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Archivio per il giorno “Mag 21, 2014”

NOLA VERSO IL VOTO, GLI “ULTIMI” APPUNTAMENTI ELETTORALI

Mancano due giorni alla chiusura della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Nola, per il “botto finale” dei comizi saranno interessate quasi tutte le piazze della città.

Domani, giovedì 22 maggio, alle ore 19:30 Arturo Cutolo sarà nel Corso T. Vitale, spazio antistante bar La Floreale.

Questo il “calendario” della giornata di venerdì 23 maggio:

ore 19 – Franco Ambrosio sarà in piazza Duomo;

ore 18:30 – Maria Franca Tripaldi sarà in piazza Giordano Bruno;

ore 18:30 – Armando Vallone sarà in piazza Paolo Maggio;

ore 19 – Domenico Vitale sarà in piazza Clemenziano.

Manca all’appello Geremia Biancardi, che dovrebbe decidere in serata.

Intanto domani, giovedì 22 maggio, alle ore 20:30 in via San Paolino ci sarà un importante appuntamento elettorale di Michele Cutolo, con la partecipazione di Geremia Biancardi, Simona Capasso e Aldo Praticiello (candidati alle Europee per Forza Italia), Paolo Russo e Renata Polverini.

Stamane, giornata di mercato infrasettimanale animatissima dal punto di vista della propaganda elettorale, la zona più battuta è stata quella di piazza d’Armi. Non è mancata la propaganda “ecologica” di Arturo Cutolo con le biciclette single, quella in tandem di Rino Barone, il fai da te di Paolino Tizzano, che ha attrezzato il camper come comitato elettorale. Il fai da te ha interessato anche il Movimento 5 Stelle, oramai da giorni la consegna a mano, da parte degli esponenti del Movimento, della cartolina di “Nola che fu” è diventato un must. C’è chi ha utilizzato il proprio cagnolino da passeggio, come Carmela Parisi. Le “vele” più gettonate, quelle di piazza d’Armi di Geremia Biancardi, Giovanna Infante e Cinzia Trinchese, mentre alla rotonda di via Feudo spicca la “vela” di Domenico Vitale. Sugli spazi elettorali da qualche giorno è comparsa la propaganda di Pier Luigi Romano della lista Nola ai Nolani di Franco Ambrosio, per propria scelta non presente per protesta contro il non rispetto delle regole sull’affissione. Protesta anche della coalizione “Nola che Cambia” guidata da Maria Franca Tripaldi. È di alcuni giorni fa il flash-mob dei candidati della coalizione per le strade cittadine.

di ra.na.

L’ACQUA MINACCIA LE RICCHEZZE STORICO-ARCHEOLOGICHE DI NOLA

L’innalzamento della falda acquifera è il vero “killer” delle ricchezze storico-archeologiche di Nola.

Dopo l’interramento del Villaggio Preistorico dell’età del bronzo sono a rischio allagamenti anche l’Anfiteatro Laterizio e le Torricelle di via Polveriera. Il primo, risalente al I° secolo a.c., secondo gli esperti paragonabile a quello di Pozzuoli e di valore storico ancora superiore, riportato alla luce per circa un quarto grazie ad un finanziamento del Ministero dei Beni Culturali nel 1997, le seconde sono monumenti funerari chiamate “Le Torricelle” risalenti al I° secolo d.c.

Alle spalle di questi mausolei sono venuti alla luce alcune tombe distinte in due livelli, uno risalente al V-IV secolo a.c., mentre il livello più antico riguarda tombe di età orientalizzante e arcaica.

In occasione dell’inaugurazione del parco urbano in via Merliano, all’interno del quale ci sono reperti archeologici del XVI secolo (mura vicereali), il sovrintendente Giuseppe Vecchio ha lanciato un allarme sui possibili danni derivanti dall’innalzamento della falda acquifera per l’intera piana dell’area nolana.

“Al momento – dichiara Vecchio – non si conoscono le cause, per cui senza creare allarmismi per la popolazione, necessita al più presto la istituzione di un comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio dell’assetto idrogeologico della zona, della raccolta delle acque piovane nei regi lagni e degli effetti dei possibili insediamenti industriali e commerciali nella zona di Boscofangone. La cosa strana – continua Vecchio – è che nel giro di qualche mese la falda acquifera si è innalzata di circa un metro e mezzo, arrivando a qualche metro dai pozzi di irrigazione, nell’ultima fase dell’esplorazione del Villaggio il nucleo sommozzatori archeologi dei vigili del fuoco hanno avuto grosse difficoltà per l’elevata quantità di colibatteri presenti nell’acqua. Non è escluso – conclude Vecchio – che se tra qualche anno il fenomeno dovesse continuare senza che si appronti una strategia risolutiva del problema, Nola potrebbe ritornare ad essere una palude”.

di ra.na.

BAIANO. LA QUALITA’ DELLE INIZIATIVE SOCIO-CULTURALI: PASSAGGIO OBBLIGATO PER PROMUOVERE I TERRITORI

Ospite de “L’Incontro” il professore Luigi Napolitano, commissario straordinario dell’Ente provinciale del turismo della provincia di Avellino. Programmare con criterio e “fare sistema” obiettivi basilari.

Beni culturali da valorizzare e identità dei territori da riscoprire. Sono gli obiettivi primari, a cui vanno coordinate e rapportate le iniziative, che possano elevare e promuovere i livelli di vivibilità delle comunità sotto tutti i possibili profili relazionali e di crescita civile, diventando, a loro volta, fattore d’attrazione turistica. Sono tasselli complementari tra loro, da connotare con iniziative programmate negli obiettivi di breve, media e lunga attuazione; iniziative, incentrate su una visione organica, che sia coerente con le vocazioni reali dei territori e la loro storia. Ed è fondamentale l’interazione tra la qualità e la varietà delle manifestazioni e delle attività, che si propongono, spaziando dagli ambiti della cultura e dell’informazione a quelli delle mostre d’arte e di varia umanità, da quelli della musica a quelli del teatro, per finire alle tipicità enogastronomiche locali. Il tutto con il sostegno della congruità ed efficienza dei servizi, di cui il fattore-ospitalità costituisce il fulcro.

Sono stati – questi – alcuni dei punti tematici, che il professore Luigi Napolitano, commissario straordinario dell’Ente provinciale per il turismo di Avellino, ha proposto nella conversazione con il pubblico nei locali de “L’Incontro”. Una prospettiva di metodo e di finalità, quella delineata da Napolitano – ch’è funzionario dell’amministrazione regionale della Campania ed assolve le funzioni commissariali a titolo di gratuità e al di là degli orari d’ufficio – per la quale le Pro Loco, le associazioni di volontariato e di promozione sociale hanno una “mission” ben definita e di primario rilievo, sviluppando programmi di cooperazione attiva, sapendo “fare rete e sistema”.

Altro aspetto tratteggiato da Napolitano era mirato sulla formulazione di un adeguato quadro normativo di “messa in valore” del patrimonio dei beni culturali, storico-artistici, archeologici e paesaggistici dei territori; un percorso, per il quale il Consiglio regionale della Campania è fattivamente impegnato, per ri-disegnare le funzioni degli stessi Enti provinciali del turismo, quali strutture agili per operatività ed efficacia. In questa visuale gli Ept non rientrano nella lista degli Enti inutili da sopprimere, bensì negli ambiti degli Enti di valenza pubblica, il cui ruolo va ri-modulato e ri-modellato, quali articolazioni dell’amministrazione regionale. E’ il ruolo di coordinamento per le attività che si programmano sui territori e le distinte sfere di competenza istituzionale, che spettano, in particolare, agli assessorati palazzo Santa Lucia, per le politiche della promozione e dello sviluppo turistico, nel senso più generale; politiche interattive e coinvolgenti più settori. Sotto i riflettori erano posti da Napolitano le manifestazioni, in cui è impegnata la Regione-Campania, per dare adeguato impulso alla promozione dei territori, quali attrattori turistici. E il “Grand tour” con i suoi nove itinerari, a cui fa da supporto Artecard; itinerari, nelle cui tappe – restando nel contesto della Bassa Irpinia e dell’area nolana – sono inserite le importanti e significative realtà di Avella, Lauro, Nola, Cimitile, Palma Campania, San Paolo Bel Sito e Pomigliano d’Arco, affrancate, per dir così, dalla condizione di “aree interne” regionali, ne costituisce un’eloquente e simbolica testimonianza.

Nella prospettiva delle linee programmatiche, prospettate da Napolitano e a cui l’Ept di Avellino guarda con particolare interesse ed impegno promozionale, si colloca in primo piano il progetto di respiro internazionale del “Gesualdo consort”; progetto, ufficialmente presentato in conferenza informativa nel Teatro “Carlo Gesualdo”, nel capoluogo irpino. L’iniziativa, a cui l’Ept concorre in partenership, si deve all’Istituzione-teatro, presieduta da Luca Cipriano, e all’Istituto italiano di studi gesualdiani, di cui è direttore scientifico Giuseppe Mastrominico.

Il progetto contempla una serie di manifestazioni celebrative della figura di Carlo Gesualdo, il principe di Venosa, nella ricorrenza del quattrocentesimo anniversario della morte. Un omaggio al principe dei musici e dei madrigali, con un “cartellone” ricco ed articolato di spettacoli musicali, teatrali, danza e letteratura. Una polifonia di manifestazioni di alto livello estetico ed artistico, com’è nelle peculiarità del “Gesualdo”, tra le più importanti Istituzioni culturali della Campania. Il “Gesualdo consort” opererà in raccordo con i Consort di Amsterdam e Londra. “E’ una programmazione di notevole portata – afferma Napolitano – e corrisponde in pieno alla progettualità di buon livello, con cui in tutti questi anni il “Gesualdo” si è venuto caratterizzando, con “cartelloni” di spettacoli di alto profilo qualitativo. Di certo corrisponde alle ragioni della valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale oltre che delle ricchezze naturali e paesaggistiche dell’Irpinia”.

Da evidenziare, intanto, che nell’agenda de “L’Incontro” figurano due altri appuntamenti per la fine di maggio. Venerdì 29, il sodalizio di via Napolitano ospiterà – nell’Aula consiliare del palazzo municipale di corso Garibaldi, alle ore 18,30 – il professore Guido Trombetti, attualmente vice-presidente della Regione-Campania, già Rettore della Federico II e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane; il professore Alessandro Fioretti, del Politecnico della Facoltà d’Ingegneria della Federico II; il dottor Giuseppe Russo, dirigente della Regione-Campania, e Carlo Melissa, segretario generale del Dipartimento universitario della Cisl e componente del Senato accademico della Federico II.

Tema di trattazione del meeting, “Le autostrade della comunicazione informatica, l’innovazione tecnologia e la competitività, la “banda larga” e le opportunità di sviluppo delle aree interne”. Sabato 30 maggio, nei locali del sodalizio, alle ore 19, va in scena il Salotto della poesia, coordinato dal prof. Carmine Montella. Proporranno le loro produzioni più recenti, Enzo Barone, Felicetta Cece, Diana Picciocchi, Pasquale Gaglione e Stefania Russo. L’accompagnamento canoro e… con chitarra sarà di Francesca Fiordelisi. E restando nell’ambito delle iniziative de “L’Incontro” da segnalare la conclusione del corso per la conoscenza e la “buona pratica” della lingua inglese, riservato ai soci. Ben seguito e frequentato, è stato condotto dalla professoressa Maria Rosaria Boccieri, ordinaria nelle scuole statali.

di Geo

NOLA. M5S, GLI ATTIVISTI “STORICI” CONTRO VALLONE E LA SUA LISTA

A pochi giorni dal voto per il rinnovo del civico consesso bruniano il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, Armando Vallone, viene duramente attaccato da alcuni “storici” attivisti, contrari alla formazione di una lista pentastellata.

Pubblichiamo di seguito la nota integrale pervenutaci a mezzo e-mail dal gruppo nolano degli attivisti del M5S che si definiscono “storici”:

Gli ‘orfanelli’ del Movimento 5 Stelle a Nola.

Si potrebbe definire ‘la triste storia di un giovane ricco’ (per citare una storica strisca di Alan Ford) quella del candidato sindaco Armando Vallone, il quale ha brigato per mesi insieme ai propri compagni di strada Giulio Filippone, Giuseppe Tarallo e altri per realizzare una lista con il ‘logo’ del 5 Stelle (diciamo ‘logo’ perché lo stesso Vallone più volte in pubblico ha definito il Movimento come un semplice ‘logo’ per traghettare qualcuno nelle cariche elettive) in barba a tanti attivisti storici e simpatizzanti del Movimento che sulla competizione per le amministrative avevano idee un po’ diverse.

A pochi giorni dalla data delle elezioni il candidato Vallone e la banda di candidati nella lista 5 Stelle a Nola sono stati definitivamente abbandonati da tutto il Movimento. Gli è rimasto solo il ‘logo’ sulla lista e un tristissimo video con un Grillo – manifestamente stanco e disorientato – alla fine del comizio di Napoli letteralmente ‘tarpato’ (la descrizione del fatto viene da diversi attivisti storici presenti) dal candidato Vallone.

Povero Grillo! Non si è reso conto che, come il suo Movimento, è diventato anch’egli un ‘logo’ per la campagna a Nola dell’aspirante sindaco.

Non ci tiene certo a farlo sapere, il candidato Vallone, di essere stato abbandonato in ‘autostrada elettorale’ sia dagli attivisti storici che dai parlamentari del Movimento.

Il segno di tale senso di abbandono vissuto da Vallone e dai suoi sodali è stato evidente durante il comizio di Grillo a Napoli lo scorso otto maggio. In anticipo sulla campagna estiva contro l’abbandono dei cani in autostrada, appunto, i candidati di Nola hanno srotolato uno striscione con su scritto: “Movimento 5 Stelle Nola – Non Lasciateci Soli”.

Ci mancava solo scrivessero a Grillo: ‘Se ci abbandoni il bastardo sei tu!’

Purtroppo la campagna contro l’abbandono dei candidati di Nola non ha sortito gli effetti sperati, anzi, non solo è stato considerato degno di attenzione ma addirittura corrono, nel Movimento, notizie di una notevole irritazione da parte dei parlamentari campani rispetto al comportamento dei nolani (pare che il commento di un noto parlamentare locale sia stato: ‘mparateve a campa’).

Ma cosa ha scatenato questo atteggiamento di totale preclusione ai candidati di Nola da parte di tutta la base e dei parlamentari del Movimento?

La risposta ci è stata data (in maniera quasi unanime) da diversi attivisti storici di Napoli e Provincia. In pratica, secondo gli aderenti al Movimento 5 Stelle, la lista a Nola, realizzata da Giulio Filippone, Armando Vallone, Giuseppe Tarallo e altri, anche se certificata non rispetta alcuno dei principi del Movimento.

La posizione degli attivisti storici e dei parlamentari rispetto alla situazione nolana si riassume cosi: “Questa lista sarebbe stata decisa senza passare per una assemblea pubblica e, ci riferiscono, che pur di raggiungere il numero minimo di candidati i componenti di questa lista siano stati esortati ad inserire anche le loro mamme. Insomma, una lista fatta da persone che non sono attivisti del movimento 5 stelle, come andrà a finire?”.

La conseguenza di tale ferocissima polemica interna al Movimento ha determinato, unico caso in tutta Italia, che la lista a Nola non è stata supportata né dagli attivisti storici né dai parlamentari i quali hanno inteso non partecipare ad alcuna manifestazione o evento elettorale a sostegno del candidato Vallone nonostante i numerosi e pressanti inviti dei promotori.

Triste la storia del candidato Vallone e degli altri promotori della lista a 5 Stelle a Nola: hanno ottenuto il tanto desiderato ‘logo’ ma si sono dovuti accorgere, con loro grande stupore, che il Movimento non è solo ‘un logo’.

Alla fine di tale disamina tragicomica della situazione della lista a 5 Stelle di Nola e a pochissimi giorni dalla data della consultazione elettorale, intendiamo proporre un appello pubblico a i partiti e movimenti politici di Nola:

ADOTTATE I CANDIDATI DEL MOVIMENTO 5 STELLE AL COMUNE DI NOLA!!!!

Abbandonati dal Movimento di Grillo, che possano trovare una adeguata dimora e tanto, tanto amore negli altri partiti del territorio.

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