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Archivi per il mese di “aprile, 2012”

GIGLI. ASSOCIAZIONI NOLANE: “DENUNCIARE PER SALVAGUARDARE FESTA”

Al Sig. Sindaco Comune di Nola

Dott. Geremia Biancardi

e.p.c. Ai sindaci dell’Area Nolana

loro      S E D I

Spettabili sindaci,

Da troppo tempo, si perpetuano sui territori dell’agro nolano il ripetersi di manifestazioni pubbliche avendo come soggetto principale la “Ballata di un Giglio”, che per i nolani rappresenta l’omaggio sacro e gioioso che il popolo riserva da millenni, ogni anno al proprio Santo Protettore San Paolino. Vedere questi “oggetti sacri” diventare manufatti per il trastullo di giovani annoiati, per chi ama, sospira e canta per essa, è un atto di vera barbarie. La cosa che più fa male è che a realizzare, suonare, cantare e permettere che tali scempi si perpetuano siano proprio alcune maestranze nolane per quattro soldi. Finalmente il Sindaco Biancardi con la lettera inviata ai Sindaci dell’agro nolano ha dato inizio ad una prima risposta concreta per arginare tale fenomeno. Ma non basta, bisogna a nostro avviso perseguire chi permette tale sconcio, denunciando alle autorità di competenza i responsabili di tali atti, e controllare se chi costruisce il manufatto sia un artigiano in regola con le normative vigenti, di sicurezza e fiscali, chi suona e canta percepisce un compenso e se tale compenso sia registrato, la raccolta fondi sia autorizzata, e soprattutto se ci sono autorizzazioni da parte della pubblica sicurezza, e se ci sono chi le rilascia. Con grande senso di responsabilità il Sindaco di San Paolo Belsito ha risposto positivamente alla lettera di Biancardi, Crediamo che gli vada riconosciuto un grande merito e un plauso per la sensibilità e la prontezza di ricezione della richiesta di Biancardi, cosa che al momento non possiamo dire del Sindaco di Comiziano, visto che oggi 28 aprile, secondo alcuni manifesti (abusivi), affissi sulle mura della città di Nola  ballare un giglio ad opera di un fantomatico comitato tempesta 2010. Se vogliamo che i nostri territori si valorizzino per arte, storia e cultura, dovrebbero valorizzare e riscoprire le proprie origini identitarie e non scimmiottare ciò che per un popolo come quello nolano è sacro. Pertanto queste associazioni, nel ribadire la propria contrarietà al ripetersi di tali sconcezze, chiedono alle S.V. di intervenire energicamente, non solo nel non rilasciare le dovute autorizzazioni, ma denunciare alle autorità di competenza (Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, ASL per la sicurezza sul lavoro ecc.) affinché si ponga fine una volta e per sempre a tali brutture.

Cordialmente

Nola lì 28/04/2012

Le Associazioni:

“Contea Nolana”

Nuvla “La Città Nuova”

Amici Del Marciapiede

Centro Interassociativo “Non dirmi che sei solo”.

GIGLIO A COMIZIANO. BIANCARDI: “PROTOCOLLO D’INTESA PER TUTELARE LA FESTA”

“Un appello che, nei prossimi giorni, sarà suggellato in un vero e proprio protocollo di intesa. È dovere di questa Amministrazione tutelare la Festa dei Gigli, soprattutto in un momento delicato come questo che vede la millenaria kermesse in onore di San Paolino ad un passo dall’agognato riconoscimento Unesco”. È quanto ha dichiarato il Sindaco Geremia Biancardi in merito all’uscita di un manifesto in Città che annuncia la ballata di un obelisco nel comune di Comiziano in programma oggi, domenica 29 aprile 2012. “Nostro obiettivo è sensibilizzare le Amministrazioni dei comuni vicini, e non solo, verso una politica dell’unione salvaguardando ciò che ci appartiene – ha continuato Biancardi -. Pochi giorni fa, infatti, ho lanciato un accorato appello confidando nel buon senso dei cittadini e dei colleghi amministratori e colgo l’occasione per ringraziare il collega di San Paolo Belsito, Manolo Cafarelli ma anche chi aveva organizzato la ballata di un Giglio, per l’immediata disponibilità mostrata, segno tangibile di grande sensibilità e che le nostre ragioni sono le ragioni di tutti. Attenzione, però, questo non vuol dire che un invito possa imporre delle scelte e dettare regole ben precise che, purtroppo, non ci sono. Ripeto, la Festa va tutelata, oggi più che mai. Motivo per il quale nelle prossime ore convocherò un tavolo dei comuni per formalizzare il protocollo di intesa. È necessaria però la collaborazione di tutti, soprattutto dei protagonisti attivi della kermesse che ogni anno si adoperano per far sì che i nostri amati obelischi svettino in alto verso il cielo regalando emozioni uniche ed irripetibili”.

di Autilia Napolitano

L’ESERCITO DI FRANCESCHIELLO AI TEMPI NOSTRI

Mi è stato spiegato che il detto in oggetto, avvenne in occasione di uno dei tanti schieramenti della truppa in piazza Pebliscito (Reggia); infatti in quell’occasione, il Re Francesco II di Borbone tardava a passare in rassegna le truppe schierate; a quel punto i “furbi o più furbi”, abbandonarono armi ed equipaggiamento,allontanandosi dallo schieramento (non so dove si nascosero); per cui quando arrivo il Re, l’Ufficiale Comandante gli presentò la forza in formazione originaria (probabilmente non si era accorto) dell’allontanamento di parecchi soldati; acchè il Re rimase perplesso, infatti la truppa rimasta, non corrispondeva alla truppa effettiva; per cui il Re disse all’Ufficiale Comandante: “come mai ci sono meno soldati di quelli che Lei mi ha detto?”"; rispose l’Ufficiale: “”Sua Altezza, quelli rimasti sono i “fessi” (gli onesti); quelli “dritti” (disonesti) se ne sono andati; così nasce la “legenda dell’esercito di franceschiello.- Tornando ai tempi nostri, sembra di rivivere quei momenti, infatti da una parte ci sono i “dritti disonesti” (veri ricchi e falsi poveri); dall’altra i “fessi (onesti), cosidette persone normali.- Infatti, finchè non si “estirpa” dalle menti di queste persone il culto di fare i “dritti” (furbi); non si va da nessuna parte, per cui l’altra categoria i “fessi” (persone oneste) dovranno sopportare (finchè ce la faranno) un fardello più pesante di quello che gli spetta.-

di Michele Vecchione (Nolano)

TASSE E TAGLI, LACRIME NOLANE

Dopo le lacrime nazionali e regionali stanno per arrivare le lacrime nolane. Alle manovre economiche del Governo Centrale e delle Regioni tra poco si aggiungeranno anche quelle degli Enti Locali con l’approvazione dei Bilanci di Previsione 2012, che aggraveranno ancora di più i magri bilanci familiari. Molti cittadini nolani si chiedono infatti quanto peserà l’IMU (Imposta Municipale Unica) sui bilanci familiari. Dal 1° gennaio 2012 a Nola l’addizionale Irpef comunale si paga per scaglioni di reddito partendo dallo 0,2% per redditi fino a € 15.000,00 per arrivare allo 0,8% per quelli oltre 75.000,00 euro, mentre l’Irpef Regionale istituita nel 1998 (inizialmente era dello 0,5%) è arrivata nel 2011 al 2,03% (400% in più in 12 anni), la più alta in assoluto tra tutte le Regioni d’Italia. Per l’ICI, che sarà sostituita dall’IMU, il Comune di Nola mediamente incassa circa 8.100.000,00 euro all’anno (dati 2010). Tale cifra riguarda solo le altre abitazioni, mentre per la prima abitazione (soppressa nel 2008 definitivamente dal Governo Berlusconi in quanto nel 2007 fu ridotta da Prodi) il Comune di Nola incassava circa € 1.100.000,00 che gli venivano rimborsati annualmente dal Governo Centrale. L’ICI sarà sostituita dall’IMU e si pagherà anche sulla prima casa. Infatti il Governo ha deciso che l’aliquota base per la prima casa (il cui importo andrà interamente nelle casse comunali ) sarà dello 0,4% con una detrazione di € 200,00 più € 50,00 per ogni figlio a carico con età inferiore ai 26 anni. E’ facoltà dei Comuni abbassare o aumentare tale aliquota, mentre per le altre abitazioni l’aliquota base è dello 0,76%, la metà (0,38%) dell’importo incassato andrà allo Stato e potrà essere aumentata fino all’1,60%. La batosta dell’IMU arriverà soprattutto dalla rivalutazione degli indici catastali del 60%, sia per la prima casa che per le altre abitazioni. Il contribuente può scegliere di pagare in due soluzioni o tre soluzioni, comunque la prima rata deve essere pagata entro il 16 giugno prossimo. Proprio in questi giorni l’Assessore al Bilancio del Comune di Nola Antonio Russo sta procedendo ad una verifica dei conti anche per capire le spese da tagliare, cercando di gravare il meno possibile sui bilanci familiari. Purtroppo la situazione in generale per tutti gli Enti Locali non è positiva, anche alla luce dei nuovi tagli fatti dal Governo Centrale ai Comuni (2.500 milioni di euro nel 2012). Infatti il Comune di Nola, che già l’anno scorso aveva subito un taglio sui trasferimenti dal Governo Centrale di circa 970.000,00 euro, quest’anno ha avuto una ulteriore e più pesante taglio di 1.531.000,00 euro, che peserà non poco sulla formazione del Bilancio di Previsione 2012. L’orientamento (non definitivo) dell’Assessore è quello di fissare un’aliquota sulla prima casa dello 0,3%, mentre per le altre abitazioni per mantenere le entrate (in quanto lo 0,38% dell’incasso andrà allo Stato) le aliquote dovranno quasi sicuramente subire un aumento, non è escluso che si possa arrivare al massimo (1,60%). Sicuramente per le case non locate si applicherà l’aliquota massima mentre per le altre abitazioni i proprietari che allegheranno alla dichiarazione il contratto di locazione registrato potranno ottenere una aliquota più bassa, mentre per gli opifici ed i locali locati per attività commerciali si applicheranno le aliquote massime. Ma le lacrime non saranno solo per l’IMU, sicuramente saranno rivisti anche i servizi a domanda individuale (trasporti  e mense scolastiche, asilo nido, attrezzature sportive, servizi cimiteriali). Infatti per questi servizi è prevista una copertura minima del 36% a carico dei cittadini, non è escluso che tali percentuali possano aumentare fino al 75% o addirittura essere soppressi. “Da un controllo effettuato su tali servizi – afferma l’Assessore Russo – in particolare trasporto scolastico, la cui spesa annuale è di circa 400.000,00 euro, la quota da incassare dai cittadini dovrebbe aggirarsi intorno ai 150.000,00 euro, invece le somme incassate non arrivano ai 50.000,00 euro. I mancati incassi interessano quasi tutti gli altri servizi”. Comunque occorre che l’Amministrazione, prima di procedere ad ulteriori aumenti, ovvero eliminare o privatizzare alcuni servizi di forte valenza sociale (mensa scolastica, asilo nido e lo stesso trasporto scolastico) faccia un’analisi accurata per vedere dove stanno le discrasie o le inefficienze, senza penalizzare i cittadini. Sotto osservazione c’è anche la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la cui percentuale nel 2011 non ha raggiunto il 50% (solo il 38,2%). Questo potrebbe portare ad un aumento del 40% sulla parte indifferenziata da sversare in discarica (circa 400.000,00 euro per 12.600 utenti), quindi un aumento di circa 35,00 euro per ogni famiglia. “Sarà fatta un’attenta e minuziosa analisi delle spese correnti che potranno subire dei tagli – dichiara l’Assessore Russo –. La lotta alla evasione sarà una priorità assoluta, continueremo a monitorare e fare controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate e con gli altri Enti per combattere gli evasori. Nel 2011 abbiamo istituito una task force propria finalizzata a combattere gli evasori ed abbiamo ottenuto dei lusinghieri successi incassando su ICI e TARSU oltre 2.500.000,00 euro in più rispetto agli altri anni. Le opere pubbliche in corso sicuramente le porteremo a termine, pur sapendo  che c’è da rispettare il patto di stabilità. Al momento non è prevista alcuna tassa di scopo, anzi a luglio inizieranno i lavori di rifacimento del basolato  del corso T. Vitale con i fondi del Cis-Interporto, a breve inizieranno i lavori di via Cimitile. Nella previsione di Bilancio – conclude Russo – terremo conto anche di alcune proposte che abbiamo ricevuto dalle associazioni che hanno partecipato alla formazione del Bilancio partecipativo”.

di ra.na.

VERSO L’UNESCO, APPELLO DEL SINDACO DI NOLA PER LA SALVAGUARDIA DEI GIGLI

Ai Sig.ri Sindaci del Tavolo dei Comuni dell’Area Nolana

Gentili Colleghi,

Vi scrivo per lanciare un accorato appello che, sono sicuro, incontrerà la Vostra sensibilità istituzionale e personale.

È però necessaria una dovuta premessa: come ho sempre ribadito, in tutte le sedi ed i consessi in cui sono state affrontate tematiche e problematiche del patrimonio artistico e culturale del nostro territorio, dobbiamo ragionare e agire insieme ed uniti, con lo scopo di studiare e mettere in campo tutte quelle possibili strategie tese a tutelare e salvaguardare le proprie specificità e prerogative, nonché i momenti festivi e le tradizioni che identificano i singoli contesti socioculturali.

Tali momenti e tali tradizioni delle singole comunità, si qualificano come afferenti alle specifiche aree proprio perché “non riproducibili né riproponibili in altri contesti”.

Nello specifico, mi riferisco a manifestazioni che, per la loro importanza e le loro caratteristiche, concorrono ad un riconoscimento che le impone all’attenzione non della sola regionalità o nazionalità, ma le proietta in quella che può definirsi mondialità”.

Il riferimento è chiaramente alla candidatura UNESCO a “Patrimonio immateriale dell’Umanità”, che la Festa dei Gigli, in rete con altre Città (Palmi Calabro, Sassari e Viterbo), si vedrà riconosciuta per il 2013.

L’Amministrazione che reggo ha, in questo delicato momento storico-culturale, il dovere precipuo di salvaguardare e garantire che il percorso e la valorizzazione della Festa, nei suoi momenti salienti, sia unico ed irripetibile”.

Pertanto Vi chiedo di arginare il fenomeno dilagante della costruzione e trasporto delle macchine da festa chiamate “Gigli”, chiarendo ai cittadini dei Vostri consessi le motivazioni che sottendono a tale richiesta.

E Vi invito a cogliere in questo mio accorato appello, non la richiesta egoistica mia e della Città che rappresento, ma quella grande opportunità di crescita per l’intera Area, come esposto in premessa.

Certo della comprensione e dell’accoglimento del mio appello, Vi ringrazio per la collaborazione che vorrete assicurarmi e per l’attenzione che avete voluto concedermi.

Geremia Biancardi (Sindaco di Nola)

NOLA. IL WC “ARTISTICO” DI P.ZZA S. D’ACQUISTO

Da oltre due mesi “giace abbandonato un wc in piazza Salvo d’Acquisto, nei pressi del comando VV.UU. di Nola, precisamente nella zona in cui ci sono i parcheggi riservati ai vigili urbani”.

La notizia è stata resa nota anche da La voce del nolano il 29 marzo scorso. La foto che vi mostriamo è stata scattata ieri (25 aprile 2012). L’unica spiegazione possibile alla mancata rimozione del water è che probabilmente si tratta di un’installazione “artistica” (tenuto conto dell’immagine riprodotta sul retro della tabella pubblicitaria), a quanto pare anche gradita (visto che neppure i VV.UU. si sono ancora attivati per farla rimuovere). Speriamo solo che a qualcuno non venga in mente di usarla: in quel caso “l’opera d’arte” sarebbe completa!

di ra.na.

NOLA. 25 APRILE, NAPOLITANO (CITTA’ VIVA): “RICORDARE IL VALORE DELLA RESISTENZA”

Ieri mattina in una affollata Piazza Duomo si è tenuta “Libera l’Italia, libera Nola”, la manifestazione pubblica per la Festa della Liberazione organizzata dalla Rete nolana 25 aprile. A promuoverla movimenti e partiti di area progressista, da Città Viva al Partito Democratico, passando per Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista ed Italia dei Valori, insieme ai sindacati Cgil e Unsil, al Fronte della Legalità, agli studenti dell’Uds ed al Laboratorio Fonseca30. Presenti tanti cittadini nolani, rappresentanti del variegato mondo dell’associazionismo, lavoratori, disoccupati, giovani precari e studenti. “Un’iniziativa nata per stare al fianco dei cittadini in una giornata di festa ed impegno – sottolineano gli organizzatori – per dare voce ai tanti che ancora oggi resistono ed operano attivamente per liberare l’Italia e la nostra terra, per restituirle le promesse mai mantenute della Costituzione repubblicana”. Ricco e di valore il programma degli interventi, accompagnati dalla lettura degli articoli più significativi della Costituzione. Tanti i temi toccati: diritto al lavoro, ambiente e cura del territorio, valorizzazione dei beni culturali, contrasto alla camorra, impegno civile contro clientelismo e corruzione, lotta contro le discriminazioni, difesa dei beni comuni come acqua, sanità, trasporti, scuola e università. “Siamo in piazza non per fare retorica – ha introdotto Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva – ma con l’obiettivo di ricordare il valore della Resistenza per farlo vivere nel presente. Stupisce l’indifferenza dell’amministrazione comunale verso il 25 aprile, eppure l’11 settembre 1943 la nostra città fu teatro del tragico eccidio nazista di Piazza d’Armi”. Salvatore Velardi, segretario della Cgil zona nolana, ha ribadito la centralità delle questioni del lavoro in difesa dei diritti di tutti, a partire dal discusso stravolgimento dell’articolo 18, denunciando la drammatica situazione occupazionale del territorio. Restituta De Lucia, animatrice instancabile della Commissione Pari opportunità e del Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua, ha sottolineato il ruolo dei movimenti per l’acqua pubblica ed il recente successo ottenuto al Tar Campania con l’annullamento degli aumenti tariffari Gori. Tra gli altri oratori che hanno affollato il palchetto all’ombra del Duomo: Luigi Pappalardo, rappresentante del movimento per la cittadinanza attiva Civitas, Onofrio Petillo, attivista dell’Unità di crisi contro le discariche, Paolino Fusco, Giuristi democratici, Khaled Al Zeer, portavoce della comunità palestinese in Campania, lo studente universitario Pasquale Santella. A chiudere la manifestazione Luigi Visconti, a nome della folta delegazione degli operai ex Esplana Sud, azienda dell’area industriale di Nola operante nel settore ortofrutticolo, che hanno perso il lavoro ed hanno occupato lo stabilimento lo scorso novembre con la speranza di riprendere la produzione attraverso una cooperativa autorganizzata. Tra pochi giorni sarà la Festa dei Lavoratori.

di redazione

RUGBY: LA “BRUNO/FIORE” CAMPIONE PROVINCIALE!

La “Bruno/Fiore” di Nola si aggiudica la fase provinciale dei giochi sportivi studenteschi disputata allo stadio ‘Collana’, al Vomero.

La gara finale è stata equilibrata e combattuta ad armi pari fra giovani atleti che non volevano soccombere all’amico avversario. Un testa a testa che ha sciolto i nodi dello spettacolare incontro solo all’ultimo atto.

Ne è testimonianza il risultato finale di 25 a 25 che portava le due compagine alla fase dei piazzati, quando, sull’ultimo calcio, il capitano nolano Esposito Pietro, senza emozionarsi, infilava tra i pali dando la vittoria ai ragazzi che portano in giro il vessillo della scuola della città dei gigli.

Con questa vittoria la “Bruno Fiore” si qualifica alla fase regionale dove affronterà le scuole vincitrici delle altre province campane. Tutto diventa più difficile, ma oramai i giovani ‘brigantelli’ ci hanno abituati a sorprese sempre più importanti.

Una bella soddisfazione non solo sportiva, ma anche sociale, se si vuol considerare che i giovani bruniani sono alla loro prima esperienza e che stanno avendo un seguito che cresce di partita in partita.
Entusiasta dello splendido risultato coach Luigi Rea, che però è costretto a tornare subito coi piedi per terra. Dice: “L’ufficio scolastico regionale, nelle prossime ore diramerà il calendario degli incontri regionali. Andiamo incontro a trasferte di una certa consistenza. Speriamo che almeno in questa circostanza la scuola si faccia carico del trasporto, che inizia ad essere un po’ troppo oneroso per le famiglie dei giovani studenti/atleti”.

di Mauro Romano

NOLA. CESA A RISCHIO CHIUSURA, APPELLO AL SINDACO

Il Centro Sviluppo Agricolo di Nola è a rischio chiusura, solo la disponibilità di locali idonei in comodato d’uso gratuito potrà salvare la storica struttura. Il responsabile del Centro fa appello al sindaco.

No alla chiusura del Centro Sviluppo Agricolo (CeSA) di Nola. E’ l’appello lanciato dal responsabile della struttura, Liberatore La Marca, al sindaco della città bruniana Geremia Biancardi e al dirigente della STAPA Napoli Francesco Del Vecchio, per evitare che la storica sede di via Ottaviano Augusto chiuda definitivamente i battenti, creando non pochi disagi all’utenza. La paventata chiusura del CeSA nolano infatti, al momento solo rinviata, costringerebbe gli utenti a spostarsi a Napoli (Centro Direzionale). “Nola, nel tempo, è stata la sede storica di un Centro Zonale Agricolo, a partire dalle Cattedre Ambulanti (istituite dal Ministero dell’Agricoltura per fini statistici fin dal lontano 1907), per poi passare all’Ispettorato Agrario, fino ad arrivare al Centro di Sviluppo attuale – esordisce La Marca –. La scelta di Nola non è stata mai casuale; oltre all’importanza storica la città bruniana è infatti il centro geografico in cui coincidono la zona corilicola che confina con l’Irpinia, la zona frutticola che si dirama verso l’area vesuviana e la zona pataticola-orticola dell’acerrano. Nola ha sempre ospitato opifici per la lavorazione agricola-industriale, aveva un mercato ortofrutticolo, un mercato boario, uno scalo commerciale ed oggi ospita l’Interporto, il centro commerciale Vulcano Buono e il Cis”. Il CeSA di Nola in particolare ha una competenza su 38 comuni, alcuni dei quali importanti come Acerra, Afragola, Pomigliano D’Arco, Volla. La superficie agricola utilizzata è di circa Ha 15.000, che rappresenta il 42% dell’intera area agricola della provincia di Napoli. “La sezione di Nola – continua La Marca – ha in organico 17 dipendenti e svolge le seguenti attività: formazione professionale con organizzazione e realizzazione di corsi per il Piano di Sviluppo Rurale (PSR); rilascio di circa 600 patentini all’anno agli operatori agricoli della zona. Attività di rilevazione statistica, quest’anno infatti abbiamo per conto dell’Istat lavorato al 15° Censimento della Agricoltura, collaboriamo con le Borse Merci per la determinazione dei prezzi. Istruiamo pratiche di finanziamento per il Piano Sviluppo Rurale misura 214, forniamo assistenza tecnica di consulenza ed informazione per le coltivazioni di maggiore interesse, quali il pomodoro, le nocciole, la patata. Senza dimenticare poi il piano regionale di lotta fitosanitaria, a cui hanno aderito circa 450 aziende dell’area nolana”. Il responsabile del CeSA di Nola lancia pertanto un appello al sindaco Biancardi “per mantenere ancora attiva sul territorio nolano una struttura storica, di forte caratterizzazione territoriale, di servizio alle aziende agricole”, auspicando che l’amministrazione comunale possa destinare locali idonei a titolo di comodato d’uso gratuito, in quanto nella legge di bilancio regionale è prevista la chiusura delle sezioni decentrate con la possibilità che il mantenimento possa essere garantito solo in presenza di una locazione in comodato d’uso gratuito presso altri Enti Territoriali o presso altre strutture di proprietà dell’Ente Regione (che purtroppo sul territorio nolano non sono presenti). Attualmente i costi di fitto dei locali del CeSA nolano sono sostenuti dalla regione.

di Annibale Napolitano (ilmediano.it)

NOLA. LAVORI VIA COSENZA, SPESI SOLDI PUBBLICI SU SUOLO PRIVATO?

Sotto la lente di ingrandimento della Commissione Consiliare Permanente Controllo e Garanzia, presieduta dal Consigliere Comunale Franco Ambrosio, questa volta finisce via Cosenza.

Una strada interpoderale con accesso da via Vittorio Veneto (lungo la strada che porta a Piazzolla di Nola), che negli anni ’60 serviva per accedere ai cento moggi di terreno di una facoltosa famiglia della zona.

La strada aveva termine nel nucleo storico denominato “Masseria Cosenza”, dove abitavano diversi nuclei familiari.

Alla fine degli anni ’80, lungo il tratto di strada ci fu un nuovo insediamento abitativo e qualche nucleo nel tempo ha usufruito anche dei vari condoni edilizi. La zona, inserita nel piano regolatore come zona b2 edificabile, nel tempo ha avuto un discreto sviluppo edilizio.

Il Dirigente ai LL.PP. Giovanni De Sena, presente in Commissione, ha riferito che agli inizi del 2000 un proprietario del terreno lungo la fascia sinistra chiese l’autorizzazione a poter costruire un muro, lungo il tratto di sua proprietà, arretrandosi (dagli atti comunali non si evince se bonariamente o costretto dall’autorizzazione comunale) di due metri.

Da qualche anno, considerato lo sviluppo della zona, l’amministrazione comunale ha pensato di trasformare la strada interpoderale in strada dotata di tutti i servizi e sottoservizi, comprese le fogne.

E’ stato presentato un progetto esecutivo, espletata la gara che è stata anche aggiudicata per circa 300.000 euro al netto del ribasso d’asta.

Il Presidente Franco Ambrosio chiede di conoscere se i metri lasciati nella disponibilità del proprietario, al quale era stata autorizzata la costruzione del muro, erano stati acquisiti anche mediante una acquisizione bonaria al Comune, altrimenti si stanno spendendo soldi pubblici su un suolo privato.

Il Dirigente ha riferito che a tutt’oggi non c’è nessun atto di cessione bonaria ma che comunque si sta attivando per predisporre gli atti di acquisizione al patrimonio comunale. Intanto ben sei Consiglieri Comunali membri della Commissione hanno annunciato che chiederanno un Consiglio Comunale straordinario sulla questione.

Infine il Dirigente Giovanni De Sena ha annunciato che venerdì scorso la SUA (Stazione Unica Appaltante) ha aggiudicato provvisoriamente la gara del rifacimento del basolato di Corso T. Vitale, i cui lavori inizieranno a metà luglio e che a giorni su sollecitazione del Sindaco Biancardi convocherà la conferenza dei servizi (Telecom, Enel, Snie, GORI, Napoletana Gas) per la sistemazione dei sottoservizi.

Tra quindici giorni sarà affisso un manifesto pubblico con l’invito a tutti i residenti di Corso T. Vitale che sono interessati alla sistemazione dei servizi alle proprie abitazioni di chiedere l’autorizzazione in occasione dei lavori.

di ra.na.

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