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BRACCIO DI FERRO IN CONSIGLIO COMUNALE A SAN PAOLO BEL SITO

L’altro ieri sera, 26 novembre 2014, in consiglio comunale finalmente l’attesa scissione interna della maggioranza. Raffaele Riccio Vs Manolo Cafarelli nel tentativo, con l’aiuto del PD, di rovesciare il governo della città.

L’occasione è data dalla convocazione del consiglio comunale avente all’ordine del giorno ai capi 2 e 3:

- Ratifica relazione e proposta di variazione al bilancio di previsione corrente esercizio finanziario 2014;

- Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione corrente esercizio finanziario art. 175 comma 8, del D.Lg.vo 18/8/2000, n. 267/2000.

La mancata approvazione del bilancio di previsione comporterebbe, infatti, la decadenza del consiglio comunale con la nomina di un commissario.

L’occasione è unica e particolare, girava nell’aria da parecchi giorni.

Si aveva sentore di una intesa tra FI e PD. Troppe le frequentazioni pubbliche e private, anche nel giro politico nolano.

La volgata parla di un mini-patto del Nazareno, Riccio-De Filippis.

Questi i fatti di cronaca:

Alla verifica del numero legale risultano presenti solo sei consiglieri di maggioranza più il Sindaco. Assenti risultano i quattro consiglieri di Forza Italia, guidati da Raffaele Riccio.

Tra i consiglieri di minoranza sono assenti quelli del PD, eccetto Nappi.

Risultano invece presenti i consiglieri Sangermano e Fusco.

Su richiesta del consigliere Nappi si consta la validità dell’assemblea che rispetto alle aspettative registra una presenza in più tra le fila della maggioranza. Questo fatto vanifica il previsto allontanamento del consigliere Nappi, il quale chiede una sospensione della seduta.

Nappi invita gli altri consiglieri di minoranza ad allontanarsi.

I consiglieri Sangermano e Fusco rifiutano l’invito obiettando: “… tra i doveri dei consiglieri comunali rientra il ruolo di garante del funzionamento democratico delle istituzioni comunali.

Appare inconcepibile – essi osservano – che sul finire della consigliatura si debba correre il rischio di commissariare il governo della città con grave danno economico e sociale per i cittadini di San Paolo Bel Sito.

Pur nella diversità del giudizio sul merito dei provvedimenti in ordine del giorno espresso – Fusco e Sangermano ribadiscono – … la nostra fedeltà, per i compiti a noi affidati, verso i cittadini di San Paolo Bel Sito”.

La seduta, registrata anche l’assenza del Nappi, ha ripreso il suo iter con l’approvazione dei capi 2/3 dell’ordine del giorno.

Si conclude così il primo round. Sarà interessante seguire l’approssimarsi dello scontro elettorale.

Intanto devo registrare che si ripeterà anche a San Paolo il duello: “centro Vs centro destra”, e quella maggioranza silenziosa che da anni mal sopporta il pressapochismo dei rappresentanti di quella sinistra che con meriti e senza meriti pretendono di guidare gli elettori, si va riposizionando verso una offerta politica-amministrativa di centro moderato del “governare concreto” del Sindaco uscente Manolo Cafarelli.

di Antonio de Marinis

QUADRELLE. VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL SEICENTESCO GIARDINO PAGANO: APPELLO AL FONDO AMBIENTE ITALIA

stago 6SCADE DOMENICA – 30 NOVEMBRE – LA CAMPAGNA DI ADESIONI PER LA SALVAGUARDIA DEI “LUOGHI DEL CUORE”, TESTIMONIANZE DEI MULTIFORMI PROFILI NATURALISTICI, ARTISTICI E ARCHITETTONICI DEL BEL PAESE. L’IMPORTANZA DELL’INIZIATIVA PRESENTATA NELLA SEDE DEL CIRCOLO “L’INCONTRO”.

Calerà domenica, 30 novembre, il sipario sulla campagna di adesioni per il programma selettivo de “I Luoghi del cuore”, con caratura nazionale.

E’ il programma – edizione 2014 – la cui attuazione fa parte della vasta ed articolata gamma delle attività, in cui è da anni impegnato il Fondo Ambiente Italia con spiccata quanto discreta e fattiva capacità di interventi diretti, grazie agli atti di donazione e di liberalità dei cittadini, che ha permesso finora di recuperare e ripristinare le agibilità funzionali, con la correlata valorizzazione, per significative testimonianze del patrimonio dei beni culturali, storico-artistici ed architettonici, oltre che di sicuro interesse naturalistico e paesaggistico, con cui si connota il Bel Paese. E’ un ventaglio di testimonianze, quello “ri-messo in sesto”, che rischiava di sfilacciarsi irreversibilmente, per dissolversi ed annullarsi nell’incuria e nell’abbandono. Un ruolo di esemplare volontariato civico, quello che il Fai interpreta ed assolve con la qualità delle scelte e delle azioni, auto-finanziandosi per operare nella concretezza.

stago 4“I Luoghi del cuore” è il prospetto dei beni di interesse culturale, da intendere nel senso più esaustivo possibile nei contenuti, la cui definizione spetta ai cittadini, chiamati ad esprimere il personale giudizio, attraverso la specifica cartolina-voto, in ordine ad un bene-simbolo e rappresentativo del territorio, in cui vivono e risiedono; bene, che ritengono meritevole di tutela specifica, sia di proprietà pubblica che privata, ma che senza congrui supporti potrebbe subire deterioramenti diffusi ed essere esposto a criticità irrimediabili, tanto da comprometterne il valore di memoria storica per le comunità e i cittadini del territorio. E va evidenziato che le residue cartoline-voto sono ancora disponibili nelle sedi regionali del Fai o nelle filiali di Banco Intesa San Paolo, essendo state già esaurite le scorte fornite.

stago 3Nell’ambito del territorio dell’ Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio, promossa da cittadini ed associazioni la scelta di inserire nel panorama de “ I luoghi del cuore” il Giardino di Palazzo Pagano, a Quadrelle. Cospicuo il consenso per lo chiave ispiratrice dell’iniziativa di valenza storica e naturalistica, presentata nei locali del Circolo de L’Incontro, con l’intervento della prof.ssa Teresa Pagano e dell’avvocatessa Paola Bellofatto; consenso, che ha fatto registrare e formalizzare circa cinquecento adesioni nel solo contesto cittadino.

stago 1L’obiettivo è mirato a far porre sotto la tutela del Fai, il Giardino di Quadrelle, per il quale già sono attivi i vincoli della Soprintendenza, alla luce del valore culturale, che rappresenta per la piccola comunità locale e per l’intero contesto dell’Unione intercomunale; un obiettivo di tutela, che punta, di fatto, a far snellire le attuali farraginose procedure burocratiche che i proprietari del sito naturalistico ed architettonico devono “affrontare”, ad esempio, per gli interventi di potatura, segnatamente per il secolare boschetto a lato nord del Giardino, che, in complesso, si estende per 3500 metri quadrati, frazionati in quattro riquadri. Ma l’ala di tutela del Fai servirebbe anche e soprattutto a veicolare al meglio la valorizzazione del sito, con i connessi presidi di salvaguardia istituzionale.

stago 5E’ – questo – un passaggio obbligato, considerato che spesso il sito ha subìto gravi atti vandalici e danneggiamenti di vario genere, senza dire dei frequenti furti di elementi del pregiato arredo decorativo e persino l’”asportazione” di affreschi parietali, che caratterizzano il Bel sito. Un’annosa sequenza di episodi, la cui metodica cadenza lascia intendere che si tratti di “programmate” intimidazioni e minacce criminose; intimidazioni e minacce, che vanno contrastate, con adeguate azioni di prevenzione. E il percorso del Fai, che conduce a ”I luoghi del cuore” assume anche questo “significato” di cultura sociale per la salvaguardia di un bene che, pur di proprietà privata, appartiene al simbolico patrimonio della comunità locale.

Il Giardino di Quadrelle è “raccontato” nella ricca letteratura – specializzata in materia – come un interessante esempio seicentesco dell’arte dei Giardini nell’Italia meridionale, anche se rientra nella sfera delle testimonianze minori delle molteplici espressioni compositive, che si realizzarono soprattutto in Toscana, Lombardia, Sicilia, Inghilterra e Francia, fin dall’età rinascimentale. Era l’arte dei Giardini all’italiana, in cui si fondevano a meraviglia – ed ancora si possono ammirare qua e là – le armonie espressive della botanica con quelle artistico-architettoniche, all’insegna del bello classicheggiante, in cui natura ed arte interagiscono.

Il Bel sito del Palazzo Pagano, ad onta delle offese e delle ingiurie subìte nel tempo, di cui si è fatto cenno, conserva inalterato il suo fascino ed è meta di visitatori, grazie alla disponibilità cortese dei proprietari. E’ il fascino delle tre fontane in grotte ed edicole, collocate in aderenza al muro di fondo, mentre una quarta fontana, circolare, è allocata all’incrocio dei due viali mediani, mentre poggi e sedili punteggiano le prospettive più rilevanti. Suggestivo è l’apparato decorativo con stucchi, frammenti di lava, alabastro, corallo, vetro, con conchiglie concorrenti a comporre figure e spartiti architettoni9ci su strutture in pietrame calcareo e tufaceo. Belle da ammirare le piastrelle maiolicate che rivestono le edicole e i sedili.

stago 2Variegato e splendido il patrimonio botanico, costituito da lecci plurisecolari, accanto ai bossi d’impianto settecentesco, mirti, pervinche, palme ed alberi da frutto. Un scenario unico sul territorio, con gli impianti idraulici pienamente efficienti fino alla prima parte del secolo scorso, in alcuni tratti conservano l’originaria funzionalità.

E’ una composizione di elementi estetici ed estetizzanti, che rende il Giardino del Palazzo Pagano un sito da tutelare. Una gemma rara, ma non unica del territorio. Le altre gemme sono costituite dal Giardino del Palazzo baronale “Livia Colonna”, ad Avella, oltre che dal pregevole Boschetto, ch’è anche Stazione ornitologica, afferente a Palazzo Vetrani, a Sperone. Un cerchio di eccellenze, che si chiuderà al meglio, quando saranno completati i lavori di allestimento dell’ Orto botanico del Mediterraneo, a ridosso del Santuario dedicato a Santa Filomerna e del complesso dell’ ex-Educandato “Maria Cristina di Savoia” in fase avanzata di restauro integrale, a Mugnano del Cardinale. Sono i segni, che aiutano a “leggere” le peculiarità del territorio. E ci sarà …spazio, per darne conto quanto prima.

di Geo

Foto di Enrico Stago

NOLA. FESTA DEI FOLLI, DOMANI INAUGURAZIONE RASSEGNA TEATRALE VISIONI

visioni folliCon l’intenso assolo FRANCISCHIELLO Un Amleto re di Napoli, di e con Carmine Borrino, prenderà il via la quattordicesima stagione teatrale dello spazio eventi nel Centro Storico di Nola.

Sarà lo spettacolo FRANCISCHIELLO Un Amleto re di Napoli, di e con Carmine Borrino a inaugurare, sabato 29 novembre alle ore 21:00, la rassegna teatrale VISIONI l’affermazione di una tremenda e del resto ineluttabile necessità stagione 2014/15 de la festa dei folli ristobistrò culturale (www.lafestadeifollinola.wordpress.com). Per festeggiare l’inaugurazione della nuova edizione della rassegna teatrale VISIONI, la messinscena di FRANCISCHIELLO sarà seguita da un gustoso buffet.

Parte una nuova stagione, una nuova avventura e una nuova stagione teatrale è come sfogliare un libro ideale ricco di altri libri pieni di stimoli, orizzonti, conoscenza.

La programmazione sarà all’insegna della contaminazione tra i diversi linguaggi artistici e orientata alla riflessione e alla contemporaneità, nella convinzione che il teatro è “rivoluzione ed evoluzione” spazio reale, luogo “fisico” dove passano sensazioni ed emozioni, da vivere insieme come “artigianato del pensiero”. La nuova stagione si propone, quindi, come creazione di uno spazio di espressione e di confronto che leghi sempre più il teatro alla vita delle persone, che accolga l’incompiutezza dell’esistenza e la vitalità del sogno.

La rassegna VISIONI, stagione 2014/15, è tesa al teatro politico e di impegno civile e sociale presentato da giovani talenti artistici rivolti alla drammaturgia contemporanea.

Dopo lo spettacolo inaugurale, FRANCISCHIELLO Un Amleto re di Napoli, uno studio shakespeariano di Carmine Borrino che parte dall’approfondita ricerca sulla figura di Francesco II di Borbone e approda alla sovrapposizione “spettrale” col giovane principe di Danimarca, segue la messinscena de Il Confessore di Giovanni Meola con Aldo Rapè: la vicenda umana di un Parroco anti-camorra di provincia: dalle infuocate omelie alla quasi conversione di un boss, dall’inesausto lavoro per la comunità alla clamorosa chiusura della sua Chiesa che non sarà, però, priva di conseguenze.

Il nuovo anno sarà inaugurato con Paolo Borsellino L’ultimo istante di Igor Canto e Cristina Recupito con Igor Canto, Valeria Impagliazzo, Cristina Recupito, Antonella Valitutti. Lo spettacolo evoca i momenti salienti della vita di Paolo Borsellino: l’infanzia, l’amicizia con Giovanni Falcone, la famiglia, la lotta alla mafia, la vita di giudice … l’ultimo istante.

Sarà, poi, la volta di GANG BANG, liberamente ispirato al libro “Gang Bang” di Chuck Palahniuk, di Fabio Pisano con Francesca Borriero, Ciro Giordano Zangaro, Roberto Ingenito, Edoardo Sorgente.

La programmazione proseguirà con una serie di cene con delitto, gioco teatrale interattivo, per vivere serate avvincenti con storie coinvolgenti in ambientazioni diverse/misteriose da trascorrere con amici all’insegna della sfida e del divertimento.

(CS)

NOLA. DISCO VERDE PER L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2014

Seduta di civico consesso stamane con all’ordine del giorno al primo capo l’assestamento di bilancio per l’esercizio finanziario 2014 (Delibera di G.M. n. 112 del 19 novembre 2014) e al secondo capo Delibera di Giunta Regionale Campania n. 85 del 28 marzo 2014.

Ad inizio di seduta venti presenti e cinque assenti.

Sull’assestamento di bilancio a relazionare è l’assessore al ramo Antonio Russo. “Con deliberazione n. 31 del 30 settembre scorso – esordisce Russo – veniva approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014. Oggi invece andremo ad approvare le variazioni avvenute in questo breve lasso di tempo, ai sensi della normativa vigente, che prevede l’approvazione dell’assestamento di bilancio entro il 30 novembre. Al fine di mantenere il pareggio del bilancio di previsione sono state verificate tutte le entrate e le uscite. Per l’attuale assestamento – continua l’assessore – il responsabile del settore Politiche sociali ha richiesto una nuova istituzione di capitoli in entrata ed in uscita in virtù di decreti regionali pervenuti dopo l’approvazione del bilancio di previsione: € 286.000,00 per fondi regionali relativi al Piano Sociale di Zona ed € 82.000,00 per progetti di prima infanzia. Inoltre sempre dal settore Politiche sociali € 13.470,00 che erano appostate sul capitolo ‘contrasto alla povertà’ sono state trasferite a favore (sempre nello stesso settore) delle ragazze madri. L’assessorato allo sport, attività produttive e pari opportunità ha chiesto di variare € 6.700,00 appostati per eventi commerciali 2014, € 3.000,00 per attività del settore pari opportunità ed € 3.700,00 per il progetto ‘Città cardio-protette’. Come si vede – conclude Russo – si tratta di un assestamento abbastanza semplice, che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Sono in ogni caso a disposizione per qualsiasi chiarimento”.

“Queste variazioni dovrebbero essere il risultato di un obiettivo raggiunto o di una modifica della programmazione – interviene il consigliere Maria Franca Tripaldi – ma al momento non vedo né quali sono gli obiettivi raggiunti né la modifica di programmi. Questo bilancio non è veritiero. Un esempio eloquente è dato dalla cifra di sei milioni e cinquecentomila euro che ci trasciniamo da anni per la vendita dei beni immobili di proprietà comunale senza che questa si realizzi. Ancora una volta stiamo festeggiando ‘il festival della bugia’, l’assestamento è una cosa seria”.

“Oggi esaminiamo l’assestamento di un bilancio di previsione non attendibile – incalza il consigliere Domenico Vitale – Vorrei ricordare a tutti che nella relazione al bilancio di previsione il collegio dei revisori dei conti ha precisato che l’avanzo di amministrazione non può essere toccato se non all’esito di una verifica straordinaria dei residui attivi e passivi. Questo avvalora ancora di più l’inattendibilità dei dati previsionali. Di questo abbiamo fatto segnalazione alla Corte dei Conti. Anche nelle commissioni consiliari ogni giorno abbiamo consapevolezza della poca attendibilità dei dati – continua Vitale – Un esempio è dato dagli incassi della Tosap, che ammontano a circa 52 mila euro rispetto ai 340 mila iscritti nel capitolo del bilancio di previsione. Un altro esempio ancora è dato dall’assoluta incertezza dei debiti del comune nei confronti di Campania Felix, in quanto il presidente del collegio Giovanni Greco, in audizione nella commissione Bilancio, ha precisato che dalle carte contabili risulta un debito del comune di poco più di un milione di euro, mentre il collegio di liquidazione di Campania Felix sostiene che la società ha un credito di circa 5 milioni e mezzo di euro. A tal riguardo penso che l’assessore Russo, che è stato anche revisore della società, ci possa chiarire la questione”.

“Un bilancio poco attendibile – commenta il consigliere Carmela Scala – Su Campania Felix approfondiremo la problematica in consiglio comunale. Non siamo d’accordo sulle variazioni in diminuzione delle voci ‘contrasto delle povertà’ (€ 13.470,00) ed ‘eventi attività commerciali’ (€ 6.700,00)”.

“Un assestamento funzionale a quelle che sono le esigenze di equilibrio dei conti ed assolutamente attendibile – è la replica del capogruppo FI Roberto De Luca – Le piccole variazioni servono per iniziare percorsi di impegno sociale e di tutela per la salute dei cittadini come quello dell’acquisto dei defibrillatori. Sulla vendita dei beni la situazione è più complessa e tortuosa”.

“Sono anch’io d’accordo sulla inattendibilità dei dati del bilancio di previsione e dell’assestamento, come del resto ha riferito il collega Vitale – afferma il consigliere Vincenzo Iovino – I tremila euro per l’acquisto dei defibrillatori potevano essere risparmiati in quanto ci sono persone che li vogliono offrire gratuitamente, ma poiché dovete accontentare qualche consigliere comunale avete scelto di acquistarli”.

“Tremila euro delle variazioni in uscita serviranno per comprare tre defibrillatori da collocare nel Palazzo di Città, nella circoscrizione di Polvica e di Piazzolla – ribatte il consigliere Ines Miccio – Servono per salvare la vita di cittadini, si tratta di un progetto importante per una spesa esigua”.

“Quello che oggi contesto è il metodo – interviene il consigliere Francesco Pizzella – A poco più di 60 giorni dell’approvazione di bilancio di previsione è impensabile un assestamento per attività ordinarie. Oggi per una buona amministrazione occorre rispettare lo Statuto, i regolamenti e le leggi di contabilità”.

“Non voteremo l’assestamento per mancanza di certezza e chiarezza del documento – annuncia il consigliere Arturo Cutolo – Nelle commissioni abbiamo toccato con mano le errate previsioni del bilancio di previsione. I dati relativi alla quantificazione degli incassi della Tosap al 13 novembre ci sono stati consegnati dagli uffici comunali, grazie al presidente della commissione consiliare Salvatore Notaro. Apprezzo il progetto della Città cardio-protetta, all’Ospedale di Nola è stato aperto il servizio di emodinamica. La sicurezza deve essere spalmata su tutto il territorio, oggi in città niente è sicuro a partire dall’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche la politica sociale ne sta soffrendo, basti pensare che questo mese il pacco alimentare è stato più povero”.

“Innanzitutto vorrei precisare al consigliere Vitale che il sottoscritto non è stato mai sindaco nel collegio sindacale di Campania Felix – chiosa l’assessore Russo – basta consultare gli atti presso la Camera di Commercio. Su Campania Felix è in atto la definizione di un lodo. Per gli altri debiti che non sono iscritti in bilancio, proprio perché non ancora riconosciuti faremo un consiglio comunale monotematico e discuteremo la loro natura. Per quanto riguarda gli incassi della Tosap ho qui la certificazione dell’ufficio ragioneria che abbiamo incassato al 13 novembre € 385.000,00, più di quanto previsto”.

Alla fine l’assestamento viene approvato con 14 voti favorevoli e 5 contrari.

Sul secondo punto all’ordine del giorno a relazionare è il sindaco Geremia Biancardi. “La nuova legge regionale sui rifiuti prevede che i comuni si possano associare in ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) – afferma la fascia tricolore bruniana – quindi per la costituzione degli ATO, che partiranno dal 1 gennaio 2015, occorre che i comuni facciano la presa d’atto dello schema di convenzione, che altro non è che un atto d’obbligo. Coloro che non lo fanno saranno commissariati e le spese dei commissari sono a carico dei comuni inadempienti. I 76 comuni dell’ambito nelle diverse riunioni tenute (l’ultima lo scorso 11 novembre) hanno chiesto alla Regione di apportare delle modifiche alla convenzione in tre punti: 1) incentivare la raccolta differenziata, quindi ‘No’ alla tariffa unica ma ad una tariffa che tenga conto della diversificazione della percentuale di raccolta differenziata; 2) ammettere solo consulenze di alta specializzazione; 3) il rifiuto utilizzabile dagli STIR al fine della ricomposizione ambientale deve essere quello con il codice 19o503; 4) vietare negli STIR lo smaltimento dei rifiuti ‘Tal Quale’”.

Il consigliere Vitale chiede, prima di votare, di aspettare le risultanze della prossima riunione dei sindaci del 2 dicembre, in quanto allo stato attuale la situazione non è chiara.

Alla fine il capo viene approvato con 14 voti favorevoli, 5 astenuti e 1 voto contrario (quello del consigliere Domenico Vitale).

di ra.na.

ASI NAPOLI. FUMATA NERA PER LA PRESIDENZA, “MELINA” TRA UDC E NCD

Fumata nera questa mattina per l’elezione del presidente dell’ASI (Area di Sviluppo Industriale) di Napoli. L’attuale commissario, Antonio Marchiello, in carica fino al 30 novembre, ha rinviato la riunione al 10 dicembre prossimo.

Forza Italia ha abbandonato l’aula facendo venire meno il numero legale. Le trattative dei prossimi quindici giorni tra Forza Italia, Partito Democratico, Unione di Centro e Nuovo Centrodestra saranno decisive. All’interno di UDC e NCD grande fermento per decidere se appoggiare PD o FI. Al momento non prevale alcuna posizione netta e decisa. Tutto, per prendere tempo, sembra ruotare intorno al sistema di votazione. Non è escluso che alla fine a trovare la quadra ed a nominare un presidente condiviso siano Forza Italia e Partito Democratico.

Una vicenda assurda quella del commissariamento dell’ASI, che dura ininterrottamente da ben diciannove anni. Un commissariamento dove è successo di tutto: denunce, carte bollate, gestione a doppia velocità, ampliamento di aree industriali, consulenze esterne, assunzioni, circa quindici milioni di euro di debiti. A questo occorre aggiungere che poiché la nomina del commissario Antonio Marchiello scade il 30 novembre prossimo, il governatore Stefano Caldoro dovrà per l’ennesima volta pubblicare sul BURC il decreto di proroga, almeno fino al 31 dicembre 2014. Viva la democrazia!

di ra.na.

NOLA. MICHELE CUTOLO, DELEGATO ALLE POLITICHE SOCIALI: “PREDISPOSTO AVVISO PUBBLICO PER GARANTIRE AIUTI ECONOMICI AI CITTADINI MENO ABBIENTI”

“La crisi economica che ha investito l’Italia e l’intero sistema economico occidentale, sta avendo ripercussioni economiche e sociali gravi anche sul nostro territorio. Ormai si registra a vari livelli un aumento costante delle situazioni di reale povertà, con inevitabili conseguenze sulle condizioni di disagio sociale dei soggetti coinvolti”, è quanto afferma il consigliere comunale di Nola Michele Cutolo, delegato alle Politiche sociali e presidente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito N. 23. “Alla luce di questa complessa situazione – continua Cutolo – l’amministrazione comunale di Nola, sensibile alla problematica, al fine di garantire aiuti economici straordinari ai cittadini per far fronte ai bisogni primari, ha predisposto un avviso pubblico per l’ottenimento di contributi di farmaci per tipologie specifiche non dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale, ticket per trasporto scolastico, contributi per acquisto testi scolastici, contributo economico a seguito di sfratto esecutivo, sussidi economici sotto forma di voucher o di buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità, servizi ed interventi educativi quali nidi di infanzia, rette di iscrizione presso istituti scolastici superiori e corsi di formazione attivati da enti riconosciuti. L’importo del contributo straordinario ‘una tantum’ potrà essere erogato fino ad un massimo che dipenderà dalla valutazione dello stato di bisogno. Tutti i cittadini con un reddito ISEE inferiore a€ 4.171,44 per l’anno 2013 possono presentare domanda utilizzando apposita modulistica reperibile presso l’ufficio Politiche sociali, l’URP e il sito web del comune di Nola”.

di ra.na.

NOLA. PACCO ALIMENTARE, DOMANDA ENTRO IL 30 NOVEMBRE

Da diversi anni l’amministrazione comunale ha scelto, per la distribuzione dei pacchi alimentari mensili destinati alle famiglie bisognose, le parrocchie della città e frazioni.

Quest’anno l’ente locale ha provveduto a bandire un avviso pubblico per tutti i nuclei familiari in stato di bisogno, al fine di controllare l’entità del fenomeno. Attualmente a ricevere il pacco sono 170 nuclei familiari, i centri di distribuzione per Nola sono le parrocchie della Stella, Collegio, Carmine e il comando della polizia municipale, mentre per Piazzolla è la parrocchia S. Maria del Rosario; il referente è don Enrico Tuccillo, parroco del Carmine. La quantità dei generi alimentari (pasta, biscotti, marmellata, latte, formaggi, olio di semi, yogurt e frutta) varia a seconda dei componenti del nucleo familiare. Quest’anno l’amministrazione comunale per il servizio ha speso 33 mila euro. Per poter accedere al “Pacco Alimentare” è necessario presentare apposita domanda (quest’anno la devono ripresentare anche coloro che già ne beneficiano), da protocollare al comune entro le ore 12 del 30 novembre prossimo. Il bando è rivolto a nuclei familiari con reddito ISEE non superiore ad € 4.171,44. I nuclei familiari che percepiscono altri benefici di sostegno al reddito in modo continuativo da parte del comune possono accedere al “Pacco” solo se nel nucleo familiare è presente un disabile. Anche i divorziati con figli a carico che dimostrano di percepire un mantenimento del coniuge inferiore ad € 4.171,44 e privi di altri redditi sono ammessi a presentare l’apposita istanza. La domanda, resa sotto forma di autocertificazione, dovrà contenere tutte le informazioni riguardanti lo stato di famiglia. Alla domanda occorre allegare un valido documento di riconoscimento.

di ra.na.

ZONA ROSSA VESUVIO, INCONTRO IN REGIONE PER AVVIO COORDINAMENTO COMUNI. COSENZA: “PRESENTATA PRIMA IPOTESI MOBILITA'”

L’assessore alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza ha tenuto una riunione con gli amministratori comunali della zona rossa del Vesuvio con l’obiettivo di condividere il piano di allontanamento dei cittadini in caso di rischio vulcanico.

L’incontro, al quale hanno partecipato anche rappresentanti del Dipartimento nazionale di protezione civile, il direttore generale dell’Acam (Agenzia Campana Mobilità Sostenibile) Sergio Negro che sta redigendo il piano trasportistico per l’allontanamento, e il direttore generale della Protezione civile regionale Italo Giulivo, è servito ad avviare un coordinamento dei Comuni della zona rossa e a stabilire un primo confronto tra le amministrazioni interessate e le strutture tecniche competenti.

“E’ stata presentata ai sindaci – ha detto l’assessore Cosenza – una prima ipotesi di mobilità delle persone dalla zona rossa, ossia una bozza del piano di allontanamento che va però integrata con le osservazioni che verranno direttamente dal territorio. Le attività da pianificare riguardano sia quelle previste per la fase di allarme che di preallarme. In particolare: l’allontanamento autonomo della popolazione in fase di preallarme verso proprie sistemazioni autonome; l’allontanamento della popolazione in fase di allarme su gomma, privata e pubblica, verso le Regioni e le Province autonome gemellate; l’organizzazione dell’esodo accompagnato, con istituzione di aree attrezzate per assistenza lungo le vie di fuga (in Regione Campania, fuori dalla zona gialla), secondo il piano di viabilità; l’accoglienza della popolazione nelle Regioni e Province autonome gemellate secondo piani di trasferimento ed accoglienza (punti di prima accoglienza, individuazione strutture di ricovero fisse, predisposizione assistenza sanitaria …); le misure necessarie per l’evacuazione su viabilità di esodo (viabilità principale e secondaria); il presidio del territorio da parte dei soccorritori a partire dalla fase di preallarme (piano di settore di pubblica sicurezza); l’attuazione di piani di salvaguardia a partire dalla fase di preallarme: evacuazione e trasferimento degenti strutture di assistenza sanitaria; beni culturali; evacuazione e trasferimento penitenziari.

“Attualmente il piano si basa su un tempo di allontanamento dei 670mila residenti nella zona rossa, che coinvolge 25 comuni, in un massimo di 72 ore, limite convenzionale stabilito da Dipartimento Nazionale di Protezione civile, Regione Campania, Osservatorio vesuviano e comunità scientifica. Tale arco temporale era lo stesso che vigeva nel precedente piano del 2006 per l’evacuazione di 500mila abitanti. Ma secondo gli studi condotti su di un sistema ottimale, si stima che tale lasso di tempo possa ulteriormente abbassarsi, lavorando di concerto con i Comuni. La rete stradale considerata dall’Acam è quella attualmente esistente.

“La Regione Campania si è messa all’opera da subito, lavorando al piano di allontanamento prima ancora del perfezionamento delle linee guida nazionali che attualmente sono presso la Conferenza Unificata delle Regioni. In tal modo, le amministrazioni locali hanno la possibilità di recepire nella pianificazione comunale di emergenza, finanziata dalla Regione, i contenuti essenziali del piano nazionale.

“Riteniamo importante che i sindaci – ha concluso l’assessore – stabiliscano subito un contatto diretto con l’Agenzia regionale per la Mobilità Sostenibile in modo da rappresentare eventuali peculiarità territoriali o esigenze. Gli uffici tecnici regionali sono a disposizione per calendarizzare incontri con le singole amministrazioni comunali. E’ fondamentale che da subito si provveda a fornire ai cittadini le informazioni base sulle varie fasi di emergenza, sui gemellaggi e sui comportamenti da tenere in caso di necessità. Poche istruzioni, ma chiare e comprensibili in modo che ciascuno sappia esattamente che cosa fare nelle varie fasi”.

(CS)

ASI, BIANCARDI: “NESSUNO SCONTRO POLITICO PER LA PRESIDENZA, IN ASSENZA DI CHIAREZZA SUL METODO DI VOTAZIONE RICORREREMO AL TRIBUNALE DELLE IMPRESE”

“Nessuno scontro politico per la presidenza dell’ASI (Area di Sviluppo Industriale) di Napoli tra il sottoscritto e Giosy Romano (sindaco di Brusciano). Non c’è nessuna candidatura, la designazione a presidente è frutto di un ragionamento che al momento non c’è ancora stato”. È quanto afferma il sindaco di Nola Geremia Biancardi, all’indomani dell’incontro finalizzato alla ricostituzione degli organi ordinari del consorzio. “I motivi del rinvio della riunione di ieri riguardano essenzialmente il metodo – chiarisce Biancardi – Non è possibile che il commissario Antonio Marchiello per la votazione per la ricostituzione degli organi non ritenga non solo applicabile lo Statuto del Consorzio del 2003, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 210 del 18 marzo 2003, ma non voglia tenere conto nemmeno della determinazione dei nuovi conferimenti da richiedere ai comuni-soci, approvati con decreto n. 155 del 25 giugno 2012 dal suo predecessore, il commissario Luciano Califano, pretendendo di farci votare con le vecchie quote consortili degli anni ’60. Basti pensare che l’agglomerato Nola-Marigliano ha messo a disposizione per le attività industriali ben sei milioni di mq. di terreni, sottratti all’agricoltura, una delle quote più alte degli altri agglomerati. Giovedì ci sarà un’altra riunione – conclude Biancardi – Se il metodo e la legittimità del controllo non ci convincono ricorreremo al Tribunale delle Imprese”. Gli organi da eleggere sono: il Consiglio generale, composto da 32 membri nominati dai soggetti consorziati. Due dei trentadue sono nominati dal Banco di Napoli e dall’Unione Industriale, soci cofondatori. Il Consiglio generale scade ogni cinque anni ed i suoi membri possono essere confermati alla scadenza solo per un altro mandato. La rappresentanza dei consorziati nel Consiglio generale è attribuita in rapporto proporzionale alle quote ed impegni di sottoscrizione dei singoli soggetti pubblici consorziati. Tra gli altri compiti il Consiglio generale elegge il presidente del consorzio, anche al di fuori dei componenti dello stesso, approva il bilancio di esercizio ed il piano economico finanziario contenenti i piani di investimento. Per l’elezione del presidente occorre la presenza dei due terzi dei membri del Consiglio e la maggioranza assoluta dei voti. Se nessuno dei candidati, nei primi due scrutini, ottiene la maggioranza, allora si procederà al ballottaggio tra i primi due e viene eletto quello che ottiene più voti. Il Comitato direttivo è composto dal presidente e da altri sette membri, dei quali cinque eletti dal Consiglio generale, uno dal presidente della Giunta regionale ed uno dai soci Banco di Napoli e Unione Industriale. Un commissariamento, quello dell’ASI, durato diciannove anni. L’ultimo presidente eletto democraticamente dall’assemblea dei comuni fu il socialista Tommaso Casillo, poi l’allora presidente della Giunta regionale Antonio Rastrelli nominò commissario l’ing. Vezzioli per sei mesi per la ricostituzione degli organi, che non avvenne. A Vezzioli infatti seguirono una serie di funzionari regionali: dal recordman Riccardo Mea, ai vertici ASI dal 1998 al 2009, il cui mandato terminò tra carte bollate e denunce, a Bilotti, a cui seguì nel 2011 Luciano Califano e nel 2012 l’attuale direttore regionale alla mobilità Antonio Marchiello, tuttora in carica fino al 30 novembre prossimo.

di ra.na.

IN NOME DELLA QUOTA ROSA

Se non io, chi? …è il dilemma degli aspiranti canditati a Sindaco del comune di San Paolo Belsito.

Ognuno immagina se stesso con la fascia tricolore alla processione dell’Addolorata.

E’ Il massimo di un edonico piacere viscerale, celebrato con il saluto alla propria immagine, riflessa dallo specchio la mattina, subito dopo la barba: “buongiorno Sig. Sindaco!”.

Così l’insorgere di fazioni con strateghi tramanti intrighi, incontri carbonari, alleanze subdole e strumentali e il prender quota di promesse e di prospettive fasulle.

Anche chi è disoccupato da una vita, promette posti di lavoro e impieghi.

Ma dove siamo?

Forse in una terra di nessuno… su una giostra dove nessuno ha pagato il biglietto d’entrata, incurante del danno che si fa alla collettività.

I Gattopardi nostrani, così Alan Friedman li identificherebbe, hanno volontà di tessere la solita rete e su di essa ricamare il solito “doppio gioco”.

Su questo vero doppio gioco, direi al dislessico intellettuale sanpaolese, poggia una questione morale grande quanto una casa.
Si faccia spiegare gli accordi e i retroscena che i protagonisti o attori politici locali hanno contratto a livello intercomunale.

Ma a questo simpatico intellettuale basta mettere un paio di occhiali per fargli finalmente vedere cosa i suoi amici e i suoi avversari sono capaci di fare.

I fatti ormai sono di dominio pubblico.

Bisogna essere duri, di coccio, per continuare a non capire!

Michel Eyquem de Montaigne fu un filosofo francese noto anche come aforista. Egli osservava, nei suoi saggi, come il vantaggio dell’uno misuri lo svantaggio dell‘altro, grossolanamente, come una partita doppia nella contabilità aziendale, come la cessione di utilità nello scambio o nel baratto: io do questo a te e tu dai questo a me. E ai cittadini di San Paolo?

Questa è doppiezza morale, è fuga dell’etica dalla vita pubblica.
E’ allora quale profilo del nostro “canditus”?

Ricordate la virtù di Cornelia Gracco, madre dei due grandi riformisti romani? “haec ornamenta mea” disse mostrando l’unico suo tesoretto pubblico, i figli votati alla causa dello Stato.

Ci sarà una figura rosa, nell’iniziativa di alcuni sensibili amici, capace di incarnare queste necessarie virtù pubbliche oltre alle capacità manageriale? Spero fortemente di sì, mai mettere limiti alla provvidenza.

Il concreto però naviga in un mare di pessimismo. Il rischio è il cadere in una proposta debole, una figura di “paglia” e un comitato di affari dietro le spalle. Adieu, rotì!

di Antonio De Marinis

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