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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “ottobre 16, 2013”

NOLA. IL “PLURIDIRIGENTE” MAGGIO TORNA IN SELLA

Felice Maggio ritira le dimissioni da tutti gli incarichi dirigenziali del comune di Nola (Politiche sociali, Beni culturali, Pubblica istruzione, Coordinatore d’Ambito 23 e Responsabile del relativo Piano sociale, nonché Responsabile degli impianti sportivi, informa giovani e biblioteca comunale) rassegnate improvvisamente l’altro giorno.

“La decisione di dimettermi – afferma Maggio – era dovuta essenzialmente ad una situazione di stress per l’eccessivo carico di lavoro, ma anche ad incomprensioni su alcune indicazioni politiche da me non condivise; tuttavia, nell’ottica del delicato momento in cui versa l’ente di piazza Duomo e soprattutto alla luce del grave episodio sugli ammanchi, ho ritenuto opportuno accogliere l’invito del sindaco Geremia Biancardi decidendo di continuare la mia attività di dirigente. Tengo a precisare che (per i curiosi e i maliziosi) sono stato collocato a riposo dall’ente di mia appartenenza dal settembre 2009 con 41 anni e 7 mesi, superando la soglia dei quaranta anni di servizio. Sia ben chiaro che ho chiesto al sindaco di alleggerire il mio carico di lavoro, lo stesso mi ha confermato che prossimamente, nell’ottica di una rivisitazione degli incarichi dirigenziali che sta valutando con il segretario generale, anche in attesa che si completi l’iter procedurale per la nomina del nuovo dirigente alla Polizia Municipale, sarà deciso il mio nuovo carico di lavoro”.

di Autilia Napolitano

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LA CURIOSITA’: Felice Maggio ha maturato la decisione di ritirare le dimissioni nel giorno del suo 65° compleanno. Oggi, mercoledì 16 ottobre 2013, festeggiano gli anni anche il portavoce del sindaco Michele Sibilla (50 candeline) e il dipendente comunale Vincenzo Napolitano (56 anni) a cui va l’augurio di tutta la redazione de ilc@zziblog. Sembra che diversi dipendenti comunali siano corsi quest’oggi presso le ricevitorie del lotto a giocare (non specificando la ruota) il terno: 50-56-65. Buona Fortuna!

di ra.na.

OGGI 70 ANNI FA

Così come le conoscenze di oggi e i principi, nelle scienze, nelle arti, nella vita sociale e privata, nelle vie dello spirito e della mente, derivano dalle basi, le incastellature, le intuizioni, le esperienze del passato, per cui sarebbe obbrobrioso rinnegarne la memoria, ugualmente avviene per ogni cosa.

Gli efferati crimini, le inaudite violenze, i soprusi e le ingiustizie di oggi derivano da analoghi orrori del passato; solo non dimenticandocene potremo combatterli e forse, un giorno, averne ragione.

Il 16 ottobre 1943, oltre mille ebrei, già schedati grazie alle leggi razziste volute da Mussolini, furono prelevati dai Nazisti, a Roma, e condotti ad Auschwitz; il giorno successivo altrettanto avvenne per altri mille, grazie ad indicazione e collaborazione dei Fascisti della R.S.I.; solo in 16 ritornarono alla fine della guerra.

Nola, che ha solennemente celebrato, l’11 settembre di quest’anno, il I° dei 70esimi anniversari degli eccidi nazisti, quello che più direttamente mi riguarda, avendo esso travolto drammaticamente la mia ed altre famiglie, come racconto nel mio libro “Nola, cronaca dall’eccidio”, NON PUO’ DIMENTICARE.

Ma è l’ITALIA intera che non può dimenticare.

Il nostro futuro è intrecciato alla memoria; l’originalità, la fortuna, la speranza di un futuro migliore, costituiscono un’unica, complessa forza ideale, dove non si può prescindere da quanto di buono e di indirizzo di larghe vedute e da sviluppare ed attuare ci viene dal passato, e quanto, invece, di esecrabile, e da respingere per sempre.

E’ assolutamente inammissibile, quindi METTERCI UNA PIETRA SOPRA.

Proprio ieri si sono viste significative scene in TV:

Mentre una folla indignata respingeva, giustamente, lo svolgimento del funerale di Priebke, che il Comune di Albano Laziale non avevavoluto e il Prefetto di Roma aveva, invece, imposto, e contrastava anche, affinché fossero ben chiare le posizioni in campo, il “solito” gruppuscolo di fanatici, ignoranti e un po’ inebetiti che inneggiava al “Mostro delle Fosse Ardeatine”, in quello stesso istante si raccoglievano altre testimonianze a Roma: Una donna, figlia di una signora ebrea scampata rocambolescamente, allorché era ancora una ragazzina, alla deportazione ad Auschwitz, intervistata sul suo atteggiamento circa gli atroci fatti che, anche su di lei, avevano gravato, e se non desiderasse piuttosto dimenticarli, ha seccamente risposto: “assolutamente. Io sono qui per ricordare sempre!”

Due giovani coniugi tedeschi trasferitisi in Italia da circa 15 anni, hanno pubblicamente dichiarato la loro “vergogna” per quanto era stato fatto da loro connazionali in quegli anni bui, e hanno aggiunto che ci hanno tenuto in modo particolare, che i loro figli studiassero l’ebraico, affinché capissero che i popoli devono comprendersi e non odiarsi.

RICORDARE SEMPRE, senza odio e senza rivalse, solo con l’intento di GUARDARE in FACCIA la REALTA’ dei FATTI senza timori e senza reticenze; E’ ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE.

Dovremmo forse dimenticare che l’Unità d’Italia fu ottenuta anche grazie all’occupazione militare del Regno di Napoli, caldeggiata per motivi di equilibri nel Mediterraneo che nulla avevano a che vedere con gli interessi del popolo italiano, da Francia ed Inghilterra, con i relativi stupri, saccheggi e quant’altro? ORA NON PIU’.

Per molti anni, però si è fatto, e questo è stato alla base dell’insediamento di persone indegne come i componenti di Casa Savoia nella Monarchia Italiana, dell’insipienza della Classe Dirigente italiana postunitaria, da cui poi sono nati, prima l’infausto neo-colonialismo, quando le altre Grandi Nazioni avevano già concluso o si avviavano a concludere quest’Era non proprio esaltante della Storia dell’Umanità, e l’imbelle partecipazione alla Ia Guerra Mondiale, quindi il FASCISMO e quanto di nefasto esso ha portato.

Ancora oggi questa dimenticanza si riscontra in fenomeni come la Lega Nord, la cui arretratezza e chiusura mentale è sotto gli occhi di tutti i cittadini di buon senso, a qualsiasi schieramento politico essi appartengano.

E dovremmo forse dimenticare come fu barbaramente sedata nel sangue e nelle torture la nascita della Repubblica Partenopea, alla fine del XVIII secolo, da Ferdinando IV, come voluto dagli Inglesi, con annientamento di tutta la classe colta napoletana e rafforzamento dell’ignoranza e tracotanza di nobiltà e lazzaroni? Si è fatto, certo, in passato, e questo, forse è costato il Regno d’Italia ai Borboni. ORA NON PIU’; molte cose si ricordano solo a partire da oggi, e siamo ad oltre 200 anni da quegli avvenimenti.

Da ciò può nascere, certo qualcosa di buono.

E gli STATI UNITI d’AMERICA?

Una volta finita la Guerra di Secessione, quale è stato l’atteggiamento?

Se non si fosse, ad un certo momento, chiuso questo capitolo, sarebbe stata quella una Grande Nazione, dominante sulla scena mondiale?

Io dico che siamo troppo lontani e muniti di scarse informazioni per giudicare se si è dimenticato o non dimenticato e in quale misura.

Certo è che quello che è stato lo SCHIAVISMO e poi il RAZZISMO negli USA si è sempre ricordato e ancora oggi si ricorda, nella letteratura, nei film, nelle occasioni ufficiali, e, anche per questo, gli americani ne stanno venendo fuori.

Ancora si ricorda Rosa Parks, la donna di colore che il I° dicembre 1955 non si alzò dal suo posto in tram per far sedere un uomo bianco; the woman who didn’t stand up, la donna che rivendicò la dignità di un popolo NON ALZANDOSI, così come Ugo, il soldato del mio libo, rivendica a Nola la dignità del suo popolo, al contrario, ALZANDOSI.

Di ambedue non va perduta la memoria.

Ma c’è anche un lato oscuro. Gli Stati Uniti hanno forse, tendenzialmente, dimenticato quanto terrore seminarono gli Stati del Nord, in quella che fu una vera e propria guerra civile contro gli Stati Confederati del Sud; hanno dimenticato il genocidio che essi stessi hanno provocato degli Indiani d’America. Ora dobbiamo chiederci: quanto peso ha avuto, questa parte oscura della memoria, nella cinica uccisione di un “Che” Guevara, nel nodo scorsoio stretto intorno a Cuba, negli appoggi dati alle Dittature Sudamericane? Nelle stragi del Viet-Nam e della Cambogia? Nelle distruzioni, ma dovrebbe forse dirsi, nelle guerre stesse, in Iraq e Afghanistan?

Neanche la Chiesa dimentica, in ogni caso ORA NON PIU’, i genocidi dei nativi che nel Sud America e Centro America furono commessi ad opera dei conquistadores spagnoli e portoghesi, con il beneplacito dei Papi, e sono trascorsi oltre 500 anni.

Si è molto sbagliato in Italia, nell’immediato dopoguerra, a stendere un velo di silenzio e di omertà (lo stesso velo di silenzio e di omertà che ha permesso a mafiosi e schegge deviate dello Stato di prosperare ed espandersi) sui fatti del 1943 – 1944.

Oggi, con molta lentezza, si sta uscendo da tutto questo, e speriamo che non sia troppo tardi.

di Alberto Liguoro

OSPEDALE DI NOLA, E’ SEMPRE CRISI

L’emergenza è ormai di casa all’ospedale S. Maria della Pietà di Nola, ultimamente il reparto di medicina multi specialistica (inaugurato nel mese di marzo scorso) il cui responsabile è il dott. Felice Avella, ospita la cardiologia, il cui reparto è in ristrutturazione per problemi di avvallamento della pavimentazione (sembra che i lavori di adeguamento siano stati eseguiti meno di dieci anni fa), tra l’altro il provvedimento d’intervento si è reso necessario anche per la caduta di un paziente. Purtroppo la decisione di allocare temporaneamente la cardiologia (nel reparto della medicina multi specialistica) comporta la riduzione dei posti letto della medicina multi specialistica che ritornano ad essere sedici (invece dei trentadue); in questi ultimi giorni si sono ripresentate purtroppo le problematiche antecedenti all’ampliamento del reparto (barelle nei corridoi, difficoltà di assistenza dovute essenzialmente ad un aumento di degenti per ogni stanza da tre a cinque), e soprattutto sono aumentati i disagi per quei pochi operatori parasanitari disponibili. Proprio sugli operatori sanitari occorre ricordare che la direzione generale, all’apertura del reparto, aveva assicurato idoneo numero di personale infermieristico, “mai ricevuto” è la voce costante degli operatori del reparto. Per la verità occorre dire che inizialmente furono assegnati in via provvisoria per 60 giorni 5 unità infermieristiche dall’ospedale Apicella di Pollena Trocchia i quali puntualmente, alla scadenza, fecero ritorno ai loro reparti di provenienza. Da maggio il reparto ha funzionato con personale infermieristico ridotto e durante il periodo estivo, nonostante che il responsabile del reparto abbia cercato di sopperire alla carenza ricorrendo ad un numero elevato di straordinario e prolungamento dei turni (fino a diciotto ore) dei restanti operatori parasanitari (molti dei quali hanno rinunciato anche alle ferie), i disagi sono stati notevoli. Ad oggi la carenza di personale resta; il ritorno della cardiologia nella sua sede originaria (i lavori dovrebbero terminare tra qualche settimana) preoccupa notevolmente il responsabile della medicina dott. Felice Avella il quale si domanda come farà a gestire il reparto con personale infermieristico insufficiente. Quindi le problematiche si ripresenteranno in tutta la loro drammaticità. Alla domanda che alcuni settori dell’Asl fanno sapere che l’ospedale di Nola con 100 posti letto ha circa 170 unità infermieristiche (quindi sufficienti a coprire i servizi) il responsabile della medicina Avella afferma che “la carenza di personale del suo reparto è reale”, ma è a conoscenza di lamentele anche di altri responsabili sul problema. A questo punto sorge spontanea una domanda: chiedere all’ufficio personale dell’Asl di fare una ricognizione e riaccertamento di tutto il personale parasanitario (e forse anche sanitario) operante nei distretti ed ospedali, perché secondo molti addetti, alcuni settori, in modo particolare i distretti ed ospedali da riconvertire (secondo il Piano sanitario regionale), hanno risorse umane in eccedenza. Una più adeguata ed idonea redistribuzione delle unità infermieristiche potrebbe eliminare gli inconvenienti che oltre a danneggiare l’immagine di tanti operatori professionalmente validi, preoccupa i pazienti costretti a volte ad emigrare per tutelare il proprio diritto alla salute.

di ra.na.

POLVICA, SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA

TAVRNANOVALo scorso 8 ottobre, alle ore 16,00 circa, rappresentanti del Corpo Forestale di Stato del Comando della Stazione di Marigliano, di concerto con la Polizia Locale della sezione comunale di Polvica di Nola, a seguito di segnalazione pervenuta alla centrale operativa di Napoli, relativa all’esistenza di una discarica abusiva in località “Tavernanova” in Polvica di Nola, nei pressi della zona ASI, si sono recati nel luogo indicato verificando la presenza di rifiuti di vario genere, scarichi di  demolizioni edili, mobili vecchi, lastre di eternit, pneumatici già combusti ed altro materiale da classificare a cura dell’ARPAC … distribuiti su una superficie di circa mille mq., risultata senza illuminazione e senza alcun sistema di controllo. L’area indicata si trova a ridosso di campi coltivati ai quali si accede tramite una stradina interpoderale chiusa con catena. Dai subitanei accertamenti si è risaliti alla proprietà del fondo ed anche al mezzo usato, col quale, tra l’altro, i proprietari sono risultati dediti al trasporto abusivo di rottami ferrosi. A scopo cautelare l’area è stata sequestrata a norma di legge, per impedire che il reato potesse continuare, evidenziando il provvedimento con cartelli dalla dicitura: “AREA SOTTOPOSTA A SEQUESTRO GIUDIZIARIO PENALE A DISPOSIZIONE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA”, apposti in maniera visibile sul luogo, producendo un ampio fascicolo fotografico. Vista la gravità della situazione, del fatto sono stati messi al corrente sia l’ARPAC che il Sindaco di Nola per gli adempimenti immediati, ciascuno secondo le proprie competenze, allo scopo di bonificare quando prima il sito. Di quanto avvenuto è stata, altresì, informata la Procura della Repubblica di Nola, il Comando della Polizia Minicipale di Nola, il Comando del Corpo Forestale di Marigliano e i comproprietari del fondo in questione.

C’è da precisare che prima della denuncia ufficiale, già alcuni cittadini, notando un viavai sospetto, si erano rivolti al vicesindaco del comune di Nola, Enzo De Lucia, Delegato per la frazione di Polvica, per metterlo a corrente della cosa. Questi, immediatamente provvedeva ad allertare la Polizia Locale, invitandola a porre più attenzione alla zona. Detto fatto! E anche adesso che le indagini sono in corso per accertare le responsabilità dei colpevoli, il De Lucia segue con attenzione lo svolgersi degli eventi. E, in virtù dei poteri conferitogli con decreto sindacale n. 11 del 1° dicembre 2011, sta mettendo in atto tutte le iniziative connesse alle competenze legate al suo incarico istituzionale, perscoraggiare i malintenzionati a perpetrare ulteriori atti nocivi per la salute della popolazione e della enorme frequentazione della zona industriale e commerciale: CENTRO ABITATO, CIS, INTERPORTO, VULCANO BUONO. A salvaguardia di un territorio che, così come insegna la cronaca, anche attuale, è stato incessantemente martoriato da scempi ambientali devastanti per la tristemente “famosa” zona di Boscofangone, lembo di terra non marginale del “Triangolo della morte”.

di Mauro Romano

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