ASSETTI DIRIGENZIALI AL COMUNE DI NOLA E INTERESSI REALI DELLA CITTA’
Abbiamo appreso dagli organi di informazione locali della decisione del Sindaco Biancardi di stravolgere l’intero assetto dirigenziale della macchina amministrativa comunale accorpando molti servizi, fino ad oggi diretti dall’arch. Giacomo Stefanile e dal dott. Paolino Santaniello, affidandone la direzione al dott. Felice Maggio (in gran parte) ed all’ing. Gaetano Oliva (per la restante parte). Si tratta, a quanto pare, di una scelta sostenuta da motivazioni finanziarie per conseguire il contenimento della spesa e la razionalizzazione dell’attività amministrativa. Non sono pochi, però, in Città ad aver letto la cosa in un modo completamente diverso. Molti, infatti, hanno interpretato i provvedimenti, in particolare in quello relativo al dott. Santaniello (che in una recente intervista ha ribadito la volontà di candidarsi a sindaco), manifestando qualche “cattivo pensiero”: “a pensar male è peccato, ma qualche volta ci si ingarra”. Ma, per restare alle nostre piccole miserie, ci è apparso davvero strano che, a pochissimi mesi dall’elezione del nuovo Sindaco e della nuova Amministrazione si adottino provvedimenti che, lungi dal raggiungere reali obiettivi di risparmio della spesa comunale, non mancheranno. invece, di registrare pesanti ripercussioni negative sulla stessa efficienza ed efficacia dei servizi. Non si comprende, inoltre, come mai vengano assunte scelte di questo genere dopo ben 4 anni di consiliatura: se inadeguatezza vi è stata, perchè queste decisioni non sono state assunte prima e in tempi non sospetti? Non si comprende, infine, quali siano i reali benefici economici e funzionali per l’attività del Comune di Nola (sempre se ve ne sono). Inoltre, se tali benefici sono davvero concreti e significativi, non crede il Sindaco Biancardi che si tratti di una ammissione di colpa e di aver sperperato denaro pubblico sino ad oggi? Il Sindaco, anche per evitare sospetti malevoli, farebbe bene, a questo punto, a chiarire alla Città ed alle forze sociali e politiche di Nola gli interrogativi che abbiamo posto. La Cgil Nolana seguirà con grande attenzione l’evolversi di questa storia che, più che essere dettata da logiche economiche, finanziarie ed amministrative, ci sembra ispirata, invece, da una curioso, strano ed improvvido “raptus” decisionale. Sia ben chiaro: non siamo in alcun modo interessati a parteggiare per questo o per quello. Siamo, invece, convinti che i reali interessi della Città debbano sempre e comunque essere prioritari e prevalere su quelli di parte.
(CS)
L’amministrazione comunale bruniana al fine di contenere la spesa e razionalizzare l’attività amministrativa ha proceduto all’accorpamento di diversi servizi.
Una seduta di consiglio comunale importante quella di ieri sera per la sopravvivenza della consiliatura, in quanto la mancata approvazione del rendiconto 2012 – che era all’ordine del giorno, tra l’altro nelle more della diffida del Prefetto, in quanto il documento contabile doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso – ai sensi della normativa vigente avrebbe fatto scattare la procedura di scioglimento dell’assemblea cittadina. Dopo un dibattito acceso, in poco meno di due ore il rendiconto è stato approvato da una maggioranza in ottima salute con 20 voti favorevoli, 4 contrari (Franco Ambrosio, Chiara Ruocco, Raffaele Giannini, Salvatore Mazzocchi) e 7 assenti (Carmela Scala, Umberto Bruno, Cosimo Santaniello, Luigi Sommese, Filippo Riccardi, Raffaele Giugliano e Salvatore Maffettone). Ad inizio dei lavori il consigliere Ruocco ha presentato una mozione d’ordine con carattere di urgenza la cui discussione per l’ammissibilità è stata rinviata alla fine dell’approvazione del rendiconto. A relazionare sul rendiconto l’assessore al bilancio Antonio Russo. “Il rendiconto 2012 che viene sottoposto all’attenzione dell’assemblea chiude con un avanzo di oltre 6 milioni di euro – esordisce Russo –. Purtroppo il rendiconto arriva in consiglio comunale nell’ultimo giorno utile e sotto diffida da parte del Prefetto a causa di alcune concomitanze di avvenimenti come la nomina del nuovo collegio dei revisori (fatta dalla Prefettura a metà aprile e ratificata dal precedente consiglio comunale solo ad inizio maggio), un altro problema che ci ha impedito di portare all’attenzione dell’assemblea il consuntivo è stata l’adesione dell’amministrazione alla legge n. 35/2013 (richiesta di anticipazione di liquidità alla Cassa Deposito e Prestiti) che porta liquidità alle casse comunali, condizione indispensabile in questo momento per rimettere in moto lo sviluppo locale. La relazione dei revisori anche se non di nomina politica è stata favorevole, comunque è bene sottolineare che le criticità dell’Ente sono dovute essenzialmente a tre problemi: scarsa attenzione da parte dei dirigenti ai servizi a domanda individuale; crisi di liquidità dovuta essenzialmente alla mancanza di riscossione delle spese anticipate al Ministero di Grazia e Giustizia per il funzionamento del Tribunale di Nola; i continui ed eccessivi pignoramenti che con la delibera di impignorabilità abbiamo bloccato. Non bisogna dimenticare le criticità riguardanti la riscossione dei tributi e l’accertamento degli stessi; purtroppo i nostri uffici non sono in grado di procedere agli accertamenti e la massa creditoria soprattutto per le aree industriali non ci permette di fare previsioni sugli incassi, per cui ritengo che la soluzione più saggia sia quella di esternalizzare il servizio. Comunque i dirigenti saranno valutati dall’esecutivo in base alla efficienza dei servizi loro assegnati. L’imposta di scopo che abbiamo istituito era una idea per ridurre l’indebitamento ed una forma di finanziamento per gli investimenti senza ricorrere ai mutui; gli scarsi incassi dell’imposta sono dovuti essenzialmente alla mancanza di un programma che permette di individuare gli evasori, comunque a breve la società informatica ci fornirà un programma che ci permetterà di scovare chi non paga”. Il consigliere Ambrosio inizialmente fa richiesta della presenza di una emittente televisiva in modo che i cittadini da casa possano rendersi conto dei lavori dell’assemblea cittadina; motiva il suo no al consuntivo 2012 con una aspra critica nei confronti della politica dell’assessore al bilancio sia sulla tassa di scopo dove gli scarsi incassi (€ 70.000,00) rispetto ai 2mln di euro di previsione dovuti, secondo Ambrosio, “alla confusione grave fatta dall’assessore tra i millesimi e i centesimi; una cosa era prevedere l’incasso su una aliquota dello 0,2% ed una altra sullo 0,02%”; ha richiesto la restituzione dell’imposta per tutti coloro che l’avevano pagata in quanto le opere da finanziare non erano supportate da progetti esecutivi come previsti dalla normativa. Poi si è soffermato sugli sprechi del verde pubblico (oltre quattrocentomila euro all’anno), su un fantomatico punto posta all’interno del palazzo comunale che comporta per l’ente una spesa di 3.650,oo euro mensile; sulla potatura dei lecci il cui costo è di 130,00 euro cadauno; incassi molto al di sotto di quanto previsto nel bilancio di previsione; incassi irrisori della TOSAP; Incassi per affissioni pubbliche di circa 20.000 euro all’anno a fronte di oltre 50.000,00 euro previsti in bilancio. “Una situazione insostenibile”, ha concluso affermando che a breve farà denuncia alla Corte dei Conti. Il consigliere Maffettone, anche lui molto critico nei confronti dell’amministrazione, sottolinea “l’inerzia e l’inefficienza amministrativa, che c’entra poco con la diffida del Prefetto, ormai si è ai tempi supplementari per evitare una nomina commissariale che prelude allo scioglimento del consiglio comunale”. Sostiene con forza che il rendiconto poteva essere approvato nei termini stabiliti dalla legge (30 aprile) con la relazione del precedente collegio dei revisori. Ha posto un problema sulla riconoscibilità di circa 800.000 euro di debiti fuori bilancio fatta dalla maggioranza
Con 5.776 voti a Cicciano stravince Raffaele Arvonio rieletto sindaco della comunità. 5.766 voti (67,94%) rispetto ai 3.800 della volta scorsa: Cicciano sceglie di ripartire da Arvonio, ed è proprio al neo sindaco che chiediamo quale sarà il futuro del paese: “E’ un risultato che sento più mio rispetto alla volta scorsa – ha esordito Arvonio all’indomani della vittoria –; è il successo di una intera squadra costruita da zero; è stato il popolo a decidere, chi pensava di essere l’ago della bilancia fra le due liste è stato deluso; un successo nato dal basso, proprio per questo abbiamo evitato durante la campagna elettorale la presenza di politici regionali e nazionali. Sono contento di avere una grossa rappresentanza di donne, le cinque candidate nella mia lista sono state tutte elette, quindi ora anche l’esecutivo sarà all’insegna del rosa. Non avremo più nessun alibi, subito al lavoro, il primo atto amministrativo sarà il rilancio dell’attività amministrativa, compresa la riorganizzazione della dotazione organica”. A fare gli auguri al neo sindaco anche l’ex primo cittadino Giuseppe Caccavale, “fuori” da questa tornata elettorale. “Adesso bisogna dare risposte alla città – ha dichiarato Caccavale –, un augurio di buon lavoro al sindaco e soprattutto alle tante donne che sono state la vera sorpresa di questa tornata elettorale”. “La città si aspettava tale risultato – ha dichiarato Antonio Galasso ex candidato sindaco nella precedente tornata elettorale –, un augurio al sindaco Arvonio di buon lavoro, Cicciano ha bisogno di essere amministrata e spero che anche l’opposizione sappia dare il suo contributo costruttivo per risolvere i tanti annosi problemi; e poi che dire della straordinaria presenza delle donne che sicuramente saranno un valore aggiunto e sapranno stemperare gli eccessi che sono stati il leitmotiv in questi ultimi anni di amministrazione”. Gli eletti della lista “Uniti per Cicciano”: Giuseppe Tarantino (2.721 voti 32,06%), Felicia Delle Cave, Aniello Capolongo, Giovanni Capolongo, Lucio Amato. Gli eletti della lista “Paese Futuro”: Maria De Riggi, Annalisa Casoria, Saveria Vassallo, Teresa Covone, Lucia Marotta, Marino Giovanni, Gennaro D’Avanzo, Giovanni Corrado, Nicola Dell’Anno, Antonio Amato, Aniello Pizza. Il candidato che ha riportato più preferenze Maria De Riggi (1.200).
Il comune di Nola ha chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti un’anticipazione di liquidità di oltre 7 milioni di euro per debiti che l’amministrazione ha nei confronti di terzi; debiti tutti regolari, certificati da determine e fatture quindi certi, liquidi ed esigibili al 31.12.2012, così come prevede la normativa.
Passa la linea di Paolo Russo. Manzi e gli altri sindaci disertano l’assemblea dei soci.
Lutto cittadino per la morte di Francesco Zannella. E’ la richiesta avanzata questa mattina dal movimento Città Viva al sindaco ed al presidente del Consiglio comunale di Nola in seguito alla tragica scomparsa del nostro concittadino. Zannella, come è noto, è rimasto vittima domenica scorsa di un drammatico incidente sul lavoro nella stazione centrale di Napoli. Un terribile evento che colpisce ancora una volta un lavoratore in servizio ed ha commosso l’intera città di Nola. La proposta di Città Viva nasce con il fine di manifestare il cordoglio e la vicinanza di tutta la città alla famiglia, per non dimenticare che sono ancora troppe le “morti bianche” dovute alla mancata adozione di adeguate misure di sicurezza nei luoghi di lavoro. Un modo per tornare a riflettere sulla centralità del
Una commissione consiliare operativa e conclusiva – grazie all’impegno profuso dal dinamico presidente Antonio Annunziata (foto) – quella di questa mattina al palazzo di città a Nola incentrata sul tanto discusso Piano Urbano Traffico.