinata, che si esaurì rapidamente nell’efficacia d’intenzionale coesione, per la volontà di coloro che n’erano stati promotori… convinti, mandando in tilt la Giunta-De Rosa e rimettendo in auge le conflittualità dei protagonismi particolaristici, che albergavano in pianta stabile nel “palazzo”. Una stramba e bizzarra sceneggiata, come altre che l’avevano preceduta, in cui erano sempre gli stessi attori a cantarsele e a suonarsele. Ed era impossibile comprendere se fosse una macchinazione orchestrata a bella posta per “fare fumo” o fosse estemporanea “esplosione” di umori incontenibili. Il risultato certo era, però, costituito dalla città relegata nell’immobilismo e nella noia dell’indifferenza, senza prospettive.

LE SCELTE MANCATE ED IL CONTESTO DELLA MALA CAMPANIA

Erano gli anni del dopo-terremoto, con le problematiche che poneva per la ricostruzione del patrimonio abitativo ed edilizio privato e pubblico, relativamente danneggiato, ma anche delle importanti normative, di cui era perno la legislazione della 219, funzionali alle opportunità di organiche e coerenti politiche di sviluppo del territorio, con le congrue risorse finanziarie, che lo Stato rendeva disponibili; opportunità inesorabilmente disattese e che, invece, andavano studiate attentamente, per metterle a frutto con la qualità delle scelte amministrative conseguenti. Uno scenario di non-scelte, a cui, però, faceva da sfondo e piattaforma nei Comuni dell’intera area nolano-vesuviana l’invasivo e pervasivo consolidamento del circuito d’economia illegale, sotto la gestione dei clan della camorra “imprenditrice”. Un contesto, in cui la politica era chiamata a un ruolo attivo di vigilanza e di anti-corpo sociale; ruolo, a cui rinunciò, disertando il campo che le era proprio. E non solo a Nola e nei lugubri e micidiali inferni dei gironi del malaffare dell’area metropolitana, ma nell’intera Campania, permeando di sé le amministrazioni comunali, con l’innesco di quella crisi della democrazia dei territori, i cui deleteri effetti sono destinati a perdurare a lungo, essendo suscettibili di rimozione solo a fronte di un rinnovato e vigoroso spirito di cultura civica, da tradurre in responsabile e concreta prassi, di cui siano fulcro proprio i “palazzi” degli Enti locali, compiutamente attuando la trasparenza e la legalità e non per onore di… passerella in convegni, che prendono il tempo che trovano, senza nulla cambiare. Una prospettiva, ch’è nobile negli intenti, ma che si stenta ad intravedere.

di Geo

LE NOVITA’ AL FEMMINILE E LA DISSOLUZIONE DELLA “SINISTRA” CHE FU

comune di nola in rosaDue fattori significativi emergono dal prospetto dello scrutinio del voto del primo turno. C’è la novità dell’onda… rosa, anche se prevista in ossequio alla normativa sulla parità o equilibrio di genere del 2012 per la funzionalità compiuta dei diritti di cittadinanza negli organi elettivi degli Enti locali. Alla luce dei calcoli per le preferenze acquisite, se prevarrà Biancardi saranno sei le donne, a far parte del civico consesso. E sono Cinzia Trinchese, Carmela De Stefano e Laura Napolitano, per Forza Italia, Carmela Scala, per l’Unione di Centro, Maria Franca Tripaldi, per l’omonima lista e candidata-sindaco della coalizione di centro-sinistra, Luisa Marone per la lista Pd-Città Viva, componente della coalizione di centro-sinistra. L’affermazione di Vitale comporterebbe la riduzione da sei a cinque della rappresentanza delle donne, escludendo Carmela De Stefano e Laura Napolitano, facendo acquisire all’Udc un altro seggio, a favore di Emma Vecchione. Ma va detto che il regolamento del riparto dei seggi in materia è complesso, con non poche difficoltà d’applicazione per i criteri da seguire.

Di fatto, per Cinzia Trinchese si tratta della conferma al secondo impegno elettorale, con l’exploit di consensi di oltre 1900 voti di preferenza, un primato nella storia di oltre mezzo secolo di “amministrative” cittadine. E c’è la conferma per Carmela Scala, al quarto mandato consecutivo. Un consenso, che ne riconosce la linearità e l’incisività, con cui interpreta le funzioni di amministratrice comunale.

Aldo Masullo

L’altro fattore d’analisi investe quella che si può definire, in senso lato, la Sinistra “storica” della città, con il filo rosso che si dipana dal Partito Comunista – protagonista di importanti lotte politiche tra gli anni ’50 e gli anni ’60, a sostegno dei contadini e per lo sviluppo dell’agricoltura – al Partito dei Democratici di Sinistra, per finire ai Democratici di Sinistra, con l’approdo delle residue “anime” nel Partito Democratico; quel filo s’è spezzato e la Sinistra “storica” è evaporata, tanto che dei candidati in pole position per l’assegnazione dei seggi consiliari, dopo il voto di giugno, non figura nessuno che possa essere rapportato a quella lontana Sinistra. E l’ultima testimonianza di Sinistra nella Giunta del palazzo di città è stata espressa dal dottor Gennaro Napolitano, nella consiliatura degli iniziali anni 2000, con maggioranza di centro-sinistra e sindaco Giuseppe Serpico. Nella due ultime consiliature, la Sinistra nell’aula consiliare ha parlato con la “voce” di Salvatore Maffettone. Troppo poco, anzi uno sfacelo, se si tiene presente che negli anni ’90 quella stessa Sinistra ha espresso due parlamentari di collegio, Aldo Masullo e Franco Manganelli.

Evidentemente, è stata una Sinistra, che ha reso poco o nulla in termini di servizio per la città né è stata in grado di darsi un ruolo di costruttiva valenza politica ben chiaro, nonostante gli addentellati con il potere – tra gli anni ’90 e il decorso decennio – sia nella Regione-Campania che nella Provincia di Napoli. C’è altro ancora: “qualcosa” di simile a quanto è accaduto domenica, s’era pure verificato nella tornata amministrativa del 2009, quando la stessa area non riuscì ad esprimere un proprio candidato-sindaco, adeguandosi – formalmente – a sostenere la candidatura a sindaco di Franco Ambrosio, che aveva promosso il “cartello” delle liste civiche, con prevalente matrice “moderata” e di centro-destra. Una straordinaria… confusione di idee, confusione, parallela con quella di centro-destra. Una condizione, di cui, riscontri alla mano, ha pagato dazio la stessa Sinistra Ecologia e Libertà, che per il voto del 25 maggio ha investito le sue “chances” nella lista paritaria, formata dal Partito Democratico e da Città Viva; lista, che ha raccolto ben poco rispetto alle attese.

di Geo

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