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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “aprile 17, 2014”

LA CITTA’ INFELICE

Con l’approssimarsi dell’elezioni anche a Nola si va delineando il quadro delle forze in campo e delle relative alleanze. Al di là di ulteriori sviluppi ancora possibili per qualche giorno, un dato emerge con implacabile chiarezza: i nolani sono fieramente impermeabili rispetto al sentiment politico degli altri Italiani, declinato dall’avanzata inarrestabile di Renzi (appena temperata dalla tenace resistenza dei 5stelle) e dal contemporaneo sfaldamento di Forza Italia, percorsa da un centrifugo sciame sismico.

A Nola, al contrario, il partito di Berlusconi appare come perno inossidabile della vita politica cittadina. La candidatura a sindaco dell’avv. Biancardi, alfiere indiscusso della corazzata cittadina di Forza Italia, risulta corroborata dal sostegno di alcune liste civiche di incerta identità politico-culturale, ma di discreta solidità in quanto infiorate, qua e là, dalla presenza di consiglieri uscenti e, quindi, elettoralmente sperimentati. La sperimentazione post-elettorale degli stessi, secondo gli avversari più malevoli dell’avv. Biancardi, gli procurerebbe, come nella passata consiliatura, non poche difficoltà. In tutta sincerità, non condivido questo allarme: se c’è un’arte nella quale il nostro Sindaco ha mostrato le doti migliori e più efficaci è proprio quella di non lesinare (anche con sfoggio di una certa fantasia) incarichi e prebende a tutti i suoi commensali. Chi, fra di loro, dice di essersi alzato “a mezza pancia” è un ingrato ed un bugiardo o, comunque, non ha consapevolezza della propria ingordigia.

Quanto al movimento fondato da Grillo, in tutti i sondaggi (persino quelli della Ghisleri) si posiziona indefettibilmente come seconda forza politica del Paese, dopo il PD e sopra Forza Italia, evidenziando un trend in costante crescita che consolida e sedimenta lo sbalorditivo risultato delle elezioni politiche e lo configura come possibile alternativa allo stesso PD. Ma a Nola questa onda da “mercoledì da leoni” non somiglia neppure ad uno spruzzo di una pistola ad acqua. Malgrado alle ultime politiche, in assenza di qualsiasi stimolo o riferimento cittadino, i 5stelle abbiano ottenuto oltre 3.000 voti, apprendiamo che i dirigenti locali del movimento hanno deciso di non presentare il loro simbolo alle prossime amministrative. Sembrerebbe che “preferiscono riflettere”, che, certo, è una giusta e lodevole attività, ma non è necessario essere mazziniani per capire che il pensiero, senza azione, è come ridurre la piacevole attività sessuale a mera masturbazione.

Cosa dire, poi, della proiezione cittadina del tumultuoso PD del Presidente del Consiglio e dei renzi-boys, indiscutibili protagonisti della politica nazionale? Con un pizzico di cattiveria, ma anche di sincerità, si potrebbe dire che i locali dirigenti siano ancora intenti a chiedersi soavemente: Renzi, chi? Cosicché, data la difficoltà della domanda, hanno preferito imbarcarsi nella consueta scorciatoia delle primarie, che, come di consueto, ha visto il candidato di quel partito battuto dall’outsider di turno. Con la curiosa variante determinata dal fatto che nella circostanza l’outsider vincente non è stato il consueto candidato di SEL, partito con il quale si presume una vicina collocazione ideale, ma una rappresentante della cosiddetta società civile, tanto sicuramente degna ed onorevole, quanto francamente e legittimamente estranea alla cultura ed alla storia della sinistra, anche locale, per quanto sinistrato possa giudicarsi il percorso di quest’ultima.

Inoltre, la competizione cittadina si articola sulla presenza di numerose altre liste civiche, liste civetta in alcuni casi, liste più propriamente civettuole, in altri. Non ci si riferisce, ovviamente, all’UDC, partito a livello nazionale inequivocabilmente vocato all’eutanasia per manifesto esaurimento della propria linea ed intenzione politica, ma che a Nola sembra godere ancora di tetragono appeal. Infatti, è riuscita ad aggregare più liste in appoggio alla candidatura forte di un homo novus, l’avv. Vitale, grazie soprattutto al fattivo ed operoso sostegno dell’on. Pasquale Sommese, ultima stella (in ordine di tempo) del firmamento politico del territorio, al quale, unitamente al sempreverde on. Paolo Russo, ha dato vita, lucentezza e, soprattutto, preziosa cifra politica. L’avv. Vitale, capo della coalizione autoproclamatasi dei moderati, ha di recente dichiarato di aver allestito per la prossima competizione una squadra di assolute eccellenze. Per quanto a nostra conoscenza, non ci sembra che nessuno dei nomi cui ha fatto riferimento provenga dalla Sorbona di Parigi o dal MIT di Boston e neppure dalla Normale di Pisa. Forse sarebbe opportuno che l’avv. Vitale, notoriamente moderato nello stile di vita, si mostrasse altrettanto moderato anche nel linguaggio.

Tuttavia, non è il caso di lasciarsi sopraffare dalla tristezza. In fondo, appena terminata la prova elettorale di questa città infelice, si entra subito nel clima rutilante della festa. La festa infelice, appunto, giusta una celebre definizione dell’amico Franco Manganelli. (A proposito. Possibile che nel “tavolo” del centro sinistra nessuno abbia pensato a lui come candidato sindaco? Troppo identitario, forse?).

di Eduardo Quercia

NOLA. EX-PALAZZO MARCHESE DELLA SCHIAVA: CONFERMATO IL RESTAURO, SARA’ LA NUOVA SEDE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Il cambio d’uso dello storico edificio fatiscente e diroccato, deliberato dalla Giunta Biancardi, nell’ambito del programma dei lavori del Parco urbano, in fase avanzata, per la riqualificazione dell’area dell’ex-Carducci, che comprende la realizzazione del Centro servizi, con auditorium.

…”Per motivi di ordine economico e di contenimento della spesa, soprattutto in chiave gestionale dell’immobile, è venuta meno l’esigenza di destinare il Palazzo Marchese della Schiava a Conservatorio musicale”…

E’ – questouno dei punti della narrativa di premessa, con cui la Giunta Biancardi, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Enzo De Lucia, ha deliberato di recepire la richiesta, pervenuta a palazzo di città il 12 novembre scorso, in ordine alla “locazione di un immobile da destinare a sede della locale Compagnia della Guardia di Finanza, dietro il pagamento del canone di locazione secondo la quantificazione dell’Agenzia del territorio”. L’immobile da destinare alla Fiamme gialle è proprio quello dell’ex-Palazzo di via Merliano, da recuperare e ri-costruire, e che fino agli anni ’50 ha “ospitato” la scuola media statale “Giosuè Carducci”, con l’annessa vasta area di pertinenza, utilizzata come palestra e, fino agli anni ’60 come campo sportivo per i tornei intercomunali di calcio giovanile, organizzati dal Comitato cittadino della Figc e dal Centro sportivo italiano, che faceva riferimento all’Azione cattolica diocesana.

Nella stessa narrativa del deliberato si evidenzia che è stato verificato in sopralluoghi congiunti che vi sono le “condizioni di fattibilità tecnica e progettuale, per poter allocare nel costruendo immobile la Caserma della Guardia di Finanza, non dovendo apportare particolari modifiche all’attuale progetto”. Il progetto, a cui si fa riferimento, è quello di carattere definitivo, redatto dall’Ufficio tecnico comunale, ed approvato il 27 gennaio del 2005 dalla Giunta, guidata dal sindaco Felice Napolitano, per realizzare il Centro servizi, con annesso parcheggio interrato nell’area interessata, che s’affaccia su via Vincenzo La Rocca, per un investimento complessivo di cinque milioni di euro, di cui quattro milioni e mezzo di euro, secondo le clausole dell’accordo di programma per le Aree urbane, concessi dalla Regione Campania, mentre per la restante quota l’Ente di piazza Duomo ha provveduto con lo specifico mutuo da contrarre con la Cassa depositi e prestiti.

Un buon progetto, funzionale alla riqualificazione urbana di un’area significativa del tessuto cittadino, acquisita al patrimonio comunale con il relativo importo versato alla Curia vescovile, che n’era proprietaria, secondo le stime di calcolo degli organi pubblici preposti. Negli obiettivi del progetto figuravano la realizzazione del Centro servizi con auditorium e il parcheggio interrato. Ma sul percorso attuativo delle “carte” progettuali si poneva una serie di corsa ad ostacoli in diretta connessione con i rinvenimenti di testimonianze storico-archeologiche di particolare interesse, nei lavori di scavo del sito. Ne seguiva l’intervento dovuto della Soprintendenza, con lo stop all’attività del cantiere e revisione delle coordinate del progetto per la “messa in sicurezza” delle testimonianze archeologiche, portate alla luce, con corsie di parcheggio a raso e l’adeguata sistemazione di verde attrezzato, per il Parco urbano, incentrato sul Centro servizi con l’ auditorium e sul restauro dell’ex-palazzo Marchese della Schiava, che con il deliberato di Giunta dell11 maggio del 2012, veniva destinato a sede dell’istituendo Conservatorio musicale.

Alla “rivisitazione” delle linee di progetto, con i relativi tempi di…prolungamento, secondo le richieste della Soprintendenza per la salvaguardia dei rinvenimenti archeologici, si sono “’accompagnati” sia i ritardi burocratici che le impreviste difficoltà nelle disponibilità di cassa della Regione Campania. Una situazione di stallo, che poco più di un anno fa, l’amministrazione Biancardi ha sbloccato, con la riattivazione del cantiere, i cui lavori per la costruzione del Centro servizi con l’auditorium sono ormai nella fase conclusiva. E’ la prospettiva, nella quale s’innesta il deliberato della Giunta di accoglimento della richiesta istituzionale, per rendere disponibile un immobile da dare in locazione per la nuova sede della Compagnia della Guardia di Finanza.

E’ il deliberato, che, contestualmente, revoca la destinazione dello storico edificio a Conservatorio, come si era prefigurato in ragione dell’intesa, siglata tre anni fa, con il Conservatorio statale “Domenico Cimarosa” di Avellino, con l’istituzione di corsi di discipline musicali nella scuola media “Giordano Bruno”; corsi propedeutici a costituire in città il Polo culturale delle discipline musicologiche ed etnomusicologi proprio nell’ex-Palazzo Marchese della Schiava, una volta completato il recupero con il restauro di funzionalità. Un obiettivo di sicura rilevanza, di cui, tuttavia, il tassello mediano di basilare importanza, si era prospettato che dovesse essere costituito dall’istituzione del Liceo coreutico-musicale, per la cui allocazione era in predicato il Liceo statale polispecialistico “Girolamo Albertini”; tassello, per fare filiera e rete sistematica, ma venuto meno e impossibile da realizzare, specie in tempi di spending review, per non dire del generale calo della “popolazione scolastica”, il cui trend è dato per inarrestabile nel prossimi anni sul territorio, come nell’intera Campania. E questo, al di là del contenzioso, apertosi tra il “Cimarosa” e l’Ente di piazza Duomo, mentre il patrimonio di cultura musicale e soprattutto etnomusicologico della città, correlato in particolare con la Festa dei Gigli, è un elemento di certezza sicuro, suscettibile di congrua e adeguata valorizzazione, con nuove modalità ed iniziative nelle scuole.

L’opzione della Giunta Biancardi riveste, in questa luce, il carattere della “messa in valore economico” in prospettiva per le casse comunali, in ordine ad un bene immobile da realizzare in tempi brevi. E la presenza della nuova sede della Compagnia della Guardia di Finanza costituisce un chiaro fattore di sicurezza urbana su una delle parti pregiate dell’assetto urbanistico della città, ben servita dalle infrastrutture viarie interne e di collegamento “esterno” verso i Comuni del vasto circondario vesuviano e basso-irpino.

di Geo

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