ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “dicembre 3, 2013”

NOLA. L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ISTITUISCE L’UFFICIO PER LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)

Gli enti locali, come è noto, sono autorità competenti in materia di valutazione ambientale, la giunta municipale di Nola quindi, su relazione dell’assessore all’urbanistica Roberto De Luca, ha costituito l’ufficio per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006.

Cosa è la VAS? La valutazione ambientale di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente; ha la finalità di garantire, attraverso un parere, un elevato livello di protezione dell’ambiente assicurando che detti piani e programmi siano coerenti e contribuiscano alle condizioni di un piano di sviluppo sostenibile. Tali piani e programmi sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell’aria e dell’ambiente ed investono moltissimi settori tra cui: agricolo, forestale, pesca, energetico, industriale, trasporto, gestione dei rifiuti ed acque, pianificazione del territorio o destinazione dei suoli. Come si vede è molto importante, soprattutto in una zona che per decenni è stata martoriata. Dalla relazione dell’assessore De Luca emerge che, essendo il personale dell’ufficio tecnico comunale carente e poiché l’Agenzia Locale di Sviluppo dell’area nolana, interamente pubblica, si è dichiarata disponibile, la stessa dovrebbe supportare l’amministrazione nell’attività pre-istruttoria dei progetti e piani, e provvedere a fare verifiche di assoggettabilità a VAS delle pratiche, nonché redigere pareri motivati ed attivare il monitoraggio. L’Agenzia tra l’altro è soggetta al controllo analogo dell’amministrazione comunale di Nola (è lo stesso controllo che l’ente locale esercita sui propri servizi e questa è una delle condizioni che – secondo la normativa comunitaria – legittima comuni e province ad affidare direttamente la gestione di un servizio pubblico locale ad una società a capitale interamente pubblico e partecipata). Tale controllo negli ultimi tempi è diventato ancora più incisivo per la costituzione ed il funzionamento del comitato di controllo, indirizzo e vigilanza (COCIV), il cui presidente è il sindaco di Nola, che ha proposto di affidare all’Agenzia Locale di Sviluppo tale servizio per un periodo di cinque anni, revocabile dalle parti con un preavviso di sei mesi.

di Veronica De Gennaro

NOLA. LA SECONDA RATA IMU (PRIMA CASA) NON SI PAGA, AMBROSIO ANNUNCIA ESPOSTO-DENUNCIA. REVISORI: “PARERE NEI TERMINI”

franco ambrosioNon si placa la polemica sulla mancata partecipazione della minoranza ai lavori del consiglio comunale di giovedì scorso per l’approvazione del bilancio di previsione. L’opposizione lamenta di non aver potuto svolgere correttamente la propria funzione politica (secondo il documento letto all’inizio dei lavori da parte del consigliere Raffaele Giannini), lamentela riproposta l’indomani anche nella sala riunioni delle commissioni consiliari permanenti. “Avevo chiesto per impegni personali ed improcrastinabili di spostare la seduta del consiglio comunale a sabato 30 – sbotta il leader dell’opposizione Franco Ambrosio –, purtroppo invano. Il comportamento scorretto della maggioranza, soprattutto nei confronti di chi ha cercato sempre di fare un’opposizione costruttiva, oltre ad amareggiarmi mi indigna a tal punto che ho deciso di non convocare più alcuna commissione  (controllo e garanzia) che presiedo per tutto il periodo che manca al rinnovo del consiglio comunale (aggiungendo, se si voterà); eppure il momento particolare richiedeva una maggiore riflessione ma la maggioranza ha ritenuto di andare avanti a carro armato. Entro questa settimana presenteremo un esposto-denuncia al Prefetto, alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti; sicuramente sarà sottoscritto da tutta l’opposizione”.

Il sindaco Geremia Biancardi intanto ribadisce quanto dichiarato nel suo intervento in consiglio comunale sulla correttezza dell’iter procedurale: “La Giunta Municipale ha approvato lo schema di bilancio di previsione e delle delibere allegate il 12 novembre con l’immediata pubblicazione all’albo pretorio – precisa la fascia tricolore –; successivamente i documenti sono stati inviati ai revisori dei conti per il parere. I consiglieri comunali – continua Biancardi – possono accedere liberamente in tutti gli uffici e richiedere i documenti necessari per l’espletamento del mandato; comunque nell’approvazione del bilancio abbiamo mantenuto inalterate le aliquote dell’addizionale Irpef (le più basse di Napoli e provincia); i cittadini di Nola, grazie alla nostra lungimiranza, non dovranno versare nemmeno un centesimo per la seconda rata dell’Imu sulla prima casa, in quanto l’aliquota fissata dall’amministrazione è al di sotto di quella base al 0,4%. A Nola infatti le prime case acquistate con mutuo pagavano una aliquota dello 0,2%, mentre tutte le altre lo 0,3%. Con l’approvazione del bilancio il comodato gratuito tra padre e figlio (per un solo componente della famiglia) non paga, in quanto è considerato prima casa. Sulla Tares è stato stanziato un fondo di € 65.000,00 per il sostegno alle famiglie meno abbienti, comunque per molte famiglie nolane la Tares sarà più leggera in quanto a pagare saranno coloro che produrranno più rifiuti organici. C’è da ricordare che sulla Tares (per i servizi indivisibili) sarà applicata lo 0,30% che andrà totalmente allo Stato. Come si vede abbiamo cercato di non appesantire i bilanci familiari”.

Infine un’altra precisazione è stata fatta dal presidente del collegio dei revisori dei conti: “Sulla errata informazione degli organi di stampa preciso che i documenti relativi al bilancio sono stati messi a disposizione del collegio in data 22 novembre 2013 prot. 55/Rag. ed in base all’all’articolo 80 comma 2 del regolamento di contabilità abbiamo 10 giorni di tempo per fornire il parere, quindi nessuno ritardo; la convocazione del consiglio comunale – continua il presidente – è irrilevante per il collegio dei revisori, in quanto lo stesso non ha nessun potere in merito”.

di ra.na.

Navigazione articolo