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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivi per il mese di “marzo, 2014”

NOLA. TOTEM DI VIA RENZULLO PERICOLO PUBBLICO… E L’AMMINISTRAZIONE TACE!

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Il totem pubblicitario “misteriosamente” installato in via A. Renzullo a Nola, a circa un mese dalla posa in opera non trova ancora una “giustificazione” burocratico-amministrativa.

L’assessore alla Polizia Municipale, Erasmo Caccavale, interpellato, ha dichiarato che è ancora in attesa di ricevere la relazione da parte del dirigente al ramo Felice Maggio, che dovrà chiarire se al richiedente siano state concesse tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Intanto il tenente della P.M. Giuseppe Napolitano dichiara di avere provveduto a rilasciare un’autorizzazione, a norma del codice della strada, all’installazione del manufatto a non meno di trenta metri dall’incrocio tra via Anfiteatro Laterizio e via on. Francesco Napolitano, distanza minima che persino ad occhio nudo appare palesemente non rispettata, essendo stata la base installata a non più di sedici metri. Secondo il vicecomandante della Polizia Municipale il totem va quindi rimosso. Sulle autorizzazioni tecniche al fine di valutare l’impatto ambientale, essendo il totem un manufatto edile, il vicecomandante non è in grado di rispondere, essendo le stesse di competenza del dirigente all’urbanistica Gaetano Oliva. Intanto lo schermo del totem, attivo già da alcuni giorni, crea non poche difficoltà visive agli automobilisti e di conseguenza ai pedoni, che sono costretti ad attraversare la strada, tra l’altro priva anche delle strisce pedonali, diventando un vero e proprio pericolo per l’incolumità pubblica. Al momento a prevalere è il silenzio totale degli organi preposti al controllo e alla gestione, una situazione assurda che infittisce ancora di più il mistero.

di ra.na.

NOLA. ABBATTIMENTO ALBERI IN VIA SAN PAOLO BELSITO, VIDEO-DENUNCIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Nola. Via San Paolo Bel Sito, abbattono allegramente oleandri, gelsomini, alberi fioriti e… ora tocca al frassino? Fermiamoli subito!

Il Gruppo Attivisti di Nola del Movimento 5 Stelle interviene a tutela del verde pubblico lungo i marciapiedi della città!

Il caso riguarda gli abbattimenti degli alberi lungo i marciapiedi di via San Paolo Bel Sito.
Sul cantiere ci dicono: “l’abbattimento è previsto nel progetto di rifacimento dei marciapiedi”, “gli alberi abbattuti sono velenosi”, “le radici degli alberi hanno rovinato i marciapiedi” e, soprattutto, “ripiantumeremo”. Per nulla rassicurati da tali parole osserviamo i bobcat e le scavatrici che continuano a macinare gli alberi in nome della nuova pavimentazione. Del resto non esiste un regolamento a tutela del verde in questa città. Stavolta però non c’è un piccolo arbusto come l’oleandro a rischiare la vita. Questa volta parliamo di un frassino, primo di una serie lungo il tratto che si allunga fino al Comune di San Paolo Bel Sito.

Si sa, il frassino non è specie protetta e di certo le sue radici hanno provocato un sollevamento dell’asfalto rovinando la perfetta orizzontalità del manto stradale, ma questa imperfezione che guasta l’estetica e che ci costringerà – ahimè – certamente a notti insonni può bastare da sola a sacrificare un albero del genere?

Dopo una prima denuncia per salvare gli oleandri alla Guardia forestale e alla Polizia Provinciale, quest’ultima particolarmente efficiente e celere nell’accogliere la protesta e l’indignazione dei cittadini, ci ritroviamo con un nulla di fatto poiché “è tutto a norma”.

Non siamo affatto d’accordo. A via Abate Minichini, il rifacimento dei marciapiedi risale ormai a più di due anni fa, ebbene anche in quel progetto era prevista la ripiantumazione. MAI AVVENUTA.

Non solo ma, sorpresa delle sorprese: le buche destinate agli alberi sono state cementificate.

Quale eccelsa mente ha realizzato un tale progetto? Ditecelo per favore!

Il risultato è che il verde sta piano piano sparendo.

Siamo ancora tanto gretti da non riuscire a coniugare il decoro urbano con il buon senso? Un albero come il frassino di Via San Paolo Bel Sito, vecchio più di cinquant’anni e alto più di cinque metri che andrebbe tutelato, potato, salvaguardato e invece, coperto d’asfalto perché le radici “infastidiscono” il marciapiede, è destinato anch’esso all’abbattimento.

Fin da piccoli impariamo che gli alberi sono essenziali: producono ossigeno. Quello che manca evidentemente nel cervello di chi progetta e attua tali opere pubbliche.

E visto che le denunce non bastano, andremo oltre.

Invitiamo quindi tutti i cittadini sensibili al problema a partecipare alle iniziative che metteremo in campo nei prossimi giorni sia per salvare gli alberi rimasti lungo la strada che per garantire la ripiantumazione nelle aree da cui sono state estirpati.

Il Gruppo Attivisti di Nola del Movimento 5 Stelle

frassino via s paolo belsitoAlberi!

Foste frecce

cadute dall’azzurro?

Che terribili guerrieri vi scagliarono?

Furono gli astri?

Le vostre musiche vengono dall’anima degli uccelli

dagli occhi di Dio

dalla passione perfetta.

Alberi!

Conosceranno le vostre rudi radici

il mio cuore nella terra?

Garcia Lorca

NOLA. COALIZIONE DEI MODERATI, OGGETTO MISTERIOSO E BALLOTTAGGIO

poltrona sindaco nolaNella giornata di venerdì scorso la coalizione dei moderati della città bruniana, composta dall’Unione di Centro, Fratelli d’Italia AN, Centro Democratico, Nuovo PSI, Lista Civica Rinascita Nolana ed il Campanile, ha proseguito i suoi lavori per la stesura delle linee programmatiche in vista delle elezioni amministrative del 25 maggio prossimo.

Dopo un ampio e serrato dibattito i rappresentanti della coalizione si sono aggiornati a lunedì 31 marzo alle 18:30 per la designazione del candidato sindaco. Da domani dunque anche l’area dei moderati dovrebbe avere il suo candidato sindaco, dopo le designazioni ormai stabili del sindaco uscente Geremia Biancardi, Franco Ambrosio, Arturo Cutolo e Maria Franca Tripaldi. Voci di corridoio danno per certa che la designazione dell’“oggetto misterioso” che dovrebbe venire fuori da una rosa di nomi (in pool position ci sarebbe un noto avvocato amministrativista bruniano) sarà ulteriormente rinviata, a causa del serrato dibattito interno allargato anche alla competizione europea (da tenere presente che Forza Italia candiderà tutti i big del partito tra cui anche il parlamentare di riferimento dell’area nolana, Paolo Russo) dove un vincolo nazionale vede uniti Udc, Ncd e i Popolari per l’Italia. Un quadro diverso da quello che attualmente sta venendo fuori per le amministrative. Non è escluso che il rinvio sia dovuto anche all’entrata in gioco dei tavoli provinciali e regionali per una quadra generale sulla designazione dei candidati sindaci nei comuni interessati alle amministrative. All’orizzonte intanto si prefigura uno scenario nuovo, per la presentazione delle liste c’è tempo fino al 25 aprile. Sicuramente ci saranno nuove scosse e fermenti politici per valutare anche la ricomposizione di coalizioni ultradecennali. Oggi la parola più gettonata dai politici locali è il “ballottaggio”. Tutte le strategie sono finalizzate alla parola magica. Nola in realtà non ha bisogno del ballottaggio ma di essere amministrata da una classe politica credibile che faccia prevalere il bene comune sull’interesse personale, ancora fortemente presente nel dna di tanti protagonisti politici. Sulle mura della città intanto iniziano a fiorire i primi manifesti elettorali dei candidati, al momento tutti rigorosamente 6×3, alla faccia della spending review.

di ra.na.

BILANCIO PARTECIPATIVO E FONDI ALLE ASSOCIAZIONI: I DUBBI DELLA TRIPALDI

Mariafranca TripaldiIn merito al manifesto e al comunicato emanato da alcune associazioni della città di Nola sull’assegnazione di 110mila euro ad alcuni progetti legati al terzo settore, il candidato a sindaco Mariafranca Tripaldi esprime le sue considerazioni.

“Fa sempre piacere quando un’amministrazione comunale decide di investire risorse importanti per una serie di progetti a favore della comunità – spiega la Tripaldi – Chi mi conosce sa bene che non mi piace criticare semplicemente perché si appartiene a schieramenti politici differenti. Ma come spesso accade a Nola, ci sono molti aspetti poco chiari. Molte associazioni si sono lamentate di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito alla possibilità di aver accesso a questi fondi, mentre ritengo che sarebbe stato forse più corretto mettere tutti nelle condizioni di poter presentare un progetto. Senza dimenticare che l’amministrazione comunale non ha ancora indicato quali siano i requisiti che ogni associazione deve avere per poter accedere a questi fondi, ad eccezione della fattibilità del progetto. Le associazioni cittadine infatti, circa un anno fa, presentarono una raccolta di firme per avviare un censimento delle stesse proprio in prospettiva di tali iniziative e per evitare che, in periodo di campagna elettorale, potessero nascere associazioni create ad hoc per accedere ai fondi. A prescindere da tutto, mi fa piacere, come cittadina nolana, che ad alcune importanti associazioni venga data la possibilità di fare tanto per la nostra comunità. La speranza è che non si ripeta ciò che è avvenuto nel 2012, quando un’associazione, assegnataria di fondi per la realizzazione di un importante progetto legato al turismo, si ritrovò nell’impossibilità di portarlo a compimento causa mancata erogazione dei fondi stessi. Non è di poco conto sottolineare che si è lontani dal poter definire questa strategia populistica come bilancio partecipativo”.

(CS)

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Partecipato?

Un coordinamento di associazioni nolane, indignate dall’agire di questa amministrazione in tempo di campagna elettorale ha diffuso un manifesto per esprimere pubblico dissenso contro la allegra gestione dei pochi fondi a disposizione del comune.

Di seguito il testo del manifesto firmato da Associazione Nolana Giordano Bruno, Laboratorio Fonseca 30, La Città Nuova, Nuvla onlus, Premio Paoliniano, Radio Antenna Campania, Unitas, che sta raccogliendo consensi al di sopra di ogni posizione politica e senza alcun interesse elettorale.

Il bilancio partecipativo è uno strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita della propria città. Consiste nel destinare una quota del Bilancio Comunale alla gestione diretta della popolazione che così viene messa in grado di interagire e dialogare con le scelte dell’amministrazione.

Una buona idea di partecipazione diretta mal interpretata da un ente mal gestito: il Comune di Nola.

110.000 EURO DEI NOSTRI SOLDI

distribuiti a 6 associazioni per 9 iniziative senza un bando pubblico, senza un regolamento che preveda criteri di valutazione ed assegnazione, regole per la rendicontazione e controlli.

Con una scarsa comunicazione, senza alcuna trasparenza, dopo la fallimentare esperienza del 2012 e appena in tempo per la campagna elettorale.

L’indegna conclusione di una amministrazione che ha cercato consensi abusando della disponibilità delle associazioni che si adoperano concretamente per la propria terra.

A chi conviene?

Associazione Nolana Giordano Bruno

Laboratorio Fonseca 30

La Città Nuova

Nuvla onlus

Premio Paoliniano

Radio Antenna Campania

Unitas

LA MORSA DELL’USURA E DELLE ESTORSIONI SCHIACCIA IL SUD, AD AVELLINO ATTIVATO LO SPORTELLO S.O.S. GIUSTIZIA

Interventi del vice-ministro dell’Interno, Filippo Bubbico e del prefetto Carlo Sessa. Il monito alle istituzioni nelle riflessioni di don Marcello Cozzi e le criticità del sistema-imprese nell’analisi del presidente della Camera di commercio, industria e artigianato, Costantino Capone. Sotto i riflettori le banche, che, nella perdurante avversa congiuntura economica, non riescono ad assolvere il proprio ruolo istitutivo per il supporto alle piccole e medie imprese sane, “negando” fidi e prestiti anche di modesta entità e per tempi brevi.

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Prefettura, Camera di commercio, industria ed artigianato di Avellino e l’associazione Libera. Sono i soggetti, che hanno dato forma ed assetto operativo, nel più ampio ed articolato “Progetto Legalità”, allo sportello S.O.S. Giustizia, servizio di ascolto e di assistenza agli imprenditori. Attivato nel palazzo dell’Ente camerale in via Cassitto, il servizio è il primo del genere ad essere istituito in Campania.

Le finalità di S.O.S. Giustizia sono mirate a fornire un sostegno concreto alle vittime o alle potenziali vittime dell’usura e del racket delle estorsioni; azione di sostegno, che si salda con quella di supporto per i familiari delle vittime di mafia nel rapportarsi con la burocrazia amministrativa e con la complessa legislazione in materia. E su questa traccia si innesta l’azione di sostegno per i testimoni di giustizia, per sottrarli al rischio di ritorsioni, a cui sono esposti per l’azione di denuncia di intimidazioni, estorsioni, usura e dei condizionamenti esercitati dalla criminalità organizzata.

Le ragioni di ordine sociale e di tutela dell’economia produttiva nella legalità, a cui si connette il servizio di S.O.S. Giustizia, sono state prospettate nel palazzo della Prefettura – con la partecipazione delle rappresentanze istituzionali della città, parlamentari nazionali e regionali, della magistratura e dell’ordine pubblico – negli interventi del prefetto Carlo Sessa, del vice-ministro all’Interno, il senatore Filippo Bubbico, del presidente dell’Ente camerale, Costantino Capone e di don Marcello Cozzi, vice-presidente di “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Una “lettura” espressiva della realtà di una piccola provincia, qual è quella dell’Irpinia, che s’interfaccia, con un adeguato sistema di infrastrutture viarie e autostradali, con le province di Benevento e Salerno, oltre che con l’area metropolitana di Napoli. Un contesto minimo, che, tuttavia, costituisce un significativo spaccato della più generale realtà del Sud. Un fotogramma di un film nient’affatto rassicurante, in cui le regioni meridionali oltre ad essere afflitte dalle mafie, sono impantanate nelle pluridecennali piaghe della malapolitica e delle pessime amministrazioni locali, per non dire dei bubboni del clientelismo e dell’assistenzialismo.

Sessa, nel proporre i caratteri dell’iniziativa, ha evidenziato che la lotta all’usura nell’attuale fase di congiuntura economica sfavorevole rappresenta uno degli obiettivi primari degli organi investigativi delle Forze dell’ordine pubblico. “Il fenomeno – ha aggiunto – risente notevolmente della carenza di collaborazione delle vittime, che, inizialmente, vedono nell’usuraio l’unico “amico” disposto a far fronte ai dinieghi di banche o società finanziarie, a concedere fidi e prestiti anche di lieve entità e per brevissimo tempo”. C’è altro ancora da marcare. “Il numero di denunce presentate – ha spiegato il prefetto Sessa – non dà la misura attendibile della reale entità del problema, in quanto la maggior parte dei casi di usura continua a restare sommersa. Per tali motivazioni assume rilevanza l’iniziativa dello sportello S.O.S. Giustizia, che scaturisce dalla consapevolezza della gravità e della pericolosità sociale dei fenomeni dell’usura e delle estorsioni, soprattutto nei territori in cui la crisi economica si avverte di più. E’ un servizio – ha concluso Sessa – che è in grado di concorrere ad indicare azioni mirate e strutturate, per sconfiggere quelli che si configurano come gli strumenti, con i quali la criminalità organizzata riesce a controllare settori vitali dell’economia”.

I temi rappresentati dal prefetto Sessa sono stati al centro degli approfondimenti analitici, sviluppati sia dal presidente Costantino Capone e che da don Marcello Cozzi. Sulle difficoltà, che si pongono sul cammino degli imprenditori nell’accedere al credito bancario, ha focalizzato le proprie riflessioni Capone. Un oggettivo ed invalicabile muro, che non aiuta la volontà di “fare impresa”, specie nel perdurare della crisi. “In Irpinia, come nel resto del Paese – ha sottolineato Il presidente dell’Ente camerale – gli imprenditori sono ormai al collasso economico, mentre il sistema bancario non riesce più ad esercitare la necessaria funzione propulsiva di sostegno alle imprese. E’ lo scenario – ha concluso – su cui si fissano gli scopi diretti della criminalità organizzata,che punta ad impossessarsi del controllo diretto e gestionale delle imprese sane”.

“Il collegamento tra usura, estorsioni e criminalità organizzata é sempre più accentuato e pervasivo – ha tenuto ad evidenziare don Marcello Cozzi – e le cosiddette isole felici, perché non contaminate dai molteplici volti dei poteri della criminalità organizzata, non esistono più. In Italia, sotto tutte le latitudini, proliferano le lavanderie dei soldi “sporchi”, provenienti dalle attività illecite. L’usura – ha aggiunto – é diventata il business dominante nel bilancio delle organizzazioni criminali”. Una rappresentazione realistica, per dare risalto alla dimensione sistemica del riciclaggio e dell’auto-riciclaggio del denaro del malaffare; una situazione, per la quale il sacerdote ha lanciato un accorato e fermo monito alle istituzioni, ad operare con costanza d’impegno, a difesa della società e dell’economia produttiva e sana. E con il monito don Cozzi ha illustrato le iniziative che Libera promuove ed attua nel campo sociale, dando rilievo all’importanza del sostegno che le istituzioni e la solidarietà civica sono chiamate a dare ai singoli e alle famiglie vittime delle mafie.

“L’impegno del governo c’é ed é notevole – ha dichiarato il vice ministro Bubbico – per fronteggiare la situazione, dando risposte adeguate ed efficaci alle imprese, attraversate dalla crisi. In questa direzione si mira a potenziare i fondi di garanzia e gli strumenti capaci di rendere più facile l’accesso al credito, in particolare per le piccole e medie imprese. Ma é decisiva la volontà di cooperazione delle banche, alla pari della sinergia e della collaborazione tra istituzioni ed organismi sociali, che operano sui territori. Il dato di fondo – ha concluso Bubbico – é costituito dallo sviluppo di azioni coerenti a tutela della legalità pr consentire l’ordinato e corretto svolgimento delle relazioni economiche e delle attività imprenditoriali”.

Con S.O.S. Giustizia si punta a far sviluppare le attività di contrasto non solo all’invasività delle organizzazioni criminali nelle dinamiche sociali ed economiche dei territori, ma anche a rendere meno vulnerabili le attività d’impresa, rispetto alle molteplici forme di infiltrazioni e di condizionamento dei clan di camorra e mafia. E’ il primo, fondamentale tassello della rete di auto-tutela socio-territoriale per l’economia reale e legale.

Il servizio di S.O.S. Giustizia è presidiato il martedì e il giovedì negli uffici dell’Ente camerale, nell’assoluto rispetto della privacy e dell’anonimato.

di Geo

NOLA. COMUNALI, LE POSSIBILI COALIZIONI E LISTE

poltrona sindaco nolaMancano 28 giorni alla presentazione delle liste per le amministrative del 25 maggio prossimo, i candidati a sindaco dovrebbero essere cinque, di cui quattro riconducibili ad uno schieramento di centrodestra o moderato (in rigoroso ordine alfabetico, Franco Ambrosio, Geremia Biancardi, Arturo Cutolo, resta l’incognita della candidatura della coalizione dei moderati che alla fine sarà un esponente della società civile, quindi le speranze di candidatura del dirigente Paolino Santaniello, come quelle dei politici locali, sembrano essere state accantonate). Il centrosinistra invece avrà come candidata a sindaco la vincitrice delle primarie del 9 marzo scorso, Maria Franca Tripaldi.

franco ambrosioFranco Ambrosio sarà sostenuto da una lista civica, dove in primo piano saranno presenti i consiglieri uscenti Umberto Bruno e Raffaele Giannini.

Geremia Biancardi, il sindaco uscente, sarà invece sostenuto da una coalizione composta da Forza Italia (con la riconferma di gran parte dei consiglieri uscenti), Nuovo Centrodestra (Ncd) che presenterà ben tre consiglieri uscenti (Antonio Annunziata, Francesco Maggio e Luigi Sommese) e grossi esponenti del mondo delle professioni e della società civile; lista civica Uniti per il Territorio, con candidati prevalentemente della frazione di Piazzolla, ma non sono esclusi esponenti della città bruniana e la presenza di due consiglieri uscenti, Raffaele Giugliano e Carmine Pizza; la lista civica Socialisti Riformisti Liberali promossa da Mario Simonetti con la presenza di giovani e brillanti professionisti. Infine non è escluso che ad appoggiare la coalizione ci possa essere anche una lista di giovani di Forza Italia, al momento bloccata per alcuni futili capricci. Una coalizione quella guidata da Geremia Biancardi che punta decisamente alla vittoria al primo turno.

arturo cutoloArturo Cutolo sarà sostenuto da una coalizione di liste civiche, Lavori in Corso, Alternativa Nolana ed una lista il cui nome sarà reso noto il 6 aprile prossimo allorquando al Teatro Umberto sarà ufficialmente presentata alla città l’intera coalizione. Cutolo ha smentito le voci di un sua adesione a Forza Campania, lo schieramento facente capo a Nicola Cosentino, precisando che il suo gruppo ha optato per le liste civiche.

Paolino SantanielloLa coalizione dei moderati, il cui nome del candidato sindaco è ancora avvolto nel mistero, sarà a breve ufficializzata e sarà sostenuta da Fratelli d’Italia AN (Felice Mauro, Antonio Vassallo); Centro Democratico (Romeo Pastorino); Nuovo PSI (Antonio Mauro); liste civiche Rinascita Nolana (già presente alle amministrative nolane del 2000, facente capo a un esponente della famiglia Mauro e Paolino Santaniello) e il Campanile (una lista con candidati della frazione di Piazzolla sempre animata dal vulcanico Paolino Santaniello). Dovrebbero partecipare alla coalizione anche i “Popolari per l’Italia”, una lista promossa da Peppe e Gennaro Iorio, i quali tengono a precisare che hanno un vincolo nazionale che li vedrà uniti per le elezioni europee. La partecipazione alla competizione locale dipenderà dal nome del candidato sindaco che dovrà rappresentare una discontinuità con il passato, altrimenti l’impegno resterà solo per le europee. In caso di mancata elezione al primo turno del sindaco uscente Geremia Biancardi sicuramente lo schieramento dei moderati avrà grosse possibilità di andare al ballottaggio.

Infine “Nola che Cambia”, la coalizione del centrosinistra, sarà capeggiata da Maria Franca Tripaldi. Sulla formazione delle liste ancora tutto “top secret”, sembra che ci sia un grosso dibattito interno per valutare la possibilità di utilizzare al meglio le risorse umane disponibili con esponenti del mondo delle professioni, del lavoro e della società civile. Alla fine non è escluso che la coalizione sarà sostenuta dalla lista della vincitrice delle primarie e da una lista con esponenti del Pd, Sel e Città Viva.

Al momento la situazione è questa, molti sono convinti che cambierà poco, ma c’è chi sostiene che dietro l’angolo ci saranno novità al cardiopalma.

di ra.na.

ALL’EREMO DI GESU’ E MARIA, A BAIANO, INCONTRO CON DON LINO D’ONOFRIO

“SULLA SPIRITUALITA’ DEGLI EREMITI DELL’ADORAZIONE”: il tema del secondo incontro dell’agenda di conversazioni, che si viene svolgendo nell’Eremo di Gesù e Maria, sull’omonima collina, a Baiano.
Il tema, preceduto dalla Parola di Dio, ispirata dalla lettura del Vangelo di domenica, sarà analizzato da don Lino D’Onofrio, vicario generale della Diocesi di Nola. L’appuntamento è per sabato, 29 marzo, alle ore 16,00.
La fondazione dell’Eremo di Gesù e Maria, secondo la documentazione storica disponibile risale al ‘600. Il complesso interamente ristrutturato e recuperato all’originaria conformazione, in virtù di un adeguato intervento di ripristino filologico, nel decorso decennio, è particolarmente frequentato da fedeli e non, sia della Bassa Irpinia che dell’area metropolitana di Napoli. Un’oasi di religiosità e di serenità.

(red)

DAL BELLO DEL PAESAGGIO DELL’ALTO CLANIO E DELLO SPORT ALLA BELLEZZA FEMMINILE

GRANDE ATTESA PER ARRAMPICABELLATOUR: SI SCALANO LE PARETI ROCCIOSE DI CAPO CIESCO. A SIRIGNANO, SI PROCLAMA LA MISS PER IL REGNO DELLE DUE SICILIE.

Sarà davvero speciale, l’ultima domenica con cui si congeda marzo, per cedere il testimone ad aprile. Una domenica con il “botto”, ad Avella e a Sirignano.

Nella città del Clanio, si inaugurano i quattro settori di scalata delle bianche pareti rocciose di Capo Ciesco, tra i siti più suggestivi ed affascinanti della corona dei Monti Avella nel magico teatro naturalistico del Parco del Partenio.

L’iniziativa, che coniuga la cultura sportiva professionistica ed amatoriale con quella ambientale, si deve alla sezione del Club alpino italiano di Avellino, presieduta da Francesca Bellucci, in collaborazione con la civica amministrazione, guidata dal sindaco Domenico Biancardi. Un appuntamento speciale per scalatori di tutte le età, nel segno di ArrampicAbellatour, facendo riscoprire alcuni squarci di bella attrattiva paesaggistica della Bassa Irpinia.

Sono gli squarci, che si riflettono negli scenari di ondulate colline, in cui verdeggiano oliveti, noccioleti e boscose aree montane, dove dominano castagneti e faggete. Sono profili, che si offrono alla vista, seguendo il bel tracciato pedemontano della Via dei cristiani, l’antico percorso – a lato del letto del Clanio – ch’è stato battuto per secoli da folte schiere di pellegrini che si recavano al Santuario di Montevergine, per rendere omaggio di fede e di culto devozionale alla Madonna bruna. Un percorso, lungo il quale ci si imbatte nella vasta Grotta di San Michele, fulgido quanto raro e monumentale esempio di chiesa locale altomedievale, da tempo interdetta al pubblico, per il movimento franoso da cui, oltre dieci anni fa, è stata interessata la volta. Un percorso, in cui è possibile ammirare la cascata di Acqua pendente, il cui flusso di caduta d’acqua cristallina è ripreso regolarmente, dopo la pausa successiva agli eventi sismici di novembre del 1983 e febbraio 1984, quando la gettata sorgiva sembrava essersi esaurita.

Quattro i settori di scalata, da affrontare con corde, cordini, fettucce, moschettoni, imbragature e rinvii. Si va Capo Ciesco a Capo della Fata, da Crack a Nabir, secondo specifici indici di difficoltà. Quattro settori per oltre quaranta itinerari, per la cui configurazione “chiodata” sono stati impegnati nell’arco di alcuni anni i volontari del Cai di Avellino, che conta un cospicuo numero di aderenti sul territorio, segnatamente a Quadrelle, grazie anche all’impegno profuso dall’assessore comunale Antonio Napolitano. A conclusione della performance, nelle ore del primo pomeriggio,, gran raduno degli scalatori per il sontuoso e ricco “Pasta party”, offerto dal ristornante “Il Clanio”. E già sabato potrebbe esserci la prova tecnica di sperimentazione dei quattro settori.

Se nella città, fondata dagli italici osci, domenica la bellezza si declinerà con l’incanto del paesaggio naturalistico, con il verde trionfante e con i valori dello sport, ad appena qualche chilometro di distanza, a Sirignano, pure si renderà onore alla bellezza. Ed è la bellezza femminile, con l’elezione della Miss per il Regno delle Due Sicilie, nell’ambito del concorso, la cui ideazione e direzione artistica è di Massimo Civale.

L’obiettivo é puntato sulle cinquanta concorrenti, che hanno superato le pre-selezioni, e che nel tardo pomeriggio sfileranno per il Gran galà nel confortevole Palazzetto dello Sport cittadino. Un concorso particolare, che vuole onorare la bellezza femminile dei territori, che un tempo costituivano il Regno delle Due Sicilie. Un tuffo nostalgico nel passato di oltre un mezzo secolo fa, con lo strappo, tuttavia, di… ammissione anche per concorrenti provenienti da… territori stranieri, come quelli di Piemonte, Lombardia e così via, come recita il bando del concorso. Un’ironica provocazione o forse anche un distinguo pretenzioso e bizzarro per… originalità. Ma non più di tanto, trattandosi di un evento di festa e intrattenimento, qual è appunto un concorso di bellezza.

Al Gran galà, parteciperanno personaggi d’arte varia, dello spettacolo e della televisione. Sarà condotto da Barbara Di Palma, giornalista della Rai.

di Geo

LA CHIESA DI NOLA E L’AMBIENTE: RESPONSABILITA’ E PROSPETTIVE

Spetta ai credenti vedere, leggere, capire discernere i fatti del presente, per scrutare il futuro e orientare la nostra azione con spirito profetico. In seguito all’Incarnazione di Gesù Cristo noi cristiani sentiamo che la missione della Chiesa è costruire il Regno di Dio nella realtà della nostra storia, perché è qui che si svolge la lotta per la salvezza.

Al n. 25 del Documento “Chiesa italiana e Mezzogiorno, Sviluppo nella solidarietà” dell’Ottobre 1989, i vescovi italiani indicavano quale doveva essere la testimonianza coraggiosa e profetica della comunità dei credenti: La chiesa, oggi, specie quella operante nel Sud, di fronte alle situazioni di disagio e di attesa deve esprimersi come ‘segno di contraddizione’, in ogni suo membro, in tutte e singole le sue comunità, in ogni sua scelta, rispetto alla cultura secolari sta e utilitaristica e di fronte a quelle dinamiche socio-politiche che sono devianti nei confronti dell’autentico bene comune. La chiesa deve essere profeticamente libera, come si sta sforzando di essere, da ogni influsso, condizionamento e ricerca di potere malinteso; deve educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che è la povertà, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come sevizio sino al dono di sé, come esperienza generosamente vissuta di solidarietà.

Io credo che tocchi a tutti e a ciascuno di noi fare un serio esame di coscienza. Siamo tutti coinvolti in questa storia di emergenza ambientale e, anche se con ruoli, modalità e gradualità diverse, ne siamo tutti responsabili.

Lo siamo noi cittadini che con i nostri troppi consumi produciamo i rifiuti e molto lentamente ci stiamo educando alla raccolta differenziata. Abbiamo anche delegato troppo alla politica. Poco abbiamo esercitato la cittadinanza attiva. La stessa accettazione dello status quo e la mancanza di un certo spirito critico hanno prodotto questa situazione, in alcuni casi, di fatalismo e di rassegnazione, vero cancro, insieme alla criminalità, della società meridionale.

Ma se dopo tanti anni, siamo ancora qui a parlare di emergenza, particolarmente l’intera classe politica ha le sue grandi e gravi responsabilità. La stessa mappatura dei siti inquinati non convince l’intera popolazione. Non si è riusciti ancora a risolvere il problema del ciclo integrato dei rifiuti. Sembra quasi che l’emergenza sia voluta e che serva a qualcuno, certamente a gente di malaffare. E’ terreno continuo di coltura per le ECOMAFIE.

Quello che è accaduto sul nostro territorio in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Zone con discariche abusive (il famoso triangolo della morte Acerra-Marigliano-Nola), al alto tasso diossina, per sversamenti di rifiuti tossici, con la complicità di industrie del Nord e della criminalità organizzata, che, invece di essere bonificate, sono state scelte per localizzare altri impianti. La salute dei cittadini messa, poi, costantemente in pericolo: studi scientifici hanno dimostrato la costante crescita delle patologie tumorali e delle vie respiratorie.

Nell’udienza del 3 novembre 2010 Papa Benedetto, presentando come modello S. Margherita, certosina medievale, ha detto che la santa nella sua anima ha lasciato entrare la parola, la vita di Cristo nel proprio essere e così è stata trasformata; la coscienza è stata illuminata, ha trovato criteri, luce ed è stata pulita. Proprio di questo abbiamo bisogno anche noi: lasciare entrare le parole, la vita, la luce di Cristo nella nostra coscienza perché sia illuminata, capisca ciò che è vero e buono e ciò che è male; che sia illuminata e pulita la nostra coscienza. La spazzatura non c’è solo in diverse strade del mondo. C’è spazzatura anche nelle nostre coscienze e nelle nostre anime.

A me pare proprio che Papa Benedetto in poche parole abbia sintetizzato tutti questi anni di EMERGENZA AMBIENTALE sul nostro territorio.

Questo nostro territorio, violentato con scelte folli piovute dall’alto, ha davvero bisogno di una politica che ascolti il territorio, i bisogni reali della gente e persegui sempre e comunque, senza compromessi il BENE COMUNE.

E un’autorità politica che non si preoccupa del BENE COMUNE è di per sé illegittima. Questo concetto lo ha ben messo in risalto Papa Benedetto, il quale, nell’Enciclica Deus Caritas est, ha detto, citando S. Agostino, che “Uno Stato che non fosse retto secondo giustizia si ridurrebbe a una grande banda di ladri”.

Ancora una volta la chiesa vuole dare voce alla gente (vox populi, vox Dei) e lanciare un altro appello a tutti gli Amministratori, soprattutto locali: No ad altre discariche, senza se e senza ma, sul nostro territorio! La nostra è gente virtuosa. Sta finalmente imparando a differenziare i rifiuti. In tanti comuni siamo ormai al 50-60% di raccolta differenziata. E’ questa la strada maestra, insieme alla realizzazione di un efficiente ciclo integrato,per lo smaltimento dei rifiuti, per risolvere definitivamente il problema. Ancora una volta, cittadini, amministratori e chiesa, vogliamo unirci per difendere questa bellissima terra donataci da Dio e che non vogliamo svendere per nessuna compensazione ambientale. La nostra salute non è in vendita e non è merce di scambio! Come cittadini abbiamo solo voglia di tornare finalmente alla NORMALITA’ e alla Campania felix di una volta. Il nostro territorio non può morire: ha bisogno di sviluppo vero, di lavoro dignitoso soprattutto per i giovani. Alla conclusione di queste brevi riflessioni lancio un appello ai sindaci e alle Amministrazioni comunali del Mandamento di Baiano: UNITEVI, mettetevi insieme. Superate quella visione miope di interessi di parte, che impedisce il vero sviluppo delle nostre zone. Solo INSIEME, potete progettare il futuro del nostro bellissimo territorio, per “custodirlo e coltivarlo”.

La Chiesa è disponibilissima a creare occasioni di incontro e di dialogo per il bene comune.

Giovanni Paolo II, nell’indimenticabile Visita alla Chiesa di Nola del 1992 così disse: “LA SPERANZA!… Costruire la SPERANZA!… Più grave del pur grave degrado economico e sociale è la rassegnazione. Bisogna reagire con coraggio!”.

Insieme, vogliamo continuare ad essere sentinelle del creato, protagonisti del nostro sviluppo, osare la speranza e consegnare una terra più pulita e vivibile alle nuove generazioni. Ne hanno diritto.

di Don Aniello Tortora

NON C’E’ POLITICA SENZA CORAGGIO

Le associazioni e i movimenti ecclesiali di Marigliano presentano un documento in vista delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio.

“Non c’è politica senza coraggio”: questo il titolo del documento che le associazioni e i movimenti ecclesiali di Marigliano hanno prodotto in vista delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio. Nello specifico, le associazioni e i movimenti promotori dell’iniziativa sono l’Associazione Guide e Scouts Cattolici italiani, l’Azione Cattolica, il Movimento dei Focolari, la Fraternità di Comunione e Liberazione e l’Ordine Francescano Secolare.

La presentazione ufficiale avverrà nel corso di un incontro pubblico in programma sabato 29 marzo a Marigliano, presso la Chiesa del SS. Sacramento, alle ore 19,30. Interverranno l’avv. Raffaele Cananzi, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana ed il vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma. Modera la dott.ssa Mariangela Parisi, dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della diocesi di Nola.

Frutto di un percorso di riflessione e confronto iniziato lo scorso dicembre, il testo è articolato in otto punti e affronta vari temi: dalla partecipazione ai tributi, passando per ambiente, vivibilità urbana, cultura. «Il documento – dichiarano i promotori dell’iniziativa – è rivolto all’intera comunità civile e vuole offrire un contributo in termini di analisi e proposta sia ai singoli cittadini, affinché li aiuti nell’esercizio critico e consapevole del voto, sia alla politica, per sollecitarla ad una campagna elettorale basata su contenuti e problemi reali, e non su personalismi e beghe interne a partiti e schieramenti».

(CS)

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