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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “ottobre 19, 2013”

NOLA. LA LUNGA MARCIA DELLA SPERANZA

corteo nola 0Finalmente anche il nolano si è svegliato, quello che fino a ieri era considerato un anello del triangolo della morte oggi grazie alla partecipazione di tanti giovani, oltre cinquemila, è diventato il triangolo della speranza. Al corteo contro lo sversamento dei rifiuti tossici erano presenti diversi sindaci del territorio, amministratori locali, associazioni. Non hanno fatto mancare il loro sostegno don Maurizio Praticiello, il parroco di Caivano in prima linea nella lotta ai rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi, il prete anticamorra don Aniello Manganiello, il responsabile della Diocesi di Nola per i problemi sociali e del lavoro don Aniello Tortora ed il parlamentare Massimiliano Manfredi.

corteo nola 3Alla fine del corteo alle porte di Boscofangone è stato proprio don Maurizio Praticiello a prendere la parola rivolgendosi ai tanti giovani. “Questa mattina avete dato non solo un esempio di civiltà e democrazia ma anche di buon senso – ha esordito don Maurizio –, anche i giovani di Marcianise stanno in piazza per lo stesso problema. Ieri sera a Napoli in piazza Dante un’altra manifestazione, ormai è un popolo che si sta ribellando, state chiedendo qualcosa che non dovreste chiedere, il diritto alla salute. Spesso abbiamo dato fiducia a chi non la meritava, oggi abbiamo scoperto che questa nostra terra meravigliosa lasciataci dai nostri avi negli ultimi trenta anni è stata sventrata da criminali incoscienti. Il governatore Caldoro ha detto che ci vorranno ottanta anni per bonificarla, la maggior parte di voi che oggi ha quindici, sedici anni, difficilmente vedrà questa bonifica. Invito i politici locali a mettersi in ascolto con questi ragazzi che hanno tanta voglia di vivere, che gridano forte il diritto alla vita. La nostra generazione passerà alla storia come una generazione di stolti. Facile mettere a tacere un uomo, ma oggi è un popolo che si ribella. Non credete a chi vi dirà che si fanno sempre cortei, perché sono sempre pochi. Ai vostri convegni invitate i vostri amministratori, magistrati e forze dell’ordine e fate sentire la vostra voce. Il nostro peccato più grande è stata la codardia, di aver taciuto. L’assessore regionale Nugnes sostiene che solo il 14% della Regione Campania ha terreni inquinati, almeno ci facesse sapere quali sono i territori inquinati, in modo che sui terreni buoni ci mettiamo il marchio di qualità. Occorre bloccare i flussi che ancora oggi stanno arrivando in Campania per poi passare alle bonifiche”.

corteo nola 2A don Aniello Manganiello abbiamo chiesto se c’è speranza che qualcosa cambi. “Dobbiamo partire dalle piccole cose – ha affermato don Aniello –; con l’associazione Ultimi per la legalità di cui sono uno dei fondatori abbiamo chiesto alle istituzioni del nostro Paese e dell’Unione Europea, la mappatura dei siti contaminati e la pubblicazione dell’esito delle indagini. Analisi dei pozzi, le cui acque sono utilizzate per i campi; indagine epidemiologica della popolazione e la pubblicazione della stessa. Sostituzione delle colture food dei terreni inquinati con piantagioni no-food (come aree boschive) per un tempo non inferiore a venti anni; monitoraggio eseguito dall’esercito sui siti coinvolti negli sversamenti di rifiuti tossici; inserimento del reato ambientale nel codice penale ed il conseguente inasprimento delle pene carcerarie e pecuniarie. Reperimento delle risorse attraverso i beni confiscati alla camorra e i proventi delle multe di chi si rende responsabile dei crimini ambientali. Vedo tante scolaresche oggi qui, mi sarei aspettato anche tanti adulti”.

corteo nola 1“Vedere nel nostro territorio tanta partecipazione è sicuramente un inizio di speranza – ha dichiarato l’on. Massimiliano Manfredi –, comunque occorre cambiare politica”. “Abbiamo iniziato la lotta – ha ribadito don Aniello Tortora –, non ci fermeremo per dare speranza a questo martoriato territorio”. “E’ giunto il momento che la regione inizi un cambiamento radicale su tale problematica – ha esordito il sindaco di Nola Geremia Biancardi –, purtroppo noi amministratori locali siamo l’anello più debole; in primis è necessario bloccare gli sversamenti, ancora in atto con un sistema di video sorveglianza e poi iniziare le bonifiche. Non condivido quanto affermato dall’assessore regionale che è solo il 14% del territorio campano che vive il problema; purtroppo in quel 14% vivono i 2/3 della popolazione campana. Occorre potenziare la raccolta differenziata, il nolano dal 2000 fa la raccolta differenziata ed oggi moltissimi comuni hanno percentuali che superano abbondantemente il 50%. La raccolta differenziata ci costa, quindi è necessario che tutti i comuni si attivino, e non è escluso che, in una prossima riunione, il tavolo dei sindaci dell’area nolana, sussistendo i presupposti di legge possa inoltrare una diffida al Prefetto per lo scioglimento del comune di Napoli che non riesce a far decollare la raccolta differenziata (meno del 20%)”.

di Autilia Napolitano

CHE BELLA GIORNATA

foto corteo nola 19 10 2013A parte il sole che ha fatto la sua parte, il 19 ottobre 2013 credo (e spero) che sarà una data da ricordare.

La manifestazione indetta dal gruppo promotore del “Triangolo della vita” è stata al di sopra di ogni aspettativa. Chapeau a chi ha avuto questo intuito. Bravi e complimenti.

Un fiume di giovani, con rada presenza di adulti e sparute rappresentanze politiche ed istituzionali, ha sfilato con passione dalla piazza d’Armi fino alle propaggini della piana di Boscofangone, luogo simbolo del disastro ambientale che è stato perpetrato negli ultimi decenni. Non si conosce quando è iniziato, né si sa ancora se si è interrotto. Si apprende solo quotidianamente dalle recenti inchieste giudiziarie che montagne di veleni tossici sono state occultate nel sottosuolo e sparse in superficie sulla vasta piana che va dal nolano fino all’alto casertano. Le inchieste in corso stanno solo confermando tutto quanto, purtroppo da anni, alcune inascoltate associazioni ambientaliste stanno denunciando. Intanto i dati che, in modo frammentario, in particolare sul vertiginoso aumento delle malattie tumorali, sull’inquinamento dei pozzi e sui siti (superficiali) contaminati, sembrano viaggiare su binari separati, mentre si registrano a tutt’oggi risposte “nulle” dagli Organi competenti sulla salute dei cittadini e sulla salubrità dell’area. Nè alcun risultato hanno conseguito finora le Commissioni parlamentari d’inchiesta ed i pur consistenti fondi assegnati per le bonifiche, provenienti sia dalle risorse comunitarie che da finanziamenti statali e regionali. Anche la stessa dichiarazione di Sito di Interesse Nazionale (SIN), che qualifica l’intero ambito in questione come area ad alta criticità ambientale e, quindi, da bonificare ai sensi della legge n. 426/98 e del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 2006, è rimasta una misera dichiarazione “di principio”, con gravi inadempienze di quanti coinvolti nella gestione e nel controllo del territorio.

Così oggi tanti giovani hanno deciso di dire basta a questa inconcludente politica. Hanno manifestato la propria insoddisfazione di non essere protagonisti del proprio futuro. Un corteo che i più attempati non ricordano così denso manco ai tempi del ’68. Erano giovani di diversa provenienza, ma avevano obiettivi concreti e comuni: vivere in una terra di “vita” e di rinascita, fermare il biocidio, … non più vittimi dell’indifferenza!

E’evidente che spira un’aria nuova. La società si è profondamente trasformata. I linguaggi sono cambiati, si concentrano rapidamente con i più svariati sistemi di comunicazione in tempo reale. Ci si aggrega non più ragionando sui massimi sistemi. Non contano più le ideologie. Una cosa è certa, l’attuale sistema politico non è assolutamente in grado di interpretare e farsi portatore delle nuove istanze sociali. Il suo immobilismo rischia di alimentare le ipotesi più svariate: è se non fosse solo inefficienza, ma la consapevolezza che non ci sono più mezzi adeguati per correre ai ripari?

Ma l’ottimismo non deve mai mancare. Le premesse per avere risposte certe ci sono. Anche se non è da sottovalutare la difficoltà di capitalizzare queste esperienze. Convogliare tante energie in strumenti efficaci di rappresentanza e di proposta. Anche il Movimento 5 Stelle, che ha colto le insoddisfazioni e la rabbia di tanti, stenta a strutturare in forme efficaci il successo ottenuto.

Di sicuro c’è bisogno di partecipare per rivendicare un ruolo attivo. Questo è certamente il primo passo. Anche Papa Francesco spinge in questa direzione: “Un buon cattolico si immischia in politica, offrendo il meglio di sé, perché il governante possa governare”.Deleghe in bianco non sono più ammesse.

Un lavoro difficile. Non ci sono soluzioni immediate. Ma il “cammino” intrapreso è un buon inizio.

Intanto, grazie per averci procurato un’emozione straordinaria. Non fateci dimenticare questa data. Buon lavoro.

di Guido Grosso

NOLA. IL TRIANGOLO DELLA VITA – START

foto triangolo vita nola 13È partito questa mattina alle 10 da piazza d’Armi a Nola il corteo dell’agro-nolano contro i rifiuti tossici promosso dal Comitato “Il Triangolo della Vita”.

Il Triangolo della vita è uno slogan che nasce dall’idea di concepire il territorio in cui viviamo, ovvero l’agro-nolano, non più come Triangolo della Morte e quindi terra di morte, ma come terra di vita, di voglia di vivere e di ribellarsi agli scempi ambientali che per anni si sono succeduti in questi territori. Da qui viene dato anche il nome al corteo che ha l’intento di sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche ambientali e cercare di aggregare quante più realtà possibili che possano poi dar vita ad un programma fatto di proposte, incontri e tavole rotonde. Il corteo è solo un punto di inizio del lavoro che il Comitato, nato da singoli cittadini e non dalle solite associazioni ambientaliste, ha in programma di fare tante attività. Sarebbe troppo facile stabilire già ora attività e proposte, sarebbero solo parole. Noi vogliamo che quella del corteo sia una mobilitazione che raggruppi quante più persone possibili: associazioni, singoli cittadini, scuole che con il tempo possano lavorare concretamente sul territorio.

Il comitato organizzatore del corteo “Il Triangolo della Vita”, inoltre, ha deciso di vietare simboli, striscioni e bandiere sia Associativi che Politici. Gli unici striscioni consentiti sono quelli con slogan e scritte inerenti la manifestazione. La motivazione è semplice e coincisa: l’intento del corteo è quello di marciare tutti dietro uno stesso simbolo e uno stresso slogan, quello del IL TRIANGOLO DELLA VITA. Non abbiamo bisogno che ognuno si distingua dietro la propria Associazione e il proprio gruppo. Questa non è una manifestazione per farsi le foto con la bandiera o con la spillina, ma sarà un TERREMOTO di cittadini senza colori per scuotere istituzioni che sono ormai marce nelle fondamenta. Chiunque verrà con striscioni e simboli associativi verrà considerato come qualcuno che CERCA PUBBLICITA’!

(CS)

NOLA. SCEMPIO TERRITORIO, CHIESA CHIEDE A PUBBLICHE AUTORITA’ IMPEGNI PRECISI

Il vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, si unisce al grido di giustizia e verità dei cittadini della Diocesi di Nola per lo scempio del territorio campano: «Insieme a voi, la Chiesa di Nola chiede alle pubbliche autorità impegni precisi: è il tempo del futuro, è il tempo di programmazioni serie ed efficaci, e non solo per affrontare il dramma della trasformazione della nostra terra in inferno».

«Il grido di giustizia e verità che si leva da questo territorio – ha dichiarato il vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma –  unito al pianto di tantissime famiglie visitate da una morte invitata dall’incuria politica e amministrativa, mi spinge ancora una volta a rassicurare quanti protestano e soffrono: la Chiesa di Nola è vicina a voi, condivide la vostra rabbia per lo scempio del nostro territorio, condivide la vostra rabbia per l’inadempienza di quanti, attraverso l’esercizio del vostro voto, avete scelto per curare il bene comune ma soprattutto condivido il vostro desiderio di rinascita, la vostra richiesta di attuare immediatamente progetti di risanamento che possano dare una possibilità di futuro alla nostra terra, una possibilità di futuro a noi tutti! La Chiesa – come ho detto già nei messaggi del 2001 e del 2010 –  non è chiamata in primo luogo ad impartire indicazioni d’ordine tecnico e politico, ma si sente tuttavia impegnata, fortemente ed ineludibilmente, sul fronte della tutela del creato e delle realtà terrestri che costituiscono il luogo del nostro vivere e del nostro operare. Per questo, insieme a voi, la Chiesa di Nola chiede – usando le stesse parole utilizzate nel 2001 e nel 2010 – alle pubbliche autorità impegni precisi. Chiede anzitutto che sia salvaguardato, tutelato e incrementato il diritto fondamentale e costituzionalmente già garantito alla salute, all’incolumità e alla salubrità dell’ambiente calpestati da una amministrazione caratterizzata da strabismo e miopia e indirizzata esclusivamente all’ordinario: è il tempo del futuro, è il tempo di programmazioni serie ed efficaci, e non solo per affrontare il dramma della trasformazione della nostra terra in inferno. Sono stati commessi errori enormi, anche a causa dell’indifferenza di ciascuno: ma un cambio di rotta è possibile, anzi, è doveroso! La soluzione allo scempio non può essere la fuga: la soluzione allo scempio deve essere la bonifica, da condurre con serietà e competenza ma soprattutto vigilando ed evitando che possa divenire ennesima occasione di profitto per la criminalità. La nostra terra vive un momento di notte e ognuno di noi, come scrive il profeta Isaia, si chiede “Quanto resta della notte?”, come lui dobbiamo rispondere “Viene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!”, dobbiamo continuare a domandare, a far venire fuori ad alta voce il nostro desiderio di futuro, l’amore per la nostra terra, l’amore per il dono più prezioso fattoci da Dio: la vita».

(CS)

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