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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per la categoria “I pensieri graffianti del gatto Silvestro”

SCELTA CIVICA ROMPE LE RIGHE NELL’AREA NOLANA?

E’ stata la prima uscita pubblica dei rappresentanti campani di Scelta Civica di Camera e Senato (Luciano Cimmino, Antimo Cesaro, Lucio Romano) quella tenuta qualche settimana fa a Nola presso la sala congressi della Kuvera Carpisa. Una platea affollata di simpatizzanti, quasi nessuno dell’area nolana; eppure il movimento alle ultime elezioni politiche di febbraio scorso nell’area nolana ha avuto degli ottimi risultati, grazie alla candidata Elena Falco e all’impegno di numerosi amministratori locali. Tutto finito?!. L’abbiamo chiesto al coordinatore dell’area nolana del movimento Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano. “La politica si fa con l’impegno di tutti i giorni; la proposta politica iniziale era buona, alla fine quando il movimento si è rivelato verticistico e non si vuole calare nei territori la delusione è stata grande; se continua così è morto prima di nascere. I nostri territori sono affamati di politica vera, non legati alle vecchie logiche verticistiche, quindi in maniera franca e serena faremo le nostre valutazioni”. Alla domanda se i rappresentanti dell’area erano stati informati dell’incontro, la risposta è stata: “C’è stato un difetto di comunicazione”. Intanto i consiglieri comunali dell’ente di piazza Duomo Enzo Iovino e Antonio Tufano, sostenitori del progetto di Scelta Civica alle ultime elezioni politiche, sono rientrati nel Pdl, almeno così pare dalle indicazioni dei segna-posto sui banchi dell’aula consiliare nonché per la partecipazione ai gruppi consiliari del partito di Silvio Berlusconi. Si aspetta solo di conoscere se l’ordinaria follia della parentesi montiano-montezemoliana dei due consiglieri comunali del Pdl della città bruniana venga considerata un peccato veniale o mortale, sicuramente in assenza di aggravante continuata saranno assolti con formula piena.

di Miao

LA BRUTTA STORIA DEL PIANO SOCIALE DI ZONA

Sono trascorsi quasi tre mesi dalle dimissioni del coordinatore del Piano Sociale di Zona Felice Maggio e, nonostante il tavolo istituzionale dell’ambito 23 (ex 11) abbia individuato Saviano come nuovo comune capofila (non si capisce se tale nomina sia stata accettata, non sia praticabile o si stia facendo “melina politica” per riaffidare di nuovo il servizio all’Agenzia Locale di Sviluppo), la prima rata della terza annualità (circa € 375.000,00) la Regione Campania l’ha accreditata al comune di Nola, quindi è ragionevole presumere che Nola sia ancora il comune capofila.

Sta di fatto che a tutt’oggi non è stata scelta la nuova forma associativa che i quattordici comuni dell’ambito intendono adottare, né è stata approntata la nuova convenzione, che per essere operativa deve essere approvata da tutti i comuni dell’ambito, quindi i tempi per una normalizzazione del servizio sono ancora lontani, mentre i disabili e i meno abbienti non possono aspettare l’inefficienza della politica (occorre intervenire subito!).

Alcuni sindaci lamentano ritardi nella programmazione per l’anno 2013 a causa della mancata sottoscrizione della nuova convenzione, tra l’altro riferiscono che per far fronte ad alcune emergenze hanno dovuto impegnare fondi senza avere la certezza di vedersi rimborsare quanto anticipato, comunque sono in attesa di una convocazione del tavolo istituzionale da parte del comune di Nola o di Saviano.

I danni di questa babilonia ricadono intanto tutti sugli utenti già penalizzati dalle scarse risorse e dalla mancanza di un’adeguata programmazione e conoscenza dei servizi che vengono finanziati. Molti amministratori chiedono anche la rendicontazione degli anni 2011 e 2012, circa un milione e cinquecentomila euro, preoccupati per i danni da centinaia di migliaia di euro di finanziamenti regionali che l’ambito potrebbe subire per effetto di ciò. E’ proprio di questi giorni la rinomina a coordinatore dell’ambito di Felice Maggio (da parte del sindaco di Nola) per la presentazione alla regione di alcuni progetti in scadenza.

Intanto il comune di Nola con determina dirigenziale n. 343 del 10 aprile 2013 ha sbloccato con un anno di ritardo sia le proprie somme (giacenti presso la tesoreria comunale) per la spesa dei ricoveri dei minori in strutture di accoglienza che quelle per l’area della disabilità mediante il servizio di assistenza domiciliare per € 359.915,00 (11,00 euro per ogni abitante), trasferendo la 1° rata (€ 89.979,00) all’Agenzia Locale di Sviluppo quale gestore del Piano Sociale di Zona fino al 31.12.2012.

La somma di € 359.915,00 era bloccata in quanto l’amministrazione bruniana (così si legge nella determina n. 343 del 10 aprile) aveva deciso che l’attività in oggetto dal 1° gennaio 2012 doveva essere svolta direttamente dal settore politiche sociali del comune e non più dall’Agenzia Locale di Sviluppo nella qualità di ente gestore del Piano Sociale di Zona. Successivamente (con determina dirigenziale n. 48 del 6 aprile 2012) fu stabilito che la somma sarebbe dovuta essere trasferita all’Agenzia di Sviluppo in quattro rate per il pagamento dei servizi svolti dalle cooperative affidatarie dei servizi. L’ufficio ragioneria del comune di Nola (non si conoscono i motivi) fino a pochi giorni fa non ha mai trasferito la somma all’Agenzia di Sviluppo; nei mesi scorsi ci sono state proteste con minacce di interruzione dei servizi da parte delle cooperative che chiedevano il pagamento delle spettanze; finalmente oggi, con circa quindici mesi di ritardo, le cooperative che hanno presentato la certificazione di regolare contribuzione potranno ricevere una parte di quanto dovuto.

Dal nuovo assessore alle politiche sociali Michele Cutolo si aspetta ora un’accelerazione per porre fine all’impasse in cui è caduto il tavolo istituzionale.

Sembra che a breve ci sarà la convocazione del coordinamento istituzionale per definire la nuova forma associativa e non è escluso il ritorno a comune capofila di Nola.

Intanto il presidente del tavolo istituzionale, in polemica per la mancata partecipazione dei sindaci alla riunione da lui convocata (presenti solo due sindaci su diciotto) per discutere delle problematiche ancora irrisolte dell’Agenzia Locale di Sviluppo (tra l’altro sembra che il Cda dell’Agenzia abbia nominato un professionista che dovrebbe coordinare i progetti da presentare per il finanziamento alla regione Campania), si è dimesso.

Quindi la querelle tra il coordinamento sociale di zona, l’Agenzia Locale di Sviluppo, il Tavolo dei comuni non accenna a placarsi, nel più assordante silenzio da parte dei protagonisti.

di Miao

NOLA. TORRI FARO, QUANDO IL DIAVOLO CI METTE LA CODA

Con delibera di G.M. n.51 del 18 aprile scorso è stato dato incarico all’avvocato Fabio Morisco per difendere il comune di Nola contro il comune di Pomigliano d’Arco per il recupero delle torri faro del vecchio stadio comunale di piazza d’Armi.

La storia delle torri faro risale alla fine degli anni ’80, quando l’amministrazione comunale dell’epoca guidata dal sindaco Felice Mauro diede incarico alla società R.B. Costruzioni per 75 milioni di vecchie lire per l’installazione nel vecchio stadio comunale di un impianto completo di quattro torri faro, 32 luci, impianto di bassa ed alta tensione per l’illuminazione degli avvenimenti sportivi serali (all’epoca la squadra di calcio U.S. Nola militava in serie C1).

La ditta R.B. Costruzioni, eseguiti i lavori, non riscosse l’importo pattuito, da qui un contenzioso di oltre quindici anni che si concluse con una sentenza negativa per il comune di Nola da parte della sezione civile del Tribunale di Nola; il comune fu condannato nel 2004 al pagamento in favore della società R.B. Costruzioni (tra quota capitale, interessi e rivalutazione) per la somma di € 115.000,00.

La sentenza esecutiva fu notificata al comune dalla ditta esecutrice dei lavori, oltre i termini di opposizione, quindi l’amministrazione comunale fu costretta (in quanto l’ufficio avvocatura probabilmente non conoscendo l’esistenza della sentenza, e quindi non avendo provveduto ad opporsi alla sentenza) a liquidare alla R.B. Costruzioni nel 2006 la somma di € 75.000,00 in quanto la ditta rinunciò alla quota di rivalutazione e a parte degli interessi.

Nel 2008 (appena due anni dopo la liquidazione di € 75.000,00 alla ditta R.B. Costruzioni), in seguito alla destinazione dell’area del campo sportivo al costruendo Museo della Cartapesta, le torri faro furono smontate e trasportate al campo sportivo di Pomigliano d’Arco avendone fatta richiesta di acquisto l’amministrazione comunale.

Il trasferimento fu ritenuto irrituale perché non furono adottate le procedure previste dalla legge per la cessione dei beni della Pubblica Amministrazione, quindi il consiglio comunale con delibera n. 1 dell’11 febbraio 2009 constatò l’irritualità della cessione e diede mandato all’avvocatura municipale retta all’epoca dal dirigente Manzi di promuovere un’azione giudiziaria per il recupero delle torri.

La somma pattuita all’epoca per il trasferimento delle torri faro al comune di Pomigliano d’Arco, secondo un primo preventivo dell’ufficio tecnico del comune di Nola, fu di poche migliaia di euro (circa € 2.500,00), successivamente fu (sempre da parte dell’ufficio tecnico) rivista la somma e fu stabilito che il bene comunale doveva essere ceduto per una somma di circa € 22.000,00, comunque sempre ad una somma nettamente inferiore ai 75.000,00 euro pagati alla ditta R.B. Costruzioni (tra l’altro l’impianto era ancora perfettamente funzionante).

La vicenda è ritornata di attualità perché (secondo voci del Palazzo) la Corte dei Conti avrebbe chiesto chiarimenti sul trasferimento del bene al comune di Pomigliano d’Arco, in quanto la procedura adottata dalla precedente amministrazione non era conforme alla normativa per la vendita dei beni della Pubblica Amministrazione.

La vicenda diventa ancora più assurda se è vero che ad oggi il comune di Nola, a distanza di oltre quattro anni dalla cessione, non ha ricevuto dal comune di Pomigliano d’Arco nemmeno un euro, al danno la beffa!

Dall’ufficio avvocatura fanno sapere che non hanno ricevuto mai mandato (da parte del segretario dell’epoca) per promuovere un’azione giudiziaria per il recupero delle torri faro.

di Miao

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Una Carmela Scala amareggiata ma certamente non rassegnata è quella che abbiamo incontrato nel palazzo di città a Nola all’indomani della seduta di consiglio comunale nella quale sono state ufficialmente rese note dal sindaco Geremia Biancardi le new entry in giunta, nelle persone di Cinzia Trinchese ai beni ed attività culturali in sostituzione di Maria Grazia De Lucia Serpico e di Michele Cutolo alle politiche sociali al posto di Arcangelo Annunziata, e la rimodulazione delle nuove presidenze delle commissioni consiliari.

“Ero in gita scolastica con i miei alunni quando si è svolto il consiglio comunale – chiosa la lady di ferro, fedelissima ‘seguace’ dell’assessore regionale Pasquale Sommese –, le voci ufficiose dei ‘nuovi’ assessori mi sono arrivate dalla piazza, nessuna riunione ufficiale del gruppo dell’Udc; sulla nomina massimo rispetto per le persone, nulla da obiettare; il problema è che ad un anno dal rinnovo del consiglio comunale era il momento di confrontarsi (da parte del Pdl) anche con chi correttamente sta sostenendo l’amministrazione, invece niente! Ufficialmente nessuna chiamata, evidentemente sono sicuri di non aver bisogno di nessuno, anzi sono in fase di crescita costante. Il mio rammarico – prosegue Scala – è che non ho avuto mai l’opportunità di dare un consiglio su alcune scelte o priorità, non ho mai rincorso la poltrona, sono orgogliosa del ruolo che riesco a darmi, sempre coerente e chiaro con chi mi ha dato la fiducia. Comunque ringrazio l’unica persona che mi ha tenuto informata, Antonio Manzi”.

Alla domanda se l’Udc è spaccata, serafica risponde: “Allo stato non ho nessuna certezza, a livello nazionale aspettiamo gli eventi che a breve chiariranno il destino del mio movimento, a livello locale posso affermare (non per colpa mia) che non c’è mai stata integrazione tra le diverse anime del partito. Per quanto mi riguarda ho seguito il corso naturale di un fiume, continuerò a seguirlo per il rispetto del mio elettorato e del mio referente regionale, in caso di prosciugamento o esondazione delle acque dovrò per forza trovare un rifugio per salvare la mia storia politica finora, lo ripeterò fino alla noia, coerente ed al servizio della città”.

Intanto le voci di corridoio di una candidatura a sindaco del dirigente Paolino Santaniello vengono dallo stesso confermate. “Sì – afferma Santaniello –, sto valutando seriamente se esistono le condizioni per una mia discesa in campo per la prossima tornata amministrativa; ad oggi ho già avuto alcune adesioni importanti, per la verità appartenenti a tutti gli schieramenti politici e civici presenti in consiglio comunale (dall’Udc al Pdl, fino ad arrivare al Pd), entro settembre scioglierò definitivamente la riserva”.

Se dovesse andare in porto quella che al momento sembra solo una provocazione, avremmo il primo dirigente (in attività) candidato a sindaco della storia repubblicana a Nola, comunque dovrebbe mettersi in aspettativa non retribuita con la rinuncia in caso di elezione di uno stipendio, di un’indennità di funzione e di risultato che, come riportato sul sito web del comune, risulta superiore ai centomila euro annui.

di Miao

POLITICA NOLANA, CAOS CALMO

Una riunione operativa quella di giovedì sera del gruppo del PDL per definire le nuove commissioni consiliari permanenti, alla luce delle nuove nomine assessoriali e di partito.

Una riunione non affollata (le assenze tutte rigorosamente giustificate) ma molto intensa, infatti è stata ufficializzata (con decreto sindacale del 3 aprile) la nomina ad assessore alle Politiche Sociali di Michele Cutolo, mentre con decreto n. 91 dell’8 aprile c’è stata la nomina ad assessore ai Beni Culturali di Cinzia Trinchese in sostituzione della dimissionaria Maria Grazia De Lucia. Il buon lavoro svolto dall’assessore Maria Grazia De Lucia le permetterà di continuare il suo impegno politico nella Fondazione Festa dei Gigli (nomina in rappresentanza della Regione) e di essere la referente del progetto Unesco.

Sul fronte delle commissioni consiliari permanenti ci sarà una rimodulazione delle presidenze: a sostituire il dimissionario Carmine Pizza (PDL) alla presidenza della commissione Bilancio sarà il consigliere Nicola Napolitano (PDL), mentre Cosimo Santaniello, attuale capogruppo dell’UDC, andrà a sostituire Franco Nappi (nuovo capogruppo PDL in consiglio comunale) alla presidenza della commissione annona e viabilità, infine Angelo Siano, attuale vice presidente della commissione LL.PP. e Urbanistica, ne assumerà la presidenza in sostituzione di Cinzia Trinchese, nominata assessore.

Sul fronte degli altri partiti intanto si registra una riunione organizzativa del PD con la presenza del segretario provinciale Cimmino, entro le prossime settimane ci saranno incontri per definire il programma, la coalizione e la lista per le prossime amministrative del 2014; sicuramente (secondo autorevoli fonti) il partito entro settembre avrà pronta la lista, già molti giovani rappresentanti della società civile e professionisti noti in città hanno data la loro disponibilità. I vertici del partito assicurano che saranno evitate le polemiche e la confusione della precedente competizione elettorale, comunque non sono escluse rinunce eccellenti.

Un uragano sta per abbattersi sull’UDC provinciale, voci insistenti da Palazzo S. Lucia danno in fuga diversi rappresentanti regionali (della componente del segretario nazionale Cesa) verso il PDL. Sarà vero? Sapremo qualcosa di più prima della presentazione delle liste per la competizione amministrativa di fine maggio.

Franco Ambrosio (leader delle civiche nolane) fa sapere che le voci riportate da qualche testata giornalistica cittadina di un suo passaggio al PDL sono infondate, anzi precisa che pur non pentendosi dell’opposizione costruttiva in consiglio comunale delle sue liste civiche su problematiche di interesse cittadino, le sue posizioni politiche e quelle dei suoi rappresentanti civici restano distinte e distanti dalla maggioranza, soprattutto dopo il metodo utilizzato per la nomina dei nuovi assessori. Il sindaco Biancardi apprezza l’impegno costruttivo delle forze civiche e conferma che con Ambrosio e i suoi rappresentanti non c’è stato nessun contatto, anzi si augura che in futuro possa iniziare con gli stessi un percorso condiviso nell’interesse della città e nel segno di un reale e concreto rinnovamento.

Il Movimento 5 Stelle, che alle elezioni politiche di febbraio scorso con il 17,2% (3.600 voti) è risultato il terzo partito a Nola, certamente farà sentire la sua voce anche nella prossima competizione elettorale, anzi  ad oggi, nonostante il silenzio, i bene informati sostengono che il Movimento abbia in corso incontri con rappresentanti locali della società civile, quindi i navigati sono avvisati, ormai non c’è più spazio per giochi e furbizie, gli elettori sono attenti osservatori.

di Miao

NOLA. TEMPO VARIABILE (TENDENTE AL NUVOLOSO) SUL PANORAMA POLITICO AMMINISTRATIVO LOCALE

Quello di oggi è stato il primo consiglio comunale dopo la tornata elettorale delle Politiche 2013, dove anche a Nola il “tormentone” 5 Stelle ha lasciato il segno di un movimento non carbonaro, anche se i nomi che circolano, molti dei quali vicini alla vecchia politica, spariranno al momento della formazione della lista per le amministrative perché non graditi ai vertici del movimento, anche se da qualche intervista rilasciata da un autorevole rappresentante del movimento della zona, sembra che le problematiche cittadine non siano state ancora affrontate. Un consiglio all’apparenza normale, che si proietta in realtà non sul futuro dell’amministrazione in carica (ormai la consiliatura si avvia al termine) ma soprattutto sugli assetti interni ai partiti e sulle alleanze che a breve inizieranno a delinearsi per la prossima tornata elettorale cittadina. Per quando riguarda gli assetti interni il PDL è il partito che si sta rafforzando di più, nonostante i recenti risultati elettorali non siano stati entusiasmanti (oltre il 12% in meno rispetto alle Politiche 2008), resta pur sempre il primo partito con circa 8.000 voti, che per una competizione elettorale amministrativa è sempre un ottimo bacino, tanto più che il PDL nolano ha ottenuto questi “numeri” in un momento particolare per l’amministrazione comunale in carica, dove i consensi non erano per niente favorevoli (Piano Urbano Traffico, Museo della Cartapesta, crisi del commercio, scarse risorse finanziarie per l’ente, mancanza di avvio di un progetto di riqualificazione per Piazzolla), per non parlare della costola del PDL staccatasi per appoggiare la lista Scelta Civica per Monti (oltre 1.300 voti) capeggiata da Arturo Cutolo. In consiglio comunale c’è stata la dichiarazione di adesione al PDL del consigliere UDC Luigi Carofaro Perrotta di Polvica, quindi un rafforzamento del raggruppamento che fa capo al vicesindaco Enzo De Lucia (ben cinque consiglieri comunali). Le motivazioni? Secondo voci del palazzo per mancanza di visibilità, per la verità il consigliere Perrotta alle sedute di civico consesso e alle commissioni consiliari è sconosciuto alla maggioranza degli amministratori comunali, qualcuno lo ricorda più per la somiglianza a Roberto Benigni che per la sua operatività nell’interesse della comunità. Non c’è stata l’adesione dei consiglieri comunali Enzo Iovino e Antonio Tufano al gruppo misto (perché sostenitori nelle elezioni di febbraio scorso del movimento civico montiano), qualcuno sostiene che questo potrebbe anche essere un segnale di distensione per un ritorno alla casa madre, infatti nessuno dei due conferma o respinge. Enzo Iovino, fresco di dottorato, laureatosi il 19 marzo scorso in Scienze del Turismo (auguri da ilc@zziblogLA CURIOSITA’: la percentuale di laureati nel consiglio comunale di Nola sfiora il 70%, la più alta in assoluto della storia repubblicana), ha dichiarato: “Attualmente il nostro movimento non si è costituito ancora in partito e poi non sappiamo nemmeno se la sua collocazione politica sarà a destra o a sinistra”. Questo e non solo questo sta facendo salire le quotazioni per un posto in giunta dell’ex capogruppo Michele Cutolo, che insieme a Cinzia Trinchese dovrebbero essere i prossimi assessori al comune di Nola, la decisione sarà presa martedì prossimo allorquando si riunirà il gruppo consiliare del PDL. Le nomine di Cutolo e Trinchese porterebbero in consiglio comunale Luca De Risi e Francesco Maggio (figlio dell’attuale dirigente ai settori ambiente e finanziario). Le nuove nomine porteranno anche una rotazione delle deleghe assessoriali: Cinzia Trinchese andrebbe all’urbanistica mentre Roberto De Luca potrebbe continuare a svolgere il ruolo di assessore ma alle politiche sociali (nonostante la richiesta di aiuto al suo padrino politico Enzo De Lucia); Michele Cutolo (in caso di nomina) potrebbe andare all’ambiente al posto di Luciano Parisi, che manterrebbe il personale (avendo fatto spazio a Cinzia Trinchese all’urbanistica); se non dovesse essere nominato un terzo assessore i Beni Culturali verrebbero affidati a Roberto De Luca. Le sorprese sono all’ordine del giorno e quindi potrebbe (ma al momento è difficile) esserci anche un terzo assessore per “Grazia ricevuta”, non riusciamo a capire però né la Grazia né chi l’ha ricevuta. Sull’assetto interno degli altri partiti la situazione sembra fluida all’interno dell’UDC, la cui implosione è frenata solo dalla speranza di un ritorno a pieno titolo dell’assessore Pasquale Sommese alle sue funzioni regionali, anzi con la possibilità di avere da Caldoro (sempre “bloccato” da Nitto Palma) l’aggiunta della vicepresidenza. Non è escluso che alla fine l’UDC e il PDL possano ritrovarsi alle prossime amministrative sotto un’unica bandiera civica, quindi le voci tattiche di candidature importanti sicuramente si scioglieranno come neve al sole, ormai la politica dei due forni non è più praticabile. Il PD al momento sembra il partito con meno problemi ma i risultati elettorali del 24 e 25 febbraio scorso non sono stati esaltanti, al di sotto delle aspettative dei referenti locali, anche perché era l’unico partito ad avere un candidato nolano doc in posizione eleggibile. Comunque il neo onorevole Massimiliano Manfredi ha ringraziato tutti per l’impegno profuso, se a questo ci aggiungiamo i problemi di organizzazione, il commissariamento del partito, la nebulosa posizione della frazione di Piazzolla, il futuro per il partito di Bersani a Nola non è poi così roseo, nonostante gli sforzi e i silenzi “assordanti” del consigliere Salvatore Maffettone. Le “civiche” di Franco Ambrosio stanno in posizione di attesa (sicuramente Ambrosio non commetterà l’errore del 2009), per poter sperare in qualche possibilità di entrare in gioco devono allearsi con il centrodestra, senza pretendere una posizione di primo piano in quanto la riconferma di Geremia Biancardi (al momento molto solida) non sembra in discussione, quindi dovrà accontentarsi (ammesso che voglia continuare a fare politica, come del resto i suoi atteggiamenti fanno intuire) di ritagliarsi un ruolo all’interno della coalizione di centrodestra o avere le capacità di ribaltare le posizioni per riassumere il ruolo di leader. C’è stata intanto la surroga del consigliere Gianluca Napolitano con la prima dei non eletti della lista civica “Città Viva” Chiara Ruocco. Tutti i navigati comunque dovranno fare i conti con gli elettori, che alle prossime elezioni non faranno sconti a nessuno, almeno si spera.

di Miao

LE VOCI DI DENTRO

Ad una settimana dai risultati elettorali, anche a Nola l’attività amministrativa inizia ad andare a regime. Sono sempre più insistenti le voci di una imminente ridistribuzione degli incarichi assessoriali, ma anche di nuovi ingressi in giunta. E’ quasi ufficiale la nomina ad assessore di Cinzia Trinchese che, in uno dei prossimi consigli comunali dovrebbe dimettersi da consigliere per assumere il nuovo incarico (al suo posto subentrerà Luca De Risi, sesto dei non eletti nel Pdl nell’ultima competizione amministrativa del 2009).

I subentranti nel consiglio comunale dall’inizio della consiliatura ad oggi sono stati: Attilio La Marca, Filippo Riccardi, Carmine Velotti, Nicola Napolitano e Antonio Annunziata rispettivamente per le dimissioni (per l’assunzione dell’incarico di assessore) di Roberto De Luca, Rino Barone, Enzo De Lucia, Erasmo Caccavale, mentre l’ingresso di Antonio Annunziata c’è stato per le dimissioni del consigliere comunale Andrea Manzi.

Come si vede dunque, buona parte dei candidati della lista del Pdl alle amministrative del 2009 (al momento 26 su 30 e se ai consiglieri dimissionari aggiungiamo gli incarichi istituzionali di partito ed in organismi di controllo nei comuni limitrofi, come il capogruppo, vice-capogruppo, sub-commissario della sezione e collegio dei revisori) ha avuto una collocazione nel panorama politico locale.

La cosa bella è che, oltre alla nomina ad assessore di Cinzia Trinchese (che dovrebbe subentrare all’assessore tecnico Arcangelo Annunziata) potrebbe esserci l’entrata anche di un altro consigliere comunale, l’ex capo gruppo del Pdl Michele Cutolo le cui dimissioni alla vigilia delle elezioni politiche, con accuse pesanti al partito sul mancato rilancio amministrativo (anche se chiarite nel corso della campagna elettorale) hanno raffreddato notevolmente la sua nomina ad assessore (senza assolutamente mettere nel conto la campagna per la lista Scelta Civica per Monti del fratello Arturo). Comunque non è escluso che l’altro ingresso in giunta potrebbe riguardare il rafforzamento di qualche ala all’interno del Pdl in previsione delle prossime elezioni amministrative; a rischiare in questo caso è l’assessore ai Beni ed Attività Culturali Maria Grazia De Lucia, la quale negli ultimi tempi si mostra abbastanza critica sul ruolo  marginale (a causa della mancanza delle risorse) del suo settore.

A tal proposito, si attende la collocazione nel prossimo consiglio comunale dei due consiglieri comunali Enzo Iovino e Antonio Tufano, sostenitori nella recente competizione elettorale della formazione civica montiana; i due andranno a rafforzare il gruppo misto di Ciccio di Somma o resteranno all’interno del Pdl, in attesa di rientro presso la casa madre?

La vittoria nella Regione Campania e la conferma di capitale del Pdl nell’area nolana daranno soddisfazioni al riconfermato Paolo Russo; a giorni avrà la nomina di coordinatore provinciale del Pdl al posto di Luigi Cesaro, mentre Nitto Palma continuerà a reggere il coordinamento regionale, invece Silvio Berlusconi opterà al Senato per la Campania.

Alla prossima per le novità su Rocco e suoi fratelli e nel nome del Figlio.

di Miao

NOLA. PER CHI SUONA LA CAMPANA?

A Nola i partiti politici cominciano a tirare le somme dopo i risultati delle Politiche 2013.

Il Pdl sorride mentre il Pd non piange; la lista Scelta Civica per Monti brinda alla sua presenza nel panorama politico locale. SeL è presente, a leccarsi le ferite restano l’Udc e la sparuta rappresentanza dell’Idv; a sprizzare euforia da tutti i pori per il boom di consensi sono i grillini nolani, un movimento (almeno per il momento nell’ombra) che sicuramente sarà presente l’anno prossimo alle amministrative. L’iniezione di euforia, la protesta (ma anche proposta) del M5S dovrebbe ora spingere i partiti storici (da anni assenti) ad essere più attenti alla gestione della cosa pubblica, in primis il Pdl che (nonostante il calo) si riconferma il primo partito a Nola, anzi, in alcune zone come Piazzolla (alta e centro), Polvica e Gescal, la percentuale dei consensi è addirittura aumentata. Ormai è certo che il sindaco Geremia Biancardi punta alla riconferma, che allo stato non sembra in discussione; sicuramente gli ultimi risultati elettorali (locali e di area nolana) gli daranno la carica per puntare ad un rinnovamento (per la prossima consiliatura). Il prossimo consiglio comunale sarà formato da 24 consiglieri (più il sindaco) al posto degli attuali 30. Certamente, non solo l’attuale fascia tricolore, ma tutti i partiti dovranno valutare attentamente l’impegno civico, la competenza, il senso di appartenenza di ogni singolo consigliere, abbandonando le vecchie logiche spartitorie, che spesso nella formazione delle liste, premiano gruppi familiari di potere, pronti a tradire alla prima richiesta negata. I cittadini chiedono una nuova classe politica che ponga al centro competenza, impegno, rispetto dei programmi per una crescita seria ed ordinata del territorio. Ormai i cittadini sono stanchi di dare, incondizionatamente, fiducia ad una classe politica a prescindere dai risultati prodotti, la rendita di posizione che alcuni ritengono di possedere è prossima alla scadenza, quindi occorre subito porre rimedio senza fare calcoli di convenienza o subire interferenze esterne.

di Miao

NOLA. LE POLITICHE COME BANCO DI PROVA PER LA POLTRONA DI SINDACO

A tenere banco in questi ultimi giorni sono le candidature per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi (soprattutto quelle della nostra area); tuttavia non bisogna perdere di vista la situazione politico-amministrativa bruniana. Una situazione fluida ma non certo tranquilla per i partiti di maggioranza; nel parterre politico locale ci si chiede infatti perché le dimissioni di Andrea Manzi hanno avuto un’accelerazione nelle ultime settimane a pochi giorni dalla presentazione delle liste per la corsa al Parlamento. Le dure accuse lanciate da Manzi nella lettera di dimissioni erano rivolte solo alla politica “amministrativa” o volevano essere uno sfogo per una politica “territoriale” non più condivisa? Del resto l’entusiasmo e l’impegno amministrativo iniziale dello stesso non è stato assolutamente messo in discussione. Tutti dicevano che le sue assenze dal Consiglio Comunale erano dovute soprattutto agli impegni professionali e di lavoro, ma nella sua lettera di dimissioni ha tenuto a precisare che era assolutamente falso; l’allontanamento, anche se volontario, era dipeso solo ed esclusivamente dalla mancanza di dialogo all’interno del gruppo di appartenenza. Probabilmente smaltita la delusione, l’ex Consigliere Manzi potrà rivedere e colorare il suo futuro politico diversamente. Intanto, se alle dimissioni di Manzi aggiungiamo quelle da capogruppo del Pdl di Michele Cutolo, sempre di natura politica (sotto certi aspetti le motivazioni addotte sono ancora più gravi di quelle di Manzi) come assenza di un partito (mai esistito, nonostante la nomina di un commissario) e soprattutto la mancata sinergia tra l’esecutivo ed il gruppo consiliare, il futuro amministrativo non è quello dei migliori. Un vuoto inconcepibile che sicuramente non avrà nella Città bruniana effetti devastanti sulle prossime elezioni politiche nonostante le scarne notizie ad oggi sulla candidatura di Paolo Russo. Qualcuno già immagina uno scenario politico diverso nell’area nolana, ma resterà deluso. Tuttavia nuovi fermenti politici animano Nola. In questi ultimi giorni che ci separano dalla presentazione delle liste tutti aspettano (visto il Porcellum) di commentare la posizione che i rappresentati politici dell’area riusciranno ad ottenere. Nessun problema per il candidato nolano del Pd Massimiliano Manfredi, con una posizione eleggibilissima in caso di vittoria di Bersani. Per Paolo Russo occorre aspettare domani per conoscere lista e posizione (anche se Berlusconi non ha sottaciuto i dissensi all’interno del Pdl in Campania). Pasquale Sommese, deluso per il mancato capo listato al Senato, ha precisato “obbedisco alla chiamata del Partito” e sembra (ad oggi) orientato ad accettare il secondo posto a nella Circ. Campania I dopo Rocco Buttiglione. Comunque da più parti nel Pdl si chiede di chiarire i rapporti con il Partito di Casini in Regione. A gran voce viene chiesto di sapere dove si colloca l’Udc e quali decisioni il centrodestra intende assumere nei confronti di De Mita e Sommese. Intanto numerosi eletti ed amministratori dell’Udc (secondo autorevoli fonti) stanno trasmigrando nel Pdl, si parla di diversi consiglieri provinciali. Sembra che le elezioni politiche abbiano sollecitato anche importanti gruppi familiari attivi politicamente a Nola come i fratelli Mauro (Felice, Luigi, Gaetano ed Antonio) sempre più uniti negli ultimi tempi; i bene informati sostengono che stanno valutando alcune proposte di candidatura provenienti dai più disparati raggruppamenti, per chi dei quattro (al momento) top secret (essendo tutti e quattro esperti in candidature importanti); qualche maligno sostiene che quelle di febbraio per la famiglia Mauro potrebbero essere prove generali per le elezioni amministrative del 2014. Un altro esperto politico, sempre candidato nell’ultimo decennio alle elezioni amministrative di Nola che oggi riveste un ruolo regionale importante nel Centro Democratico (Tabacci-Formisano) è Romeo Pastorino. E’ certo di calare alle prossime elezioni politiche un candidato nolano di bandiera (elettoralmente importante); anche per lui il test di queste elezioni servirà per misurarsi (visto il successo ottenuto a Nola alle primarie del centrosinistra da Tabacci) con il Pd per le prossime elezioni amministrative puntando a superare il Partito di Bersani per richiedere la candidatura a Sindaco per il suo schieramento. Come si nota dunque, una bella grande battaglia tutta proiettata (non tanto alle politiche) ma sulle amministrative del 2014. Anche nel Pdl non mancano gli attacchi al Sindaco Biancardi; sebbene per il momento il suo ruolo non sia in discussione, non è escluso che dopo le elezioni di febbraio, il Pdl possa iniziare a mettere in agenda i tasselli di un nuovo mosaico politico dove il rinnovamento possa essere reale e condiviso. Intanto c’è ancora speranza e spazio per le aspettative di qualche politico in un timido rilancino amministrativo nell’esecutivo; in pool position (al momento) c’è Arturo Cutolo.

di Miao

NOLA. VIAGGIO (SENZA RITORNO) NEL VENTRE DEI PARTITI

Un viaggio senza ritorno quello fatto nel ventre dei partiti a Nola. Sedi chiuse o, per i più fortunati, in custodia cautelare presso fondazioni; per la maggior parte dei politici locali le riunioni o il confronto interno è fermo da una decina di anni.

A decidere la politica locale spesso è il caso; la programmazione è una parola assente nel vocabolario politico; di programma esiste solo quello elettorale che spesso (per partiti di destra, centro e sinistra) è lo stesso da oltre trent’anni; se c’è da criticare, le colpe sono esclusivamente del passato. Ritornando ai Partiti a Nola troviamo il vuoto. I tre Partiti che rappresentano oltre l’80% dell’elettorato (almeno nelle ultime elezioni amministrative ma anche politiche come il PDL, PD e UDC) sono tutti commissariati. Con lo scioglimento di Forza Italia e A.N. e la relativa costituzione del PDL (aprile 2010) fu nominato commissario (in attesa dell’elezione degli organi statutari, mai avvenuta) l’on. Paolo Russo che, sulla carta, è ancora il responsabile del PDL a Nola. Quest’ultimo a sua volta nominò due sub-commissari nelle persone del Consigliere Comunale Franco Nappi (quota ex F.I.) e Antonio Febbraio (quota A. N.), i quali, pur avendo a disposizione una sede in Piazza Duomo (dove sicuramente pagheranno un fitto abbastanza oneroso), poche volte hanno convocato gli iscritti. Con nostalgia ed amarezza il sub-commissario Antonio Febbraio ricorda che “all’inizio c’era stato un sussulto di operatività con la costituzione di un buon gruppo femminile (molto agguerrito e propositivo) e di un gruppo giovanile (spumeggiante ed operativo); il primo è scomparso – continua Febbraio -, mentre del secondo non so rispondere. Per quanto riguarda la mia nomina non so se è ancora in essere ma comunque, pur non essendo stato convocato, riesco a mantenere un punto di ascolto con il Sindaco e qualche Consigliere Comunale”. Anche l’UDC è commissariata da anni, a reggere il commissariamento è il Presidente del Consiglio Comunale di Nola Francesco Pizzella, additato da alcuni Consiglieri Comunali dell’UDC come il “dominus” del Partito bruniano. Inizialmente l’UDC aveva una sede con affaccio su Piazza Duomo; attualmente il Partito (forse per problemi economici) ha dovuto lasciare la sede. L’UDC nelle ultime amministrative nolane è stato il secondo partito con oltre 2.800 voti. Il PD, dopo le dimissioni di Attilio Di Lauro, è stato commissariato e, a reggere le sorti del partito sono Raffaella Mauro, Filomena Caliendo e Salvatore Esposito, con i Consiglieri Comunali Raffaele Giugliano e Salvatore Mafettone. I consiglieri, in polemica con la segreteria provinciale sulla questione della sede locale (pur essendo stata donata al partito bruniano dall’on. Vincenzo La Rocca attualmente è nella disponibilità della Fondazione ex DS) si sono dimessi. Italia dei Valori (facente capo all’on. Antonio Di Pietro) a Nola è retta dal coordinatore Vincenzo Napolitano (alle ultime amministrative è stato candidato Sindaco con una lista civica); la sede è in via Fellecchia (finalmente un partito con una sede, purtroppo quasi sempre chiusa). Chi invece è un partito visibile a Nola, probabilmente per la vis-giovanile, è SEL (Sinistra Ecologia Libertà); presente quasi sempre con iniziative locali e nazionali in Piazza Duomo, la sede è in via Fonseca 30; il coordinatore è Nicola Di Mauro. Rifondazione Comunista è presente a Nola con il segretario Klaed Al-Zeer (candidato alle ultime amministrative con la civica Città Viva), ovviamente senza sede. Infine da più parti si sussurra la costituzione a Nola del Movimento 5 Stelle ma, a tutt’oggi, non c’è traccia visibile. Il gruppo storico fa riferimento a Maria Luisa D’Ischia più intenta ad analizzare l’operato dei Partiti dall’esterno. Comunque sono forti le voci di richieste di rappresentare il Movimento da parte di professionisti locali, sia navigati politici (anche se non candidati) che di candidati non eletti. Sicuramente troveranno un muro di gomma da parte del Movimento.

di Miao

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