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Archivio per la categoria “politica”

ASSETTI DIRIGENZIALI AL COMUNE DI NOLA E INTERESSI REALI DELLA CITTA’

Abbiamo appreso dagli organi di informazione locali della decisione del Sindaco Biancardi di stravolgere l’intero assetto dirigenziale della macchina amministrativa comunale accorpando molti servizi, fino ad oggi diretti dall’arch. Giacomo Stefanile e dal dott. Paolino Santaniello, affidandone la direzione al dott. Felice Maggio (in gran parte) ed all’ing. Gaetano Oliva (per la restante parte). Si tratta, a quanto pare, di una scelta sostenuta da motivazioni finanziarie per conseguire il contenimento della spesa e la razionalizzazione dell’attività amministrativa. Non sono pochi, però, in Città ad aver letto la cosa in un modo completamente diverso. Molti, infatti, hanno interpretato i provvedimenti, in particolare in quello relativo al dott. Santaniello (che in una recente intervista ha ribadito la volontà di candidarsi a sindaco), manifestando qualche “cattivo pensiero”: “a pensar male è peccato, ma qualche volta ci si ingarra”. Ma, per restare alle nostre piccole miserie, ci è apparso davvero strano che, a pochissimi mesi dall’elezione del nuovo Sindaco e della nuova Amministrazione si adottino provvedimenti che, lungi dal raggiungere reali obiettivi di risparmio della spesa comunale, non mancheranno. invece, di registrare pesanti ripercussioni negative sulla stessa efficienza ed efficacia dei servizi. Non si comprende, inoltre, come mai vengano assunte scelte di questo genere dopo ben 4 anni di consiliatura: se inadeguatezza vi è stata, perchè queste decisioni non sono state assunte prima e in tempi non sospetti? Non si comprende, infine, quali siano i reali benefici economici e funzionali per l’attività del Comune di Nola (sempre se ve ne sono). Inoltre, se tali benefici sono davvero concreti e significativi, non crede il Sindaco Biancardi che si tratti di una ammissione di colpa e di aver sperperato denaro pubblico sino ad oggi? Il Sindaco, anche per evitare sospetti malevoli, farebbe bene, a questo punto, a chiarire alla Città ed alle forze sociali e politiche di Nola gli interrogativi che abbiamo posto. La Cgil Nolana seguirà con grande attenzione l’evolversi di questa storia che, più che essere dettata da logiche economiche, finanziarie ed amministrative, ci sembra ispirata, invece, da una curioso, strano ed improvvido “raptus” decisionale. Sia ben chiaro: non siamo in alcun modo interessati a parteggiare per questo o per quello. Siamo, invece, convinti che i reali interessi della Città debbano sempre e comunque essere prioritari e prevalere su quelli di parte.

(CS)

VALZER DI DIRIGENTI AL COMUNE DI NOLA. IL “GIALLO” DELLA MAIL DELL’ASSESSORE AL BILANCIO

L’amministrazione comunale bruniana al fine di contenere la spesa e razionalizzare l’attività amministrativa ha proceduto all’accorpamento di diversi servizi.

I servizi della Pubblica Istruzione, Asilo Nido, Biblioteca e Informagiovani, entità omogenee strettamente connesse ai Beni Culturali, affidati al dirigente Felice Maggio, essendo attualmente inquadrate in diversi settori (fino ad oggi dirette dal dirigente Paolino Santaniello), vengono affidate al dirigente Felice Maggio, contestualmente alle Politiche Sociali, dirette fino al 17 giugno dal dirigente Giacomo Stefanile. A questo punto il carico delle attribuzioni dirigenziali a Maggio, oggettivamente oneroso (Beni Culturali, Politiche Sociali, Pubblica Istruzione, Asilo Nido, Biblioteca, Ambiente), viene sfoltito della Tutela Ambiente e Sicurezza sul Lavoro, affidati a Gaetano Oliva, poiché la materia ambientale e la sicurezza su lavoro possono coerentemente rientrare nella sfera operativa dei servizi tecnici. Intanto è da registrare il “giallo” di un improprio utilizzo della mail istituzionale dell’assessore al Bilancio Antonio Russo (probabilmente qualcuno che era a conoscenza della password) per diffondere comunicati falsi; comunque l’assessore ha sporto denuncia alla Polizia Postale che sta indagando e presto il caso sarà risolto.

di ra.na.

NOLA. COMUNALI 2014, SANTANIELLO IL PRIMO CANDIDATO SINDACO

Paolino Santaniello

Paolino Santaniello

“Ho pensato di dare la mia disponibilità per mettermi in gioco, quindi sottopormi al giudizio degli elettori alle prossime elezioni amministrative sia perché da più di venti anni quasi tutti quelli che si rivolgono alla mia persona mi apostrofano ‘signor sindaco’, sia perché ormai sono anni che la politica non dà nessuna risposta ai cittadini, siamo in un degrado avanzato”. A parlare è Paolino Santaniello, attuale dirigente agli affari generali del comune di Nola, annunciando la sua discesa in campo per le comunali 2014.

Lei dimentica che da oltre trent’anni è dirigente a tempo indeterminato, anzi fra qualche mese, allorquando il comandante della Polizia Municipale andrà in pensione, sarà l’unico dirigente a tempo indeterminato del comune di Nola con la maggiore dotazione organica.

“Assolutamente no, anzi un altro motivo della mia discesa, o meglio salita in campo è che sono stufo di ricevere dalla politica indirizzi sballati, evanescenti ed approssimati. Anche gli errori di gestione sono figli di un’assenza di programmazione politica, sono anni che siamo in continua emergenza. Adesso le farò qualche esempio esplicativo: prenda il PUT (Piano Urbano traffico), ebbene chi l’ha voluto, l’amministrazione comunale, oggi assiste ad un malcontento per un provvedimento che certamente non ha dato i frutti sperati ma solo sperpero di denaro. Parliamo chiaro, il PUT certamente non era una priorità per la città. Non parliamo poi della realizzazione delle opere pubbliche: nel passato sono state fatte scelte scellerate come lo smantellamento del complesso sportivo di piazza d’Armi, dove da anni troneggia uno scheletro che non si ha il coraggio di abbattere o completare per assenza di decisionismo. La piazza di Piazzolla è un altro obbrobrio, non usufruibile dai cittadini e diventata un ricettacolo di tossici. Anche sui dirigenti la scelta dell’amministrazione è stata quella della nomina di fiducia, il cui incarico scade con il mandato del sindaco, mentre una saggia e concreta amministrazione avrebbe dovuto programmare per tempo sia i concorsi per i nuovi dirigenti che quelli per i dipendenti, sempre applicando la normativa vigente. Invece questa amministrazione, ma in verità anche le precedenti, hanno guardato la classe impiegatizia come i nemici da abbattere, invece i dipendenti devono essere una risorsa e vanno rivalutati. Occorre investire in professionalità come avviene nel privato. L’ultimo esempio è il rilancio della Festa dei Gigli, ben venga la Fondazione, il riconoscimento Unesco, di cui diamo atto dell’impegno sia di questa amministrazione che della precedente, ma non basta, occorre mettere in moto un progetto di marketing credibile. Progetto che personalmente sottoposi al commissario Elena Stasi nel ’94; infatti all’epoca per quindici giorni furono ospiti della città dirigenti della Publitalia (Mediaset), che rimasero affascinati dalla Festa, tanto che si dichiararono disponibili a sottoscrivere una convenzione che prevedeva oltre al rilancio internazionale della Festa anche risorse economiche per l’ente”.

Probabilmente lei ha fatto i conti senza l’oste, secondo la nuova normativa vigente (d.lgs. 39/2013) infatti è ineleggibile, perché tanto rumore per nulla?

“Assolutamente non vero, tutto al più sono incompatibile, quindi nei termini di legge chiederò l’aspettativa. Sia ben chiaro, voglio ribadire che ho dato la disponibilità al mio partito (Udc); se questa sarà condivisa anche dagli altri, sarò prontissimo ed onorato di poter competere per amministrare la mia città, anzi le posso assicurare che appena è iniziata a girare la voce di una mia candidatura ho avuto adesioni importanti, tanto che sono stato costretto a frenare l’entusiasmo. Vorrei fare infine un’ultima riflessione, ad oggi, dalla elezione diretta del sindaco ’96 a Nola nessuno dei sindaci eletti è stato riconfermato o rieletto per un secondo mandato; sia ben chiaro, con questo non voglio assolutamente impensierire o essere considerato la Cassandra da parte di nessuno, ma occorre essere pronti ad una eventuale situazione”.

Una sua elezione a sindaco comporterebbe la rinuncia a oltre 80 mila euro all’anno di stipendio dirigenziale contro un’indennità sindacale di circa 40 mila euro annui, circa la metà.

“Onestamente, la soddisfazione per una eventuale elezione a sindaco compenserebbe ampiamente qualsiasi rinuncia”.

di ra.na.

NOLA. UNA MAGGIORANZA SOLIDA APPROVA (IN ZONA CESARINI) IL CONSUNTIVO 2012

Una seduta di consiglio comunale importante quella di ieri sera per la sopravvivenza della consiliatura, in quanto la mancata approvazione del rendiconto 2012 – che era all’ordine del giorno, tra l’altro nelle more della diffida del Prefetto, in quanto il documento contabile doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso – ai sensi della normativa vigente avrebbe fatto scattare la procedura di scioglimento dell’assemblea cittadina. Dopo un dibattito acceso, in poco meno di due ore il rendiconto è stato approvato da una maggioranza in ottima salute con 20 voti favorevoli, 4 contrari (Franco Ambrosio, Chiara Ruocco, Raffaele Giannini, Salvatore Mazzocchi) e 7 assenti (Carmela Scala, Umberto Bruno, Cosimo Santaniello, Luigi Sommese, Filippo Riccardi, Raffaele Giugliano e Salvatore Maffettone). Ad inizio dei lavori il consigliere Ruocco ha presentato una mozione d’ordine con carattere di urgenza la cui discussione per l’ammissibilità è stata rinviata alla fine dell’approvazione del rendiconto. A relazionare sul rendiconto l’assessore al bilancio Antonio Russo. “Il rendiconto 2012 che viene sottoposto all’attenzione dell’assemblea chiude con un avanzo di oltre 6 milioni di euro – esordisce Russo –. Purtroppo il rendiconto arriva in consiglio comunale nell’ultimo giorno utile e sotto diffida da parte del Prefetto a causa di alcune concomitanze di avvenimenti come la nomina del nuovo collegio dei revisori (fatta dalla Prefettura a metà aprile e ratificata dal precedente consiglio comunale solo ad inizio maggio), un altro problema che ci ha impedito di portare all’attenzione dell’assemblea il consuntivo è stata l’adesione dell’amministrazione alla legge n. 35/2013 (richiesta di anticipazione di liquidità alla Cassa Deposito e Prestiti) che porta liquidità alle casse comunali, condizione indispensabile in questo momento per rimettere in moto lo sviluppo locale. La relazione dei revisori anche se non di nomina politica è stata favorevole, comunque è bene sottolineare che le criticità dell’Ente sono dovute essenzialmente a tre problemi: scarsa attenzione da parte dei dirigenti ai servizi a domanda individuale; crisi di liquidità dovuta essenzialmente alla mancanza di riscossione delle spese anticipate al Ministero di Grazia e Giustizia per il funzionamento del Tribunale di Nola; i continui ed eccessivi pignoramenti che con la delibera di impignorabilità abbiamo bloccato. Non bisogna dimenticare le criticità riguardanti la riscossione dei tributi e l’accertamento degli stessi; purtroppo i nostri uffici non sono in grado di procedere agli accertamenti e la massa creditoria soprattutto per le aree industriali non ci permette di fare previsioni sugli incassi, per cui ritengo che la soluzione più saggia sia quella di esternalizzare il servizio. Comunque i dirigenti saranno valutati dall’esecutivo in base alla efficienza dei servizi loro assegnati. L’imposta di scopo che abbiamo istituito era una idea per ridurre l’indebitamento ed una forma di finanziamento per gli investimenti senza ricorrere ai mutui; gli scarsi incassi dell’imposta sono dovuti essenzialmente alla mancanza di un programma che permette di individuare gli evasori, comunque a breve la società informatica ci fornirà un programma che ci permetterà di scovare chi non paga”. Il consigliere Ambrosio inizialmente fa richiesta della presenza di una emittente televisiva in modo che i cittadini da casa possano rendersi conto dei lavori dell’assemblea cittadina; motiva il suo no al consuntivo 2012 con una aspra critica nei confronti della politica dell’assessore al bilancio sia sulla tassa di scopo dove gli scarsi incassi (€ 70.000,00) rispetto ai 2mln di euro di previsione dovuti, secondo Ambrosio, “alla confusione grave fatta dall’assessore tra i millesimi e i centesimi; una cosa era prevedere l’incasso su una aliquota dello 0,2% ed una altra sullo 0,02%”; ha richiesto la restituzione dell’imposta per tutti coloro che l’avevano pagata in quanto le opere da finanziare non erano supportate da progetti esecutivi come previsti dalla normativa. Poi si è soffermato sugli sprechi del verde pubblico (oltre quattrocentomila euro all’anno), su un fantomatico punto posta all’interno del palazzo comunale che comporta per l’ente una spesa di 3.650,oo euro mensile; sulla potatura dei lecci il cui costo è di 130,00 euro cadauno; incassi molto al di sotto di quanto previsto nel bilancio di previsione; incassi irrisori della TOSAP; Incassi per affissioni pubbliche di circa 20.000 euro all’anno a fronte di oltre 50.000,00 euro previsti in bilancio. “Una situazione insostenibile”, ha concluso affermando che a breve farà denuncia alla Corte dei Conti. Il consigliere Maffettone, anche lui molto critico nei confronti dell’amministrazione, sottolinea “l’inerzia e l’inefficienza amministrativa, che c’entra poco con la diffida del Prefetto, ormai si è ai tempi supplementari per evitare una nomina commissariale che prelude allo scioglimento del consiglio comunale”. Sostiene con forza che il rendiconto poteva essere approvato nei termini stabiliti dalla legge (30 aprile) con la relazione del precedente collegio dei revisori. Ha posto un problema sulla riconoscibilità di circa 800.000 euro di debiti fuori bilancio fatta dalla maggioranza  con una dicitura, alquanto discutibile, solo ai fini contabili e non secondo la normativa dell’articolo 193 del testo unico, quindi in assenza di una relazione istruttoria; una assurdità amministrativa inconcepibile. “Dal consuntivo emergono situazioni assurde, previsioni che vengono sistematiche smentite dagli incassi, problemi su tutti i servizi; incapacità di riscuotere la Tarsu, i cittadini devono ritirare le cartella presso gli uffici comunali”. Il consuntivo, secondo Maffettone, va rispedito al mittente “perché si tratta di una certificazione di un anno terribile; la responsabilità dei dirigenti va corretta dalla politica ed i dirigenti che non hanno fatto il proprio dovere dovevano andare a casa da molto tempo”. Infine sul futuro politico il rappresentante del Pd ha precisato che le alleanze saranno fatte solo con chi è d’accordo a presentare un progetto di discontinuità politica. Il consigliere Ruocco  sulla tassa di scopo ha sottolineato il vincolo che la legge impone per il finanziamento delle opere; inoltre Città Viva ha fatto richiesta della documentazione dell’accordo tra il comune e la Gori per il rimborso delle rate di mutuo di competenza della Gori ma pagate dal comune (€ 600.000,00), senza ottenere alcuna certificazione. Il consigliere Giannini ha chiesto esplicitamente le dimissioni dell’assessore al bilancio “sia per il ritardo della presentazione del consuntivo (tra l’altro sotto diffida) e soprattutto per il flop degli incassi sulla tassa di scopo”, quindi ha chiesto di “provvedere all’immediata restituzione della tassa, altrimenti il comune sarà costretto a pagare risarcimenti per danni”. Inoltre ha chiesto di trovare una soluzione per i cittadini meno abbienti che si sono visti rifiutare l’esonero della Tarsu (approvato dal precedente bilancio di previsione) per mancanza di fondi, “anche questa una storia assurda”. Il consigliere Mazzocchi, condividendo quanto affermato da chi l’aveva preceduto, ha preannunziato il voto contrario a nome dell’Udc, mettendo sotto accusa l’amministrazione comunale di non avere preso i dovuti provvedimenti nei confronti dei dirigenti (nominati dalla stessa maggioranza) che non avevano raggiunto gli obiettivi, sottolineando che “spesso i dirigenti non si sono presentati nelle commissioni consiliari per dare chiarimenti alle richieste su problematiche amministrative”. Sulla mozione d’ordine urgente presentata dal consigliere Ruocco, il presidente del consiglio, al fine di non creare un precedente, ha ritenuto di rinviare la problematica ad una conferenza dei capigruppo, in quanto secondo l’art. 27 secondo comma del regolamento comunale non ci si trovava in presenza di fatti eccezionali per procedere alla discussione. Comunque il consigliere Ruocco ha letto la mozione che riguardava i distacchi forzosi ed illegittimi fatti dalla Gori ad alcune famiglie nolane.

di ra.na.

CICCIANO. ELEZIONI: ARVONIO STRAVINCE E… RICOMINCIA DA ZERO!

Con 5.776 voti a Cicciano stravince Raffaele Arvonio rieletto sindaco della comunità. 5.766 voti (67,94%) rispetto ai 3.800 della volta scorsa: Cicciano sceglie di ripartire da Arvonio, ed è proprio al neo sindaco che chiediamo quale sarà il futuro del paese: “E’ un risultato che sento più mio rispetto alla volta scorsa – ha esordito Arvonio all’indomani della vittoria –; è il successo di una intera squadra costruita da zero; è stato il popolo a decidere, chi pensava di essere l’ago della bilancia fra le due liste è stato deluso; un successo nato dal basso, proprio per questo abbiamo evitato durante la campagna elettorale la presenza di politici regionali e nazionali. Sono contento di avere una grossa rappresentanza di donne, le cinque candidate nella mia lista sono state tutte elette, quindi ora anche l’esecutivo sarà all’insegna del rosa. Non avremo più nessun alibi, subito al lavoro, il primo atto amministrativo sarà il rilancio dell’attività amministrativa, compresa la riorganizzazione della dotazione organica”. A fare gli auguri al neo sindaco anche l’ex primo cittadino Giuseppe Caccavale, “fuori” da questa tornata elettorale. “Adesso bisogna dare risposte alla città – ha dichiarato Caccavale –, un augurio di buon lavoro al sindaco e soprattutto alle tante donne che sono state la vera sorpresa di questa tornata elettorale”. “La città si aspettava tale risultato – ha dichiarato Antonio Galasso ex candidato sindaco nella precedente tornata elettorale –, un augurio al sindaco Arvonio di buon lavoro, Cicciano ha bisogno di essere amministrata e spero che anche l’opposizione sappia dare il suo contributo costruttivo per risolvere i tanti annosi problemi; e poi che dire della straordinaria presenza delle donne che sicuramente saranno un valore aggiunto e sapranno stemperare gli eccessi che sono stati il leitmotiv in questi ultimi anni di amministrazione”. Gli eletti della lista “Uniti per Cicciano”: Giuseppe Tarantino (2.721 voti 32,06%), Felicia Delle Cave, Aniello Capolongo, Giovanni Capolongo, Lucio Amato. Gli eletti della lista “Paese Futuro”: Maria De Riggi, Annalisa Casoria, Saveria Vassallo, Teresa Covone, Lucia Marotta, Marino Giovanni, Gennaro D’Avanzo, Giovanni Corrado, Nicola Dell’Anno, Antonio Amato, Aniello Pizza. Il candidato che ha riportato più preferenze Maria De Riggi (1.200).

di Autilia Napolitano

NOLA. I TORMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TRA ANTICIPAZIONE DI LIQUIDITA’, SPAZI FINANZIARI E MANCATI VERSAMENTI IMU

Il comune di Nola ha chiesto alla Cassa Depositi e Prestiti un’anticipazione di liquidità di oltre 7 milioni di euro per debiti che l’amministrazione ha nei confronti di terzi; debiti tutti regolari, certificati da determine e fatture quindi certi, liquidi ed esigibili al 31.12.2012, così come prevede la normativa.

Il lavoro di ricostruzione, per la verità molto articolato e dettagliato, è stato svolto dall’ufficio ragioneria e la veridicità è stata certificata dai dirigenti di settore. Quest’anticipazione di liquidità (i cittadini sono tenuti a saperlo!) impegnerà l’amministrazione comunale, ammesso che venga accettata per intero la somma richiesta, a versare annualmente alla Cassa Depositi e Prestiti una rata di mutuo di oltre 300 mila euro – tra interessi e quota capitale – per 30 anni (fino al 2043!). E’ di qualche giorno fa l’informativa dell’assessore al bilancio Antonio Russo della concessione da parte della Cassa Depositi e Prestiti di un mutuo di circa 4 milioni 500 mila euro. Questo comporterà una sottrazione annuale di pari importo alle spese correnti, a meno che non si riesca a recuperare nuove risorse, quindi un’ulteriore taglio di spese al bilancio dell’ente locale. Se a questo aggiungiamo nell’immediato la sospensione dell’anticipazione dell’IMU a giugno per la prima casa, che per il comune di Nola – solo l’acconto – è di 500 mila euro, la situazione potrebbe avere delle ripercussioni ancora più gravi sulle casse comunali, mettendo a rischio anche le spese indispensabili. Intanto la giunta regionale della Campania ha approvato le modalità e i termini di presentazione di richiesta di “spazi finanziari” validi ai fini del patto di stabilità. In effetti tale provvedimento consentirà agli enti locali e alle province di mettere in circuito risorse proprie, non utilizzabili per il divieto del patto di stabilità, per far ripartire sviluppo ed investimento. La giunta regionale ha deciso di cedere spazi finanziari pari ad oltre 84 milioni di euro di cui 21 milioni alle province e 61 milioni e mezzo di euro ai comuni. Sarà bene chiarire che la regione non da nessun finanziamento alle province ed agli enti locali, comunque coloro che ne faranno richiesta (entro il 23 maggio) dovranno attestare la capacità di far fronte nel 2013 agli ulteriori pagamenti in conto residuo. Con gli spazi finanziari le regioni possono autorizzare gli enti locali del proprio territorio a peggiorare il loro saldo programmatico attraverso pagamenti in conto capitale e contestualmente procedere a rideterminare i propri obiettivi programmatici in termini di competenza euro compatibile e finanziari riducendoli dello stesso importo. Sempre dalle dichiarazioni dell’assessore Russo, sembra che la regione Campania abbia autorizzato il comune di Nola ad utilizzare “spazi finanziari” per circa un milione 300 mila euro. Infine la somma che il comune di Nola ha incamerato per la tassa di scopo (IMU BIS) è stata di circa 80 mila euro, una somma nettamente inferiore a quella preventivata dall’assessorato di oltre un milione di euro. L’assessore Russo ha affermato che “allo stato l’ente non è in grado di avere uno strumento informatico per l’accertamento degli utenti soggetti all’imposta, comunque la società informatica di cui si serve l’ente a breve dovrebbe consegnare un programma idoneo”. Attualmente le aliquote IMU per il comune di Nola sono: per la prima casa possessori di un mutuo 0,2%; mentre chi non ha il mutuo (sempre per la prima casa) 0,3%; per le altre abitazioni (locate ed in comodato) 0,76%; altri Immobili (non locati, opifici ed esercizi commerciali) 1,60%. IMU BIS 0,02%.

di ra.na.

MUORE IL TAVOLO DEI COMUNI, TUTTI I POTERI A CICCONE

Passa la linea di Paolo Russo. Manzi e gli altri sindaci disertano l’assemblea dei soci.

Biagio Ciccone si prepara ad essere incoronato re illuminato dell’agenzia di sviluppo dei comuni nolani. Cancellati tavolo dei comuni e consiglio di amministrazione dell’agenzia. L’assemblea dei soci della partecipata che riunisce diciassette comuni ha approvato due importanti modifiche statuarie: la prima prevede la cancellazione del tavolo dei comuni con la sostituzione di un nuovo organismo di controllo composto solamente da tre sindaci. La seconda, più significativa l’eliminazione del consiglio di amministrazione con la figura di un amministratore unico che concentrerà nelle sue mani tutti i poteri. Poltrona che andrà sicuramente a Biagio Ciccone, ex sindacalista della Uil con un passato nel Pd ma transitato da qualche anno tra i fedelissimi del deputato di Paolo Russo. Della schiera di cui fanno parte i sindaci che hanno votato a maggioranza le modifiche statuarie: Geremia Biancardi, Carmine Sommese, Giuseppe Barbati, Antonio Sodano. Quando il capo chiama, i sindaci rispondono. È duro il commento di Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano ed ex presidente del tavolo dei sindaci che annuncia la convocazione straordinaria di un consiglio comunale: “oggi è stato calpestato il territorio nolano”.

di Pasquale Napolitano (ReteNews24)

NOLA. CITTA’ VIVA, LUTTO CITTADINO PER ZANNELLA

Lutto cittadino per la morte di Francesco Zannella. E’ la richiesta avanzata questa mattina dal movimento Città Viva al sindaco ed al presidente del Consiglio comunale di Nola in seguito alla tragica scomparsa del nostro concittadino. Zannella, come è noto, è rimasto vittima domenica scorsa di un drammatico incidente sul lavoro nella stazione centrale di Napoli. Un terribile evento che colpisce ancora una volta un lavoratore in servizio ed ha commosso l’intera città di Nola. La proposta di Città Viva nasce con il fine di manifestare il cordoglio e la vicinanza di tutta la città alla famiglia, per non dimenticare che sono ancora troppe le “morti bianche” dovute alla mancata adozione di adeguate misure di sicurezza nei luoghi di lavoro. Un modo per tornare a riflettere sulla centralità del lavoro, soprattutto in un periodo di così profonda crisi economica e sociale. Adesso dal Palazzo di città si attende risposta ufficiale alla missiva protocollata dal capogruppo Chiara Ruocco.

(CS)

NOLA. PIANO TRAFFICO, (ANCORA) MODIFICHE

Una commissione consiliare operativa e conclusiva – grazie all’impegno profuso dal dinamico presidente Antonio Annunziata (foto) – quella di questa mattina al palazzo di città a Nola incentrata sul tanto discusso Piano Urbano Traffico.

Alla presenza del sindaco Geremia Biancardi, di quasi tutti i componenti della commissione nonché dei rappresentanti dell’associazione ACCAN, si è raggiunto un accordo sull’ennesima modifica (speriamo ultima!) da apportare al PUT andato in vigore agli inizi di agosto scorso e che era stato oggetto di polemiche e animate discussioni. Una vittoria meritata del neo presidente Annunziata che per la verità, già all’atto del suo insediamento in consiglio comunale, aveva posto la problematica con garbo e competenza all’attenzione dei membri della commissione. Queste le modifiche apportate al PUT: le auto provenienti da via G. Imbroda potranno svoltare solo su via S. Paolo Belsito, quindi è invertito il senso di marcia di via V. La Rocca (oggetto di aspre polemiche); rimane inalterato quello di via Alberto da Nola dove è possibile svoltare sia su via Annibale che su via Merliano (quindi anche via Merliano per il tratto fino all’incrocio con via Fontanarosa è invertito), mentre il primo tratto di via Merliano (altezza bar Opson) è percorribile fino alla Chiesa di S. Raffaele dove si può svoltare a destra su via Fontanarosa. Infine le auto provenienti da via Tansillo potranno svoltare a piazza Calabrese sia su via Annibale che su via Merliano. Le modifiche dovrebbero entrare in vigore lunedì 27 maggio, e sottoposte ad un periodo di sperimentazione di 60 giorni, comunque il nuovo dispositivo è stato approvato all’unanimità dei commissari presenti.

di ra.na.

COMUNE DI NOLA. NUOVI DIRIGENTI AI SERVIZI FINANZIARI E BENI CULTURALI

La giunta municipale di Nola ha richiesto al comune di Avellino l’assegnazione temporanea del dirigente del settore risorse umane e finanziarie Gianluigi Marotta per un giorno lavorativo settimanale, preferibilmente il lunedì (così è scritto nella delibera) per la durata di un anno e comunque non oltre il mandato del sindaco. La richiesta è dipesa dal fatto che allo stato è vacante al comune di Nola il posto di dirigente del settore finanziario e, poiché all’interno dell’ente non vi sono figure professionali aventi i dovuti requisiti, si è dovuto ricorrere all’esterno stipulando un protocollo di intesa con il comune di Avellino, sede effettiva del suindicato professionista. Inoltre il protocollo di intesa è finalizzato alla realizzazione di un progetto denominato Implementazione della nuova contabilità negli Enti Locali in attuazione del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, che detta le regole sull’armonizzazione dei sistemi contabili. Con successiva determina si provvederà a determinare gli oneri relativi al trattamento economico che dovrà essere commisurato alle effettive giornate di servizio prestato. Intanto con decreto sindacale del 13 maggio scorso è stato nominato il nuovo dirigente ai beni culturali del comune del Nola. Si tratta di Felice Maggio, che sostituisce Giacomo Stefanile, che per ora resta alle politiche sociali. Non è escluso tuttavia che Stefanile in un prossimo futuro possa ritornare a ricoprire un ruolo tecnico.

di ra.na.

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