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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “aprile 8, 2014”

NOLA. COMUNALI: DALLO ‘SCIPPO DEI CANDIDATI’ AI ‘TRANSFUGHI’, PASSANDO PER ‘L’ASILO POLITICO’ E ‘L’AFFISSIONE ABUSIVA ELETTORALE’

centrifuga comune di nolaDue giorni di relativa calma per le coalizioni politiche impegnate nella competizione amministrativa di maggio ma gli incontri per la formazione delle liste continuano frenetici.

C’è chi grida allo scippo dei candidati. Non mancano le voci di possibili transfughi, di consiglieri comunali uscenti sull’orlo di una grave crisi di nervi. Sembra che qualche partito, oltre al comitato dei saggi per la verifica dei candidati, abbia istituito un comitato di accoglienza per eventuali richieste di asilo politico. Una situazione abbastanza caotica per quasi tutte le coalizioni ma già per fine settimana la situazione dovrebbe chiarirsi.

Il fenomeno della affissione abusiva elettorale in Città da parte dei partiti, liste civiche e aspiranti candidati sta diventando ogni giorno sempre più preoccupante. Il silenzio non aiuta a ripristinare la legalità, anzi sicuramente potrà rendere molto agitata nei prossimi giorni la campagna elettorale.

di ra.na.

GODOT E’… ARRIVATO CON LA LEGGE DI RIFORMA DELRIO

CORSIE APERTE ED OBBLIGATE PER LE UNIONI INTERCOMUNALI.

Il Godot del riordino delle Autonomie locali aveva già bussato alle porte dei “palazzi-nicchia” dei ceti politici ed amministrativi, con la legge del 1990, non solo prefigurando il disegno delle Unioni e delle Fusioni tra i Comuni, ma anche modellando per le città capoluogo regionali e di provincia, con particolare rilevanza per indici demografici e strutture produttive, l’innovativo assetto di Città metropolitane. Due opzioni che rispondevano alle istanze dell’Unione europea, in ragione anche e soprattutto degli effetti del dopo-crollo del Muro di Berlino e del crescente consolidarsi dell’internazionalizzazione dei mercati. A Godot, però, non fu aperto neanche uno spiraglio dei “palazzi-nicchia”, con gli occupanti impegnati a far finta di niente – chi più, chi meno – o di… attenderlo, nella più accondiscendente delle ipotesi.

Poi, Godot – nella seconda parte del decorso decennio, quando la crisi dell’economia montava dagli Stati Uniti d’America all’Europa comunitaria – aveva assunto le vesti delle leggi finanziarie, ispirate dal ministro Tremonti, nel governo-Berlusconi, prospettando segnatamente per i Comuni piccoli e medi l’efficacia dell’associazionismo dei servizi e delle funzioni. Una scelta facoltativa, da farsi, per porre i conti realmente in ordine, senza bilanci fasulli in larga parte tarati per entrate non più esigibili, specie negli Enti locali del Sud, e realizzare le tanto conclamate ed auspicate economie di scala, senza le quali la fiscalità locale non può strutturalmente essere alleggerita.

Ma anche il nuovo Godot restò illustre… sconosciuto, senza diritto d’ascolto e di accesso ai “palazzi-nicchia”. Identica sorte o quasi gli toccò con il governo-Monti, pur con la stringente normativa della spending review, e, sulla sua scia, la stessa… sorte fu riservata al governo-Letta, anche se l’uno e l’altro governo hanno il pieno merito di aver posto le condizioni politiche per la svolta, nel dare contenuti attuativi alle coordinate generali della legge del riordino delle Autonomie locali di oltre venti anni fa, adeguate all’oggi, prima con il “Salva Italia” e poi con il progetto legislativo, sottoscritto da Graziano Delrio, diventato normativa vigente giovedì scorso. Godot non va atteso. E’ proprio arrivato ed il Parlamento ha aperto le porte dei palazzi-nicchia, restate finora sbarrate. I giochi delle… tre carte o delle campanelle non sono più ammessi.

Per i Comuni – piccoli e medi – le funzioni fondamentali obbligatoriamente devono essere esercitate in forma di Unione, meglio ancora, se in forma di Fusione, per costituire delle entità amministrative organiche e coerenti con le realtà dei territori e degli indici demografici, che non possono essere più circoscritti a qualche migliaio di abitanti. E sono del tutto residuali le funzioni il cui esercizio associato è reso facoltativo. Sotto questo aspetto, non solo è chiaro, ma anche ben vincolante Il dettato della legge di riforma Delrio, che non azzera le Province, ma le priva solo degli organi elettivi, valorizzando al meglio, invece, il ruolo dei Comuni e delle correlate Unioni, aprendo l’iter per l’istituzione delle nove Città metropolitane, tra cui quelle di Milano, Genova, Bari, Palermo e Napoli, mentre Roma avrà uno status speciale. Ed entro la prima settimana di luglio prossimo l’agenda istitutiva delle Città metropolitane va chiusa.

Il percorso è tracciato e va seguito, recuperato i ritardi accumulati. Un recupero, ch’è di cultura politica innovativa, che abbia come cardine l’”amministrare nella normalità”. E’ un recupero da compiere tutto in salita, superando la sclerosi in cui da trent’anni ormai versano i partiti e quanti li rappresentano, inchiodati nel vuoto dell’autoreferenzialità priva di idee e che non conduce da nessuna parte. Una condizione, che ha generato soltanto lo sfilacciamento dei valori della territorialità e la fuga della generalità dei cittadini dall’approccio con la politica come servizio per il bene comune.

In questo quadro si colloca il programma per la conoscenza delle pratiche di buona e corretta amministrazione degli Enti locali, secondo le direttrici disegnate proprio dalla legge di riforma Delrio per l’associazionismo di servizi e funzioni; programma, messo a punto dall’Assessorato regionale per le Autonomie locali della Campania, con il supporto degli esperti del Formez-Pubblica amministrazione. I temi del programma concernono le disposizioni della spending review, i profili dell’obbligatorietà dell’associazionismo e le modalità di attuazione dei Sistemi territoriali di sviluppo e delle tipologie associative, per rapportarsi all’attuazione dei programmi d’intervento, finanziati dall’Unione europea, soprattutto di ordine strutturale per la valorizzazione dei territori. E sono note e di lunga data le inadeguatezze di progettualità dei Comuni nel rapportarsi con Bruxelles, che richiede la capacità di “fare sistema e rete territoriale intercomunale”, per concedere finanziamenti mirati sulle politiche di sviluppo sociale e produttivo.

La partecipazione al programma di conoscenza ed informazione per le importanti tematiche, appena indicate, impegna e coinvolge gli amministratori locali ed i sindaci, convocati in audizione nell’Auditorium del palazzo della Regione Campania, in via Don Bosco, al Centro direzionale, a Napoli. E’ un… corso, per dir così, accelerato, iniziato nell’odierna giornata con gli amministratori dei Comuni della provincia di Avellino, domani sarà il turno degli amministratori dei Comuni della provincia di Benevento, dopo domani, giovedì, sarà il turno degli amministratori locali della provincia di Salerno ed il 16 aprile toccherà agli amministratori comunali delle province di Caserta e Napoli.

di Geo

BAIANO. ALLA SCOPERTA DELLE DISABILITA’, NEL CONVEGNO DE “L’INCONTRO”

evento incontroPresentate le esperienze dell’associazione dell’Unione italiana della lotta alla distrofia muscolare, attiva a Cicciano e nell’area nolana, con “Punto d’ascolto e servizio” gratuito nella sede del Forum dei giovani, a San Paolo Bel Sito. I valori della solidarietà e i principi della Convenzione dell’Onu per i diritti d’uguaglianza e d’inclusione di tutti i cittadini con diverse abilità. Il ruolo delle amministrazioni locali per il rispetto delle normative sulla rimozione delle barriere architettoniche.

Un’ampia conversazione, con ricchezza e varietà di analisi e riflessioni, sulle tematiche e sulle problematiche delle diverse abilità nei contesti familiari e sociali, con la partecipazione d un pubblico attento e di amministratori comunali, nei locali del Circolo “L’Incontro”. Un approccio di profilo linguistico e terminologico, per eliminare e rimuovere ogni possibile forma di pre-giudizio, propedeutico alla marginalità peculiare del passato recente; approccio, per il quale le diverse abilità, quali attitudini realizzate e potenziali risorse sono intrinseche alla condizione umana. Un principio concettuale di essenziale importanza e rilievo, per rapportarsi alla comprensione reale delle cosiddette disabilità, che rientrano nel linguaggio corrente di carattere medico-assistenziale e di ordine legislativo.

Ed é il linguaggio della visione innovativa, che la coscienza della società più avvertita e sensibile dei nostri giorni ha acquisito sulle specificità della complessa materia, alla luce della Convenzione dell’Onu sui diritti di uguaglianza sociale e d’inclusione di tutti cittadini con disabilità, recepita dal Parlamento nazionale nel 2009 su proposta dell’allora ministro Mara Carfagna, e ratificata dall’Unione europea nel 2010. E’ la Convenzione strutturata in 50 articoli, che interpella istituzioni, cittadini, società, oltre che l’associazionismo civico ed il volontariato, perché in rapporto con le loro funzioni si facciano carico della realtà. Un punto di svolta, quello della Convenzione, per focalizzare il ventaglio dei distinti profili delle disabilità, che variano da quelle strettamente fisiche sul versante motorio a quelle genetiche, da quelle psichiche a quelle correlate con l’età nello scenario della progressiva senilizzazione che investe la società, a cui corrisponde il costante decremento demografico.

Il pensare positivo e il fare, che ne deriva, sono le chiavi di volta da utilizzare, per dare senso di compiutezza alla Convenzione dell’Onu, ma anche e soprattutto per costruire un quadro di relazioni sociali aperte e di solidarietà, a cui corrisponde la pratica del bene comune, senza egoismi e particolarismi. E su questo piano sono state illuminanti le testimonianze del vissuto di Assuntina Stefanile, Giovanni De Luca e Luigi Miele, che operano nell’associazione dell’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare di Cicciano, con “Punto d’ascolto e servizio” gratuito per l’area nolana ed operante negli accoglienti locali del Forum dei giovani nell’Istituto comprensivo “Pecorelli”, a San Paolo Bel Sito. Testimonianze rappresentate dalle eccellenti creazioni del Laboratorio artistico ed artigianale, che utilizzano nella propria sede, con un’articolata serie di attività di animazione sociale e culturale, soprattutto nelle scuole del territorio, segnatamente nella “loro” Cicciano, oltre che a Cimitile, Camposano, San Paolo Bel Sito e la lista è destinata ad allungarsi.

E’ il fervore di attività, iniziato appena tre anni orsono, in cui trovano spazio manifestazioni sportive e di carattere dimostrativo. Un racconto di vita solidale, il loro, non solo nelle parole, ma consegnato anche al linguaggio delle immagini a colori di diapositive e filmati, senza dire della capacità d’interlocuzione e di rapporto con le amministrazioni comunali, affinché realizzino sui territori i percorsi di eliminazione delle barriere architettoniche, contemplati dalle normative, ma regolarmente disattese, penalizzando i disabili e le persone anziane. Una capacità d’interlocuzione, che comincia a dare riscontri negli impegni che vengono assumendo gli Enti locali, “posti sotto pressione”. Ed il filmato proiettato ed illustrato dall’architetto Mirella Alfieri, per documentare le realtà virtuose – ben poche nell’edilizia pubblica e religiosa – nei Comuni del territorio dell’area nolana e della Bassa Irpinia, in ordine all’attuata eliminazione delle barriere architettoniche, e le tante che virtuose non sono affatto, ha costituito uno dei momenti più significativi della conversazione.

evento incontro 2Sulla problematica, si registrava l’intervento di Enrico Montanaro, sindaco di Baiano, che annunciava l’impegno dell’Ente di corso Garibaldi di connotare il Puc da redigere, dando piena attuazione ai Peba sul versante dell’edilizia e dell’urbanizzazione pubblica, mentre è prossima l’attivazione dell’ascensore dal piano terra al primo piano nel palazzo comunale, in conformità del progetto dell’amministrazione Mascheri, redatto circa tre anni fa e che si é attuato ora con la disponibilità dei fondi pubblici. E Montanaro assumeva anche l’impegno di proporre al civico consesso locale l’approvazione di un deliberato d’intenti di apertura e sensibilizzazione verso le istanze e le problematiche delle disabilità.

Nell’animare la conversazione, coordinata dal professore Gianni Amodeo, di particolare interesse, tra gli altri, gli interventi di Giovanni Alfano, Carmine Montella, Pasquale Gaglione, Attilio Alfieri e Andrea Ascione. Il sigillo era dato dalle composizioni poetiche, lette dall’autore, Gioacchino Amato, con l’accompagnamento musicale delle suggestive vibrazioni della chitarra di Antonio Di Martino.

(red)

NOLA. I CINQUE STELLE DENTRO E FUORI LE ISTITUZIONI

m5s nola conosci il movimentoOspitati presso il Centro Edizioni L’Arca e l’Arco, Direttore Antonio Notaro, sita in Nola alla Via on. Francesco Napolitano, gli attivisti per Nola del M5S hanno incontrato le istituzioni nazionali e locali confrontandosi altresì con i gruppi pentastellati del territorio sulle problematiche della comunicazione, diritti civili, terra dei fuochi, rifiuti zero oltre al sostegno alle imprese. Il cittadino senatore Sergio Puglia ha illustrato tutte le problematiche che si vivono quotidianamente in Parlamento tra lobby ed accordi fatti unicamente per una autotutela della “casta” non certo per il benessere della Nazione e dei cittadini. Danilo Roberto Cascone, consigliere comunale di San Giorgio a Cremano, invece ha illustrato le piccole e grandi battaglie quotidiane per evitare che i diritti sacrosanti dei cittadini diventino dei piaceri che vengono elargiti dall’amministrazione comunale. Graditi sono stati gli interventi di Luigia Embrice e Valeria Ciarambino, candidate elette per le Europee 2014. Entrambe hanno illustrato il loro programma che con volontà e caparbietà porteranno avanti quando le Stelle illumineranno Strasburgo.

Attente e puntuali sono stati gli interventi di Doriana Sarli sui MeetUp e sulla loro evoluzione con l’evolversi del Movimento e Imma De Lorenzo sulle tematiche dei diritti civili ignorati e calpestati dalla non politica parlamentare. Tiziano De Simone ha invece voluto scavare nella “parola” e nei “concetti” che esprime e divulga il Movimento e su come sia labile il solco tra i vecchi dettami della politica ed il nuovo che l’attivismo esprime. Dovrà pertanto essere l’attivista con la sua azione sempre limpida e trasparente a rendere profondo questo solco. Vari gli interventi degli attenti partecipanti all’incontro, tutti finalizzati alla condivisione delle comuni esperienze vissute in questi anni sul territorio. Alla fine dell’incontro non vi è stato un saluto bensì un rivediamoci ancora per un ulteriore confronto, necessario in questi mesi di febbre elettorale.

di Francesco Colombo (attivista per Nola del M5S)

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