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Archivio per il giorno “ottobre 24, 2013”

SI RINNOVA IL “CENSO” DI SAN RAFFAELE, IL COMUNE DI NOLA DONA MILLE EURO

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In occasione della ricorrenza di San Raffaele Arcangelo, quest’oggi, durante la rituale processione della statua del Santo per le vie della città, il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi, nel cortile comunale ha consegnato ai Priori della Congrega, come da tradizione, il censo annuo di mille euro.

L’attuale Chiesa di San Raffaele Arcangelo, in origine era una piccola Cappella, sotto il titolo di Sant’Anna, edificata per opera di molti Nobili Nolani, che vi si adunavano in Pia Associazione dal XVIII secolo. Più tardi per ampliarla, la Famiglia Vecchione, donò alla detta Pia Associazione, due bassi attigui all’antica Chiesetta. Così gli Associati ebbero l’agio di trasformarla e renderla più decorosa per il Culto divino, mutandone il titolo di Sant’Anna, in quello di San Raffaele Arcangelo. In seguito, e precisamente dal 1801, i Confratelli della Congrega di San Raffaele, sotto la direzione del Padre Spirituale, Canonico Don Felice Sbarra, l’abbellirono maggiormente, riducendola allo stato attuale. La chiesa di San Raffaele,oltre all’altar Maggiore, ha due altri altari di marmo, è leggermente decorata in oro, ed è adorna da vari quadri in pittura.Un Regio Decreto di Re Ferdinando IV di Borbone, datato 16/1/1805, anche su proposta delle Autorità ecclesiastiche, nominò S. Raffaele Arcangelo, Protettore della Città di Nola, insieme a S. Felice e S. Paolino. Appartenere perciò alla Confraternita di S. Raffaele Arcangelo, diventò titolo di merito, tantoché tutti gli appartenenti alla Nobiltà di Nola, aspiravano ad essere sepolti nella Cripta sottostante la Chiesa. Ma con il passare degli anni, tutta questa magnificenza è andata dissolvendosi, riducendosi, in seguito, alla sola fabbrica della Chiesa con annessa saletta, che solo nella seconda metà del secolo scorso, venne in parte ripristinata e, verso gli anni 1970, erano ospitati i giovani Scouts, ed una stanza della sacrestia, per i Priori.

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Le due moggia di terreno ove negli anni ‘80 era ubicato il Macello Comunale, già di proprietà della Chiesa, vennero cedute al Comune di Nola, che si impegnava a dare un censo annuo di 52 ducati d’oro. Nella Giunta Comunale di Nola del 6/3/1968, su proposta dell’Assessore alle Finanze, Raffaele Cantalupo (Benemerito componente per molti anni della Pia Associazione di S. Raffaele), questa somma, su commisurazione della Camera di Commercio di Napoli, fu dichiarata equivalente a 26 q.li di grano, che al tempo, corrispondevano a circa 160.000 lire. Negli anni che seguirono, il Comune dette un censo solo simbolico, e solo nel 1981, dopo i due terremoti del novembre ’80 e febbraio 1981, la Giunta Municipale di Nola concesse 500.000 lire all’anno, più come aiuto per la ricostruzione, che come vero e proprio censo. Pertanto nel 1967, l’Arciconfraternita si sciolse: e solo nel 1980, per interessamento dei benemeriti fratelli Iorio (Autonio e Pasquale), che si impegnarono anche al riadattamento della costruzione esterna ed interna della Chiesa, con l’approvazione del Vescovo di Nola, Mons. Grimaldi, l’Arciconfraternita venne rifondata.

di Autilia Napolitano

NOLA. LE OPPORTUNITA’ DEI FONDI FERS 2007/2013, AFFOLLATA RIUNIONE DELL’ON. FRANCO NAPPI ALL’HOTEL “GIORDANO BRUNO”

Una riunione affollata da tanti amministratori locali del vesuviano, nolano, penisola sorrentina ed acerrana, quella organizzata dal consigliere regionale Francesco Vincenzo Nappi (Pdl) nella sala dell’hotel Giordano Bruno a Nola, presente l’assessore regionale alle attività produttive e fondi europei Fulvio Martusciello.

A presentare gli intervenuti l’on. Francesco Vincenzo Nappi che ha annunciato anche altri incontri con la presenza di autorevoli esponenti del governo su tematiche riguardanti l’agricoltura e l’ambiente, mentre l’assessore regionale Fulvio Martusciello ha illustrato le linee guida della Regione sull’accelerazione della spesa per l’utilizzo dei fondi Por Campania Fers 2007/2013 – Decreto Giunta Regionale n. 378 del 24 settembre scorso, in scadenza il 31 dicembre 2013, ancora disponibili. Un primo finanziamento di 150 milioni di euro riguarda le aree in crisi (Airola, Acerra, Avellino, Benevento, Castellamare di Stabia). I comuni ricadenti nelle aree in crisi sono stati pubblicati sul Burc del 14 ottobre, i beneficiari sono anche i comuni del vesuviano e nolano, in quanto a meno di 20 km di distanza da Castellamare di Stabia (parametro individuato dalla Regione per la destinazione dei fondi). Tale finanziamento è rivolto a tutti gli imprenditori che hanno intenzione di presentare progetti di ampliamento della propria attività, garantendo l’assorbimento dei lavoratori (espulsi  dalla crisi) dal ciclo produttivo. Per questi progetti gli imprenditori possono ottenere (a fondo perduto) un finanziamento da un milione a sette milioni di euro, mentre per i contratti di sviluppo (il cui protocollo di intesa sarà pubblicato sul Burc entro il 31 ottobre) da sette milioni a trenta milioni di euro. E’ la prima volta che la Regione pubblica un bando di questo tipo. Il secondo finanziamento per un miliardo e cinquecentomila euro i cui destinatari sono i comuni della Regione Campania, fondazioni partecipate dagli Enti pubblici e/o locali ed enti morali vigilati dallo Stato, riguarda per un settore l’efficientamento energetico, i cui progetti esecutivi devono essere presentati alla Regione Campania entro il 26 ottobre e vale 110 milioni di euro. Per tale settore sembra che il comune di Nola abbia presentato un progetto per energizzare edifici scolastici delle scuole primarie di proprietà comunale utilizzando le fonti rinnovabili per un importo di € 1.779.408,48. Inoltre la Regione Campania, sempre in esecuzione della deliberazione n. 378 della giunta regionale, intende proporre (ai fini dell’accelerazione della spesa) il finanziamento di proposte progettuali (sempre esecutive) ricadenti nei seguenti ambiti di intervento: Ambiente/Lavori Pubblici/Protezione Civile (con particolare riferimento al completamento e rifunzionalizzazione reti fognarie di collettamento e impianti di depurazione-risparmio idrico-messa in sicurezza edifici/scuole-interventi di protezione civile). Sviluppo urbano per interventi di riqualificazione. Progetti di sviluppo urbano con particolare riferimento al restauro, riqualificazione e rifunzionalizzazione di beni pubblici e/o comunali e/o archeologici e/o storico/artistici. I tempi di realizzazione di questi interventi che saranno finanziati con i fondi Fers 2007/2013 (non ancora utilizzati dalla Regione Campania a meno di tre mesi dalla scadenza) dovranno essere operativi entro il 31 dicembre 2015. Un’occasione storica per i comuni della Campania, anche se l’accelerazione di detti fondi poteva essere fatta qualche anno fa e non a meno di tre mesi dalla scadenza; molti amministratori locali presenti alla riunione hanno chiesto chiarimenti sull’influenza dei finanziamenti sul patto di stabilità a cui sono tenuti per legge. Purtroppo la richiesta non è stata chiarita (nemmeno fuori onda) dall’assessore Martusciello; comunque al di la del “patto di stabilità” che potrebbe rallentare l’esecuzione dell’opera con conseguenze gravissime sulle liquidazioni e pagamenti degli stati di avanzamento lavori (esempi eclatanti ne troviamo in molti comuni con opere pubbliche ferme da anni) da parte della Regione, il comune di Nola, proprio per dimostrare l’efficienza dell’ufficio tecnico non può non perdere l’occasione per presentare in via diretta o con soggetti  idonei un progetto di riqualificazione urbana del centro storico (previsto dal bando, in particolare sul percorso della processione dei Gigli); soprattutto occorre un intervento forte dell’amministrazione comunale e di tutte le associazioni locali nei confronti della Regione Campania affinché metta in atto un progetto esecutivo (utilizzando i fondi Fers) per salvare il Villaggio Preistorico di Nola, bene di proprietà regionale.

di Autilia Napolitano

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