SCELTA CIVICA ROMPE LE RIGHE NELL’AREA NOLANA?
E’ stata la prima uscita pubblica dei rappresentanti campani di Scelta Civica di Camera e Senato (Luciano Cimmino, Antimo Cesaro, Lucio Romano) quella tenuta qualche settimana fa a Nola presso la sala congressi della Kuvera Carpisa. Una platea affollata di simpatizzanti, quasi nessuno dell’area nolana; eppure il movimento alle ultime elezioni politiche di febbraio scorso nell’area nolana ha avuto degli ottimi risultati, grazie alla candidata Elena Falco e all’impegno di numerosi amministratori locali. Tutto finito?!. L’abbiamo chiesto al coordinatore dell’area nolana del movimento Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano. “La politica si fa con l’impegno di tutti i giorni; la proposta politica iniziale era buona, alla fine quando il movimento si è rivelato verticistico e non si vuole calare nei territori la delusione è stata grande; se continua così è morto prima di nascere. I nostri territori sono affamati di politica vera, non legati alle vecchie logiche verticistiche, quindi in maniera franca e serena faremo le nostre valutazioni”. Alla domanda se i rappresentanti dell’area erano stati informati dell’incontro, la risposta è stata: “C’è stato un difetto di comunicazione”. Intanto i consiglieri comunali dell’ente di piazza Duomo Enzo Iovino e Antonio Tufano, sostenitori del progetto di Scelta Civica alle ultime elezioni politiche, sono rientrati nel Pdl, almeno così pare dalle indicazioni dei segna-posto sui banchi dell’aula consiliare nonché per la partecipazione ai gruppi consiliari del partito di Silvio Berlusconi. Si aspetta solo di conoscere se l’ordinaria follia della parentesi montiano-montezemoliana dei due consiglieri comunali del Pdl della città bruniana venga considerata un peccato veniale o mortale, sicuramente in assenza di aggravante continuata saranno assolti con formula piena.
di Miao
Con delibera di G.M. n.51 del 18 aprile scorso è stato dato incarico all’avvocato Fabio Morisco per difendere il comune di Nola contro il comune di Pomigliano d’Arco per il recupero delle torri faro del vecchio stadio comunale di piazza d’Armi.
“Ero in gita scolastica con i miei alunni quando si è svolto il consiglio comunale – chiosa la lady di ferro, fedelissima ‘seguace’ dell’assessore regionale Pasquale Sommese –, le voci ufficiose dei ‘nuovi’ assessori mi sono arrivate dalla piazza, nessuna riunione ufficiale del gruppo dell’Udc; sulla nomina massimo rispetto per le persone, nulla da obiettare; il problema è che ad un anno dal rinnovo del consiglio comunale era il momento di confrontarsi (da parte del Pdl) anche con chi correttamente sta sostenendo l’amministrazione, invece niente! Ufficialmente nessuna chiamata, evidentemente sono sicuri di non aver bisogno di nessuno, anzi sono in fase di crescita costante. Il mio rammarico – prosegue Scala – è che non ho avuto mai l’opportunità di dare un consiglio su alcune scelte o priorità, non ho mai rincorso la poltrona, sono orgogliosa del ruolo che riesco a darmi, sempre coerente e chiaro con chi mi ha dato la fiducia. Comunque ringrazio l’unica persona che mi ha tenuto informata, Antonio Manzi”.