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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

I RITI DELLA SETTIMANA SANTA

Sepolcro Cattedrale

Sepolcro Cattedrale

Quelli che con termine liturgico sono detti ‘Altari della Reposizione’ la pietà popolare continua a chiamare ‘Sepolcri’, associandoli impropriamente alla sepoltura di Gesù. Essi invece vengono allestiti nelle chiese per conservare con la dovuta solennità la Santissima Eucaristia che sarà consumata dai fedeli il Venerdì Santo, giorno in cui la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra la Messa. A Nola, come altrove, si rinnova ogni anno il rito della visita ai ‘Sepolcri’, specie nel centro storico. Sempre particolarmente ricco e suggestivo l’Altare del Duomo, belli anche quelli del Gesù, di San Biagio, del Collegio e del Carmine (VEDI). La tradizione vuole che i Sepolcri si visitino in numero dispari, tre, cinque o sette, numeri che forse intendono richiamare rispettivamente la SS. Trinità (3), le Piaghe di Gesù (5) e i Dolori di Maria (7). Immancabili le piante di grano, retaggio degli antichi riti pre-cristiani in onore di Adone, figura celebratissima in tutta l’antichità greca, come simbolo della natura che rinasce dopo i rigori invernali. Durante le feste in suo onore, dette Adonie, le giovani donne sue devote portavano al tempio piccoli giardinetti in vaso, coltivati amorosamente nei mesi precedenti, proprio come ancora oggi si suole fare soprattutto nel sud Italia in occasione della Settimana Santa.

Alcune ‘Desolate’ venerate in Spagna

Alcune ‘Desolate’ venerate in Spagna

Molto partecipata anche la processione di Gesù morto il Venerdì Santo. A Nola, la Madonna che segue il Figlio deposto dalla croce non è vestita di nero, come per lo più si può notare in altre processioni simili, ma con una veste di colore rosso scuro e un manto azzurro. Si tratta della tipologia iconografica della ‘Desolata’, ossia della Madre che va in cerca del Figlio condannato a morte nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo. Tale tipologia è molto frequente in Spagna, nella regione dell’Andalusia, dove le processioni della Settimana Santa sono particolarmente suggestive.

di Gennaro Morisco

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