SVELATO STAFF BARCA
NOLA – Le new entry navigano nelle dolci acque della Barca edizione 2012. L’anno dei Maya infatti segna il debutto assoluto del simbolo della Festa Eterna. Uno staff che ha tutto il sapore della novità, a cominciare dalla paranza che, come ricordato, veste i colori della Cenzinese. Ma se il timoniere del sodalizio, oltre che Maestro di Festa, Cenzino appunto, ha avuto modo più volte di esibirsi sul palcoscenico dei dilettanti facendosi apprezzare per la sua simpatia e spontaneità, lo staff che lo accompagnerà in questa nuova avventura da professionista, proverà il brivido delle “tavole di legno” per la prima volta in assoluto proprio in questa edizione. Svelati in questi giorni infatti i nomi che animeranno le serate della Barca, supportati dalla divisione musicale della Marciano’s Band. E, contro ogni previsione e statistica, saranno ben tre le ugole d’oro prescelte da Cenzino dopo una lunga ed elaborata selezione. Due uomini ed una donna, tutti dilettanti con una grande passione per la musica. Giuseppe Tudisco, Ciro Scafuro ed Antonella Cannavò: questi i protagonisti. Una scommessa già vinta per l’amato Cenzino, da sempre conosciuto per il suo fiuto infallibile in quanto a nuove scoperte. “Una scelta dettata dalla stima e dalla fiducia” – ha commentato serafico il più amato dal popolo dei Gigli. Una fiducia che inorgoglisce i tre ragazzi che vivono questa nuova esperienza con grande gioia e un pizzico di timore dettato dalla inevitabile responsabilità cui vanno incontro. Abbiamo incontrati i due ragazzi al tavolo di un bar e, tra un caffè ed una sigaretta, ci hanno raccontato le emozioni pre festa. “Per me è un onore cantare per la Barca quest’anno – ha commentato Peppe Tudisco che di professione nella vita fa l’avvocato -. Ammetto che è la mia prima esperienza da “professionista”. Solitamente ho sempre canticchiato durante il venerdì delle cene tra amici. E proprio in quelle occasioni Cenzino ha avuto modo di ascoltarmi. Evidentemente gli sono piaciuto se mi ha scelto. Ed io ho accettato molto volentieri perché esordire con il simbolo della Festa e soprattutto con un amico del popolo è un onore. Non ho velleità né aspirazioni in questo campo. Ma al momento non posso esprimermi. Mi dicono che chi prova il brivido delle”tavole di legno” resta folgorato e difficilmente dopo riesce a farne a meno. Vedremo cosa accadrà. Quel che è certo è che voglio divertirmi nel rispetto della tradizione”. Un obiettivo condiviso anche da Ciro Scafuro che, con Peppe Tudisco, ha più di un fattore in comune a cominciare da un’edizione particolare della Festa, quella targata 2008, in cui mentre Peppe era tra i protagonisti della Barca, Ciro gareggiava per diventarne la voce ufficiale. “Un anno bellissimo – ha ricordato Ciro -. Partecipai al concorso “Una voce per San Poalin0” indetto dagli amici della Barca appunto classificandomi secondo dopo Francesco Silvestri. Un provino che mi ha portato fortuna visto che ho continuato a cantare quasi sempre tra amici, soprattutto durante il venerdì delle cene. Cantare mi diverte, mi distrae, mi fa sentire vivo, soprattutto quando so di trasmettere emozioni. Particolari notati anche da Cenzino che mi ha voluto nel suo staff. Che dire, sono strafelice ma anche un po’ preoccupato. Mi rendo conto di avere una grande responsabilità ma sapere di doverla dividere (e condividere) con due amici come Peppe ed Antonella mi dà la giusta carica. Sono giovane e non so cosa mi riserverà il futuro. Per adesso non voglio pensarci. Magari ci penserò domani, dopo aver rotto il ghiaccio con il legno di cui avverto già il profumo”.
di Autilia Napolitano