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Archivio per il giorno “maggio 2, 2014”

NOLA. ELEZIONI COMUNALI, CINQUE DOMANDE AL CANDIDATO SINDACO DOMENICO VITALE

Domenico Vitale SindacoDomenico Vitale, avvocato amministrativista, è il candidato sindaco della coalizione dei moderati, composta da UDC-NCD, Fratelli d’Italia AN, Centro Democratico e Nola Mia, che corre per le Comunali bruniane del 25 maggio prossimo.

Gli abbiamo rivolto cinque domande.

udc ncd vitaleAvvocato Vitale, molti dicono che lei è l’altra faccia della stessa medaglia. Nel 2009 era indicato come uno dei possibili aspiranti alla poltrona di primo cittadino, oggi la sua candidatura in quale contesto si colloca, tenuto anche conto del fatto che sia l’UDC che gli attuali esponenti del NCD in questa consiliatura hanno amministrato insieme alla maggioranza di centrodestra?

“Non è assolutamente vero che il mio nome era stato indicato nel 2009 quale possibile candidato; non posso nascondere che lo stesso fu tirato in ballo, probabilmente, in maniera impropria e senza nessun fondamento. Oggi la mia candidatura si colloca in un contesto che raggruppa le idee ‘moderate’ della città, voluta dai vertici locali e non calata dall’alto. Preciso, inoltre, che il gruppo UDC-NCD è un movimento partitico di nuova costituzione; i suoi rappresentanti non sono stati assessori nella Giunta Biancardi”.

fratelli d'italia an vitaleSecondo lei l’amministrazione Biancardi è stata fallimentare in questa consiliatura dal punto di vista amministrativo o politico?

“Dal punto di vista politico il fallimento è evidenziato dalla fuoriuscita di consiglieri dalla compagine amministrativa di Biancardi; ciò è segno di malcontento politico all’interno del gruppo”.

Tutti riconfermati gli uscenti, per il rinnovamento bisogna aspettare che cosa? O è ancora possibile?

“Il rinnovamento non è qualcosa che si impone o parte dall’alto; deve partire dal senso di appartenenza alla propria città. Appartenenza che in tutti questi anni è venuta a mancare; parte dall’insoddisfazione generale, dalla voglia di cambiare mentalità, di uscire, insieme, dal torpore dal quale ci siamo e, purtroppo, ci hanno abituati. L’impegno e la passione per la nostra città deve essere la spinta al rinnovamento, che dovrà interessare gran parte dei settori del Comune di Nola. Il rinnovamento è certamente possibile; insieme alla mia squadra puntiamo proprio in questa direzione con il massimo impegno”.

cd vitaleQuali sono le priorità del suo programma elettorale?

“Le aree di attenzione aperte al contributo costruttivo delle istanze e delle idee dei singoli cittadini riguardano una Nola sana: quindi massima attenzione alla drammatica situazione della ‘Terra dei Fuochi’ e connesso problema dell’ottimizzazione della assistenza sanitaria, del potenziamento/qualificazione dell’ospedale di Nola, potenziamento dell’unità operativa di emergenza-urgenza di Nola; una Nola da vivere: una maggiore attenzione a tutte le problematiche sociali (soprattutto ai giovani, agli anziani, ed ai diversamente abili); una Nola futura, maggiore attenzione alla scuola, un nuovo strumento urbanistico comunale; una Nola storica: recuperare, riscoprire e riproporre le radici storico-culturali della nostra città (promuovendo mostre d’arte, manifestazioni teatrali…) ed una attenzione alla nostra Festa come veicolo per promuovere e conoscere la storia della nostra città, il patrimonio storico-culturale, archeologico e monumentale (varie le iniziative); una Nola verde, da abitare: più verde cittadino, maggiore attenzione alle energie rinnovabili, miglioramento e potenziamento raccolta rifiuti, monitoraggio, bonifica e controllo di tutti i suoli del nolano; una Nola sicura, maggiore presenza sul territorio della polizia locale urbana (con miglioramento degli orari e turni di presenza), migliore comunicazione tra istituzioni e forze dell’ordine per affrontar e problemi riguardanti la microcriminalità, l’abusivismo e la contraffazione”.

nola mia vitaleIn caso di ballottaggio farà apparentamenti?

“Ad oggi non ci sono le condizioni per poter affrontare questo tipo di discorso”.

di ra.na.

NOLA. SCRUTATORI: BIANCARDI, GIUGLIANO E TUFANO SONO PER IL SORTEGGIO, SOLO IOVINO E’ PER LA NOMINA DIRETTA

Non è stato ancora affisso sulle mura della Città di Nola il manifesto per la nomina degli scrutatori. Dall’ufficio elettorale fanno sapere che l’ultimo giorno utile è lunedì 5 maggio, pertanto entro domani, obbligatoriamente, deve essere affisso il manifesto per la nomina.

La nomina è compito di una commissione elettorale comunale che si riunisce in pubblica adunanza nella sede del Comune ed assegna gli incarichi per tutte le sezioni elettorali presenti nel territorio. Attualmente la nomina è per chiamata diretta e nominativa (ovvero non casuale) – legge 270/2005 –. La commissione deve votare singolarmente all’unanimità i componenti fra gli iscritti all’albo; qualora dopo le prime due votazioni non si raggiunga l’unanimità, ogni membro può proporre due nomi e si vota a maggioranza. In caso di parità di voto è nominato il più anziano di età. Fin qui la legge. In mattinata si è riunita la commissione comunale elettorale presieduta dal sindaco Geremia Biancardi e dai membri, i consiglieri comunali uscenti Enzo Iovino, Raffaele Giugliano e Antonio Tufano, per la definizione dei criteri per la nomina che, in assenza di unanimità, prevede l’applicazione della normativa vigente. Il sindaco Geremia Biancardi ha proposto il sorteggio pubblico per la nomina degli scrutatori, dando la possibilità di partecipazione a tutti gli iscritti all’albo, in particolar modo in un momento di così grave crisi economica ed occupazionale; alla proposta di Biancardi si sono associati i componenti Antonio Tufano e Raffaele Giugliano, mentre il componente Enzo Iovino ha manifestato il proprio dissenso proponendo la nomina diretta, in linea con il criterio adottato in questi 5 anni di consiliatura. “Una scelta di coerenza”, ha dichiarato Iovino. Tutto è rinviato a lunedì mattina, in caso di mancata adesione del consigliere Iovino, la chiamata sarà diretta e nominativa.

di ra.na.

NOLA. ASSEGNAZIONE SPAZI ELETTORALI, MAGGIO: “E’ COMPITO DELLA COMMISSIONE CIRCONDARIALE”

Prosegue il lavoro della task-force istituita dal Comando della Polizia Municipale di Nola per la verifica delle affissioni abusive elettorali fuori dagli spazi consentiti.

“Oggi – comunica il dirigente della Polizia Municipale Felice Maggio – i controlli riguarderanno i tabelloni con pubblicità elettorale 6X3 e soprattutto gli striscioni elettorali sui balconi o terrazzi di proprietà privata che, secondo la normativa vigente e la circolare esplicativa della Prefettura di Napoli, sono vietati in quanto affissi a meno di trenta giorni antecedenti il voto. A tal proposito – continua il responsabile Maggio – ho rimesso al segretario generale ed all’ufficio affissioni le copie dei bollettini di pagamento per la restituzione ai candidati delle somme impropriamente pagate per l’esposizione degli striscioni”.

La mancata assegnazione degli spazi elettorali ai candidati sindaci, alle liste dei partiti e ai movimenti civici, secondo l’ufficio elettorale è dovuta alla Prefettura, secondo il responsabile della P.M. invece, è compito della commissione circondariale, una volta approvate le liste, dare indicazioni esplicative.

di ra.na.

NOLA. MANIFESTO SELVAGGIO, TRIPALDI: “COLPA DI UNA CATTIVA INFORMAZIONE”

Mariafranca TripaldiMaria Franca Tripaldi: “L’affissione abusiva è conseguente alla mancata applicazione e divulgazione delle regole”.

Manifesto selvaggio: il candidato a sindaco Maria Franca Tripaldi fa la voce grossa e chiede spiegazioni agli enti competenti. “A poco più di venti giorni dalle elezioni ancora non sono stati assegnati a partiti e coalizioni gli spazi elettorali – è il duro commento della Tripaldi – Di conseguenza è impossibile non incorrere nel reato di affissione abusiva, visto che nessuno conosce qual è lo spazio nel quale può affiggere manifesti. Eppure la prefettura ha ricordato per tempo la normativa che regola la materia. Una situazione insostenibile, che va a danno solo di chi lavora e agisce nel rispetto delle regole. Per questo ho già presentato richiesta di chiarimenti al sindaco Biancardi, all’ufficio elettorale e all’ufficio affissioni del Comune di Nola, ma sono pronta a percorre ogni strada per garantire il rispetto delle regole in materia di propaganda elettorale”.

Sta di fatto che quella dei manifesti viene vissuta come una vera e propria guerra, senza nessuna regola. “Una situazione che si è venuta a creare anche per l’incapacità degli organismi preposti nel mettere a conoscenza, chiarire e divulgare gli aspetti normativi che regolano la propaganda elettorale – conclude la Tripaldi – Cosa inaccettabile in un paese civile”.

io sto con la tripaldipd città viva tripaldiriformisti per nola tripaldi

(CS)

STRALI M5S SU VITALE, LA REPLICA DI MERCOGLIANO

nola mia vitaleAll’indomani dell’invettiva sferrata dal Movimento 5 Stelle di Nola nei confronti del candidato sindaco dei moderati Domenico Vitale, “reo” – secondo i grillini bruniani – di aver dato spazio nella lista “Nola Mia” a Felice Mercogliano, figlio dell’imprenditore nolano rinviato a giudizio per lo scandalo “Mandatopoli”, arriva la replica del costruttore edile che, secondo l’accusa, avrebbe fatto parte del sistema ideato per falsificare i mandati di pagamento all’ufficio ragioneria del Comune di Nola.

“Ho proposto all’avvocato di parte civile del Comune di Nola, tramite il mio legale, una soluzione che comprenda la restituzione delle somme che mi sono state imputate di sottrazione – dichiara Antonio Mercogliano – Inoltre, contribuirò alla costruzione di un’opera socialmente utile, come il completamento della scuola media ‘Mameli’ di Piazzolla di Nola. il mio percorso con la Giustizia – continua l’imprenditore nolano – che proseguirà, come ho scelto di fare, con il rito ordinario per dimostrare la mia estraneità e non colpevolezza, non ha nulla a che vedere con la volontà di mio figlio Felice di impegnarsi nella vita politica della nostra città. Bisogna separare nettamente la mia strada da quella di mio figlio – conclude Antonio Mercogliano – è impensabile che mio figlio sia condannato ad essere bersaglio di critiche ed invettive, per errori che non ha affatto commesso”.

(red)

OSSERVATORIO SUI TERRITORI, LA CITTA’ CAUDINA

SI CONCRETIZZA IL PROGETTO ISTITUZIONALE DELL’UNIONE DEI COMUNI DELLA VALLE DI CERNIERA TRA IL SANNIO E L’IRPINIA, IN LINEA CON LA LEGGE-DELRIO. TRA GLI OBIETTIVI, LE ECONOMIE DI SCALA NELLA GESTIONE DEI SERVIZI E I PIANI URBANISTICI INTERCOMUNALI.

Il documento programmatico dello sviluppo dell’area al centro del confronto, svoltosi nel palazzo municipale di Montesarchio, con gli interventi dei sindaci, del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e del sottosegretario alle infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro. Il percorso della coesione e le radici nella storia della Valle, raccontata da “Rosso immaginario”, la mostra dei magnifici vasi di produzione artistica e artigianale d’epoca italica e greca, rinvenuti nella necropoli di Caudium, ed allestita nel Museo archeologico nazionale, allocato nel Castello, che domina la città.

E’ tra i progetti di Unione intercomunale, tra i meglio strutturati e più significativi per qualità d’impostazione e finalità politico-amministrative, in Campania. E tra i primi in concreta fase d’attuazione. E’ il progetto, che prospetta la configurazione della Città caudina, con l’adesione e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Airola, Bonea, Montesarchio, Pannarano, Roccabascerana, Cervinara, Rotondi e San Martino Valle caudina – per una popolazione complessiva di circa 40 mila abitanti – i cui territori, in parte rientrano nell’ambito della provincia di Benevento e in parte in quello della provincia di Avellino. Un percorso istituzionale e politico, che si è sviluppato nell’arco del biennio 2012\2013, con il supporto del Formez, il noto Centro di assistenza e consulenza, con riconoscimento di personalità giuridica, operante per l’ammodernamento della pubblica amministrazione.

“Specchio” del progetto, condiviso e sostenuto dalla concorde volontà delle amministrazioni locali e da tutte le forze politiche, attive sul territorio, é lo Statuto, che contempla l’esercizio in forma associata ed unificata di un’articolata gamma di funzioni, che afferiscono, in particolare, ai servizi del trasporto pubblico locale, alla rete scolastica, alla Protezione civile, alla Polizia municipale per la vigilanza territoriale ed urbana, all’assetto archivistico e museale, alla valorizzazione del patrimonio culturale e rurale, con riferimento ai siti ambientale e archeologici, ai sentieri montani che si dipanano lungo i pendi del Taburno, in particolare, e del Massiccio del Partenio, che sono tra gli itinerari più frequentati e preferiti degli escursionisti della Campania. E non solo.

Un capitolo rilevante ed innovativo delle disposizioni statutarie per la Città caudina é incentrato sull’istituzione del catasto e sul varo di piani urbanistici con valenza intercomunale. Un obiettivo di alto profilo, se si considera che gli indirizzi dell’urbanistica, con il conseguente prospetto di regolamentazione e disciplina dell’edilizia, formano certamente un ambito delicato e complesso, ma ineludibili, per dare compiutezza e sostanza al nuovo organismo istituzionale. Sono indirizzi, la cui definizione, richiede la capacità di avere una coerente “visione d’insieme” del territorio dell’Unione, per strutturarne la migliore governance possibile, a supporto sia della normalità della vita delle comunità cittadine, sia dell’attrazione socio-produttiva e turistico-culturale della Città caudina in fieri.

Ed è chiaro che a scelte adeguate dell’oggi, soprattutto per il contesto infrastrutturale, corrispondono orizzonti di normale sviluppo per il futuro. Scelte, invece, omesse – si pensi alla gran parte dei Comuni del Sud, che “utilizzano” strumenti di pianificazione urbanistica “vecchi” di decenni – o fatte con superficialità, condizionano e bloccano ogni prospettiva evolutiva delle dinamiche socio-produttive dei territori. Un fenomeno di distorsione – quest’ultimo – che si ritrova in tanti contesti della Campania e del Sud in genere; fenomeno, di cui il saccheggio dei suoli, connesso con il fenomeno delle “cementificazioni” selvagge e dell’abusivismo edilizio, è testimonianza che parla da sola, all’insegna di quartieri-dormitorio o “cresciuti” in modo frastagliato e disarticolato, con lottizzazioni speculative ed avventate, prive dei servizi primari.

Del resto, qualora ciascun Comune facesse la rincorsa a dotarsi di un proprio e distinto Piano urbanistico sarebbe penalizzante e di largo pregiudizio per la pianificazione delle funzioni dell’Unione, incubatrice della Città prefigurata. E proprio nella visuale dell’interesse complessivo della governance urbanistica del territorio appare – ed è – di notevole portata l’opzione dei Piani urbanistici intercomunali, configurata dallo Statuto dell’Unione. E’ una risposta alle esigenze del presente certamente, ma con la precipua finalità di programmare il futuro con linearità d’indirizzi, per delineare la fisionomia di un “contenitore” rispettoso delle peculiarità del territorio, recependo le coordinate della legislazione urbanistica ed edilizia regionale del 2004; un “contenitore”, concepito bene e strutturato con criterio, per attrarre investimenti e attività d’impresa.

Il quadro è configurato con nettezza nello Statuto approvato, soprattutto nell’attestare la volontà politica delle amministrazioni per la “costruzione” della Città caudina, tenendo ben marcati i vantaggi delle economie di scala, realizzabili con la gestione unificata ed associata dei servizi; vantaggi, in grado di ridurre la pressione della fiscalità locale sui cittadini-contribuenti; pressione, neanche “giustificata” nella generalità dei casi dalla congruità e dall’efficienza dei servizi forniti. E con le ricadute per il decremento della fiscalità locale, va coniugato l’incremento sia degli incentivi finanziari che delle quote dei trasferimenti erariali, di cui l’Unione potrà valersi, secondo le normative.

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Sul documento programmatico, che rende espliciti gli obiettivi dello Statuto dell’Unione intercomunale per la Città caudina si é fatto il “punto” nel Palazzo municipale di Montesarchio, con gli interventi dei sindaci, del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e del sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti, Umberto Del Basso De Caro. Un confronto aperto, coordinato dal presidente del nuovo soggetto istituzionale, Franco Damiano, sindaco della città.

Un “punto” di partenza, nel segno di importanti e favorevoli auspici per il presente e il futuro del territorio nel segno della crescita civile e produttiva, come hanno evidenziato, il presidente Caldoro e l’on.le Del Basso De Caro, concordi nel sostenere la validità dell’associazionismo e della coesione tra i Comuni “chiave vincente, per uscire dall’isolamento e per garantire prospettive di sviluppo alle comunità locali”. Una serie di riflessioni, che impone la riscoperta e la valorizzazione delle cosiddette aree interne della Campania, di cui sono chiamate a farsi carico le amministrazioni locali, in sinergia con le istituzioni sovra comunali, in modo particolare l’Ente-Regione. Una partita ardua ed impegnativa, che è strettamente correlata con la rete delle infrastrutture e dei collegamenti.

E su questo versante, particolare il rilievo dato da Del Basso De Caro all’urgenza del potenziamento e del miglioramento operativo della tratta ferroviaria Cancello-Apice, funzionale alla Città caudina; potenziamento e miglioramento, contemplati dal programma degli interventi per l’Alta capacità sulla Napoli-Benevento-Foggia-Bari, che rientra nei Grandi progetti della Regione Campania. Un programma d’interventi, la cui attuazione è attesa da anni. E va ricordato che gli attuali tempi di percorrenza ferroviaria tra i capoluoghi regionali di Campania e Puglia equivalgono a circa cinque ore, 300 chilometri. Tempi biblici, che con l’Alta capacità si ridurranno a poco più di due ore.

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La “lettura” del progetto per il patto di sviluppo della Città caudina si colloca con tempestività di scelta anche e soprattutto nelle prospettive, che si dischiudono nei rapporti con l’Unione europea; rapporti, com’é necessario evidenziare, per i quali le corsie privilegiate fissano la diretta connessione tra la Commissione comunitaria di Bruxelles e il Parlamento di Strasburgo, da un lato, le Regioni e i Comuni, dall’altro. Una connessione, suscettibile di ”ritorni” economici concreti ed efficaci, se alla base dei rapporti da instaurare sussiste la qualità progettuale degli interventi e delle iniziative, in grado di promuovere la valorizzazione in forma sistemica dei territori, con le rispettive vocazioni e potenzialità reali. Come per dire, con massima sintesi e semplificazione, che sono i territori “ad entrare in competizione”, per garantire e promuovere la civile vivibilità e la crescita dell’economia reale e legale, fattori irrinunciabili per la coesione delle comunità.

E’ lo scenario, nel quale i singoli Comuni, piccoli e medi che siano, la cui popolazione non supera i venti mila abitanti, hanno ben poche possibilità d’interlocuzione in ambito comunitario europeo, se restano chiusi nei gusci dei particolarismi a tela di ragno e dello sterile localismo fine a se stesso; possibilità d’interlocuzione, che si determinano e dilatano, invece, se i Comuni stessi sono in grado di coordinarsi tra loro per congrue politiche per i territori, di cui sono parte, per le pratiche della buona e trasparente amministrazione, favorendone lo sviluppo economico. Una linea d’orizzonte – va ricordato – tracciata dalla normativa-Delrio, specie sui versanti delle disposizioni per le Città metropolitane e sulle Unioni intercomunali.

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A far da prologo al confronto sul presente e sul futuro della Città caudina, la visita che i rappresentanti delle istituzioni hanno reso al Museo archeologico nazionale, allocato nel Castello che domina la città. Una visita per riscoprire la storia di Montesarchio e della Valle, sulle tracce di Caudium, simbolo della civiltà urbana sannita. Sono le tracce disegnate ed impresse con eleganza nei vasi di magnifica espressività artistica ed artigianale, di fattura italica e greca – risalenti al V e al VI secolo avanti Cristo – rinvenuti nella necropoli locale. Una mostra, quella contrassegnata dal logo “Rosso immaginario”, di eccezionale valore nel panorama internazionale delle rassegne archeologiche. Un “racconto”, quello di “Rosso immaginario”, il cui allestimento si deve alla Soprintendenza di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, coordinata dalla dottoressa Adele Campanelli. Inaugurata a settembre dello scorso anno, è stata già ammirata da migliaia di visitatori. Resterà aperta al pubblico fino al 9 settembre prossimo.

Un’opportunità da non perdere, per i cultori dell’armonia e del bello dell’arte.

di Geo

VOLONTARI SOCIO-SANITARI NELLE SCUOLE DI NOLA

Finalmente una scuola al passo coi tempi! Il 2° Circolo “Maria Sanseverino” di Nola (Na), egregiamente guidato dalla competente, fattiva e dinamica dirigente, profssa Albano Nicoletta, ha spalancato le porte all’”AVULSS” (Associazione per il volontariato dei servizi socio-sanitari) di Nola per la realizzazione di un progetto, “Educazione alla solidarietà”, con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a spendersi per l’altro, come persona da aiutare ed amare. Il progetto prevede, durante il mese di maggio 2014, diversi incontri con gli alunni del 2° Circolo, avendo già concluso, con brillanti risultati, un ciclo di lezioni presso la scuola secondaria statale di 1°grado “Merliano-Tansillo” di Nola, magistralmente guidata dal dirigente, prof. Vincenzo Serpico. L’AVULSS di Nola, in forma continuativa ed organizzata, opera nelle case di riposo, nelle parrocchie (a sostegno dei ragazzi in difficoltà negli studi), negli ospedali, nelle case di cura, nelle carceri, nei nuclei familiari in situazione di bisogno, nei SER.T., nel terzo settore con il progetto “Gli anziani alla ricerca del futuro”, collabora con la Caritas ed altre associazioni. “Oggi, purtroppo – afferma la presidente, profssa Lucia Matera – la società, nel suo ritmo frenetico, difficilmente si sofferma per riflettere sul fatto che le persone in difficoltà, numerose e spesso silenziose, hanno bisogno di un aiuto concreto per sopravvivere all’indifferenza di tanti che passano oltre, addirittura disturbati dalla loro vista. Le giovani generazioni devono capire che, soltanto vivendo anche per gli altri, si potrà avere una società migliore. I volontari dell’AVULSS integrano e colmano gli inevitabili vuoti dei servizi esistenti, soprattutto offrendo un supplemento di anima, uno stimolo alle istituzioni ma anche alle persone perché esprimano tutta la ricchezza di iniziative del loro essere e combattano per una pedagogia della partecipazione; solo così potranno soddisfarsi i bisogni di chi, oggi, a diritto, invoca aiuto. L’AVULSS di Nola, perciò, assicura la responsabilità di un qualificato servizio d’amore verso i sofferenti, un impegno costante di partecipazione e di condivisione per i problemi degli altri, per una futura, rinnovata società, che sappia e voglia amare, più che possedere, essere, più che apparire”.

(red)

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