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Archivio per il giorno “aprile 21, 2014”

NOLA. IL RILANCIO DEL PD NON PASSA PER LA TRIPALDI

francesco passaroSono sempre più insistenti le voci di un “ingresso post-voto” di Maria Franca Tripaldi nelle fila del Partito Democratico.

Sembra infatti che la candidata a sindaco della coalizione di centrosinistra “Nola che Cambia” sia intenzionata, subito dopo le amministrative del 25 maggio prossimo, ad aderire al partito di Matteo Renzi.

Abbiamo chiesto a Francesco Passaro, uno dei quattro candidati alle Primarie del 9 marzo scorso, se l’eventuale adesione della Tripaldi possa essere d’aiuto per il rilancio del Pd nolano.

“Credo che la storia della Tripaldi sia diversa da quella della sinistra, anche se attualmente c’è una convergenza – afferma Passaro – In ogni caso un partito non si rilancia certo grazie ad una persona che gode di una certa occasionale notorietà (questo vale anche per me), ma grazie alla originalità e modernità delle idee, alla capacità di stare vicino alle persone e rispondere ai bisogni collettivi”.

In questo momento il Pd vive una fase di transizione tra quello che è stato e gli uomini che lo hanno rappresentato e soprattutto delle tante persone nuove che vedono il partito con interesse anche per la “novità Renzi”.

“Non sono pessimista sul rilancio del partito a Nola – chiosa Passaro – anzi credo che avrà un buon risultato, specialmente alle Europee. Per quello che mi riguarda credo nel Pd e nel suo rilancio, non solo per chi lo rappresenta, ma per quello che rappresenta. Una sinistra riformista e coerente, che piaccia o non, è essenziale per il cambiamento non solo di Nola ma del Paese”.

Il risultato delle Primarie da lei perse per un manciata di voti (754 contro gli 808 della Tripaldi) peserà sulle sue decisioni future?

“Ci sono rimasto male – sottolinea Passaro – avendo vinto a Nola centro e perso per pochi voti nelle frazioni. Capisco Salvatore Maffettone, che ha agito in antitesi con il partito dal quale si era allontanato, più difficile è condividere la scelta fatta da un uomo, che si definisce di sinistra, come Salvatore Velardi. È un caso paradossale se si pensa che questo uomo fa parte del direttivo del Pd, non ne condivide le scelte metodologiche, diventa accanito sostenitore di un candidato di altro schieramento politico, contribuendo alla sconfitta del candidato ufficiale del Pd, dando l’idea di un partito diviso. Come se niente fosse accaduto, rimane poi nel partito e nel direttivo, pretendendo di contribuire alle scelte politiche future. Qualsiasi altra argomentazione è inutile. In ogni caso la delusione non mi impedisce di continuare le lotte politiche in cui credo, non nutrendo alcun rancore ma conservando la lucidità per una serena politica”.

Alle prossime amministrative si candiderà?

“Non ritengo importante se farò o meno il consigliere comunale o altro – chiarisce Passaro – È più importante dare risposte e soluzioni concrete alle persone con onestà e buona fede, cosa che ritengo con modestia di avere sempre cercato di fare”.

di ra.na.

BUON COMPLEANNO AL TRIBUNALE DI NOLA PER I SUOI PRIMI VENTI ANNI

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Il Tribunale di Nola ha festeggiato il suo primo ventennale di vita giudiziaria.

La proposta di legge per l’istituzione del Tribunale di Nola, sottoscritta da 24 parlamentari, fu approvata alla fine della X legislatura della Repubblica. L’approvazione definitiva avvenne l’11 febbraio 1992, insieme al Tribunale di Torre Annunziata. Inizialmente l’inaugurazione si sarebbe dovuta tenere il 12 ottobre 1993 ma fu rinviata al 14 aprile dell’anno successivo per consentire il completamento dei lavori di ristrutturazione della Reggia Orsini, scelta dal Consiglio Comunale di Nola come sede provvisoria – per cinque anni – in attesa del restauro della Caserma Principe Amedeo – nota come o’ 48 –, restauro purtroppo sospeso da anni per mancanza di fondi.

Una mostra fotografica, ricca di significati e di ricordi, lungo lo scalone della Reggia Orsini ha accompagnato i partecipanti al momento più significativo e centrale della cerimonia, svoltosi nel Salone delle Armi, gremito all’inverosimile. Presenti tanti rappresentanti dei Tribunali campani, avvocati, i sindaci dell’area con i gonfaloni dei trentaquattro comuni del comprensorio bruniano, i parlamentari Paolo Russo, Massimiliano Manfredi, Assunta Tartaglione ed il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio.

“La cerimonia del ventennale è per noi un giorno non soltanto di commossa festa ma anche di raccolta per il nostro Foro – ha affermato il presidente dell’Ordine forense, Francesco Urraro –. Un momento di riflessione su noi stessi, sul nostro mondo, soprattutto sui valori che sono passati di generazione in generazione e che costituiscono le regole di una tradizione che a noi è stata consegnata da figure di grandi avvocati del passato”.

Il presidente vicario, Dario Raffone, ha portato il saluto del presidente del Tribunale, Giovanni Fragola Rabuano, impossibilitato a partecipare. “Non è questa la sede per aprire un quaderno di lamentazioni – ha dichiarato Raffone – questo presidio di legalità è in grave affanno per una serie di motivi che attengano alla natura del territorio. Purtroppo – ha proseguito Raffone – la carenza di organico continua ad essere un grave problema per la funzionalità del presidio. Basti pensare che per il Tribunale di Nola è previsto un organico amministrativo di 130 persone ma gli operatori effettivi sono appena 98. Abbiamo grosse difficoltà a tenere aperte le cancellerie. Un ringraziamento va agli avvocati per la loro capacità di ascolto e di sopportazione per i tempi di consegna delle sentenze”.

“Un’esperienza, quella del Tribunale di Nola, nata con una serie di ‘strafalcioni’ – ha affermato il procuratore Paolo Mancuso –; basti pensare che furono trasferiti da Napoli 90 mila procedimenti giudiziari, con risorse umane limitate. Un solo procuratore e 2 sostituti. Solo nel 2000 c’è stato un parziale adeguamento. Quegli errori – ha continuato Mancuso – sono stati solo oggi soddisfatti parzialmente con l’istituzione del Tribunale di Napoli Nord-Aversa. Cerchiamo di usare al meglio le forze che abbiamo, limitando gli sprechi. Di questo ringrazio pubblicamente l’intera struttura che nonostante le difficoltà riesce a controllare il territorio”.

“Con l’istituzione del Tribunale, venti anni fa, Nola veniva indicata come capoluogo del circondario – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi –. Sono orgoglioso del risultato raggiunto, grazie alla caparbia e tenacia di un manipolo di avvocati. Sicuramente la Città di Nola, con l’istituzione del Tribunale, ha ricevuto un notevole indotto economico. Anche i costi però – ha proseguito la fascia tricolore bruniana – sono stati altrettanto notevoli. È infatti assurda la situazione in cui si trovano oggi i sindaci dei comuni rientranti nella competenza territoriale del Tribunale. Siamo costretti ad anticipare le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria per poi aspettare anni per ottenere i rimborsi da parte del Ministero della Giustizia. Purtroppo queste somme gravano sul bilancio comunale e Nola non può sopportare più tale peso. Ultimamente il Ministero – ha continuato il sindaco Biancardi – ha impegnato meno risorse per la manutenzione dei Tribunali e questo ha creato ulteriori disagi alle comunità locali. Un fatto di una assurdità inaudita. A Nola non esiste un progetto di edilizia giudiziaria, al momento non abbiamo ancora sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture il trasferimento di Piazza d’Armi, in quanto lo Stato vuole trasferire anche la Caserma Amedeo d’Aosta, i cui costi per la ristrutturazione dovrebbero gravare sulle casse comunali”.

Il presidente dei giovani avvocati, Giuseppe Visone, ha sottolineato come la sinergia tra gli uffici giudiziari e l’Ordine degli avvocati abbia portato la Procura di Nola a diventare un centro di eccellenza per quanto riguarda la digitalizzazione dei fascicoli giudiziari e le notifiche con posta elettronica certificata.

Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, ha portato il saluto del Parlamento e si è impegnato ad ascoltare con più attenzione gli operatori del settore, avere un occhio particolare alla qualità della legislazione. “Purtroppo – ha affermato Di Maio – ancora oggi si va avanti con decreti emergenziali dove si trova di tutto, mentre bisognerebbe dare più certezza del diritto, la cui mancanza rappresenta uno dei motivi di fuga degli imprenditori dall’Italia. Solo alla fine di questo percorso – ha continuato il vicepresidente Di Maio – si può parlare di quadratura dei conti”.

Al termine della cerimonia per il ventennale sono state consegnate le pergamene agli avvocati con quaranta anni di attività forense alle spalle, agli avvocati Silverio Serpico e Antonio Armano, decani del foro di Nola, il tributo per aver esercitato con impegno e dedizione la professione forense per cinquanta anni.

di Autilia Napolitano

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