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Archivio per il tag “festa dei gigli”

NOLA. GIGLI 2013, FOTO

Giglio dell'Ortolano 2013 Vico Duomo Nola

Giglio dell’Ortolano 2013 – Vico Duomo (Nola)

 

Giglio del Salumiere 2013 Piazza Villa Nola

Giglio del Salumiere 2013 – Piazza Villa (Nola)

 

Giglio del Bettoliere 2013 Piazza Sant'Antonio Abate Nola

Giglio del Bettoliere 2013 – Piazza Sant’Antonio Abate (Nola)

 

Giglio del Panettiere 2013 Piazza G. Bruno Nola

Giglio del Panettiere 2013 – Piazza G. Bruno (Nola)

 

Barca 2013 Slargo Travaglia Nola

Barca 2013 – Slargo Travaglia (Nola)

 

Giglio del Beccaio 2013 Piazza M. Clodio Marcello Nola

Giglio del Beccaio 2013 – Piazza M. Clodio Marcello (Nola)

 

Giglio del Calzolaio 2013 Piazza Collegio Nola

Giglio del Calzolaio 2013 – Piazza Collegio (Nola)

 

Giglio del Fabbro 2013 Piazza Clemenziano Nola

Giglio del Fabbro 2013 – Piazza Clemenziano (Nola)

 

Giglio del Sarto 2013 Piazza Immacolata Nola

Giglio del Sarto 2013 – Piazza Immacolata (Nola)

Foto © ra.na.

NOLA. CALZOLAIO 2013, TRENTA ANNI DI STORIA RACCOLTI IN UNA MOSTRA

Giglio del Calzolaio 2013 Piazza Collegio Nola

Giglio del Calzolaio 2013 Piazza Collegio Nola

Scatti che resteranno impressi nella memoria dei nolani, ma anche dei tanti turisti che in questi giorni stanno affollando la città di Nola in vista della tradizionale Festa dei Gigli. Nove pannelli predisposti a piazza Collegio nei pressi del giglio del Calzolaio per ripercorrere i trenta anni della paranza Stella; uno spaccato di storia vissuto all’insegna dell’umiltà, della sobrietà e dello spettacolo sano con al centro il suo leader Giuseppe Guerriero, meglio noto come Peppe a Caciotta, scomparso prematuramente lo scorso 29 marzo. In suo ricordo, nell’anno della sua festa e del trentennale del suo sodalizio, la famiglia gli ha dedicato una mostra che farà da cornice alle serate del Calzolaio prima della ballata di domenica 23 giugno. Fotografie che ritraggono Peppe felice, abbracciato dai suoi figli e dai tanti giovani che per trenta anni lo hanno venerato come un padre, orgogliosi di far parte di un gruppo che affonda le sue radici nei valori dell’amicizia, della fede e del rispetto. Quei valori che oggi caratterizzano anche il rivestimento del Giglio progettato da Mariano Ciccone, Pietro Angieri e Vincenzo Iovino su indicazione di Peppe. Un monumento alla città a 4 facce ispirato alla basilica di San’Antonio da Padova, in perfetto stile barocco, impreziosito dalla presenza di angeli con la statua di papa Giovanni Paolo II inginocchiato a pregare. Alle spalle dell’obelisco un altro inginocchiatoio dove tutti possono sostare in preghiera. “Perché la festa è questa – sottolinea Lello Guerriero -. Oggi sentiamo addosso il peso della responsabilità; credetemi, non è semplice portare avanti un progetto quando colui che lo ha fortemente voluto non c’è più. Ti senti inadeguato e la prima sensazione che avverti è quella dell’abbandono. Poi però ti accorgi che le persone che ti circondano sono tante e grande è il loro affetto. E’ in questo momento che ritorna la forza, la voglia di continuare per chi non c’è più. Questo è il giglio del popolo dove tutti sono protagonisti. Lo devo alla mia città, lo devo a mio padre che mi ha lasciato un testamento morale a cui non posso né voglio sottrarmi. Domenica sarà una grande festa, la festa del cuore e dell’arte”. E poco importa se il giglio – monumento pesa come un macigno, per le spalle forti dei figli della Stella sarà una piuma, anche perché da lassù ci sarà papà Peppe con fischietto alla mano a guidarli. E c’è da scommetterci che Peppe era con loro anche domenica scorsa in occasione dei gigli spogliati. Spettacolare, emozionante e commovente l’esibizione. Una vera famiglia. E chi ha rivolto lo sguardo al cielo anche solo per un istante non ha potuto non notare che nel cielo in quel momento in piazza Collegio c’era una sola stella a brillare. Il comando di  Lello, la “spalletta” precisa e armoniosa con la musica. Una lacrima. La luce. La benedizione di papà.

di Autilia Napolitano

NOLA. GIGLI, LA FESTA IN DIRETTA TV SOLO SU CAPRI EVENT

NOLA. GIGLI: “THE SHOW MUST GO ON, CHE BEL GIUGNO NOLANO”

Weekend di fuoco a Nola e non solo per il sole che, finalmente, è tornato a splendere su tutta la penisola. Oltre trentamila persone hanno assistito alle prove generali delle paranze durante la ballata dei gigli spogliati; un vero successo in vista di domenica prossima.

Passi in avanti anche sul fronte sicurezza con la costruzione degli obelischi secondo la normativa vigente; alla fine gli appelli del sindaco Biancardi sulla sicurezza dei cantieri sono stati ascoltati. Le botteghe d’arte quest’anno sono state oggetto di diverse ispezioni da parte dell’Asl e dalle forze dell’ordine, quasi tutte andate a buon fine. Risultati soddisfacenti anche dal punto di vista dei decibel con la Fondazione al lavoro con la nomina di un tecnico, l’ing. Giuseppe Santella, che, in questo weekend, ha monitorato con la strumentazione idonea i decibel (max 103 ad una distanza di otto metri); i risultati saranno resi noti domani sera sul sito della Fondazione. Pare comunque che alcuni impianti abbiano superato il limite massimo; questi saranno oggetto di controlli da parte della commissione domenica prossima durante la ballata e la processione pomeridiana; l’eventuale sforamento porterà ad una penalizzazione fino ad arrivare all’incameramento della fideiussione. Il primo giglio ad essere vestito è stato quello dell’Ortolano alle prime luci dell’alba di oggi (vicolo Duomo), seguito dal Sarto (piazza Immacolata) e dal Panettiere (piazza Giordano Bruno). Un’altra novità di quest’anno sono i gigli a quattro facce, ben due, Panettiere e Calzolaio; è la prima volta che si verifica (saranno le paranze Stella ed I Volontari i protagonisti dell’insolito evento). Le paranze tutte nolane ad eccezione del giglio del Beccaio che sarà cullato dalla paranza di Crispano, novità assoluta per Nola, e del Bettoliere portato a spalla dalla paranza di Casavatore. Intanto il novenario liturgico in onore di San Paolino, affollatissimo, continua tutte le sere in Cattedrale alle 19. Anche la donna più restia e diffidente si sarebbe sciolta dinnanzi ad una dichiarazione così bella con una serenata magica, suggestiva, emozionante. Solo che l’oggetto del desiderio da conquistare non era una donna, bensì un’intera città, Nola. E la serenata di Carmine Parisi ha veramente conquistato l’intero popolo che, commosso, ha assistito alla notte d’amore più romantica del giugno nolano. Una manifestazione nata lo scorso anno fa da una idea di Carmine Parisi appunto, ma già entrata di diritto nel mondo degli adulti con oltre cinquecento persone a seguito muniti di un entusiasmo mai visto negli ultimi tempi. Lungo le strade cittadine (via Flora, via Principe di Napoli, piazza Immacolata, corso T. Vitale, piazza Principe Umberto, via Camillo De Notaris, piazza M. C. Marcello, via Ottaviano Augusto, via Annibale, via A. da Nola, piazza Calabrese, via Tansillo, via S. Felice, via Mozzillo, vico Duomo) a risvegliare il popolo in festa le voci di Carmine Parisi e Tino Simonetti. I musicisti: Pino Cesarano, Armando Russo, Aniello Menna, Gaetano Greco. Prima del corteo i partecipanti alla serenata sono stati ricevuti in Cattedrale dal parroco del Duomo, don Mimmo De Risi; molto suggestivo e commovente il coro (presso la cappella del Santo) sulle note dell’inno di San Paolino; a mezzanotte tutti in piazza Duomo per la pasta e fagioli con il panino di San Paolino, tutto rigorosamente offerto dagli sponsor. Altra location gettonata venerdì sera è stata la chiesa dei SS. Apostoli dove alle 19 è stata ufficialmente aperta la XVI Edizione del centro di documentazione visiva sulla Festa dei Gigli (a cura della associazione Contea Nolana) e la Mostra: Soffi, Luci e Cartapesta (a cura della Bottega Vecchione). Alle 20 III Edizione Concorso di Poesia a Paolino Iorio… Poesie per un amico (a cura dell’associazione Il Portico d Paolino). Soddisfatta l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese che, ancora una volta, ha voluto pubblicamente ringraziare tutte le associazioni nolane, vere protagoniste del Giugno Nolano invitandole a continuare in questa ottica di collaborazione e sinergia con le istituzioni. “Perchè questa è la nostra Festa – ha commentato l’assessore Trinchese –, queste sono le forze sane della città. Grazie ragazzi per il tempo e il prezioso contributo che state donando al vostro territorio. La città vi è grata”. Per un bilancio complessivo dell’intera manifestazione mancano all’appello la terza e quarta parte che non saranno da meno.

di Autilia Napolitano

NOLA. GIGLI, APERTE LE BUSTE DEGLI ASPIRANTI MAESTRI DI FESTA 2014. IMPAZZA IL TOTO-PARANZA

apertura buste gigli 2014 nolaCon voce emozionata, il presidente della Fondazione Festa dei Gigli Raffaele Soprano, alla presenza dell’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese, del segretario generale Giacinto Montazzoli e dell’addetta stampa Autilia Napolitano, ha proceduto stamane, lunedì 10 giugno 2013, all’apertura delle buste per l’assegnazione dei Gigli e della Barca per l’edizione 2014 della kermesse in onore di San Paolino. Presentate solo 22 istanze, record minimo storico degli ultimi venti anni. Ecco i nomi degli aspiranti maestri di festa (nei prossimi giorni i membri della Fondazione vaglieranno la documentazione e l’assegnazione provvisoria, come da regolamento, sarà resa nota allo scoccare della mezzanotte di lunedì 24 giugno):

ORTOLANO – (tre domande): 1) Russo Antonio (Firmatario), Napolitano Luigi (Maestro di Festa); 2) Allocca Saverio (Firmatario e Maestro di Festa); 3) Della Pietra Vincenzo (Firmatario e Maestro di Festa).

SALUMIERE – (una domanda): Mercogliano Michele (Firmatario), Antonio Franzese (Maestro di Festa).

BETTOLIERE – (due domande): 1) Maddaloni Vittorio (Firmatario), Esposito Antonella (Maestra di Festa); 2) Mauro Carmela (Firmataria), Paolino Piatti (Maestro di Festa).

PANETTIERE – (due domande): 1) Mauro Carmela (Firmataria), Paolino Piatti (Maestro di Festa); 2) Auriemma Paolino (Firmatario), Luciano Malagnini Ruggiero in rappresentanza del comitato “Noi Soli” (Maestro di Festa).

BARCA – (cinque domande): 1) Napolitano Olimpia, nata nel 1917 (Firmataria), Vecchione Aniello (Maestro di Festa); 2) De Vanna Palma nata nel 1923 (Firmataria e Maestra di Festa); 3) Nappi Eva del 1916 (Firmataria), Stefanile Giacomo (Maestro di Festa); 4) Liquori Felice del 1922 (Firmatario e Maestro di Festa); 5) Sferruzzi Tommasina del 1912 (Firmataria e Maestra di Festa).

BECCAIO – (una domanda): 1) Giugliano Felice (Firmatario), Pollicino Francesco (Maestro di Festa).

CALZOLAIO – (due domande): 1) Rega Anna (Firmataria), Mauro Raffaele (Maestro di Festa); 2)Teresa Antoniucci (Firmataria), D’Angiò Francesco (Maestro di Festa).

FABBRO – (cinque domande): 1) Montanino Domenico (Firmatario), Olivieri Sergio (Maestro di Festa); 2) Foglia Felice (Firmatario e Maestro di Festa); 3) Cantalupo Giulio (Firmatario e Maestro di Festa); 4) Sepe Leonardo (Firmatario), Cantalupo Filippo (Maestro di Festa); 5) Marotta Tommaso (Firmatario), Napolitano Vincenzo (Maestro di Festa).

SARTO – (una domanda): Nocilla Raffaele (Firmatario e Maestro di Festa).

CURIOSITA’: tutte le domande sono state protocollate sabato 8 giugno, termine ultimo fissato dal nuovo regolamento (entro 15 giorni dalla Festa in corso); c’è stata sicuramente un’attenta e meditata riflessione da parte di tutti gli aspiranti maestri di festa; la firmataria più anziana risulta essere Tommasina Sferuzzi nata nel 1912, vantando ben 101 anni. Altra curiosità: è la prima volta nella storia della festa che una firmataria presenta domanda per due corporazioni diverse (Carmela Mauro per il Bettoliere e il Panettiere), sicuramente a norma di regolamento sarà esclusa; per la “Palma d’Oro” per il maggior numero di domande presentate quest’anno c’è un ex – equo: il Fabbro e la Barca. Già, la Barca, che fino a qualche anno fa era la cenerentola della Festa, oggi è la più richiesta. E con l’apertura delle istanze, impazza anche il toto paranza: voci di palazzo danno la paranza Stella all’Ortolano, mentre la Barca dovrebbe andare alla Chiaravalle (sarebbe un simpatico ritorno); tra l’altro la paranza Chiaravalle sarebbe in predicato anche per il Bettoliere, ma sicuramente opterà per la Barca. Il Salumiere dovrebbe andare alla paranza Franzese, mentre il Sarto alla FT (con qualche chiarimento tecnico in corso); la paranza Pollicino in pool in diverse corporazioni (Calzolaio e  Beccaio) non è escluso che alla fine possa guidare il Panettiere; mentre sul Fabbro ci dovrebbe essere un pò di competizione a spuntarla però dovrebbero essere i Volontari (con piena disponibilità da parte di qualche rivale), mentre la San Massimo in pool tra il Fabbro e il Panettiere sebbene non è da escludere una soluzione diversa. Tutto può ancora cambiare, per il momento ci auguriamo una buona e sana Festa 2013.

di ra.na.

NOLA. GIGLI, LA COMPAGNIA DI SAN PAOLINO E IL DESIDERIO DI RIQUALIFICARE LA FESTA

Luca De Risi

Luca De Risi

“Il desiderio della Compagnia di San Paolino di riqualificare l’aspetto religioso della Festa dei Gigli è stato assecondato, in questi anni, dai vari maestri di festa che hanno, di buon grado e con cordiale prontezza e delle quali cose li ringrazio, accettato ed attuato le proposte fatte loro dalla Compagnia durante il loro anno di fede caratterizzato da incontri di formazione, a cominciare dalla regolamentazione delle questue e dello scambio della bandiera, entrambi gli eventi, celebrantesi ora alla presenza di un sacerdote e nel rispetto dei fedeli che intendono ascoltare la parola di Dio”. Esordisce così il presidente della Compagnia di San Paolino Luca De Risi, tracciando un bilancio degli ultimi anni della Festa in rapporto alla Compagnia stessa, rimarcando il fatto che “l’intento della Compagnia non è quello di introdurre delle ‘novità’ all’interno della Festa ma di conservare tutto il buono ed il bello che i nostri padri ci hanno consegnato eliminando, per quanto possibile e con la necessaria fisiologica progressione, quegli elementi incongrui degradanti estranei del tutto allo spirito genuino della Festa, i quali, per la stravaganza di alcuni e la negligenza di altri, rischiavano di diventare consuetudine. Purtroppo la mancanza di una precisa normativa sullo ‘status’ delle Corporazioni rende il lavoro molto difficile: basti pensare – ricorda De Risi – all’annosa, ormai, vicenda delle antiche bandiere dei Gigli che venivano fino a pochi orsono, e grazie all’intervento della Compagnia usanza ormai debellata, soppiantate dalle nuove, spesso discutibili, dal punto di vista estetico, per finire nella casa di questo o di quel maestro di festa: vogliamo sperare che la neonata Fondazione Festa dei Gigli, nella persona dello stimatissimo, come uomo e professionista, avv. Soprano risolva, una volta e per sempre, in modo chiaro questa questione, apparentemente secondaria, ma che pure è la spia di un ‘protagonismo’ che nuoce gravemente alla unità della Festa. In mancanza di una normativa (e di relative sanzioni) – chiosa De Risi – ciascuno si sente in diritto di alterare questo o quell’aspetto della Festa, sentendosi, addirittura ingiuriato, nel caso di un richiamo al retto sentire ed al rispetto delle tradizioni. Tornando al positivo, va rilevato il miglioramento della processione di san Paolino che, di anno in anno, sta smettendo di essere una distratta e clamorosa ‘promenade’ per trasformarsi in una manifestazione religiosa composta ed orante: certo, per quanto è possibile, tenuto conto dell’elevatissimo numero dei partecipanti! La Festa della Traslazione delle reliquie di S. Paolino, che negli ultimi anni era celebrata sotto tono, dopo la sua rinascita voluta dal vescovo Mons. Giuseppe Costanzo e da Mons. Andrea Ruggiero, pure ha riacquistato la sua solennità, con la devota partecipazione di tutte le Corporazioni e lo splendore della liturgia in Cattedrale in cui risuona la voce amorevole, autorevole e paterna del successore di  S. Paolino, vale a dire il Vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma. Certo – prosegue De Risi – la Compagnia non ha solo questi compiti di regolamentazione e di ‘regia’: suo fine primario è, infatti, la formazione dei suoi associati i quali, negli incontri mensili approfondiscono i diversi aspetti dell’opera di San Paolino e cercano di crescere alla scala del Vangelo. Sarebbe troppo poco, d’altronde, se la Compagnia di San Paolino fosse, per così dire, solo funzionale all’ordinato svolgimento delle manifestazioni religiose. E tuttavia, con umile perseveranza, e senza volere tutto e subito, essa ha reso e, con l’aiuto di Dio, continuerà a rendere un gran servigio alla Festa non solo, ma a Nola bensì, affinché di essa e della Festa che ne è come il simbolo sia offerta una immagine bella, vera, che faccia onore all’autentico spirito di questa Festa che, onorando San Paolino, onora la bontà, la carità, l’amicizia ed il dialogo valori, questi, quanto mai necessari in quest’epoca segnata da una paurosa crisi di civiltà. Un grazie di cuore all’intero Consiglio direttivo che mi supporta e sopporta da tempo nelle iniziative”.

(red)

NOLA. GIUGNO NOLANO, APERTURA COL BOTTO

calici sotto le stelleCirca 15 mila persone ieri, sabato 8 giugno, hanno affollato le strade cittadine per l’apertura del “Giugno Nolano”.

Alle 17 nella sala dei medaglioni della curia vescovile c’è stato l’incontro pubblico organizzato dall’associazione Civitas dal tema: “Emergenza inverno, accoglienza notturna dei senza tetto e senza fissa dimora. Come rilanciare l’esperienza e renderla stabile”. All’incontro hanno preso parte il sindaco del comune di Nola Geremia Biancardi, il vescovo di Nola S.E. Mons. Beniamino Depalma, gli assessori alle politiche sociali e al bilancio dell’ente di piazza Duomo, rispettivamente Michele Cutolo e Antonio Russo, il direttore della Caritas diocesana don Arcangelo Iovino e il presidente di Civitas Mimmo Alfano. Tutti d’accordo nel rendere l’esperienza dello scorso inverno stabile, per il sindaco Biancardi “compatibilmente con le risorse finanziarie e dando fiducia all’amministrazione che è sensibile al problema dei disagiati”. L’assessore Russo ha sensibilizzato la platea a creare “la giusta sinergia finanziaria tra il comune e le associazioni”, chiedendo ai cittadini di destinare il 5 per mille al comune il quale lo devolverà interamente al sociale. Don Arcangelo Iovino ha puntualizzato che purtroppo “gli sforzi della Caritas non bastano, occorre recuperare lo spirito della sussidiarietà, muovendosi prima verso l’uomo e poi verso l’economia”. L’assessore Cutolo si è impegnato (tra l’altro già deliberato recentemente dalla giunta municipale) a costituire “un tavolo di concertazione permanente sul sociale”, ricordando che purtroppo “oggi cresce il bisogno mentre decrescono le risorse”. Alle 18 cinquecento persone tra bambini ed adulti hanno dato vita all’undicesima edizione del “Giglio Boys” Club Nola-New York, con sosta nella curia vescovile. S.E. Mons. Depalma, impegnato nel convegno sull’Emergenza Inverno, è sceso per incontrare i ragazzi che ha ringraziato per la sosta invitandoli a portare il giglio di S. Paolino e vivere come il Santo spendendosi per gli altri e di mettere da parte l’egoismo che rende nemici l’uno dell’altro. I ragazzi hanno consegnato dei doni all’arcivescovo che, contento, ha detto che li avrebbe portati alla mensa fraterna. A seguire c’è stata la suggestiva apertura in piazza Duomo delle porte del mercato d’epoca recitato di Medioevalia, presente il sindaco Biancardi, l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese e Corrado, Luigi ed il presidente della F.A.G. Aniello Franzese. Oltre centocinquanta figuranti e circa trenta postazioni hanno animato per oltre cinque ore il mercato medioevale. Alle 21 in piazza Immacolata la prima edizione di “Calici sotto le Stelle”, a cura dell’associazione nazionale “Amici del Marciapiede”. Una manifestazione riuscita, infatti in meno di due ore sono stati distribuiti circa 600 calici di vino ed altrettanti panini con polpetta e taralli, il tutto con un sottofondo di musica anni ‘60. Alle 22 in villa comunale un’altra novità, “Tango in Villa”, a cura dell’associazione CaravanTango, seguita favorevolmente non solo dagli estimatori del ballo ma da oltre trecento spettatori entusiasti delle performance di eccellenti ballerini. “E’ stata una giornata fantastica – ha dichiarato l’assessore ai beni culturali del comune di Nola Cinzia Trinchese –, un grazie di cuore a tutte le associazioni cittadine, veri protagonisti del ‘Giugno Nolano’”. Ma questo è solo l’inizio…

di Autilia Napolitano

NOLA. GIGLI, CROLLANO LE DOMANDE PER IL 2014

La recessione tocca anche la Festa dei Gigli, infatti le domande presentate per l’edizione 2014 sono solo 22, ben 16 in meno rispetto all’edizione 2013. Nonostante il 50% in meno di domande, la Festa è salva.

A norma del regolamento quest’anno non occorreva indicare sulla busta di presentazione la corporazione, quindi soltanto al momento dell’apertura sapremo chi ha ottenuto “La Palma d’Oro” per la designazione, comunque voci di piazza danno l’Ortolano (5) e la Barca (5) a pari merito, mentre per il Sarto, probabilmente, una sola domanda. Intanto in città proseguono le alzate delle “borde”, un rituale suggestivo e di colore che  vede impegnate ben tre postazioni: piazza Collegio, piazza Marco Clodio Marcello (palazzo ‘a catena), piazza Paolo Maggio. Non è mancato il giallo, ieri il maestro di festa del giglio del Bettoliere Domenico Manganiello (insieme al costruttore Gennaro Giordano, bottega Nal) non ha potuto eseguire il tradizionale rito dell’alzata della borda in piazza Paolo Maggio, infatti i vigili urbani chiamati per transennare l’area sono stati bloccati da alcuni condomini del civico 5 e 6, i quali hanno presentato una delibera condominiale del 2008 che vietava l’alzata di qualsiasi borda al civico in questione, un grattacapo che ora deve essere risolto dalla Fondazione. A questo punto per il futuro occorre che la Fondazione abbia da tutti i proprietari e condomini delle aree per le alzate la liberatoria per le alzate. Le alzate delle borde ancora da effettuare sono: Panettiere, giovedì 13 giugno ore 6, costruzione giglio a quattro facce, piazza Duomo. Beccaio, lunedì 10 giugno ore 19:30, piazza M.C. Marcello. Calzolaio, mercoledì 12 giugno ore 6, costruzione giglio a quattro facce, piazza Collegio. Sarto, giovedì 13 giugno ore 20:30 piazza Collegio. La postazione del giglio dell’Ortolano, inizialmente nei pressi della Villa Comunale (lato chiesa del Carmine) passa in vicolo Duomo. Infine sabato 15 giugno alzata dei gigli spogliati: piazza Collegio Ortolano ore 20; Sarto ore 21; piazza M. C. Marcello: Salumiere ore 20, Beccaio ore 21; piazza Duomo Panettiere ore 21. Domenica 16 giugno: piazza Collegio Fabbro ore 20; Calzolaio ore 21; piazza Paolo Maggio ore 20 Panettiere.

di ra.na.

NOLA. GIGLI, LA FESTA IN DIRETTA TV SOLO SU CAPRI EVENT

GIGLI, AL VIA IL GIUGNO NOLANO

Con la proiezione di immagini di repertorio è stato presentato ufficialmente alla città stamane il programma del Giugno Nolano 2013. Presenti il sindaco Geremia Biancardi, l’assessore ai beni culturali Cinzia Trinchese, il presidente della Fondazione Festa dei Gigli Raffaele Soprano ed il dirigente ai beni culturali Felice Maggio.

“Tra tradizione ed innovazione la città di Nola si prepara a vivere la millenaria Festa dei Gigli – ha dichiarato l’assessore Cinzia Trinchese –. Concerti, mostre, spettacoli innovativi di danza, comicità, faranno da cornice alla kermesse in onore di S. Paolino in programma domenica 23 giugno. Diverse le manifestazioni consolidate e dunque riconfermate anche quest’anno, come il Corteo Storico degli Orsini con Medioevalia che domani, sabato 8 giugno, aprirà ufficialmente il cartellone degli eventi. Ampio spazio alla musica con il ritorno de La Musica dei Gigli in Concerto di Vanda Ambrosio De Stefano. Poi novità assolute proposte dalle associazioni cittadine, anima pulsante di questo mese che, costituitesi in rete, proporranno alla cittadinanza iniziative a costo zero. Fondamentale è stato il sostegno degli sponsor (Expert Parente, Sacea, Supermercati Piccolo, Coldiretti) che ci hanno consentito di organizzare spettacoli nuovi e momenti magici nelle giornate post ballata con la comicità di Made in Sud e artisti del calibro di Enzo Avitabile, i Bottari ed il rapper Clementino (sempre a costo zero per le casse comunali). Non solo manifestazioni ma anche momenti legati al decoro urbano che impreziosiranno ulteriormente l’immagine della città, 500 piante saranno collocate sui balconi di piazza Duomo e lungo la cosiddetta ‘Via dei Gigli’ nei giorni precedenti la ballata così da creare un vero e proprio ‘giardino pensile’”.

“Con la presentazione del manifesto della Festa 2013 anno zero – ha dichiarato il presidente della Fondazione Raffaele Soprano – il Giugno Nolano entra nel vivo della manifestazione. La Fondazione, anche se in misura minima ha dato il suo contributo; c’è grande attesa per la Festa, un programma fittissimo su cui l’assessore si è impegnata tantissimo, ormai abbiamo davanti un futuro migliore. Sul manifesto degli eventi fa il suo esordio per la prima volta il logo della Fondazione. Il logo è sponsorizzato dall’agenzia territoriale Allianz ed è stato prodotto da uno studio grafico territoriale e rientra nell’ambito di quelle iniziative culturali che la Fondazione promuove”.

“Un appuntamento importante quello di quest’anno che arriva a pochi mesi dall’agognato riconoscimento Unesco – ha dichiarato il sindaco Biancardi – e che punta al recupero della tradizione e al rispetto delle regole. Ormai la Festa è un patrimonio culturale che è diventato anche un richiamo turistico per migliaia di persone che, sfidando anche viaggi interminabili, raggiungono Nola nei giorni della kermesse. Auguro a tutti i miei concittadini un buon ‘Giugno Nolano’ ed una Festa sana e bella, così come l’ha definita anche il nostro direttore artistico Roberto De Simone”.

Il manifesto di quest’anno è la riproduzione di uno scatto della reporter Laura Lezza (di origini nolane ma residente in Toscana) e richiama il disegno di un giglio stilizzato con in primo piano le spalle della paranza. Nessun volto né simboli di appartenenza ad uno specifico sodalizio. Le spalle e le braccia, simbolo dell’unione tra uomini della paranza e forza fisica.

di Autilia Napolitano

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