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Archivi per il mese di “gennaio, 2013”

NOLA. PUT, AL VIA LA FASE TRE

Da lunedì prossimo scatterà la terza fase di aggiornamento del piano urbano traffico che tante polemiche ha suscitato in città fin dai primi giorni della sua entrata in vigore; un piano approvato in consiglio comunale all’unanimità dalle forze politiche.

A cambiare sarà il senso di marcia di via Merliano: scendendo dal bar Opson non si potrà svoltare più a destra per via Fontanarosa, mentre si potrà svoltare sempre a destra su via A. Leone, proseguendo poi per o’ pesalo alpino e, arrivati a piazza Calabrese (abbasce o’ Salvatore) immettersi su via Annibale per poi svoltare su via O. Augusto o su via G. Imbroda. Infine al quadrivio con via S. Paolo Belsito e via V. La Rocca si potrà svoltare a sinistra su via Alberto da Nola, immettendosi così nel nuovo anello circolare.

L’assessore al ramo Erasmo Caccavale ed il comandante della P.M. Carmine Lanzaro, auspicano la massima collaborazione dei cittadini, soprattutto dei residenti, di lasciare libera la carreggiata stradale dalle auto al fine di snellire il flusso veicolare (in modo particolare all’incrocio con piazza Calabrese) proveniente da via Tansillo, via Merliano e via A. da Nola.

Caccavale precisa che “ormai siamo al 70% dell’applicazione del piano urbano traffico, quindi a breve inizieremo a pensare di mettere mano anche alla ZTL. Tra qualche mese censiremo le auto dei residenti ricadenti nella ZTL; infatti i residenti sprovvisti di garage dovranno comunicare al comune (a tal proposito sarà affisso un manifesto murale che indicherà i tempi ed i modi) il numero di targa dell’auto di proprietà, in modo da permetterci di attrezzare stalli per la sosta per i proprietari di auto che attualmente parcheggiano in strada”.

di ra.na.

NOLA. AMBROSIO: “SERVIZI IGIENICI DEL COMUNE FATISCENTI”, SCATTA LA DENUNCIA

Franco Ambrosio

Dopo la denuncia del consigliere di minoranza Franco Ambrosio del degrado ed abbandono in cui versa il palazzo di città, finiscono sotto i riflettori anche i servizi igienici dell’ente.

Ben 24, distribuiti 6 al piano terra, 8 al primo piano e 8 al secondo, tutti in condizioni a dir poco disastrose dal punto di vista non solo igienico ma soprattutto per la mancanza assoluta di manutenzione. “Probabilmente – tuona Ambrosio, a cui gli fa eco il consigliere di maggioranza Carmine Pizza – l’ultima manutenzione risale agli anni del mio sindacato (oltre quindici anni), eppure i servizi sono utilizzati quotidianamente dai dipendenti ed amministratori e nessuno denuncia lo stato di degrado. La cosa che più mi fa rabbia – continua – è l’assoluta indifferenza degli organi preposti come il datore di lavoro e dirigenti, i quali utilizzando anche elementi della squadra di manutenzione del comune tra i quali ci sono esperti idraulici con poche decine di euro potrebbero rendere funzionanti scarichi, fecali e galleggianti. Se non saranno presi provvedimenti denuncerò la situazione al servizio igienico dell’Asl per la chiusura dei servizi”. Al secondo piano su quattro servizi igienici (reparto donne) ben tre sono chiusi, mentre due su quattro nel settore uomini; al primo piano sono funzionanti due su quattro (settore donne) e tre su quattro reparto uomini, al piano terra la situazione è migliore, i funzionanti sono due su tre, mentre l’unico servizio per i disabili è funzionante. In tutti i servizi manca carta igienica e sapone, molti dipendenti sono costretti a portarsela da casa.

di ra.na.

POLVICA DI NOLA, SALTA LA CENTRALE TERMOELETTRICA

Enzo De Lucia

“Una promessa mantenuta”. E’ quanto ha affermato il vicesindaco bruniano con delega alla frazione di Polvica, Enzo De Lucia, all’indomani della revoca dell’autorizzazione a costruire la centrale termoelettrica a ciclo combinato sul lotto in zona ASI a Boscofangone a firma del dirigente Gaetano Oliva.

“La salute dei cittadini è un diritto sacrosanto che va salvaguardato – ha dichiarato De Lucia –, il nostro territorio per il passato è stato mortificato con il sotterramento nell’area di rifiuti tossici; come è ben noto, l’area di Polvica è notoriamente interessata da un intenso sfruttamento ambientale sia in termini di suolo che di atmosfera, per le numerose cave che si estendono a monte del territorio con tutto quello che ne consegue in termini di inquinamento da polveri sottili e di traffico che attraversa il centro abitato. Queste problematiche nel corso degli anni sono state più volte segnalate alle autorità competenti quali siti inquinati con parametri nettamente superiori a quelli consentiti. Ciò è testimoniato dai numerosi studi medici tumorali pubblicati su autorevoli riviste scientifiche internazionali che hanno individuato la nostra area rientrante nel cosiddetto ‘triangolo della morte’, per i numerosi sversamenti illegali di materiale tossico. Tutto ciò ha contribuito a far nascere casi di tumori e leucemie anche infantili che statisticamente non si ricordano con tale intensità sul territorio. Ed allora, alla luce di tutte queste considerazioni, vedere rilasciare sull’area della frazione il provvedimento per la costruzione della centrale termoelettrica a ciclo combinato, ha messo in allarme i cittadini, le associazioni territoriali e il sottoscritto sotto il profilo della tutela della salute degli abitanti, già messa a dura prova dalle sopraelencate circostanze. Oggi dobbiamo guardare, e soprattutto pensare, ad un futuro migliore per la nostra zona; l’impegno nostro è quello di dare maggiore vivibilità ai nostri concittadini, speriamo di riuscirci, comunque continueremo ad essere le prime sentinelle della nostra area”.

Roberto De Luca

Alla voce del vicesindaco si è associata anche quella dell’assessore all’urbanistica Roberto De Luca. “Avevo preannunciato che era in atto la revoca del permesso – ha dichiarato De Luca –, ebbene così è stato e a qualche maligno diciamo che il permesso è arrivato prima delle elezioni, questo a dimostrazione che il nostro impegno è finalizzato al bene comune”. Comunque resta l’amaro in bocca per aver speso tanto tempo da parte degli uffici comunali preposti proprio perché nella motivazione di revoca si legge testualmente: ‘Che la notevole dimensione dell’impianto (di oltre 100Mega Watt) e le prevedibili implicazioni ambientali hanno richiesto un lungo iter procedurale con l’acquisizione di pareri di diversi enti sovra comunali’. La relazione del dirigente Gaetano Oliva continua con l’evidenziare che la realizzazione della centrale a ridosso dell’abitato della frazione di Polvica di Nola è sinceramente un elemento preoccupante per la salute ed il benessere della cittadinanza e che il parere ambientale emesso dal comune di Nola in data 2 luglio 2007 (chi fu ad emetterlo?) prot. n. 2315/settore urbanistica, è sicuramente datato in un momento storico di minore attenzione per il benessere dei cittadini; a questo dobbiamo aggiungere le proteste e gli esposti fatti pervenire dai cittadini della frazione di Polvica per i danni che la centrale di produzione di energia elettrica poteva causare;  tutto questo ha indotto il dirigente il 22 novembre scorso ad avviare il procedimento di revoca del parere ambientale favorevole del giorno 2 luglio 2007 con la conseguente revoca del permesso a costruire. La società Energ Spa ora può ricorrere entro 60 giorni al TAR per impugnare l’atto.

di Autilia Napolitano

NOLA. L’AMPLIAMENTO DELLA ZONA ROSSA APPRODA IN COMMISSIONE CONSILIARE URBANISTICA

Roberto De Luca

Variante al piano regolatore, ampliamento della zona rossa e piano casa: sono questi i tre argomenti discussi l’altro giorno nella seduta di commissione consiliare urbanistica della città bruniana presieduta da Cinzia Trinchese. A relazionare l’assessore all’urbanistica Roberto De Luca.

Sul primo punto l’assessore ha comunicato che “nella prossima riunione di giunta comunale inizierà l’iter conclusivo con l’approvazione della variante al piano regolatore per il ripristino dei vincoli in zona D, H e F, più le eliminazioni delle incongruenze esistenti sulle tavole cartografiche”. Al termine dei trenta giorni dalla pubblicazione per le osservazioni da parte dei cittadini interessati, la variante approderà in consiglio comunale per la definitiva approvazione.

Relativamente all’ampliamento della zona rossa (zona ad alto rischio in caso di eruzione del Vesuvio), negli ultimi tempi particolarmente sotto osservazione da parte dell’amministrazione comunale di Nola, De Luca ha riferito che “dall’incontro con l’assessore regionale alla protezione civile Edoardo Cosenza è emerso che la zona rossa (R1), che il comitato grandi rischi ha individuato per la città bruniana, è limitata ad una piccola area di Piazzolla alta (Villa Albertini fino ai confini con Ottaviano) al confine con la statale 268 (dove per altro sono in dirittura d’arrivo i lavori per l’alta velocità)”. In questa zona il comitato grandi rischi pone un limite di assoluta inedificabilità. Occorre tenere presente che il piano nazionale della protezione civile, che entro il 31 marzo prossimo sarà recepito dalla regione Campania, prevede in via precauzionale in caso di eruzione del Vesuvio, l’allargamento della zona rossa per Nola fino ai confini autostradali A30 (per la precisione alle porte di Nola). “Proprio su questo punto – chiosa De Luca – si è aperto un tavolo di confronto con la regione Campania per restringere i confini della zona rossa, in quanto, in caso di eruzione del Vesuvio, gran parte dell’area individuata sarebbe (secondo i tecnici) non interessata da importanti flussi piroclastici con elevato rischio di crolli, ma semplicemente da ceneri e lapilli. Occorre pertanto apportare modifiche al regolamento edilizio vigente prevedendo in questa area costruzioni di abitazioni civili con tetti spioventi idonei a sopportare l’eventuale peso di ceneri e lapilli” (qualche commissario ha però fatto rilevare che con tale variante si aprirebbe di nuovo la dormiente problematica dei sottotetti). In questo caso la zona a rischio potrebbe restringersi ai confini di via Costantinopoli. I consiglieri comunali di Piazzolla di Nola non ci stanno ed in coro sostengono che “il problema era noto da oltre un decennio, nonostante tutta la linea dell’alta velocità sia stata costruita in zona rossa; inoltre Piazzolla è confinante con 4 comuni (Ottaviano, Somma Vesuviana, Scisciano e Saviano), perché solo due sono interessati al rischio Vesuvio?”.

Infine sul terzo punto l’assessore De Luca ha riferito che “negli ultimi tempi c’è stato un forte aumento di richieste di concessioni edilizie (per effetto del piano casa che prevede la ristrutturazione ed ampliamento delle abitazioni) e poiché il personale addetto non riesce a smaltire nei tempi le richieste, è intenzione dell’amministrazione affidare l’istruttoria delle pratiche a consulenti esterni o all’agenzia locale di sviluppo”. Una questione simile fu discussa qualche anno fa per le pratiche ancora giacenti per il condono edilizio, caduta nel vuoto.

di A. Napolitano (ilmediano.it)

NOLA. ROBERTO NAPOLETANO PRESENTA “PROMEMORIA ITALIANO”

“L’Italia deve ritrovare lo spirito del dopoguerra per riprendersi perché, anche se mancano i bombardamenti, le macerie lasciate dalla crisi economica partita nel 2008 richiedono la stessa determinazione del passato”.

È questo il messaggio che il giornalista Roberto Napoletano, direttore del “Sole 24 Ore”, vuole trasmettere nel suo ultimo libro “Promemoria italiano”.

Il testo sarà presentato domani, venerdì 1 febbraio 2013, alle ore 17.00, nell’aula consiliare dell’Ente di piazza Duomo. All’evento, organizzato dalla Pro Loco “Nola Città d’Arte” e dalla Libreria Guida di Nola, con il patrocinio del Comune, parteciperanno, oltre l’autore, il Sindaco Geremia Biancardi, l’Assessore ai Beni Culturali, Maria Grazia De Lucia Serpico, il Senatore Vincenzo Meo, presidente del Centro Studi “A. De Gasperi” e il Procuratore della Repubblica di Nola, Paolo Mancuso. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Autilia Napolitano.

(CS)

NOLA. ZONA ROSSA, INTERROGAZIONE DEL PD

Nei prossimi giorni i consiglieri comunali del partito democratico depositeranno una interrogazione diretta a conoscere i termini e le modalità di attuazione del nuovo piano nazionale di emergenza che amplia i confini della zona ad alto rischio in caso di eruzione del Vesuvio, includendo tutta la frazione di Piazzolla di Nola. Tale azione è resa necessaria da un lato per garantire un’adeguata informazione ai cittadini sulla condizioni di sicurezza del territorio e dall’altro per  scongiurare o limitare al massimo le ricadute che tali vincoli avrebbero sulle potenzialità di sviluppo e crescita di un’intera area della città. Occorre, infatti, chiarire che l’imposizione di tale vincolo comporta la impossibilità di incrementare volume urbanistico a scopo residenziale ed anzi prevede norme dirette alla incentivazione della modifica di volumi abitativi in commerciali, turistici o di pubblica utilità.

(CS)

NOLA. CASO GORI, IL COMITATO CIVICO: “NESSUNA LEGITTIMAZIONE, ANDIAMO AVANTI”

Il Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua continua la battaglia sulla gestione del servizio idrico e dà appuntamento ad un nuovo incontro pubblico con la cittadinanza per lunedì 4 febbraio alle ore 19, presso la sala Renzullo in piazza Collegio.

E’ di dominio pubblico che la causa intentata contro la GORI da oltre 300 cittadini aderenti al Comitato ha avuto esito sfavorevole in primo grado e non meraviglia più di tanto che a saperlo subito fosse la stessa GORI ed il sindaco Biancardi, mentre i ricorrenti ne erano all’oscuro.

L’assemblea del Comitato, all’unanimità, ha deciso di impugnare la sentenza e procedere all’appello, non condividendo le motivazioni del Giudice monocratico della decima sezione civile del Tribunale di Napoli, pur esprimendo massima fiducia nella magistratura, che finora in tutte le sedi ha sempre riconosciuto le ragioni dei cittadini ricorrenti. L’avvocato Carmine Medici, legale del Comitato, esprime fiducia nella riforma della sentenza in secondo grado, visto che sussistono tutte le ragioni per ribaltare il verdetto.

Con estremo disappunto siamo, però, costretti a rilevare la grave disinformazione messa in atto da Gori SpA, che, in modo inopportuno, sbandiera come una “vittoria” la sentenza. Non sorprende, invece, l’atteggiamento del sindaco Biancardi che attacca nuovamente i cittadini invece di difenderli e si fa paladino di un accordo di dubbio valore con GORI, che fiancheggia spudoratamente, senza alcun rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 12 e 13 giugno 2011, a favore dei quali egli stesso afferma di aver votato.

Non dimentichiamo che il 2 agosto successivo il sindaco votò l’aumento del 21% delle tariffe e che il 27 ottobre scorso non ebbe il coraggio neppure di presentarsi all’assemblea dell’ATO, delegando il suo omologo Barbati, sindaco di Camposano, assemblea  nella quale fu deliberato il cosiddetto SALVAGORI per 157 milioni di euro (oltre 300 miliardi delle vecchie lire). Finora quel danaro pubblico non risulta ancora erogato dalla Regione Campania ed insistiamo nell’esigere che venga fatta chiarezza su quella controversa delibera. E’ di questi giorni, infatti, il blocco dei trasporti per mancanza di liquidità dell’ente ed è sotto gli occhi di tutti lo stato di estrema precarietà di tutti i pubblici servizi.

Sorprende la velocità con cui nel giro di poche ore gli uffici Gori, di solito lenti e macchinosi, riescano ad apprendere la notizia del deposito in cancelleria della sentenza, leggere ed approfondire le motivazioni, raccogliere dichiarazioni, elaborare comunicati stampa e diffondere in tempi record le informazioni. Una straordinaria rapidità che, purtroppo, si scontra con l’inefficienza e l’incapacità quotidiana nel garantire persino i livelli essenziali di servizio.

Non meravigliano, infine, le fragili speculazioni sul contenuto della sentenza e le dichiarazioni diffamatorie, rilasciate sia da GORI che dal sindaco Biancardi, nei riguardi dei cittadini e del Comitato.

Per questi motivi, continuiamo la lotta civile e democratica per la ripubblicizzazione del servizio idrico e per la difesa dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale.

(CS)

L’ARTE “NOLANA” IN MOSTRA DOPO UN VENTENNIO DI SILENZIO

locandina“Dopo un ventennio di silenzio artistico Nola si fa sentire con i propri artisti, quelli scomparsi, gli anziani e i giovani artisti emergenti già conosciuti nella sfera nazionale ed internazionale”.

P1010014“L’arte prima e dopo” è il titolo della seconda mostra d’arte a cura del Maestro Vittorio Avella che sarà inaugurata sabato 2 febbraio alle 19 presso lo spazio Amira in via San Felice 16 a Nola. Tra gli “artisti di prima” spiccano le esposizioni dello stesso Avella, oltre che di Antonio Napolitano, Felice Lucio Bifulco, Fiormario Cinvini, Claudio Bozzaotra, Luigi Pierno, Ahmad Alaa Eddin, Sabato Angiero, Roberto Iossa e Mattia Napolitano; mentre per gli “artisti di oggi” figurano le opere di Raffaele Avella, Nunzio Meo, Veronica Vecchione, Michela Prato, Max Coppeta, AMO, Gianroberto Iorio, Luigi Albi, Ludovica Aria e Lucia Sibilla. Un appuntamento con l’arte nolana assolutamente da non perdere!

(red)

LA GUARDIA DI FINANZA INCONTRA GLI STUDENTI DEL MASULLO-THETI

masullo theti gdf nolaNOLA – Anche quest’anno l’incontro di orientamento con la Guardia di Finanza organizzato presso l’Istituto Masullo Theti di Nola ha fatto registrare grande successo e ampia partecipazione. L’imminente scadenza dei bandi di concorso presso l’Accademia della Guardia di Finanza, fissata per il prossimo 4 febbraio, rappresenta un’occasione importante per tutti gli alunni iscritti alle classi quinte. Il Capitano Maurizio Martone ed il Vicebrigadiere Carmine De Cunzo hanno illustrato agli studenti le funzioni del Corpo, le sue regole di selezione nonché le prospettive di carriera che offre, attraverso la frequenza del Corso di Laurea specialistica in Scienze della Sicurezza economico-finanziaria.

I partecipanti sono stati accolti dal Prof. Pierpaolo Matarazzo, responsabile per le relazioni esterne, dalla Prof.ssa Paola Vecchiarelli, referente per l’orientamento, e dal Dirigente Scolastico, Prof. Ettore Acerra, il quale ricorda come la preparazione giuridico-economica che caratterizza il percoso di studi degli istituti tecnici rappresenta un sicuro vantaggio per chi intende intraprendere questa impegnativa ed affascinante carriera.

Il materiale informativo dell’incontro è disponibile nell’area concorsi del sito ufficiale della Guardia di Finanza (www.gdf.it) ed in quello dell’Istituto Tecnico Masullo-Theti (www.masullotheti.it).

(CS)

NOLA. ACQUA, BIANCARDI: “INVITO I MOROSI A SANARE LA POSIZIONE CON LA GORI”

Resterà aperto fino a venerdì prossimo, 1° febbraio 2013, lo sportello G.O.R.I. presso gli uffici URP del Comune di Nola, a disposizione di tutti i cittadini che intendono regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’azienda che gestisce il Servizio Idrico Integrato.

In pratica, i cittadini morosi, in base all’accordo stipulato tra Comune di Nola, ATO 3 e G.O.R.I., potranno sanare la propria posizione debitoria accumulata fino all’anno 2008, alle stesse condizioni vigenti nell’anno 2004, ovvero, con la gestione comunale del S.I.I.

“Rivolgo un invito accorato a tutti i cittadini di Nola a recarsi presso il palazzo comunale per approfittare di questa occasione per chiudere definitivamente una vicenda che si trascina da troppi anni”, ha dichiarato il Sindaco Geremia Biancardi, che ha anche commentato per la prima volta la sentenza della X Sezione Civile del Tribunale di Napoli, che ha chiarito definitivamente la questione relativa ai rapporti contrattuali con i cittadini, in seguito al passaggio dalla gestione pubblica a quella privata avvenuta nel 2008.

“Senza entrare, anzi, approfondire nel merito la sentenza del Tribunale di Napoli che non ci vede protagonisti – ha continuato Biancardi –, volevo sottolineare che se non avessimo agito con premura e, soprattutto, prudenza nell’affrontare la questione G.O.R.I. e se, nel contempo, avessimo ceduto alle posizioni oltranziste e strumentali di una parte del Comitato civico per l’Acqua Pubblica, oggi, oltre a riconoscere di aver fatto una scelta affrettata e sbagliata, avremmo anche causato un enorme danno al Comune, chiamato a risarcimenti milionari ed in particolare, agli stessi cittadini che non avrebbero potuto avere un’occasione, quella di estinguere i rispettivi contenziosi, pagando le stesse tariffe alle condizioni vigenti nell’anno 2004, che siamo riusciti ad offrire, grazie alla nostra caparbietà ed alla lungimiranza dimostrata”.

LEGGI LA SENTENZA

(CS)

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