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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “febbraio 22, 2013”

NOLA. VERANI LASCIA IL PDL PER L’UDC, ANCHE CUTOLO PRONTO AL GRANDE PASSO

Alberto Verani

Il coordinatore cittadino del movimento giovanile lascia la corrente di Paolo Russo per aderire all’Udc: “Decisione presa da tempo”. Anche Michele Cutolo, ex capogruppo del Pdl in consiglio comunale, pronto al grande passo.

Continua l’emorragia nel Pdl nolano: il coordinatore cittadino di Giovane Italia, Alberto Verani, ha abbandonato il partito e di conseguenza la corrente che faceva capo al deputato Paolo Russo, per aderire all’Udc. Un addio annunciato da tempo per evidenti contrasti con l’establishment locale.

Michele Cutolo

Dopo i consiglieri comunali, Vincenzo Iovino e Antonio Tufano, approdati al movimento civico di Mario Monti, anche Verani abbandona il Popolo della Libertà. L’Udc è pronta ad accogliere anche Michele Cutolo, ex capogruppo del Pdl in consiglio comunale che da settimane avrebbe avviato contatti serrati con Pasquale Sommese, assessore regionale e candidato alla camera dei deputati. C’è un rimescolamento generale nella politica nolana. Gli scontenti del Pdl trovano collocazione nel nuovo polo dei moderati lanciato da Mario Monti. Uno scenario che potrebbe a breve cambiare gli equilibri politici anche in casa del sindaco Geremia Biancardi.

Dopo le elezioni potrebbero costituirsi infatti nuovi gruppi consiliari a cominciare proprio da quello che fa capo a Monti e Montezemolo che già può contare su due consiglieri comunali. Le elezioni rappresentano un banco di prova per capire chi ha fatto la scelta giusta e chi ha commesso errori.

di Pasquale Napolitano (ilmediano.it)

NOLA. OSPEDALE, A POCHE ORE DAL VOTO SALTA L’INAUGURAZIONE DEL REPARTO ONCOLOGICO

La tanto annunciata inaugurazione del reparto di medicina multi specialistica ed oncologia dell’ospedale S. Maria della Pietà di Nola prevista per oggi pomeriggio (venerdì 22 febbraio, ndr) alle 16 è stata rinviata.

E mai scelta appare più giusta e corretta (sia per motivazioni “terrene” che “divine”). Un’inaugurazione, ad onor del vero, quasi “strategica” se si considera che mancano quarantotto ore al via della competizione elettorale di domenica 24 e lunedì 25 febbraio. Da autorevoli fonti ospedaliere inoltre, trapela che non si sarebbe trattata nemmeno di una vera e propria inaugurazione, quanto piuttosto di una semplice benedizione, in quanto operativamente il reparto andrà a regime agli inizi di marzo, una volta sanata la carenza di personale infermieristico (ammesso che sulla questione si riesca in tempi brevi a trovare la quadra tra direzione generale, politica e sindacati). Una buona parte del personale infermieristico infatti dovrebbe essere trasferito dall’ex ospedale di Pollena Trocchia, attuale sede del reparto. Le mancate decisioni sulla riorganizzazione del vecchio presidio ospedaliero di Pollena, dove la presenza di diversi ambulatori (analisi, endoscopia) rendono lo stesso né un distretto né un ospedale, creano gravi disagi anche al nosocomio di Nola. Il personale del nosocomio di Pollena (nelle more della trasformazione) dovrebbe essere riassegnato in maniera più razionale. Tuttavia, all’interno dell’ospedale di Nola c’è chi, oggi, è meno pessimista del passato, perché dopo quarant’anni dalla sua apertura il presidio vede aumentare per la prima volta la sua cubatura con la ristrutturazione e l’ampliamento del pronto soccorso; è indispensabile però sanare anche le altre questioni ferme da anni e sempre sul punto di essere risolte come il completamento dei lavori della nuova rianimazione e la ristrutturazione delle sale operatorie. Alla situazione strutturale bisogna mettere mano anche con la riorganizzazione dei servizi e del personale; non basta un’oculata direzione sanitaria, per la verità molto attenta al quotidiano. Gli operatori del settore chiedono (almeno fino ad oggi invano) un ricambio generazionale, il completamento degli organici, la revisione delle invalidità; non è possibile infatti che in qualche reparto ci siano ancora altissime percentuali (80%) di invalidi. Sul fronte della strumentazione si chiede con insistenza la risonanza magnetica, far funzionare bene l’esistente e soprattutto che le promesse fatte – reparto di neurochirurgia o di chirurgia vascolare e dell’emodinamica – si realizzino.

di Autilia Napolitano

NOLA. MONTEZEMOLO: “TORNERO’ PER LA FESTA DEI GIGLI”

nola. montezemolo e cutoloAmministratori locali e tanti cittadini l’altro giorno al Teatro Umberto di Nola per ascoltare la “proposta” di Luca Cordero di Montezemolo (Scelta Civica per Monti).

A fare gli onori di casa il coordinatore dell’area nolana, il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi, il quale nell’invitare a salire sul palco i numerosi aderenti al movimento – amministratori locali ed imprenditori – tra cui il sindaco di Cimitile Nunzio Provvisiero, Saverio Romano, Nicola Santoriello, Pasquale Ferraro (assessore Comiziano), Gennaro Napolitano, Severino Fusco, Luca Soviero (vice sindaco di Visciano), Angelo Tufano (assessore di Saviano), Francesco Napolitano, Giovanni Trinchese, Samuele Perna, Bruno Girolamo, Gavino Matrisciano, Andrea De Capua, Domenico Galasso, Emilio Buglione, Arturo Cutolo (ex vicesindaco di Nola) ed i consiglieri comunali di Nola Enzo Iovino ed Antonio Tufano, ha ricordato “le difficoltà che quotidianamente siamo costretti ad affrontare per dare vivibilità ad un territorio abbandonato dalle istituzioni, colpa soprattutto dei partiti che hanno dimenticato di essere cittadini, quindi occorre essere ben rappresentati e non dimenticare che l’anno scorso eravamo sull’orlo del baratro e grazie a Monti, oggi si inizia la risalita”. Infine ha invitato la “borghesia illuminata” di Nola a “farsi sentire e non restare più ad assistere immobili al declino”.

A salire sul palco è stata la volta della candidata dell’area nolana alla Camera Elena Falco, che ha invitato tutti a “non arrendersi” essendo sicura che “l’area nolana darà un grande contributo a questa scelta riformista”, di sentirsi onorata di “salire in politica” e di essere fiera di chi ha creduto in lei sperando di coagulare tutte le anime riformiste sul territorio.

L’agenda Monti per il nolano punta su quattro settori: 1) Ambiente – una ferita aperta, occorre dire basta a chi quotidianamente abusa del nostro territorio trasformandolo in pattumiera con sversamenti di rifiuti tal quale; 2) Cultura – il nostro territorio ha grande potenzialità ma zero progetti, l’assoluta mancanza di fare rete; 3) Lavoro – basta con l’assistenzialismo, occorre coniugare esperienza con la competenza; 4) Welfare – occorre dare ascolto agli anziani e a chi ha vissuto una vita per noi.

Il capolista alla Camera dei deputati Luciano Cimmino ha ringraziato Montezemolo, che ha accettato di venire in un territorio difficile, invitandolo a ritornare a Nola a giugno in occasione della Festa dei Gigli, comunque a quasi tre giorni dalla fine della campagna elettorale che considera un’esperienza di vita eccezionale, il calore della gente gli ha fatto capire che era giusta la sua scelta di “salire in politica”. “In questo territorio – ha affermato Cimmino – ho conosciuto gente coraggiosa che vuole chiudere con la vecchia politica, la sua scelta sarà una licenza con spirito di servizio per poi lasciare il testimone ai giovani, annunciando fin d’ora che non si ricandiderà”. Nel prosieguo del suo intervento ha ribadito poi “la necessità, oltre a farmi promotore di una maggiore integrazione tra il distretto commerciale Cis-Interporto-Vulcano Buono-Ntv e la città di Nola (chiarendo qualche equivoco), di realizzare un centro di ricerca avanzato tra Nola, Cis e Interporto, in quanto le aziende del territorio hanno bisogno di nuove tecnologie”. Anche sul tema dell’ambiente Cimmino si è impegnato a 360°, considerando il territorio “una polveriera il cui inquinamento del suolo deve essere trattato come emergenza nazionale, cercando di evitare una nuova Ilva. Occorre fare subito una mappatura delle zone altamente a rischio”. Concludendo ha affermato che “occorre far venire fuori una classe politica giovane privilegiando le quote rosa che secondo lui sono la parte migliore della società”.

“La ragione che mi ha spinto a partecipare alla campagna elettorale (non sono abituato a fare discorsi politici) è la passione per il mio Paese – ha esordito Montezemolo –; ho apprezzato la squadra, interpreto la vostra numerosa partecipazione come volontà di cambiamento, oggi molte persone non meritano di essere in Parlamento, quindi ho apprezzato la scelta di Pontecorvo e di Cimmino di dare il loro contributo, i quali sono in politica solo per passione civile e non per ricevere. Non mi candido a niente né oggi né domani, mi interessa solo sollecitare e sostenere il progetto di cambiamento perché chi ha gestito il Paese in questi ultimi venti anni ha fallito, infatti siamo l’unico Paese insieme alla Grecia che si è impoverito. La cosa che non concepisco è il perché la classe politica è l’unica che non fa assunzione di responsabilità. Il male più grande del nostro Paese è stata la corruzione ed il cattivo utilizzo del danaro pubblico. La riforma dello Stato con il dimezzamento dei politici, lo snellimento della burocrazia oggi asfissiante e la diminuzione delle tasse alle imprese sono le priorità, altrimenti la crescita economica che vuol dire occupazione non ci sarà. Occorre puntare sulla meritocrazia ed investire al Sud sul turismo, infatti trent’anni fa l’Italia occupava per le attività turistiche il 3° posto, oggi è al 5°. Il bipolarismo di quest’ultimo ventennio non ha portato a niente di buono, meno male che è arrivato Monti. Comunque vi prometto che a giugno sarò con la mia famiglia a Nola per la vostra meravigliosa Festa dei Gigli (purtroppo poco conosciuta) e facendo gli scongiuri in caso di vittoria del campionato del mondo della Ferrari sarò nella vostra città anche con il campione del mondo”.

di Autilia Napolitano

NOLA. SEL: “VISITA VENDOLA SPERANZA PER NOLANO”

sel. vendola a nolaDopo lo straordinario abbraccio che centinaia di cittadini dell’area nolana hanno voluto regalare al Presidente Nichi Vendola in occasione della sua visita al Museo Archeologico di Nola, è viva la soddisfazione della dirigenza locale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Tantissimi giovani, associazioni locali e soprattutto gente comune che nella presenza del leader di SEL ha riconosciuto un segnale di attenzione e di speranza.

“Avevamo chiesto a Nichi di venire a vedere le bellezze nascoste che l’area nolana conserva e per chiedergli un impegno diretto nella valorizzazione e la salvaguardia dei beni culturali del territorio – osservano dalla segretria nolana di SEL –. La sua presenza, il suo entusiasmo e la straordinaria partecipazione che ha accompagnato la sua visita ci riempie di fiducia per il futuro”.

Nel breve ed emozionato saluto alle circa trecento persone intervenute, Vendola non si è potuto esimere dall’esprimere pubblicamente il suo stupore e il suo interesse per i reperti e le gemme custodite nel museo nolano, soffermandosi su quanto quelle ricchezze potrebbero essere motore di sviluppo e portatrici di lavoro e di ricchezza per l’area nolana e per l’Italia intera; un Paese, l’Italia, che come ha ricordato con amarezza il Governatore pugliese, investe nel circuito dei musei di tutta la Penisola, quanto la Francia per il solo Louvre.

(CS)

NOLA: UNA CITTA’ “IMBRATTATA” DI MANIFESTI ABUSIVI. E LE SANZIONI? NO GRAZIE!

Che la crisi economica mondiale abbia colpito anche le amministrazioni pubbliche è cosa risaputa ormai da tempo e che i comuni, soprattutto i più “spreconi”, non abbiano abbastanza risorse finanziare per una buona gestione delle proprie attività, anche questa è cosa nota a tutti .

Forse, però, proprio in questi periodi di forte crisi e carenze di risorse economiche, i comuni e le rispettive amministrazioni dovrebbero essere più attenti alla gestione dei propri soldi, cercando di far fruttare il più possibile alcune attività da cui potrebbero ricavare risorse finanziarie. Una gestione attenta e oculata , insomma, come dovrebbe essere  in tutti i comuni.

In questi giorni di campagna elettore per le elezioni politiche 2013 , è balzato ai nostri occhi una situazione che forse è sempre esistita  nella città dei Gigli, ma che in questo periodo è stata molto più “evidente” del solito.

La città è stata letteralmente invasa da un abusivismo di manifesti. Abusivismo che riguarda non solo i manifesti elettorali dei partiti politici, ma anche aziende private e addirittura manifesti mortuari. Abusivismo che va dal mancato pagamento della tassa comunale per l’affissione,  all’ affissione fatta in spazi non pubblicitari, affissione selvaggia, passando per una non equa distribuzione degli spazi pubblicitari.

Manifesti Abusivi. L’abusivismo dei manifesti a Nola è davvero impressionante. Manifesti affissi ovunque: dai cassonetti dell’immondizia a quelli per la raccolta dell’abbigliamento, passando per mura, pali della luce,  e addirittura un’intera cabina per la fermata dei bus.

I numeri sono impressionanti: sono stati individuati centiania di affissioni abusive, dal centro storico alla perifieria, da starde pricipali a quelle secondarie, da mura di enti pubblici ai pannelli che delimitano i lavori in corso. Ciò significa migliaia di euro persi per le casse comunali.

Distribuzione degli spazi ai partiti. Nella nostra indagine abbiamo confrontato gli spazi distribuiti dal comune ai diversi partiti per l’affissione dei manifesti, con l’effettivo utilizzo, da parte dei partiti, di questi spazi. Con determina diregenziale n.24 del 01/02/13 il comune ha assegnato 26 sezioni, divisi in 7 coppie di pannelli, sia per la Camera che per il Senato. Tali pannelli sono presenti in P.zza Clemenziano, P.zza Immacolata, P.zza Principe Umberto, Via della Repubblica, ViaCostantinopoli Piazzolla, P.zza S.Vincenzo Polvica. A ciascuna lista è stata assegnata una  solo sezione. Una sezione per partito: beh a Nola la ripartizione non è proprio così. Girando per la città notiamo che gli unici manifesti presenti in tutte le sezioni previste dal comune per le elezioni sono quelli di un unico partito. Come dire: dove gli altri partiti non li mettono , li mettiamo noi!!

Guerra a coprire il manifesto dell’avversario. Nelle ultime ore si è fatta sempre più intensa la guerra tra partiti, in particolari due, Pdl e Pd, a chi copre il manifesto dell’altro. Un’affissione abusiva che non fa altri che confermare il mancato controllo dei Vigili che dovrebbero far rispettare ai partiti gli spazi a loro destinati.

La cosa più incresciosa per una città come Nola è la totale assenza di controllo e monitoraggio del territorio. L’affissione selvaggia,infatti, c’è sempre stata,soprattutto in periodi elettorali, ma la cosa inconcepibile è sapere che nella città di Nola non esiste una squadra ad hoc, istituita dal comune che rimuova i manifesti affissi abusivamente e,in collaborazione con i vigili urbani, eroghi le sanzioni necessarie che, seconda  l’art.6 comma 1 della legge 212/56, posso andare da i 103 euro  ai 1032 euro.  Secondo tale legge, infatti, le Amministrazioni comunali sono tenute a provvedere alla defissone dei manifesti affissi abusivamente fuori dagli spazi autorizzati per ciascun partito politico o movimento, nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata. Le spese sotenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda elettorale sono a carico dell’esecutore materiale e del committente responsabile.

Sarebbe un’attività che potrebbe portare introiti per il comune che, in questo modo, pagherebbe gli addetti alla verifica dell’abusivismo e in più porterebbe risorse finanziarie ad un Comune veramente in deficit che non ha nemmeno soldi per fornire ai vigili urbani i mezzi necessari per il controllo.

Il comandante dei vigili urbani, Carmine Lanzaro, giustifica la mancata erogazione di sanzioni nei confronti di chi affigge manifesti abusivi in questo modo:”Purtroppo il problema è sempre lo stesso: carenza di personale e mezzi. Non posso impegnare un vigile a controllare i manifesti ed erogare sanzioni quando ci sono problemi più importanti come il traffico. In più i vigili non hanno nemmeno la macchina per girare la città e controllare l’affissione dei manifesti”.

(Servizio e foto a cura di Antonio Laurino)

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