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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “febbraio 20, 2013”

NOLA. FONDAZIONE FESTA DEI GIGLI, AVOLIO NON SARA’ IL PRESIDENTE

La Fondazione Festa dei Gigli dovrà fare a meno del magistrato Guglielmo Avolio, nolano doc, presidente del Tribunale di Trento e profondo conoscitore della Festa Eterna.

Il Consiglio Superiore della Magistratura infatti non ha concesso il nulla osta affinché Avolio – nominato qualche settimana fa dal sindaco Geremia Biancardi – potesse assumere l’incarico di presidente della Fondazione nata per tutelare e gestire la Festa dei Gigli di Nola, svincolandola dalle logiche politiche.

“Nessun problema – ha dichiarato la fascia tricolore bruniana –, la settimana prossima farò una nuova nomina; intanto ho dato disposizioni al responsabile finanziario dell’ente di provvedere agli adempimenti necessari per l’assegnazione del fondo di dotazione (50 mila euro), condizione indispensabile per la costituzione della Fondazione”.

Nulla è trapelato finora relativamente al nome del nuovo componente; Biancardi non si sbilancia, tratteggiando semplicemente un generico identikit. “Esperienza, conoscenza della Festa, impegno” i requisiti imprescindibili che dovrà avere il “sostituto” di Avolio, ma soprattutto “si tratterà di una persona che non avrà frequentazioni con il Palazzo”. Alla fine sarà realmente così oppure la nuova nomina servirà a stemperare alcuni malumori emersi negli ultimi mesi tra le “anime” della maggioranza, in vista delle prossime elezioni amministrative?

di A. Napolitano (ilmediano.it)

NOLA. PDL, ANGELINO ALFANO PROMETTE: “TORNERO’ PER FESTEGGIARE LA VITTORIA”

Bagno di folla l’altro giorno a Villa Minieri Eventi a Nola per accogliere i vertici nazionali e regionali del Pdl: Angelino Alfano, Stefano Caldoro e Francesco Nitto Palma. Centinaia di sindaci ed amministratori locali a fare gli onori di casa, tra cui su tutti spiccava il deputato “nolano” uscente e candidato al 7° posto alla Camera Paolo Russo. Presenti inoltre all’incontro Nunzia De Girolamo, Bruno Cesario, Gioacchino Alfano, Pina Castiello, Carmine Sommese ed Ermanno Russo.

“Siamo convinti – ha dichiarato il sindaco di Nola Geremia Biancardi – che la settimana prossima inizierà un nuovo corso nella politica nazionale con la vittoria del Pdl e l’area nolana darà come al solito il massimo, confermandosi ancora una volta per l’alta percentuale dei consensi la ‘capitale’ del Pdl. Il nostro territorio è stato mortificato dalla giunta Bassolino, oggi grazie a Caldoro abbiamo avuto circa 130mln di euro per l’interramento dei binari della Circumvesuviana, un progetto ampio, di livello territoriale, che riguarda la tratta Scisciano-Saviano-Nola. Il nuovo corso è una necessità; le politiche clientelari non vanno più, dobbiamo fare a meno di chi non ha gestito legalmente. Abbiamo bisogno di uomini che rappresentino degnamente il partito e che possano fare la voce grossa in difesa di quei valori in cui noi ci riconosciamo”.

“Ti consegno un patrimonio di idee, risorse e speranza, quella speranza che Monti ci ha sottratto – ha dichiarato Paolo Russo, rivolgendosi ad Angelino Alfano –. Monti, nel suo giro elettorale, non è venuto in città, come del resto ha fatto stamattina Montezemolo; tutti e due hanno preferito essere ospiti dei soliti invasori del territorio (distretto Cis-Interporto) fatto di lavoro non sempre legale, impegnati solo ad incamerare fondi pubblici. Un ringraziamento va anche al coordinatore regionale Nitto Palma, che ci sta accompagnando con solerzia, capacità ed ingegno, ed a Stefano Caldoro che, a differenza del ‘buio’ di Bassolino, è la ‘luce’ per la nostra area di risoluzione dei problemi (Agrimonda e interramento della Circumvesuviana). Nola è la città di Giordano Bruno; a breve, grazie anche ad un tuo concittadino, il Prof. Puglisi, la Festa dei Gigli di Nola sarà riconosciuta patrimonio dell’Unesco. Hai di fronte a te un territorio che chiede di essere ascoltato; comunque ti promettiamo che in queste ore metteremo in campo (del resto come abbiamo sempre fatto) tutte le nostre capacità di raccogliere consensi (non sondabili) per raggiungere il successo”.

“So di trovarmi di fronte ad una persona onesta e perbene – ha replicato Angelino Alfano –, che ha lavorato per il territorio e la vostra presenza rappresenta la sua forza. Vi dico che siamo a due punti dal successo, grazie al presidente Berlusconi, ma anche perché abbiamo avuto l’aiutino dal Pd. Infatti loro vogliono una patrimoniale da 40 mln di euro, dieci volte l’Imu sulla prima casa, mentre noi elimineremo non solo l’Imu ma restituiremo agli italiani anche quella pagata nel 2012. Inoltre per gli imprenditori che assumono a tempo indeterminato, per cinque anni lo faranno a ‘zero tasse’. Siamo: 1) per una revisione di Equitalia, dotata di poteri vessatori per far chiudere le imprese; 2) per la impignorabilità della prima casa; 3) per l’eliminazione del redditometro. Vogliamo far emergere il nero con scontrini fiscali e fatture. In questi giorni che ci separano dal voto dobbiamo fare un continuo porta a porta, soprattutto nei confronti di quel 25% di indecisi; non dimenticandoci che nel 2006 non abbiamo vinto per 25 mila voti, meno di un voto per sezione. Non abbiamo niente da temere sulla credibilità del nostro futuro, parlano le cose fatte negli anni che abbiamo governato: aumento delle pensioni minime, eliminazione della tassa di successione, bonus bebè, socialcard, legge sullo stalking, la patente a punti, la legge sulle infrastrutture, solo per citarne alcune. Sarò ben felice di ritornare a Nola per festeggiare la nostra vittoria”.

di Autilia Napolitano

CGIL DENUNCIA: “A NOLA PARCHEGGI MEDIOEVALI!”

parcheggio medioevale nolaNel mese di aprile dello scorso anno avemmo modo di denunciare (LEGGI) la chiusura, con dei cancelli in ferro battuto, di vico s. Chiara a Nola, uno degli angoli più belli del periodo medioevale della città bruniana.
Non avemmo risposta, non vi furono riscontri, non si assunsero, da parte dell’amministrazione Biancardi, scelte e decisioni per porre riparo a quello scempio.
Si parla tanto di valorizzazione, ma si chiudono i tesori in cassaforte, così che cittadini e ipotetici (ma a questo punto dobbiamo pensare improbabili) turisti e/o cittadini non possano in alcun modo ammirarli. Il tutto condito da spiegazioni e giustificazioni le quali, più che imbarazzate, ci sono apparse infastidite. Ma tant’è!
A distanza di circa un anno abbiamo scoperto che quell’angolino delizioso (patrimonio storico, monumentale e culturale della Città di Nola) è negato agli altri, ma non agli amici.
Le foto, infatti, dimostrano che i cancelli non sono sempre chiusi. Quando qualcuno, a suo piacimento, lo desidera vengono facilmente aperti perchè l’angolino medioevale della città di Nola è un ottimo posto dove parcheggiare l’auto (crediamo anche gratuitamente).
Caro Sindaco Biancardi, non aggiungiamo altro!

di Salvatore Velardi (Resp.le Cgil Zona Nolana)

POLITICHE, MANFREDI “CHIUDE” ALLA SALA DEL MUTILATO

Massimiliano Manfredi

Chiusura di campagna elettorale per il Partito Democratico a Nola con l’incontro in programma venerdì 22 febbraio alle 18:30 presso la Sala del Mutilato. Saranno presenti Massimiliano Manfredi, candidato alla Camera e Gino Cimmino, segretario provinciale Pd. Interverranno Carmen Abbazia, operaia Fiat, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola Francesco Urraro e Giovanni de Luca, presidente Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. L’incontro sarà moderato da Nunzia Cassese, militante Pd Nola.

(red)

NOLA. AMBITO 23, CGIL: “UNA RISSA VERGOGNOSA ED IRRESPONSABILE”

Se le informazioni che abbiamo raccolto da più parti dovessero risultare veritiere e corrispondenti a quanto realmente accaduto (e non abbiamo motivo di dubitarlo, vista l’autorevolezza e la credibilità delle fonti) ci troveremmo davanti ad un episodio, non solo deplorevole e decisamente censurabile, ma anche politicamente ed istituzionalmente grave ed irresponsabile.
Non ci interessa conoscere le modalità dell’accaduto e le motivazioni che lo hanno reso possibile. Ma quello che è successo nel corso della riunione dei Sindaci dell’Ambito 23, tenutasi il 19 febbario presso il Comune di Nola è assolutamente inaccettabile.
Bisognava decidere il futuro (o per meglio dire le sorti) dell’Ambito. La riunione, invece, è degenerata e si è conclusa in un clima rissoso, a tratti, finanche aggressivo. Bisognava occuparsi e preoccuparsi di realizzare sull’intero comprensoriio nolano le necessarie politiche sociali ed invece si è giunti, a quanto pare, quasi alle vie di fatto.
Di fronte ad una domanda crescente che viene dai cittadini meno abbienti, da chi vive condizioni di grave sofferenza sociale, di emarginazione, di povertà, sarebbe stata necessaria la massima responsabilità istituzionale e la massima coesione territoriale. Purtroppo abbiamo, invece, assistito ad un ulteriore scontro di potere, reso ancor più insopportabile vista la gravità delle questioni che abbiamo di fronte.
Da tempo la gestione della legge 328 (con l’ex Ambito 11) è sotto accusa. La confusione gestionale, la scarsa trasparenza dell’operato, il fortissimo ridimensionamento dei fondi nazionali e regionali, hanno, di fatto, portato alla paralisi dell’Ambito e di ogni intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Il contrasto alla povertà, l’integrazione degli extracomunitari, la lotta alle tossicodipendenze, gli interventi a favore degli anziani e delle persone non autosufficienti, l’assistenza socio-sanitaria, sono diventati terreno di interessi particolari, nella migliore delle ipotesi di natura politica.
Da molti mesi addirittura non vengono pagati gli operatori, i lavoratori delle cooperative sociali, le associazioni di volontariato. Ai cittadini vengono negati i servizi minimi.
Tutto ciò è intollerabile.
Ci interessa poco individuare le responsabilità di questa condizione di sfascio: riteniamo che esse siano ampiamente diffuse.
Facciamo solo una annotazione: il Comune di Nola, da sempre Comune capofila, ha rinunciato al suo diritto-dovere di dirigere l’Ambito. Dopo la sua rinuncia eviti di isolarsi dal contesto comprensoriale e raccolga, invece, le indicazioni che vengono dai Comuni più piccoli. Se il Sindaco di Nola intende svolgere un ruolo di riferimento utile e positivo non può pensare che ciò sia possibile grazie alla forza dei numeri. Un ruolo del genere lo si esprime solo grazie alla forza di convinzione delle proprie argomentazioni, delle proprie idee e delle proprie proposte.
A questo punto ci interessa, però, capire come sia possibile uscire velocemente da questo grave stato di crisi.
Allo stato registriamo una profonda spaccatura tra i Comuni più piccoli e quelli più grandi (Nola, Saviano e Marigliano) dell’Ambito 23. Divisi tra loro sono gli stessi Comuni più grandi, che propongono soluzioni diverse ed inconciliabili.
Il Sindaco di Nola, come è ampiamente noto, ha espresso la volontà di rinunciare al ruolo di capofila, giustificandosi con motivazioni di carattere finanziario.
Ha candidato a quel ruolo il Comune di Saviano. Il Sindaco Sommese ha immediatamente respinto l’offerta ed ha proposto, contro la volontà di tutti gli altri Comuni, di prorogare la gestione delle politiche sociali all’Agenzia di “non” Sviluppo.
Questo stato di cose deve essere affrontato e risolto: i cittadini ed i lavoratori non possono più attendere.
La Cgil Nolana ritiene, a questo punto, che la via di uscita più credibile e maggiormente condivisibile sia quella di affidare il ruolo di Comune capofila ad uno dei Comuni piccoli e di costruire un Ufficio di Piano con dipendenti degli stessi Comuni dell’Ambito, utilizzando, in forma associata, professionalità e competenze diffuse e facendosi carico di tutte quelle acquisite nel corso di molti anni dai giovani collaboratori dell’Ufficio di Piano che ha operato sino ad oggi.
La politica faccia un passo indietro, i rappresentanti delle istituzioni locali si assumano la responsabilità di decidere velocemente e bene.
La Cgil Nolana continuerà a vigilare affinchè le politiche sociali nel comprensorio nolano non diventino (anch’esse) terreno di scontro politico e luogo di clientele o peggio ancora.

di Salvatore Velardi (Resp.le Cgil Zona Nolana)

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