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Archivio per il giorno “maggio 20, 2014”

NOLA. COMUNALI: I SEI “SINDACI” A CONFRONTO

Famiglia, valorizzazione delle risorse ambientali e culturali della Città, trasparenza ed appello finale, questi gli argomenti trattati nell’incontro di ieri sera presso l’auditorium della parrocchia Maria SS. Immacolata di Piazzolla, nel quale si sono confrontati i sei candidati a sindaco del Comune di Nola.

Un incontro seguito attentamente da una affollata platea e coordinato dal giornalista dell’Avvenire, Marco Iasevoli.

Francesco Ambrosio (Nola ai Nolani): “La famiglia è il nucleo della vita, quindi occorre che un sindaco garantisca i servizi per tutti i cittadini; gli indici demografici negativi sono il segno di un disagio familiare molto marcato, aggravato oltre che da una crisi economica anche morale. Oggi i giovani, la linfa vitale della famiglia, scappano dai nostri territori per mancanza di opportunità perché la nostra area non è stata protetta dai rappresentanti della politica a tutti i livelli. Quando parliamo di cultura a Nola – continua Ambrosio – il riferimento alla Festa dei Gigli è inevitabile, ma la Fondazione, che questa amministrazione ha voluto per il rilancio della stessa, è una vergogna. Un esempio che rappresenta il totale disinteresse della politica locale per i beni culturali sono le condizioni in cui si trova il nostro Anfiteatro, solo metà fuori e grazie alla mia amministrazione. La desertificazione del corso T. Vitale con la chiusura di tanti esercizi commerciali da una parte e l’intasamento di alcune strade come la S.S. 7/bis e via Feudo dall’altra è il risultato fallimentare della politica di questa amministrazione dal punto di vista urbanistico ed anche ambientale. Per quanto riguarda la trasparenza parla la mia storia personale, vorrei chiedere al sindaco Biancardi come sta la situazione economica del comune. I cittadini devono sapere che il sottoscritto insieme a tutta l’opposizione, più volte ha fatto denuncia al Prefetto per l’approvazione non corretta di bilanci, basta leggere la relazione dei revisori dei conti in cui le deplorazioni erano di gran lunga delle approvazioni. Un esempio per tutti: per il verde a Nola si è riuscito a spendere in un anno 400mila euro. Il mio appello, non votate gente inutile che ha riscaldato solo le sedie, ma persone competenti e che amano Nola come me”.

Geremia Biancardi (coalizione F.I. – Centrodestra Nolano – Uniti per il Territorio – Socialisti Riformisti Liberali Hyria): “Anche Nola, come del resto in tutta Italia, si vive una situazione problematica aggravata dalla disoccupazione non solo giovanile; ogni giorno ricevo richieste di aiuto da ultra cinquantenni per la perdita del lavoro. Nonostante la drastica riduzione dei trasferimenti dei fondi dello Stato, nell’ultimo quinquennio oltre il 46%, oggi riusciamo a fronteggiare il disagio familiare con una attenta ed oculata politica sociale di ambito (14 comuni). Tantissimi i progetti che abbiamo realizzato per donne sole con i figli; voucher per i disoccupati impegnandoli presso anziani; abbiamo ottenuto finanziamenti per la realizzazione di altri 134 posti nido; finanziamenti per una struttura polivalente in via S. Massimo. Per quanto riguarda i beni culturali – continua Biancardi – occorre sfruttare tutte le opportunità regionali ed europee; negli ultimi mesi con il decreto regionale sull’accelerazione della spesa abbiamo presentato progetti esecutivi (quindi non fantasie come qualcuno va dicendo) ottenendo 8 milioni di euro per le fogne di Piazzolla. Il riconoscimento del sigillo Unesco per la Festa dei Gigli è un risultato di questa amministrazione, anche se nel 2006 bene fece l’allora sindaco Felice Napolitano a fare il protollo di intesa con le altre tre città. La Fondazione G. Bruno è una realtà, il presidente della Fondazione Aniello Montano ha sottoscritto un protocollo di intesa con l’università di Trento e di Londra per incontri annuali a Nola su Giordano Bruno; già quest’anno a febbraio studiosi sono stati ospiti di un convegno internazionale; con amarezza devo dire che il tanto pubblicizzato itinerario del Gran Tour da parte dell’assessore regionale Pasquale Sommese con l’inserimento dei beni archeologi nolani con c’è stato; anche sulla Terra dei Fuochi è un problema che viene da lontano dove l’attenzione da parte di tutti gli organi, procura, forza dell’ordine ed anche della politica non era molto attiva, infatti solo da alcuni anni esiste il reato per lo sversamento illegale dei rifiuti. Sulla trasparenza siamo stati sempre attenti – chiosa Biancardi – la mia amministrazione è stata la prima ad aderire al consorzio ‘Sole’, un consorzio che si interessa dei beni sequestrati alla criminalità organizzata; il comune di Nola è stato il primo ad aderire alla Stazione Unica Appaltante (SUA) per le gare al di sopra della soglia europea; siamo stati noi a denunciare la truffa che alcuni infedeli dipendenti perpetravano ai danni delle casse comunali da oltre un decennio nel periodo di Natale, Pasqua e ferie estive; nonostante la riduzione dei trasferimenti dello Stato, le entrate comunali sono aumentate del 12,08 %; siamo stati noi ad eliminare i residui attivi e passivi, oggetto preferito dagli infedeli dipendenti. Perché votarci? Perché abbiamo fatto della trasparenza il nostro cavallo di battaglia, oggi sul portale del comune sono visibili le delibere e determine dell’amministrazione, ed invito i cittadini che hanno dubbi di denunciare. Quello che abbiamo fatto è sotto gli occhi di tutti nel settore dei LL.PP., Politiche Sociali, Beni Culturali”.

Arturo Cutolo (Lista civica Più Nola – Lavor in Corso – Alternativa Nolana): “La famiglia noi la intendiamo con lo stare insieme; gli effetti della crisi economica si stanno ripercuotendo sulle famiglie, quindi occorre combattere queste negatività creando una rete di sussidiarietà orizzontale per promuovere la ‘famiglia di quartiere’; creare cooperative di assistenza per aiutare gli anziani, anello debole delle famiglie; per il reintegro dei bambini, recuperare i fondi delle case famiglia (che costano 80 euro al giorno) e trasferirli alle famiglie disagiate. Il rilancio dei tanti siti archeologi è importante, anzi il nostro progetto è quello di metterli in rete per la gestione; nella precedente amministrazione avevo attivato, in qualità di assessore ai beni culturali, un info point a Vulcano Buono per informare i visitatori della mega struttura delle iniziative della città; da cinque anni non è più attivo. Per l’ambiente, occorre tenere presente che facciamo parte delle terra dei fuochi e sulla nostra area c’è un’altra incidenza delle patologie tumorali; occorre risanare e attivare controlli per dare certezza ai cittadini della qualità dei nostri prodotti agricoli; un’altra priorità del nostro programma riguarda i regi lagni con la rigenerazione degli argini. I fatti accaduti in estate con la sottrazione di danaro dalle casse comunali da parte di scellerati dipendenti ha comportato un’ulteriore allontanamento dei cittadini dalla politica; occorrono seri controlli affinché questo non accada più; occorre per l’approvazione del bilancio essere più trasparenti ed attenersi per gli allegati ai tempi ed alla normativa vigente; la mia coalizione è fortemente motivata per l’uscita del comune dall’Agenzia Locale di Sviluppo; non è possibile che tutte le assunzioni a carattere temporaneo ed indeterminato siano state fatte in maniera clientelare; al danno poi si è aggiunta la beffa: l’ex direttore generale Setaro, dopo la revoca, ha chiesto un risarcimento danni per oltre un milione di euro; per non parlare poi della gestione del Piano di Zona costata oltre trecentomila euro all’anno, tutto denaro venuto meno alle attività sociali dei comuni dell’ambito. Perché votarci? Insieme potremmo decidere il futuro della nostra città, ridando dignità alla nostra gente; la classe dirigente deve ritornare ad essere nolana; il poco lavoro dato in questi anni è stato dato con ingiustizia; per non parlare delle occasioni perse di Vulcano Buono e NTV”.

Maria Francesca Tripaldi (coalizione Io sto con la Tripaldi – PD-Città Viva – Riformisti per Nola): “La famiglia e l’occupazione sono due elementi importanti collegati tra loro; il sindaco secondo me ha degli obblighi, cercando di garantire il lavoro a tutte le famiglie: abbiamo previsto, una graduatoria di disoccupati per una redistribuzione di piccoli incarichi di lavori di manutenzione all’interno delle strutture comunali; occorre che ogni cittadino rispetti le regole; comunque la famiglia viene tutelata con un aumento degli asili nido e deve essere inquadrato in un più complesso ed organico discorso, molto bene trattato nel nostro programma elettorale. La valorizzazione del territorio purtroppo la soffriamo perché abbiamo grandissimi problemi ecologici e di vivibilità; come si può parlare di valorizzazione quando ci sono pezzi della nostra città (come Piazzolla) ancora senza fogne; abbiamo tanta voglia di una città normale. La Festa dei Gigli fantastica, bellissima, trasformata in una Festa che non riconosco; manca una progettualità; la nostra cultura la calpestiamo ogni giorno; abbiamo bisogno di turisti, ma mancano i servizi primari. La trasparenza inizia con l’impegno personale, e su queste basi ho aderito alla campagna nazionale contro la corruzione iscrivendomi all’associazione ‘Riparte il futuro’; ho dichiarato il reddito ed i beni che posseggo. Perché votarci? I motivi hanno radici profonde, il nostro programma è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini; abbiamo tanta voglia di avere una città migliore e più vivibile; i problemi di Nola sono tanti e tutti hanno una loro dignità e riconducibili ad un unico programma”.

Armando Vallone (Movimento 5 Stelle): “La famiglia per me ha un valore importante; cerco una politica che metta al centro la casa, non una Gescal, ma un housing sociale, cioè un complesso che abbia servizi, asili, verde accessibile per tutti. Sul fronte del lavoro ritengo che un sindaco possa fare tanto per il futuro dei propri giovani; anche se non vinciamo le elezioni il nostro impegno continuerà mettendo al centro casa e lavoro. Nel passato il comune è stato gestito come una azienda privata; avete distrutto le nostre eccellenze: la cartapesta e la Festa dei Gigli; non parliamo dell’ambiente; il primo dossier sulle gravi criticità ambientali della nostra area è stato quello della curia vescovile del 2002; gli amministratori di questo territorio dove vivevano? Oggi assistiamo ad una grave assenza di legalità sul nostro territorio; nessuno rispetta le regole; sulla legalità vi invitiamo a leggere il nostro programma sul sito internet m5s; sulla trasparenza siamo i più credibili, riprendiamo da qualche anno i consigli comunali; abbiamo proposto un sistema di video sorveglianza per evitare gli sversamenti illegali; in questi anni gli amministratori hanno costruito un territorio senza futuro; abbiamo proposto il registro comunale dei tumori; ormai appartenete ad una generazione non credibile; abbiamo proposto di scegliere gli assessori in base al curriculum; abbiamo rinunciato al gettone di presenza delle commissioni consiliari permanenti. Perché votarci? Mi associo all’appello dell’associazione cattolica, siamo contro il voto di scambio; basta con le promesse; la politica è volontariato ed impegno”.

Domenico Vitale (coalizione UDC-NCD – Fratelli d’Italia AN – Nola Mia – Centro Democratico): “Le nostre proposte per la famiglia sono state elaborate dall’analisi dei dati demografici della nostra Comunità: la diminuzione della natalità ed il relativo aumento del tasso di anzianità; la diminuzione del numero delle famiglie ci fanno propendere per l’introduzione del quoziente familiare, cioè riducendo il carico fiscale con l’aumentare del nucleo familiare; un altro strumento che adotteremo è l’housing sociale fortemente incentivato dal governo, per dare alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti e destinati ai cittadini con reddito medio basso che non riescono a pagare un affitto o un mutuo. Parlare di cultura – continua Vitale – inevitabilmente ci porta a parlare della Festa dei Gigli croce e delizia; analizzando la Festa vengono fuori valori importanti, ma anche sperperi di risorse, quindi occorre una maggiore razionalizzazione delle risorse che devono essere finalizzate al rilancio anche delle attività produttive e commerciali della città, in modo particolare del centro storico; rianimare il corso T. Vitale secondo me è un nostro dovere; occorre inserire tutte le nostre ricchezze culturali in un circuito internazionale come il Gran Tour regionale voluto dall’assessore al turismo Pasquale Sommese; comunque la valorizzazione deve passare necessariamente per persone di Nola che conoscono le tradizioni ed il territorio. Il motto del nostro programma è: ‘Nola, governala tu’, quindi vogliamo condividere le scelte più importanti con i cittadini; verde pubblico, urbanistica, traffico e non imporre come ha fatto questa amministrazione. Perché votarci? Noi riteniamo come Papa Francesco che il sindaco deve essere un mediatore in mezzo alla gente; siamo per una politica dell’ascolto”.

di ra.na.

I PRIMI 3 ANNI DEL TRENTENNIO CHE HA DEVASTATO l’ITALIA (1915 – 1945)

Questo periodo storico è convenzionalmente diviso in due tempi (Ia Guerra Mondiale e IIa Guerra Mondiale, diciamo, per comodità di comunicazione; anche se, in un’ottica più ampia, va tenuto conto che la Ia Guerra Mondiale, per il resto del Mondo, ebbe inizio il 23 luglio 1914, con l’attentato di Sarajevo; mentre la IIa Guerra Mondiale finì progressivamente, in Italia, in Europa, nell’Aprile – Maggio 1945, e, definitivamente, nel Pacifico, il 15 Agosto del ’45, con la resa del Giappone).

In realtà, per quanto riguarda l’Italia si è trattato di un’unica FORCA CAUDINA, che ha sfibrato e polverizzato la CONSISTENZA POLITICA del nostro PAESE; per cui, pur essendo esso caratterizzato, come sempre è stato caratterizzato, da grande LABORIOSITA’ e CAPACITA’ d’IMPRESA, non ha mai più recuperato quell’enorme perdita e, a tutt’oggi, ha una VALENZA IRRILEVANTE nel PANORAMA INTERNAZIONALE.

I PRIMI 3 ANNI (1915 – 1918), che nella nostra pubblicistica, vengono riassunti come “PARTECIPAZIONE ITALIANA alla PRIMA GUERRA MONDIALE” ma che, in realtà, raffigurano la PARTECIPAZIONE ITALIANA ai primi passi della ROVINA di quello che sarebbe stato il Paese più bello e interessante del Mondo, se i suoi stessi abitanti non lo avessero MASSACRATO, sono stati DETERMINANTI, e può, tranquillamente, affermarsi che tutto quel che segue trova in essi, in quei tre anni, fertili RADICI:

Le rovinose e anacronistiche guerre coloniali, il Fascismo, la sconfitta nella IIa Guerra Mondiale, gli eccidi e i crimini di guerra, commessi con pari ferocia e vastità da noi e contro di noi, la guerra civile, l’”americanizzazione forzata” del nostro Paese, incapace di esprimere una propria identità, progressivamente da Sud verso Nord, il malaffare, la soggezione al Vaticano ecc. sono DIRETTI DERIVATI di quel triennio, e ancora oggi, anzi forse con maggiore presa oggi (ma auspicabilmente, proprio per questo, in modo, per così dire, TERMINALE), AVVELENANO tutti e il FUTURO dell’Italia e dei giovani.

Il 24 MAGGIO prossimo ricorrerà il 99° anniversario dell’entrata in guerra dell’ITALIA (dopo aver già cambiato casacca); già sento venticelli di FESTEGGIAMENTI, ma quando ci spaccheranno letteralmente i marroni a baionettate, con la RETORICA di quella bufala che fu, per l’Italia, la IIa Guerra Mondiale, sarà l’anno prossimo: CENTESIMO ANNIVERSARIO.

Già intravedo film e fiction… il Piave, Redipuglia e compagnia cantante… celebrativi:

di che cosa? 3 ANNI di esaltazione postuma, quando (grazie ad altri e, in particolare, agli Anglo-americani) la GUERRA fu, per i nostri “alleati”, vinta; e, per noi “risultò” VINTA; 3 ANNI di grande VERGOGNA, per i giri di valzer che avevano caratterizzato la CLASSE POLITICA DIRIGENTE ITALIANA, le brutture, l’incapacità, e l’ottusaggine che avevano comportato inutili e, con un minimo di saggezza, evitabili MASSACRI di militari e civili; la successiva impreparazione e vanità nella gestione del periodo postbellico (che avrebbe dovuto, comunque, essere favorevole per noi), a loro volta figlie degli obbrobri di prima.

In definitiva, la Ia Guerra Mondiale non è stata altro che il PRIMO TEMPO, poi però c’è stato l’INEVITABILE (probabilmente) tragico DEFINITIVO SECONDO TEMPO, consistente nella IIa Guerra Mondiale. L’origine di TUTTI i NOSTRI GUAI, col picco nel “fascismo”.

Questa è la situazione.

Come si fa a inneggiare, brindare e festeggiare con la fanfara, per la VITTORIA del primo tempo, con uno scarso e stentato 1 a ZERO (in mezzo a oceanici bagni di sangue italiano, che sono stati, ignobilmente voluti da un’INSULSA CLASSE DIRIGENTE); quando poi il II° TEMPO l’abbiamo DEFINITIVAMENTE perso 43 a 1 (e poteva andare anche peggio), come è ben noto (ORMAI, che un po’ di chiarezza FATICOSAMENTE s’è fatta, non ci si può più nascondere nemmeno dietro il “solito” dito del “non sapevo”)?

Tutti quelli della mia generazione ricorderanno quando a scuola, ci prendevano per il culo (e in gran parte ancora adesso lo fanno), facendo finire il PROGRAMMA col “15/18” e poi… “siamo ai nostri giorni”, dicevano, e noi, con la bocca aperta e il cervello chiuso, annuivamo.

Aveva ragione Curzio Malaparte, vincere una guerra è facile, il DIFFICILE è PERDERLA.

Che si fa, allora?

Si chiudono tutti e due gli occhi perché tanto il POPOLO BUE si abbevera a qualsiasi pisciatoio?

Però non è il massimo della vita! E con quali intenzioni, poi? Veramente ci siamo rincoglioniti tutti a ‘sto punto?

Capirei se fosse l’occasione per SBATTERE la VERITA’ STORICA alla RIBALTA dell’evidenza, facendo vedere QUALI PORCATE furono alla base e furono commesse durante il conflitto, e quali GRAVISSIME e DETESTABILI CONSEGUENZE ci furono; ma non credo proprio, perché siamo pur sempre in Italia (“Italiani, brava gente?” Del Boca docet) e poi… per dire questo, e cioè LA VERITA’, non è necessario attendere nessun ANNIVERSARIO.

Dalle celebrazioni, anche scenografiche, mi aspetto la solita crocerossina che muore col tricolore in mano; la quale, povera crista, in un ultimo anelito, dà la colpa “al nemico”, non sapendo che i veri responsabili della sua morte stanno nello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, a salire; e così via.

Nel tentativo, per quanto disperato, di evitare quest’ennesima EVIDENZIAZIONE dell’ITALIANITA’ NEGATIVA, ritengo assolutamente DOVEROSO (parlo dal mio punto di vista, senza pretendere di dare lezioni a nessuno), SVILIRE e DENIGRARE il più possibile, l’atteggiamento e la partecipazione dell’Italia alla Ia Guerra Mondiale, e tutto ciò che a questo si richiami, e pretenda di farne oggetto di nobili valori e di gloria, in tutte le occasioni pubbliche e private, i commenti, i dibattiti, con convinzione e continuità.

E’ necessario, invece, che emerga una più cruda e realistica ricostruzione storica degli eventi.

Come cittadino italiano, QUESTA sì, mi pare opera di VERITA’ e di CIVILTA’; ristabilire come stanno le cose, senza paura, senza reticenze e senza enfasi, nel nostro squinternato Paese, perché si vada davvero verso un FUTURO che valga la pena di vivere, per noi e per le giovani generazioni.

Chi leggerà la STORIA di quel TRENTENNIO che va dal 1915 al 1945, nel nostro Paese, e soprattutto dei primi 3 ANNI, con mente sgombra e onestà intellettuale, VEDRA’ chiaramente che BOLLA di SAPONE inquietante e torva fu per l’ITALIA la PRIMA GUERRA MONDIALE (da noi convenzionalmente dichiarata come “vinta”); non potrà fare a meno, conseguentemente di CONTRAPPORSI in ogni ambito e in ogni caso, al RACCONTO, alla RAPPRESENTAZIONE, all’ENUNCIAZIONE in chiave positiva, di quel periodo NERO, viscidamente e camaleonticamente camuffato e spacciato come BIANCO e SOLARE.

A meno che… non si dichiari DISCEPOLO del nostro beneamato Antonio RAZZI, o almeno Domenico SCILIPOTI, a loro volta (SEMBRA INCREDIBILE) prodotti DOC della nostra Storia; in essa ricompresi, naturalmente, il succo e il senso di quella Storia e di quel periodo.

di Alberto Liguoro

MANFREDI: “FINALMENTE PD COMPATTO PER VINCERE NEL NOLANO-MARIGLIANESE-VESUVIANO”

“Per la prima volta nel nolano-mariglianese-vesuviano il Pd si dimostra competitivo per vincere e non per partecipare come successo negli ultimi vent’anni”.

E’ quanto dichiara il deputato Pd, Massimiliano Manfredi. “Nelle liste il Partito Democratico – continua Manfredi – è stato in grado di aprirsi e raccogliere la ricerca, l’innovazione  e apertura alla società civile voluta dagli elettori e spinta da Matteo Renzi. Il sostegno di Vincenzo De Luca a tutti i sindaci con la sua generosa presenza a Nola e a Sant’Anastasia e finalmente tutto il gruppo dirigente e le energie migliori del partito mostrano compatti la volontà di liberare il territorio oppresso da una cappa di potere clientelare. Motivo per cui sia alle Europee che alle Amministrative il Pd in queste aree #cambieràverso”.

(red)

NOLA, NUOVA ISOLA ECOLOGICA O NUOVA DISCARICA ILLEGALE? | LA DENUNCIA DI RIFIUTARSI

isola ecologica discarica a cielo apertoDa tempo la città di Nola avrebbe bisogno di una nuova isola ecologica. L’attuale struttura in uso risulta ormai inadeguata, obsoleta rispetto alle esigenze della città.

I lavori di costruzione della nuova piattaforma iniziano nel 2010 ma il cantiere viene presto sequestrato causa il rinvenimento di rifiuti speciali. Due mesi fa il sindaco Geremia Biancardi ne promette infine l’inaugurazione entro questa primavera ma ad oggi, dopo 4 anni dall’inizio dei lavori e nonostante un finanziamento di più di 270.000 €, la struttura è ancora incompleta.

Nel frattempo i cittadini sono costretti a continuare ad utilizzare la vecchia struttura. E lo spettacolo non è certamente dei più gratificanti per quei pochi diligenti nolani che si recano in via Boscofangone per il conferimento dei rifiuti. La strada d’accesso all’attuale isola ecologica è, infatti, ridotta in condizioni pietose. Quello che ci si ritrova di fronte è semplicemente l’ennesima discarica a cielo aperto.

Nella strada e di fronte l’isola sono stati sversati: tonnellate di rifiuti talquale, chili e chili di bottiglie di plastica, decine di materassi e frigoriferi, numerosi televisori e monitor informatici, chili di tubi e fili elettrici, bidoni e bidoncini di pittura e solventi, diversi pneumatici e tonnellate di rifiuti speciali della lavorazione edile. In alcuni punti, la matassa di monnezza è talmente enorme che addirittura è arrivata ad ostruire l’entrata al cancello secondario dell’isola.

Sappiamo bene che in campagna elettorale i politici sono soliti promettere di tutto, ma ci piacerebbe che ogni tanto non si pensasse unicamente a progettare nuove strutture per la città. A volte basta far funzionare quel poco che già esiste, per evitare che strutture come queste finiscano inevitabilmente e letteralmente in un immondezzaio.

di Rifiutarsi

BAIANO. CLIMATOLOGIA E DINTORNI: FOCUS SU 30 ANNI DI PRECIPITAZIONI NEVOSE SUI MONTI AVELLA E SUL PARTENIO (1983-2013)

E’ in libreria il volume di Adriano Mazzarella, Andrea Giuliacci e Stefano Lanziello, in cui sono focalizzate la portata e l’incidenza delle nevicate sui territori. Il testo è pubblicato dalla casa editrice Aracne, specializzata nell’editoria scientifica e per la didattica universitaria. L’opera sarà presentata ufficialmente a fine giugno, nel palazzo Municipale, a cura della civica amministrazione, guidata dal sindaco Enrico Montanaro.

I fattori, che, in rapporto di causa ed effetto, incidono sulle variazioni climatiche di breve, media e lunga durata sono sempre più oggetto di capillari analisi ed interessano l’opinione pubblica con scala crescente. Sono i fattori, a cui si correlano le ragioni della ricerca di responsabili e convergenti soluzioni di sostenibilità ambientale da dare alle sempre più stringenti problematiche, poste dal surriscaldamento dell’atmosfera, indotto dalle crescenti emissioni di anidride carbonica, generate dallo sviluppo dell’industrializzazione e della post-industrializzazione, in connessione con la società globalizzata ed iper-consumista del nostro tempo.

C’è ora un mini-spaccato localistico, che per alcuni versi investe la generale tematica della climatologia. E’ lo studio unico per la qualità della ricerca cognitiva e per la metodologia applicata, che focalizza la conformazione naturalistica sui ristretti spazi dei Monti Avella e del Partenio. L’unicità concerne la materia dello studio, calibrata sulle precipitazioni nevose, che nell’arco di trent’anni, dal 1983\1984 al 2012\2013, hanno interessato i contesti d’alta quota della Valle caudina e dell’area attraversata dal Clanio; contesti, afferenti alla dorsale dell’Appennino campano e che, a metà arco, nei quali è “contenuta” parte della piana nolana, verso la direttrice della provincia di Caserta, fulcro di quella che una volta si chiamava Terra di lavoro.

Le risultanze dello studio, con il dettaglio dei dati acquisiti e le schede che ne presentano i profili della ricognizione compiuta, formano un ampio ed interessante volume, appena pubblicato a Roma dalla Casa editrice Aracne, specializzata nel settore scientifico e della didattica universitaria. Un prospetto di racconto, che si sviluppa per 380 pagine, fornendo non solo informazioni sull’andamento delle precipitazioni nevose, ma anche una guida illustrativa delle aree montane, oggetto dello studio, facendone cogliere, attraverso il ricco corredo fotografico, persino le variazioni di tonalità e sfumature paesaggistiche dei mesi invernali, quando i boschi e la vegetazione sono ancora sotto la cappa delle basse temperature e la fauna sembra essersi diradata del tutto. E sono variazioni, che diventano celeri, appena si fa largo marzo con i giorni dell’equinozio primaverile.

Adriano Mazzarella, Andrea Giuliacci e Stefano Lanziello sono gli autori del volume, inserito nella collana “Terra fluida e dintorni”, autentica e raffinata gemma editoriale di Aracne, in stretta coerenza con i contenuti che propone. Gli ambiti di professionalità e delle competenze maturate nella ricerca pura e nelle verifiche sperimentali, che connotano l’attività dei tre autori, costituiscono il mix ben riuscito dell’opera.

Adriano Mazzarella è docente associato con cattedra nel Dipartimento di Scienze della terra dell’Università degli Studi di Napoli. Responsabile dell’Osservatorio meteorologico della Federico II, Mazzarella ha al suo attivo un’importante produzione saggistica – oltre settanta testi – sugli andamenti climatici e i mutamenti meteorologici. Andrea Giuliacci, che ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze della terra alla Federico II, è “volto televisivo” ben noto, per i programmi che realizza sulle reti-Mediaset, dando un rilevante contributo alla divulgazione delle conoscenze climatiche del pianeta-terra, giorno dopo giorno. E Giuliacci ha pubblicato di recente il saggio, intitolato “Prevedere il tempo con Internet”. Un’agile guida per la serie “Viaggiare sicuri, sapendo il tempo che fa”.

Geologo, libero professionista, Stefano Lanziello è un naturalista, prima che ambientalista, di solide cognizioni. Il territorio del Parco regionale del Partenio, ch’è il più esteso della Campania, coincidendo con i gli ambiti delle province di Napoli, Avellino e Benevento, non ha nessuno mistero per Lanziello. E le aree dello studio pubblicato sono parte integrante del Parco. E va ricordato che all’impegno personale diretto di Stefano Lanziello si deve la realizzazione, in auto-produzione, dell’eccellente film-documentario a colori sulle Quattro stagioni di vita del Parco del Partenio. Un’intelligente operazione culturale e di divulgazione, che ha incontrato positivi riconoscimenti nelle scuole e nei Circoli d’impegno civile, operanti sul territorio.

La ricognizione sulle precipitazioni nevose, che ha visto impegnato direttamente Stefano Lanziello, è stata incentrata sulla serie storica dei trenta anni, secondo lo standard richiesto dalla World Meteorological Organization. Un arco, che garantisce la disponibilità di dati certi, per un’acquisizione non sempre agevole, anche per le difficoltà che s’incontrano nelle misurazioni con l’utilizzo dei nivometri. Da evidenziare che ciascuna nevicata è stata “osservata” dagli autori della ricerca ogni sei ore al giorno, coprendo le 24 ore del giorno interessato dalla precipitazione e rispetto a 5 distinte fasi altimetriche. E va considerato che lo scioglimento delle nevi delle aree montane in esame concorre ad alimentare il bacino idrografico di quella che comunemente è chiamata la piana di Boscofangone, che in realtà è la Conca nolana, racchiusa per un verso dal Parco del Partenio e per l’altro lato dal Vesuvio. Come per dire acqua e fuoco, dirimpettai… ora in empatica simbiosi, ora… in conflitto devastante per la vita degli uomini e dei loro insediamenti produttivi ed abitativi; conflitto, per nulla eccezionale e che rientra nell’ordine naturale delle cose, a cui, però, l’uomo con la sua superba e totale… insipienza non manca di dare il suo apporto…

Né va dimenticato che il bacino idrografico della Conca è attraversato da un fitto reticolo di falde acquifere superficiali, un tempo largamente funzionali all’irrigazione dei suoli agrari, per tre o addirittura quattro raccolti annui, e da falde acquifere “profonde”; una Conca, da tenere sotto costante e organica osservazione. Un obbligo di normalità, su cui gli uomini fanno calare l’oblio troppo frequentemente. Ed è – questo – un discorso a se stante, che non rientra affatto nelle finalità di rigorosa ricognizione scientifica dell’opera di Mazzarella-Giuliacci-Lanziello. Di certo, il ventaglio di informazioni, con cui si dispiegano le risultanze del laborioso e paziente studio condotto, è di rilevanza primaria per gli esperti di climatologia, scienza in costante evoluzione, grazie ai sofisticati apporti tecnologici dell’informatica, nel dare la puntuale rappresentazione dei fenomeni, che investono la vita e le leggi, da cui sono regolati gli equilibri della Terra.

Il volume è in formato cartaceo e contiene un Cd, nel quale il catalogo cognitivo delle nevicate è riportato in formato Excel. Sarà presentato, entro la fine di giugno, dalla civica amministrazione nella sala consiliare del palazzo Municipale, a Baiano, con la partecipazione degli autori.

di Geo

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