ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “febbraio 15, 2013”

POLITICHE SOCIALI, SOMMESE: “SAVIANO NON SARA’ COMUNE CAPOFILA”

Il primo cittadino della città del carnevale stronca sul nascere il “sogno” del collega Biancardi, che considera Saviano già il nuovo comune capofila dell’ambito N23. Unica soluzione possibile per “salvare” le politiche sociali è la nascita di un Ufficio di Piano intercomunale.

“Non è assolutamente vero che Saviano è il nuovo comune capofila del Piano Sociale di Zona”, esordisce così – a gran voce – il sindaco di Saviano Carmine Sommese, all’indomani della riunione del coordinamento dei sindaci dell’ambito N23 (14 comuni) durante la quale il rappresentante dell’ente di piazza Duomo delegato dal primo cittadino Geremia Biancardi, il consigliere comunale del Pdl Franco Nappi, comunicò l’intenzione da parte della città bruniana di rinunciare al ruolo di comune capofila per la gestione dei fondi della legge 328 (politiche sociali), per mancanza dei requisiti, in quanto una eventuale anticipazione di cassa porterebbe sicuramente allo sforamento del patto di stabilità. “C’eravamo aggiornati a venerdì 15 febbraio – chiosa Sommese –, ma per impegni istituzionali di diversi rappresentanti politici la riunione è stata aggiornata a martedì prossimo”. Non si placano intanto le polemiche sul nuovo Ufficio di Piano, che vanno avanti da diversi mesi. Durante la riunione del coordinamento dei sindaci del 27 novembre scorso infatti, con all’ordine del giorno il rinnovo della convenzione per la gestione dei fondi della legge 328, emersero diverse proposte (commissariamento dell’ambito, istituzione di un nuovo coordinamento e la nomina di un coordinatore esterno). Alla fine si decise all’unanimità di non rinnovare la convenzione all’Agenzia Locale di Sviluppo (in scadenza al 31 dicembre), ed a maggioranza passò la linea del commissariamento dell’Ufficio di Piano. Nella successiva riunione di fine anno fu decisa l’istituzione di un nuovo coordinamento formato da cinque addetti: a Nola (comune capofila) spettava il coordinatore (tanto è vero che è stato nominato il dirigente Felice Maggio) e il responsabile amministrativo (a tal riguardo l’amministrazione comunale di Nola aveva indicato il funzionario Angelo Ranieri); al comune di Saviano andava l’addetto alla comunicazione (anche qui era stato indicato il dipendente comunale – giornalista – Nello Fontanella); infine due operatori esterni che dovevano costare ognuno non oltre i settemila euro all’anno. Tutto qui, finché non c’è stata questa rinuncia (allo stato non formalizzata definitivamente) della città bruniana che, se dovesse essere confermata nella prossima riunione di martedì, costringerà il coordinamento dei sindaci ad elaborare una nuova proposta. Intanto si fanno strada diverse soluzioni: una – in realtà non praticabile – è quella di un affidamento della gestione – anche se a tempo determinato – all’Agenzia Locale di Sviluppo in attesa che i comuni studino ed attuino una forma associativa (associazione dei comuni); l’altra – forse la più credibile – è quella di dar vita ad un Ufficio di Piano intercomunale con la partecipazione di figure professionali (tutte dipendenti dei comuni) specifiche, considerato che nessun ente dell’ambito può gestire l’intero Ufficio di Piano con i propri dipendenti che hanno profili richiesti dalla circolare regionale. “Occorre utilizzare le migliori professionalità, mettendo da parte la lottizzazione politica”, questa è la voce unanime che si leva in queste ore. Martedì prossimo i cittadini si aspettano dai responsabili una proposta saggia, in quanto gli utilizzatori dei servizi (già pesantemente penalizzati dai tagli) non possono aspettare i comodi e i tatticismi della politica!

di ra.na.

POLITICHE SOCIALI, PER BIANCARDI SAVIANO E’ GIA’ IL NUOVO COMUNE CAPOFILA DELL’AMBITO N23

“Responsabilità nei confronti di chi è più indietro e senso del dovere verso i cittadini dell’intero territorio: è questo il motivo che ha spinto l’Amministrazione Comunale di Nola a consentire che Saviano sia capofila dell’ambito N23”, così il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi. “Il nostro Comune – spiega il primo cittadino – non avrebbe potuto erogare, per il rispetto del patto di stabilità, i fondi destinati alle politiche sociali. Sappiamo bene – prosegue – che non esiste la possibilità di commissariare l’ambito e quella provocatoria richiesta serviva a scuotere tutti di fronte alla crescente domanda di tutele sociali. Questa trasparente azione dimostra che non ci interessa un profilo di gestione, ma i risultati nei confronti di chi ha bisogno, a Nola e sull’intero territorio. Il Comune di Saviano, come anche gli altri Comuni avrebbero potuto fare, sul piano tecnico – evidenzia ancora Biancardi – ci aiuta a superare questa difficoltà. Capisco il disappunto di chi, anche se Consigliere Comunale, aveva interesse a gestire attraverso propri famigliari, come risulta dagli atti, l’Ufficio di Piano. Non giustifico però – sottolinea infine il Sindaco di Nola – la menzogna e la malafede. Mistificare la realtà soltanto per perseguire personalissimi interessi è un comportamento da condannare con forza soprattutto quando si strumentalizzano i disagi di una parte della collettività”.

Alle affermazioni di Biancardi seguono le dichiarazioni di Salvatore Velardi, responsabile della Cgil Zona Nolana. “La “responsabilità nei confronti di chi è più indietro e del senso del dovere verso i cittadini dell’intero territorio”: sarebbe questo – scrive Velardi – il motivo alla base della decisione che ha spinto l’Amministrazione Comunale di Nola a rinunciare al ruolo di Comune capofila dell’Ambito 23 (ex Ambito 11). Peccato che il “Sindaco” Biancardi se ne ricordi solo oggi, all’indomani di una lotta furibonda (senza esclusione di colpi) che si è scatenata negli ultimi 2 anni sul ruolo dell’Agenzia Nolana del non sviluppo. Una motivazione che non ci appare credibile. Quel che più ci colpisce, invece, nella decisione dell’avv. Biancardi è il riconoscimento esplicito dell’impossibilità per il Comune da lui guidato di ricoprire quel ruolo. Si tratta del riconoscimento di un fallimento a 360 gradi. Si tratta di un ruolo che il Comune di Nola ricopre da sempre, a volte anche con grande capacità di governo e di direzione (ci piace ricordare l’operato dell’Assessore Annunziata il quale, pur non condividendone a volte l’impostazione, ha saputo garantire all’ex Ambito 11 una capacità di direzione autorevole e la realizzazione di significative e importanti iniziative: ma erano altri tempi!). Ci colpisce, inoltre, il giudizio profondamente negativo che lo stesso Sindaco, implicitamente (con la decisione assunta), esprime nei confronti dei dipendenti comunali e di quelli dell’Ufficio di Piano, a partire dalla dott.ssa Cappelluccio e dal dott. Maggio. Un giudizio che non condividiamo in nessuna delle sue articolazioni. Quella del Sindaco Biancardi è, ancora una volta, un’offesa all’intera Città di Nola. Umiliata, denigrata, colpita, sminuita nel suo ruolo-guida dell’intero Comprensorio. E ci colpisce anche l’assoluta mancanza di senso del ruolo istituzionale ricoperto. Una decisione così importante, infatti, è stata ridotta ad una sterile, inutile, puerile ed offensiva polemica nei confronti di un Consigliere Comunale che lo aveva criticato. Non è la prima volta che il “Sindaco” attacca il Consigliere, tramite i suoi familiari. In questa occasione arriva ad insinuare, addirittura, un presunto “interesse a gestire attraverso propri famigliari, come risulta dagli atti, l’Ufficio di Piano”. Noi siamo a conoscenza di quegli “atti” (cui probabilmente fa riferimento) e possiamo tranquillamente sostenere che sono atti che dimostrano come, grazie ad essi, siano stati favoriti gli amici degli amici (come denunciammo a suo tempo). Al Consigliere Comunale ed ai suoi familiari esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Non ci attendiamo più granché dal Sindaco, pur avendogli dato molto credito all’inizio della sua consiliatura. Abbiamo assistito, nel corso di questi anni, al graduale fallimento di un’esperienza amministrativa che non ha colto nessuno dei suoi obiettivi. Il bilancio è pesantemente negativo. Abbiamo assistito addirittura, in queste ultime settimane, a strumentali iniziative elettoralistiche che, forse, sono riuscite ad imbarazzare lo stesso Vescovo. Intanto “chi è più indietro” è andato sempre più indietro. La povertà è aumentata, la crisi è divenuta pesantissima. Le ricadute sui disoccupati, sulle famiglie, sui lavoratori, sui pensionati, sui giovani, sugli operatori economici della Città e dell’intera Area Nolana sono devastanti. Il tessuto sociale ed economico è profondamente lacerato. In presenza di questa drammatica condizione il sindaco rinuncia alle proprie responsabilità. Ne prendiamo atto e non ci rimane che dire: povera Nola! Naturalmente al Sindaco di Saviano ed al suo Assessore alle Politiche Sociali auguriamo buon lavoro. Ci prefiggiamo di costruire, con quell’Amministrazione, rapporti utili e costruttivi.  Ci auguriamo, inoltre, che il Sindaco Sommese riesca a rimettere insieme i cocci istituzionali che il Sindaco Biancardi lascia”.

(CS)

Navigazione articolo