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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “aprile 4, 2014”

NOLA. DE ANGELIS (NCD): “LA BASE HA DECISO DI APPOGGIARE BIANCARDI”

Sullo “sdoppiamento” del Nuovo Centrodestra alle Comunali di Nola del 25 maggio prossimo interviene con una nota il commissario cittadino degli alfaniani, Gianpaolo De Angelis.

“Senza voler fare alcun tipo di polemica ma esclusivamente per amore della verità è doverosa una precisazione – esordisce De Angelis –. In una delle prime riunioni fatte con lo zoccolo duro (10 amici tra cui lo stesso Erasmo Caccavale) della nascente lista Ncd per Nola alla presenza dell’on. Gioacchino Alfano e dell’on. Francesco Vincenzo Nappi, sono state designate 3 persone al fine di poter dialogare con le altre forze politiche (io, Erasmo Caccavale, Felice Maggio) e trovare un’intesa per poter andare con decisione alle votazioni del 25 maggio. Il sottosegretario Alfano si dichiarò disponibile a ratificare qualsiasi decisione fosse presa ritenendo di fondamentale importanza che la stessa venisse esclusivamente dalla base e non certamente con imposizione dei vertici aggiungendo che questo era lo spirito del nuovo partito e questo avrebbe contribuito a differenziarci dagli altri. Io, il Maggio e lo stesso Caccavale – continua De Angelis – abbiamo partecipato ad incontri con l’Udc e con Forza Italia (a quello con Forza Italia Caccavale non venne…) e abbiamo ritenuto che l’unica intesa politica possibile fosse con Forza Italia in quanto con l’Udc c’era il nulla. A quel punto io e Maggio portammo la bozza all’interno di una riunione allargata con la presenza dei candidati, dello stesso Erasmo Caccavale e dell’on. Nappi, e la base (come indicato da Alfano) decise di appoggiare Biancardi sindaco. Ci sono da precisare almeno altre due cose – prosegue De Angelis –. L’amico Erasmo Caccavale (si è appreso in seguito) ha continuato a fare riunioni con le altre forze politiche nonostante la tanto declamata base avesse già deciso, il tutto, in piena autonomia trincerandosi dietro il suo rapporto preferenziale e di amicizia con il sottosegretario Alfano cercando di rinviare continuamente la conferenza stampa che poteva essere già fatta 10 giorni fa. La base è e resterà nella posizione assunta – chiosa De Angelis – perché a differenza di altri noi prima del simbolo politico ci mettiamo la faccia e la dignità senza mai rinnegare le decisioni prese. La mia personale stima e quelle degli altri 24 compagni di viaggio è ancora più forte nei confronti dell’on. Nappi senza che lo stesso sia mai entrato nella decisione, che come unico errore ha commesso quello di voler acconsentire alla decisione della base (così come indicato da Alfano) e non ad un piccio dell’amico del sottosegretario. Ci è stato detto: ‘la base verso l’altezza’ ora spetta all’on. Alfano rinnegare se stesso non certamente all’on. Nappi… Noi siamo dignitosamente coerenti con ciò che diciamo. Ultima precisazione – conclude De Angelis –, l’on. Nappi che viene accusato dall’assessore Erasmo Caccavale di personalismo e di interesse privato… è talmente attento all’interesse pubblico che risulta essere uno dei pochi non rinviato a giudizio per lo scandalo rimborsi della Regione Campania… il tutto solo per amore della verità e non certamente per polemica”.

(red)

REGI LAGNI TRA SAN VITALIANO E NOLA, TERRA DI NESSUNO

rifiutarsi foto nola san vitaliano denunciaMobilitazione di vip nazionali, reportage di giornali e tv, incontri istituzionali con ministri in parrocchia, decreti legge fatti in fretta e furia e analisi sui terreni sbattute in prima pagina. Questi sono stati i nostri ultimi 6 mesi in Campania, ma concretamente cosa è cambiato? Fino ad oggi si è parlato di task force e misure eccezionali da mettere in campo, di screening sanitari gratuiti per le popolazioni locali, di droni militari ed esercito per controllare il territorio. Fino ad oggi si è solamente parlato, perché nel frattempo i clan di camorra continuano tranquillamente a sversare e bruciare rifiuti. E le zone sono sempre le stesse.

Ne è un esempio Ponte delle Tavole, tra San Vitaliano e Nola. Sono trascorsi 2 anni dalle nostre denunce e il degrado, lo scempio e l’incuria sono ancora l’unica condizione in cui versano le campagne di questa zona. Non solo i rifiuti di questi 24 mesi non sono stati rimossi e non si è proceduto alla bonifica del territorio, ma non si è nemmeno messa sotto controllo l’area.

Com’è possibile vedere dalle foto, qui non manca nulla. La “munnezza” continua ad essere scaricata ai lati delle strade dell’area oppure direttamente nel lagno. Altri rifiuti, invece, confluiscono dagli altri alvei spinti dalle piogge. Nella fattispecie siamo riusciti ad individuare: quintali di rifiuti talquale, diversi televisori abbandonati, frigoriferi, materassi, servizi igienici, chili di tubi e guarnizioni, tonnellate di scarti edili di ogni sorta, decine di pneumatici, pericolosi prodotti chimici per uso agricolo, tonnellate di scarti tessili industriali, diversi resti di roghi tossici e decine di chili di eternit e amianto.

Il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e l’Assessore all’Ambiente Giovanni Romano hanno più volte promesso grandi lavori per rimettere in sesto l’opera borbonica. Nel gennaio del 2010 la Regione accorda un finanziamento di 3 milioni di euro al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno per la bonifica, la gestione e la manutenzione dei Regi Lagni nell’Area Nolana. I lavori partono nel gennaio 2013 e sono affidati alla SMA Campania Spa, ma tra San Vitaliano e Nola è tutto uguale da più di 2 anni.

I carabinieri venuti sul posto 2 anni fa, lontani dalle telecamere di Striscia la Notizia, dissero che monitorare il territorio campano con le sole forze a disposizione era impossibile. Eppure sarebbe relativamente semplice controllare quest’area, visto che la strada d’accesso è solamente una.

Il controllo del territorio dovrebbe essere il normale scopo non solo delle forze dell’ordine ma anche delle amministrazioni comunali, cosa che il sindaco di San Vitaliano Antonio Falcone e il sindaco di Nola Geremia Biancardi sembrano aver dimenticato. Perché non hanno ancora avviato un servizio di collaborazione tra le rispettive forze municipali per monitorare e tutelare l’area in questione? Quanto costa effettivamente alle casse comunali mettere in piedi un sistema di sorveglianza e monitoraggio del territorio? E’ realmente più dispendioso del ricorso a saltuarie rimozioni di rifiuti?

Forse ai nostri politici questa parte del nostro territorio non interessa, forse il posto è troppo lontano. Troppo lontano dalle passerelle e dalle sedi-salotto, dai microfoni e dai flash, lontano e nascosto dagli occhi di chi vota.

di Rifiutarsi

NOLA. TRIPALDI: “MENTRE L’OSPEDALE MUORE, POLITICI E AMMINISTRATORI PENSANO A FARSI LE FOTO”

Mariafranca TripaldiTra reparti di eccellenza (pochi) e problemi irrisolti da anni, sono sotto gli occhi di tutti le condizioni in cui versa l’Ospedale di Nola. Tutta una serie di situazioni critiche che ne mettono quotidianamente a rischio la sopravvivenza.

Mariafranca Tripaldi, candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali di Nola, parte dalla sua esperienza personale per affrontare una serie di tematiche legate ai problemi del nosocomio nolano. “Qualche anno fa ho dovuto portare mio padre in ospedale e abbiamo avuto grandissime difficoltà nel trasportarlo per la mancanza delle sedie a rotelle. Già allora i sindacati sollevavano il problema in cerca di una soluzione. Vedo che ancora adesso sono continue le richieste di aiuto che restano, come allora, inascoltate. Senza dimenticare il sovraffollamento nei reparti, con malati nei corridoi e sulle barelle. Il servizio di accoglienza poi in pratica non esiste”.

E i lavori al pronto soccorso poi sembrano infiniti. “Appunto. I lavori dovevano chiudersi prima a febbraio, poi a marzo e adesso non si parla neppure di date. A pagare questa situazione sono soprattutto gli utenti (circa 600mila, ndr), vista la situazione caotica del pronto soccorso e il pessimo stato dei locali. In pratica degli scantinati”. Pochi poi conoscono quanto accaduto nel reparto dialisi un mese fa. “Causa lavori è mancata l’acqua e il reparto è andato in difficoltà. La protezione civile non è stata disposta a fornire acqua potabile temendo un mancato pagamento del servizio. Alla fine hanno pagato i pazienti: alcuni sono stati costretti a spostarsi ad Avellino, in molti poi non hanno potuto far altro che appoggiarsi a strutture private, pagando di tasca propria”.

Problematiche queste che molti politici e amministratori locali sembrano aver dimenticato. “Ho l’impressione – conclude la Tripaldi – che certi politici locali, troppo impegnati a farsi fotografare sui cantieri, non si curino dell’efficienza della nostra struttura sanitaria, che deve soddisfare un ampio bacino di utenza. Nessuno ha mai posto l’accento sulla necessità di garantire il trattamento dignitoso dei malati”.

(CS)

NOLA. ERASMO CACCAVALE, L’UOMO DELLA FATALITA’

“Sono sereno e tranquillo, penso di avere la coscienza a posto per quanto è accaduto”.

Ad affermarlo, a caldo, è Erasmo Caccavale, assessore alla Polizia Municipale di Nola, la cui presenza ieri sera alla riunione della coalizione dei moderati (Udc – Centro Democratico – Popolari per l’Italia – Nuovo PSI – Fratelli d’Italia AN – Lista Civica Rinascita Nolana e Il Campanile) ha creato scompiglio all’interno del Nuovo Centrodestra bruniano, spaccando di fatto il movimento che ad oggi, anche se non c’è alcun comunicato ufficiale, per il rinnovo del consiglio comunale di Nola sostiene sia il riconfermato Geremia Biancardi che il candidato dei moderati Domenico Vitale.

“Sto male perché un mio amico, Geremia Biancardi, non sta vivendo dal punto di vista politico un momento felice e mi dispiace per il danno che può ricevere – continua Caccavale –, in ogni caso occorre precisare che fino all’ultimo mi sono prodigato per ricucire gli strappi sovracomunali. E’ stato chiesto agli amici di Forza Italia di rinviare di qualche giorno la conferenza stampa per il supporto alla ricandidatura di Geremia Biancardi, probabilmente anche per colpa della forzatura del coordinatore provinciale Ncd, on. Franco Nappi, interessato più al suo futuro politico con la fusione dell’Udc nel Nuovo Centrodestra, ma l’invito non è stato accolto. Ormai credo che la situazione non sia più recuperabile, domani (sabato 5 aprile, ndr) a Villa Minieri ci sarà alle 19 la conferenza stampa della coalizione dei moderati per la presentazione del candidato sindaco Domenico Vitale e sarà presente anche il mio coordinatore regionale, l’on. Gioacchino Alfano. Vorrei rassicurare tutti i miei amici politici che non sarò ricandidato e sto valutando di dimettermi anche dalla carica di assessore”.

A proposito di dimissioni, assessore Caccavale, ma lei lo sa che il suo “amico di viaggio” Francesco Maggio, consigliere comunale, si è dimesso perché non si riconosce in questo tipo di politica, dove i personalismi e le ripicche la fanno da padrona, vanificando ogni possibilità di cambiamento?

“Mi dispiace che il consigliere Maggio si sia dimesso – afferma l’assessore Caccavale –, comunque le motivazioni le dovrà spiegare ai suoi elettori e se lo volesse le può rappresentare anche al suo partito”.

Un’ultima domanda, assessore Caccavale, la sua fama di “ammazza sindaci” continua?

“Non è la prima volta che lei mi fa questa domanda, che respingo totalmente – chiosa l’assessore Caccavale –, in quanto con il compianto Giuseppe Serpico furono 16 consiglieri comunali che si dimisero, tra cui il sottoscritto, che all’epoca militava con rinnovamento italiano, precisamente 13 della maggioranza di centrosinistra e 3 di opposizione. Con il compianto Felice Napolitano la sfiducia fu decisa nella segreteria dell’on. Paolo Russo alla presenza di tutti i consiglieri comunali di Forza Italia e di quelli che avevano fatto il salto della quaglia e poiché ero capogruppo fui costretto a leggere in consiglio comunale le motivazioni della sfiducia. Geremia Biancardi sono convinto che terminerà il mandato, la rielezione dipenderà dall’impegno della sua coalizione”.

di ra.na.

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