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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

NOLA. DEGRADO ED ABBANDONO DELL’EX CASERMA VIGILI DEL FUOCO, AL PALO IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DA PARTE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

ex caserma vv.ff. nolaL’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Nola in via Cimitile è diventata un ricettacolo di ogni sorta di rifiuti, rifugio per cani randagi e topi, con erbacce alte più di un metro.

La struttura fu abbandonata dopo il trasferimento dei caschi rossi al CIS-Interporto di Nola avvenuto nel marzo del 2009. Il presidio di Nola dei Vigili del Fuoco fu istituito nel 1963, mediamente svolgeva oltre tremila interventi all’anno di soccorso tecnico urgente. Oggi, nonostante la nuova e più efficiente infrastruttura, che dovrebbe garantire maggiore sicurezza e pronto intervento, non solo al comparto industriale, la città soffre per la mancanza di un presidio al centro.

Più volte nell’ultimo periodo, in occasione di episodi di autocombustione di auto, di roghi derivanti dall’incendio di rifiuti soprattutto nelle zone periferiche, i cittadini hanno chiesto il ritorno del presidio in città. Probabilmente la spending review rende molto problematica la soluzione del problema.

Quello che sconcerta è l’indifferenza della provincia (proprietaria dell’immobile), che si era impegnata con l’amministrazione comunale di Nola per la ristrutturazione dei locali dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco al fine di ospitare alcune aule dell’Istituto scientifico-linguistico Albertini, i cui costi di gestione sono a carico della provincia stessa.

Una situazione paradossale se si pensa che attualmente la provincia di Napoli, a partire dal 1° settembre 2011, versa un canone di locazione di 40 mila euro all’anno al comune di Nola per i locali della Scuola Media G. Bruno, mentre la ristrutturazione della caserma è rimasta al palo, anzi al momento non esiste un progetto di ristrutturazione dell’immobile.

di ra.na.

CHI SARA’ IL PROSSIMO SINDACO DI SAN PAOLO BELSITO?

…E se tu fossi il sindaco? E’ una inchiesta tra gli amici di San Paolo Belsito tesa a scavare tra gli umori, gli orientamenti, i giochi preelettorali, le prospettive e le possibili alleanze per la prossima tornata elettorale amministrativa del 2015.

La domanda sottesa è: ”Chi sarà il prossimo sindaco?”.

Trovare una risposta non è facile. E’ prematuro perché c’è ancora in atto il gioco di allineamento delle parti. Gli aspiranti non scoprono le carte non avendo ancora una misura oggettiva per dar corpo alla loro candidatura in pectore.

Ma la domanda rimane pertinente se gira tra gli elettori e gli attivisti politici.

In un recente giro di colloqui amicali con il sindaco Manolo Cafarelli, il dott. Raffaele Riccio, Luigi Iovino (esponente del movimento cinque stelle) e… ancora tanti altri autorevoli amici, prevale una nebulosa pretattica. La evidente manifestazione di una sorta di ignoranza dell’orientamento dell’elettorato e del consenso che può maturare attorno a determinati personaggi.

In verità il più disinvolto mi è sembrato Raffaele Riccio. L’ho trovato, rispetto al passato, di una più matura esperienza; di conoscenza più approfondita della composizione del corpo elettorale. Conoscitore delle pretese e aspirazioni di candidati a lui alternativi (è l’unico candidato certo con una lista con orientamento di centro destra) e con la consapevolezza di avere un sua forza politica strutturata e governata sul territorio, una forza politica competitiva anche per l’apporto di esponenti politici di primo piano nell’area nolana.

Nei prossimi giorni però, con interviste dirette, entreremo nel merito.

Scandaglieremo con gli approfondimenti necessari su ed intorno a chi ancora si mimetizza.

Cercheremo negli interessi degli elettori di capire la natura delle forze in campo, il profilo umano e antropologico di chi pretenderà di rappresentarci.

La sua consistenza politica.

La domanda guida che rivolgeremo a noi stessi è: “Chi chiameremo a governarci?”.

Quello che ancora mi stupisce a tutt’oggi è la facilità con la quale un genere di persona ritiene indispensabile se stessa per ogni problema, per ogni soluzione…

C’è nell’anima di molti la presuntuosa convinzione di essere un Deus absconditus (Bibbia, Isaia 45, 15: «vere tu es Deus absconditus Deus Israhel salvator»).

L’uomo del destino in grado solo Lui di poter dirigere, all’ultimo momento, le sorti delle cose e degli eventi.

“Il popolo mi reclama …”, “Gli elettori hanno votato e/o voteranno solo me“, “Dicono di me: è un ottimo politico!…ha il fiuto della Politica! “. Anche di Bossi insistevano nel dire: “è nato politico… a la quadra in testa”.

Temo in ogni caso che saremmo messi male nelle mani di testoni cosi.

“Te la do io l’America!”, direbbe Grillo.

Il mondo politico nazionale, quello Romano in particolare, è popolato da questi personaggi come anche il mio piccolo paese che è San Paolo Bel sito, il quale non è esente da questo fenomeno.

Anche qui si manifesta il dilemma del porcospino il quale afferma che tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno uno con l’altro. Ed ecco il paradosso nuovo e fiammante del porcospino: due politici ravvicinati non si feriscono, nè si azzuffano ma si alimentano sempre più, curano il maquillage per la prossima tornata elettorale. E’ il paradosso della casta. Sempre gli stessi che rimangono li imperturbati come statue di cera nel loro museo perenne con il loro dubbio amletico: “Carneade, chi era costui?“.

Questo è il profilo antropologico dell’uomo politico che molto spesso batte sulla nostra soglia.

E noi? Noi da buon napoletani osiamo dire: “Meno male che papà fa ancora il cartonaio, noi… noi ce la caviamo”.

Sarà il clima storico – politico quello che ha generato per larga parte questa casta politica?

Non vale qui dire… ”e che ci sono quelli buoni… e che ci sono quelli cattivi…” è una balla che vogliamo raccontare per tacitare le nostre coscienze quando abbiamo tollerato quelli “cattivi”: quelli notoriamente compromessi con la malavita; quelli che la conoscenza quotidiana ce ne ha evidenziato le attitudini affaristiche e così via… Scopri, all’improvviso, che anche le persone ritenute “per bene” sono, senz’altro reddito, titolari di numerosi appartamenti, box e locali al Cis o vulcano buono, costruttori di ville sontuose con impianti costosi, tenute agricole in quel di… per dire un posto qualsiasi.

Si racconta, come in una leggenda metropolitana, che un presidente di una importante azienda pubblica napoletana, dovendo arredare il salone per sponsali di un proprio parente, ordinò delle eleganti poltroncine per l’ufficio di presidenza: 4 per l’ufficio e 104 per “vattelappesca”. C’è chi dice che il paese veramente esiste ed assicura che il ristorante è perfettamente funzionante (si mangia anche divinamente).

Rimani perplesso quando i politici di turno prendono le tangenti non solo sugli incarichi a professionisti e consulenti e/o sui lavori pubblici e privati ma addirittura, con la collaborazione degli assistenti sociali, sulla collocazione dei minori nelle case famiglie ( anche lì, purtroppo); anche il sociale è un affare, una riserva di caccia per accrescere i patrimoni e il consenso politico, di questa politica purtroppo maleodorante.

Qui non si può affermare “non olent ”. A che vale essere il primo se non si è il migliore?.

Occorre, dico ai “Buoni” ripristinare i confini etici e buttare fuori la spazzatura. Questa è la battaglia politica che compete agli uomini che amano l’impegno sociale, il bene comune, la propria gente, il proprio territorio. Questa è la battaglia di ogni elettore.

E proprio sulla nostra soglia di casa che deve cominciare. Qui deve nascere e maturare il coraggio della cernita, quindi di una scelta politica che derivi da un confronto chiaro e franco.

Qui purtroppo molte volte sono coinvolti i nostri amici, i nostri parenti e affini che complicano il nostro desiderio di libertà, la esigenza di una giusta scelta dalla quale può dipendere il futuro dei nostri figli.

La crisi che stiamo attraversando ormai da troppi anni è innanzitutto spirituale e materiale poi, con la corruzione di quegli elementi essenziali ed indispensabili per la costruzione di un vivere civile e una economia salda ed efficace.

di Antonio De Marinis

CIMITERO DI NOLA, BIANCARDI: “NEL 2015 AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE”

Foto Lavori Cimitero Nola“Viali, impianto elettrico, scarichi e fogne: nel 2015 il cimitero di Nola sarà interessato dai lavori di riqualificazione. Il progetto e’ già in fase di redazione e le risorse necessarie per avviare il cantiere sono state già reperite”: e’ quanto ha annunciato, attraverso la propria pagina Facebook, il sindaco di Nola Geremia Biancardi.

“Intanto – ha aggiunto il primo cittadino – abbiamo proceduto alla pulizia dei viali da detriti ed erbacce anche in vista della celebrazione di Ognissanti”.

“Quella del cimitero – ha concluso Biancardi – è sempre stata una priorità dell’intera amministrazione comunale”.

(CS)

SAN PAOLO BELSITO. CAOS TRAFFICO PER LAVORI, CHIESTA L’INVERSIONE DEL SENSO DI MARCIA DEL CORSO DURANTE LE ORE DI PUNTA

traffico san paolo belsitoMonta la protesta a San Paolo Belsito, un gruppo di cittadini imbestialiti ha inviato una lettera al nostro blog.

“Gravi disagi al traffico veicolare per i lavori alla rete fognaria in via Nazionale per Lauro – si legge nella nota – unica arteria di collegamento dei paesi del Vallo di Lauro con il nolano. Nelle ore di punta, dalle 7:30 alle 9:00 e dalle 17:00 alle 18:30, gli automobilisti per percorrere poco più di trecento metri impiegano più di un’ora. Da circa una settimana sono costretti a prolungare l’orario di lavoro per recuperare i gravi ritardi accumulati. Caduti nell’indifferenza gli appelli dei residenti al sindaco Manolo Cafarelli di invertire, almeno nelle ore di punta, il senso di marcia delle auto nel corso Ferdinando Scala, in modo da evitare le lunghe ed estenuanti code e consentendo un maggiore scorrimento del traffico. Anche la solerte vigilessa – continua la missiva – impegnata a dirigere il traffico consigliava per evitare il traffico di percorrere via Madonna della Neve, una strada o meglio una mulattiera non percorribile nemmeno a piedi che collega San Paolo Belsito con Castel Cicala. L’unico ad avere avuto l’attenzione dovuta da parte del sindaco Manolo Cafarelli – si legge nella nota – ottenendo di essere trasportato in senso contrario lungo il corso Ferdinando Scala è stato l’imponente obelisco che che ha ballato domenica sera tra la meraviglia di non pochi residenti”.

di ra.na.

NOLA. AL VIA LA PROCEDURA DI GARA EUROPEA PER LE FOGNE DI PIAZZOLLA

“Il decreto di assegnazione dei fondi è alla firma del presidente Stefano Caldoro, ancora qualche giorno e ci sarà la pubblicazione sul BURC. Intanto siamo stati autorizzati dalla Regione Campania ad iniziare le procedure di gara avendo, come già annunciato, tutte le autorizzazioni necessarie”. Ad affermarlo è il responsabile comunale del settore lavori pubblici.

“La gara – continua il responsabile – sarà espletata dalla Stazione Unica Appaltante con procedura europea ed è prevista un’offerta migliorativa da parte delle aziende che parteciperanno. Tra espletamento della gara ed affidamento passeranno circa 90 giorni. L’offerta migliorativa sicuramente eviterà eccessivi ribassi e questo ci permetterà di utilizzare buona parte dei fondi che ci sono stati assegnati dalla Regione. Solo il 7% dei fondi rinvenienti dal ribasso potranno essere utilizzati dall’amministrazione per ulteriori lavori, le restanti somme dovranno essere restituite. L’amministrazione comunale non può allargare il tratto fognario con propri fondi. Confidiamo di iniziare i lavori per gennaio prossimo – annuncia il responsabile comunale del settore lavori pubblici – Lavori che dovranno terminare, a meno di proroghe della Regione, entro il 25 novembre dell’anno prossimo. Tutti i tratti fognari, acque chiare e nere, che saranno realizzati dovranno essere funzionali, quindi devono essere allacciati al collettore Nola-San Gennaro. L’ultimo pezzo, che permetterà ai tratti fognari di immettersi nel collettore, non realizzato dal comune di San Gennaro Vesuviano, sarà completato dall’amministrazione bruniana. Il collettore sarà sufficiente a ricevere le acque dei tratti fognari. Siamo in possesso di tutte le autorizzazioni, comprese quelle dell’ATO3 e dell’Autorità di Bacino”.

Il capitolato d’appalto prevede che la ditta assegnataria dei lavori dovrà aprire contemporaneamente tre cantieri, questo comporterà seri disagi sulle strade. “A tal riguardo – precisa il responsabile – già ci siamo attivati con i comuni limitrofi per cercare soluzioni alternative. Sono previsti miglioramenti della segnaletica stradale”.

L’importo dei lavori è di sei milioni e mezzo di euro di cui quattro milioni e mezzo per lavori fognari e due milioni per lavori stradali (più lVA al 21%), per un importo complessivo di otto milioni e trecentomila euro. Oltre un milione e mezzo di euro dell’importo riguarderà il completamento delle fogne di Polvica.

di ra.na.

FEDE PASSIONE ED IMPEGNO, LA FORMULA MAGICA DELLA S.S. NOLA 1925

nola calcio partitaPassione, fede, amore per i colori bianconeri. Un entusiasmo crescente per la Società Sportiva Nola 1925 che, con grande maestria e professionalità, continua a far sognare i tifosi nolani conquistando punti su punti in questo ambito campionato.

Una formula vincente in un azionariato popolare che ha coinvolto, e continua a coinvolgere tante persone, imprenditori, professionisti e soprattutto giovani che, con orgoglio e passione, anche a campionato avviato continuano a sottoscrivere l’adesione.

Oggi, sotto la dirigenza di Ciccio Allocca, qualcosa è decisamente cambiato ed anche il fenomeno del tifo – in particolare di quel gruppo storico di coloro che fanno delle fede bianconera una ragione di vita – è aumentato notevolmente, tanto che ogni lunedì l’attenzione mediatica è ad altissimi livelli riportando non solo i risultati della squadra (quasi sempre vincenti) ma soffermandosi anche a raccontare le “gesta” compiute dai tifosi sugli spalti.

Gesta che spaziano dalle note di colore e di folclore a quelle di gioia per la vittoria della squadra del cuore; mai scontri tra opposte tifoserie e forze dell’ordine.

La squadra, militante nel campionato dilettantistico di promozione, in poche giornate di gare è riuscita a creare entusiasmo coinvolgendo centinaia di persone; intere famiglie seguono i propri beniamini anche fuori casa mentre in casa si è arrivati ad avere un pubblico di oltre mille persone: numeri da capogiro quasi impensabili ai giorni d’oggi anche per squadre professionistiche.

A rendere unita e forte la squadra ed i tifosi è la vecchia fede bianconera; non a caso la squadra quest’anno si è appropriata del nome e vessillo della S.S. Nola 1925, dopo ben diciotto anni dal fallimento avvenuto nel 1996 con la sconfitta ai play-out con la Juve Stabia.

Dal 1996 al 2013 il calcio nolano ha vissuto momenti non felici; spesso è stato ostaggio di girovaghi del calcio, di imprenditori in cerca di gloria o di semplice passaggio non intenzionati a rilanciare il calcio; da quest’anno grazie allo Sporting Nola, società creata nel 2002 dal compianto Nuccio Allocca, la città di Nola ha messo le basi per un ritorno al calcio che conta.

“Una grande responsabilità e scommessa – afferma il presidente Ciccio Allocca – ma anche un vanto, un orgoglio, una sfida non facile. Sono convinto che con la passione, la fede e l’impegno riusciremo in punta di piedi a riscrivere una nuova pagina sportiva. Nola lo merita”. E noi ci crediamo.

di Autilia Napolitano

RIFIUTARSI: “NOLA E SAN PAOLO BELSITO, CONTROLLO DEL TERRITORIO A ZERO”

rifiuti edili nola s. paoloCi arrivano nuove segnalazioni di sversamenti abusivi di rifiuti tra Nola e San Paolo Belsito. In particolare nella zona a ridosso del cimitero di Nola, tra le traverse di via Macello, dove sono stati scaricati diversi quintali di rifiuti di materiale di risulta di lavori edili.

L’illecito è stato ripetuto più giorni, sintomo che al di là dei facili slogan politici il controllo del territorio resta inefficiente.

I rifiuti sono stati scaricati a ridosso della strada e anche nell’alveo del lagno Quindici. Infatti, una parte del versante dell’alveo, che da poco era stato finalmente ripulito, si presenta adesso parzialmente ostruito aumentando così il rischio di un nuovo straripamento in caso di forti piogge (coordinate gps primo sversamento 40.908520, 14.535762; secondo 40.909908, 14.533911).

Ribadire sempre gli stessi concetti sembra superfluo, ma ostinatamente siamo convinti, e lo ripetiamo, che bonifiche (o presunte tali) e rimozioni degli sversamenti (quando accade) siano utili solo se abbinati ad un reale ed efficiente monitoraggio del territorio. Il rischio è quello di sperperare altro denaro pubblico con inutili e dispendiosi interventi una tantum.

di Rifiutarsi

NOLA. CHIUDE LA STORICA GELATERIA GIGI GELO, TEMPIO DEL GUSTO PER INTERE GENERAZIONI

gigi gelo nola chiudePer oltre venticinque anni è stato il luogo più dolce della città, deliziando i palati di grandi e piccini, facendo, talvolta, anche da Cupido tra i ragazzi. Da domani resterà solo un ricordo nel cuore di chi, almeno una volta, ha avuto il piacere di concedersi una dolce pausa scegliendo come break un ottimo gelato. Gigi Gelo, la storica gelateria di via Tansillo a Nola, saluta la sua clientela e chiude l’attività.

Una brutta notizia per i suoi tanti fan e golosi che, ogni giorno, soprattutto nel fine settimana, affollavano i suoi locali sfidando anche il tempo, aspettando pazientemente il loro turno pur di deliziarsi con almeno uno dei sessanta gusti a disposizione in una fragrante e calda cialda.

“Dispiace anche a me – ha esordito patron Gigi – Questa è stata la prima gelateria monotematica della città: da noi i clienti venivano solo ed esclusivamente per il gelato a differenza di altre blasonate ed affermate attività che offrivano anche altri prodotti. Con la mia clientela ho sempre avuto un rapporto speciale e di questo sono contento oltre che orgoglioso; ogni sabato e domenica era una festa in via Tansillo dove intere famiglie si intrattenevano a lungo scegliendo i gusti (oltre sessanta) per addolcire il proprio palato. Qui sono nate e cresciute intere generazioni, sbocciati tanti amori ed amicizie sincere”.

Ma come nasce Gigi Gelo? E’ lo stesso Gigi a risponderci.

“Un’idea nata dopo l’esperienza, felice, di un negozio di prodotti dolciari di elite; il mio intuito mi fece accendere la lampadina della gelateria ed in breve fu un successo crescente. Comunque – ha continuato Gigi – anche se il lavoro della prima generazione va in pensione, ho lasciato il testimone alla seconda, mio figlio, che, sulla scia della continuità, tiene alta la tradizione. Un grazie di cuore a tutti da parte mia e di mia moglie Giovanna, fedele e preziosa collaboratrice”.

E per salutare i suoi fedelissimi, appuntamento domani in via Tansillo a partire dalle 16 per un ultimo goloso ed irresistibile gelato doc targato Gigi Gelo. Ad offrirlo alla città sarà lo stesso Gigi. Gratis.

di Autilia Napolitano

RIVELLINI SCRIVE A CALDORO: “ATTENTO! SI SOSPETTA UN ‘PAPOCCHIO’ BEN ORCHESTRATO SUI NUOVI MANAGER SANITARI”

Il coordinatore regionale dei Popolari per l’Italia, Enzo Rivellini, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ho scritto oggi al Governatore Caldoro, che nei prossimi giorni dovrà nominare quasi la totalità dei manager di Asl e ospedali della Campania (ben nove), per avvertirlo che “radio sanità” già scommette sui nomi dei nuovi manager. Si sospetta infatti che grazie ad un accordo politico la Commissione che dovrà valutare i curriculum consegnerà al Governatore Caldoro per tutti e nove le nomine da effettuare delle rose quasi identiche tra cui scegliere. In tal modo Caldoro non sceglierà ma di fatto ratificherà i nominativi ricevuti decidendo solo la loro ubicazione. Sono certo che tutto ciò sia frutto solo di fantasie e malignità ed il sospetto che la Commissione “saprà leggere” i curriculum con “angolazioni diverse” è certamente una boutade. Mi è sembrato doveroso avvertire il Governatore perché è bene smentire quelle dicerie che già prevedono ad esempio la nomina di due attuali funzionari regionali sponsorizzati da un Assessore in carica e da un ex Assessore che però è ancora ben presente a Palazzo Santa Lucia o il reimpiego di un barone universitario sponsorizzato naturalmente dai suoi colleghi baroni. Infine con grande modestia mi sono permesso di suggerire al Presidente nuovi metodi di scelta come quello di promuovere, nelle strutture che bene hanno operato, i componenti dello staff qualora abbiano fatto istanza per Direttore Generale o di analizzare con attenzione e prospettiva i candidati più giovani e più autorevoli. Di fatti accade che i “vecchi”, legati ai poteri forti, ricoprano, sempre loro, gli incarichi più importanti anche grazie a curriculum spesso frutto non della capacità ma della loro anzianità e delle loro amicizie».

LEGGI LA LETTERA DI RIVELLINI A CALDORO

(CS)

NOLA. TESSERAMENTO PD 2014, INVITO ALLA PARTECIPAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo l’invito alla partecipazione al tesseramento 2014 del Partito Democratico bruniano, inviato dal segretario del circolo di Nola Francesco Pierno.

La campagna di Tesseramento rappresenta per il Partito Democratico di Nola l’inizio di una fase nuova nell’attività e dell’azione del proprio circolo.

Il coraggio e la forza con cui il Governo nazionale di Matteo Renzi sta riformando interi settori della vita politica del Paese, sciogliendo nodi storicamente irrisolti, consolida sempre più la convinzione dell’eccezionalità del momento epocale che stiamo vivendo. Il nostro Partito ha la necessità di accrescere sempre più la sua capacità di rappresentazione della società civile e di risoluzione delle istanze che da essa provengono.

A tal fine, crediamo opportuno ed indispensabile porre l’accento sulla necessità di garantire il massimo dell’apertura del Partito all’ingresso di nuove forze che vogliono contribuire al progetto di rilancio del nostro Paese, della nostra Regione e delle nostre città.

Un’occasione questa, soprattutto per chi lavora quotidianamente con passione, gratuità, responsabilità e senso di appartenenza sui territori, per rilanciare il Partito, avvicinandolo sempre più ai cittadini delle nostre comunità ed ancorandolo, assieme all’azione del Governo nazionale, alle battaglie di progresso civile ed economico.

Il Lavoro con le opportunità di sviluppo legate ai territori, l’Ambiente con il complesso tema della tutela della salute dei cittadini, l’Amministrazione Comunale di Nola con la grave crisi di efficienza e moralità che da anni la caratterizza, i Beni Comuni con l’opportunità del superamento del sistema GORI, sono solo alcune delle questioni aperte in attesa di un esito che tenda all’interesse pubblico, soluzione che necessita, oggi più che mai, del contributo di idee ed energie di ogni singolo cittadino.

Il Circolo PD Nola – “Vincenzo La Rocca”

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