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NOLA. COMMISSIONI CONSILIARI, LA CARICA DEI VENTITRE’

Nella seduta di consiglio comunale di domani mattina, giovedì 31 luglio, al settimo capo all’ordine del giorno è prevista la costituzione delle sette commissioni consiliari consultive permanenti.

La prima commissione accorpa bilancio, personale, programmazione, tributi, finanze, contratti e appalti, contenzioso, avvocatura.

Alla seconda commissione compete traffico, trasporti, mobilità, parcheggi, polizia municipale, protezione civile, annona, piano commerciale, fiere mercati e mostre, formazione, ambiente, rifiuti, igiene e sanità.

La terza commissione tratta urbanistica, edilizia residenziale pubblica, centro storico, lavori pubblici, arredo urbano, verde pubblico, patrimonio e servizi cimiteriali.

La quarta commissione accorpa servizi sociali, pari opportunità, emarginazione e emigrazione, politiche della casa, problematiche giovanili, associazioni, problematiche del lavoro, emergenza abitativa.

Alla quinta commissione compete pubblica istruzione, edilizia scolastica, cultura, sport, edilizia sportiva, turismo, politiche comunitarie.

La sesta commissione tratta affari generali ed istituzionali, statuto, servizi demografici, istituti di partecipazione, decentramento.

La settima commissione, infine, è quella che si occupa di controllo e garanzia.

Ogni commissione sarà formata da sei membri nominati dal consiglio comunale, a cui si aggiungono i dieci capigruppo consiliari costituitisi ed i sette presidenti delle commissioni che ne fanno parte di diritto secondo il vigente regolamento. A conti fatti una seduta di commissione consiliare al completo sarà formata da ventitré componenti, cioè l’intero consiglio comunale.

Ad ogni componente, per la partecipazione ad ogni singola seduta di commissione consiliare, spetta un gettone di presenza di € 32,50.

La presidenza della commissione controllo e garanzia spetta all’opposizione.

di ra.na.

POLVICA CATTURATA DALLA BELLEZZA DI “MISS BLUMARE 2014” E “MISTER ITALIA 2014”

premiazione miss polvicaLa manifestazione di bellezza, tenutasi domenica 27 luglio, ha avuto da sfondo la splendida cornice di Piazza San Vincenzo Ferreri, gremita di gente che ha contribuito a decretarne il successo. Evento di “Miss Blumare 2014” e di “Mister Italia 2014” sponsorizzato, sostenuto e promosso dal vicesindaco nonché delegato per la frazione di Polvica Enzo De Lucia e dal consigliere comunale di San Felice a Cancello Raffaele Cantone. Organizzato perfettamente da “Gala srl” di Cipollaro Maurizio e “Hair Work Team Educational” di tutto lo staff di parrucchieri, allestendo suggestive coreografie. Visagista Eva Vecchione.

Il pubblico ha mostrato di apprezzare molto questa serata, di divertirsi grazie al mix costituito da bellezze, musiche ed interpretazioni di belle canzoni, ingredienti fondamentali della kermesse!

In occasione dell’evento, il vicesindaco di Nola Enzo De Lucia ed il consigliere comunale di San Felice a Cancello Raffaele Cantone, non potevano tralasciare la premiazione dell’indiscutibile successo ottenuto da Amalio Ferrara per aver conseguito il titolo di campione d’Italia nell’ambito del campionato nazionale di nuoto promosso dalla F.I.S.D.I.R., premiandolo con una bellissima targa.

amalio premiazioneIl vicesindaco Enzo De Lucia, con soddisfazione e nello stesso tempo, con immensa emozione dichiara: “Amalio, sei ‘l’orgoglio di Polvica’, nutrendoti di amore che provi verso questo sport, hai raggiunto risultati grandiosi bruciando tutte le tappe. Sei il nostro campione! Rivolgo un particolare ringraziamento soprattutto ai tuoi genitori, i tuoi pilastri di vita, che ti hanno guidato, supportato e sostenuto e continueranno il loro impegno con amore e gioia, in questo percorso di vita per te importantissimo. Invito il pubblico e la giuria ad alzarsi e formulare un caloroso applauso ad Amalio Ferrara e ad i suoi genitori. Grazie a tutti voi”!

Non potevano mancare i ringraziamenti e le premiazioni con due bellissime targhe, da parte degli organizzatori rivolti al vicesindaco Enzo De Lucia ed al consigliere comunale Raffaele Cantone di San Felice a Cancello.

super enzoDopo le diverse uscite delle 40 concorrenti per la gara di bellezza e i 29 concorrenti per aggiudicarsi il titolo, si giunge alle premiazioni, momento tanto atteso da tutti.

Ad aggiudicarsi il titolo più importante di “Miss Blumare Polvica 2014” è stata la giovane e bella Antonietta Di Somma, n. 35 di Pompei e ad aggiudicarsi il titolo di “Mister Italia Polvica 2014” , n. 29, il giovane Gennaro Cassini di Napoli, selezionati da un’attenta e scrupolosa giuria e premiati entrambi dal vicesindaco di Nola Enzo De Lucia e dal consigliere comunale di San Felice a Cancello Raffaele Cantone.

polvica gremitaIl vicesindaco Enzo De Lucia dal palco formula i dovuti ringraziamenti a tutto lo staff di organizzazione tra cui Giuseppe Appierto, Gennaro Castello, la giuria, il pubblico per la sua viva partecipazione, augura ai vincitori della serata una lunga carriera di successo facendo un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti. Polvica… motivo di orgoglio e di vanto!

di Anna Lisa Auriemma

CLOROFORMIO NELL’ACQUA DI FALDA A NOLA, IL FORUM AMBIENTE CHIEDE INTERVENTI

forum ambiente faldaDopo aver divulgato – insieme a Rifiutarsi e Città Viva – i dati sui valori alti di cloroformio riscontrati nelle analisi dell’Arpac dal 2011 al 2014 nella falda acquifera di Nola presso l’ospedale Santa Maria della Pietà, il Forum Ambiente Area Nolana ha inoltrato una richiesta ufficiale di chiarimenti al Comune di Nola, Asl Na 3 Sud, Provincia di Napoli e Regione Campania.

Ai 4 enti interessati si chiede di sapere quali azioni sono state messe in atto, come seguito alla ricezione delle analisi fornite dall’Arpac, per la sicurezza del territorio e della salute pubblica dei cittadini.

Valori fuori norma come quelli riscontrati per il cloroformio potrebbero essere imputati a fattori antropici come la clorurazione, dovuta all’immissione di quantità eccessive di cloro nell’acqua per purificarla, oppure sversamenti di rifiuti a monte della falda.

Comune di Nola, Regione Campania, Provincia di Napoli ed ASL NA 3 Sud sono corrente della situazione dallo scorso aprile. Pertanto auspichiamo che le istituzioni interessate si muovano immediatamente e con concretezza per affrontare tale situazione, indagando sulle cause dei valori fuori norma.

Ma ci aspettiamo un impegno serio anche dall’amministrazione comunale e dalla giunta guidata dal sindaco Geremia Biancardi, così carente negli ultimi anni per quanto concerne la lotta al biocidio, affinché l’ARPAC metta rapidamente a disposizione le analisi sugli altri pozzi della zona per avere un quadro più preciso sulla situazione idrochimica dell’area.

di FORUM AMBIENTE AREA NOLANA

NOLA. PALAZZO DI CITTA’: PIANO URBANISTICO, RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO E DELLE PERIFERIE, VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI: OBIETTIVI DEL QUINQUENNIO 2014\2019

giunta biancardi bisGIUNTA A SETTE NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’, CON LE NEW ENTRIES DI CARMELA DE STEFANO (Forza Italia), GIANPAOLO DE ANGELIS (Centro Destra Nolano) E MARIO SIMONETTI (Movimento social-riformista e liberale Hyria).
CONFERMA PER ENZO DE LUCIA (Forza Italia) con l’incarico di vice-sindaco, CINZIA TRINCHESE (Forza Italia), la più votata con circa duemila preferenze, ANTONIO RUSSO (Forza Italia) e LUCIANO PARISI (Uniti per il Territorio).

E’ una Giunta di continuità sulla scia della precedente consiliatura, quella varata dal sindaco Geremia Biancardi; continuità sostanziale, anche se l’Esecutivo è stato interessato tra il l 2012 e il 2013 da alcune variazioni programmate e a rotazione, senza alterare l’impianto e gli indirizzi generali dell’amministrazione, definiti nel luglio del 2009. E’ un organigramma, in cui figurano quattro assessori già in carica, Enzo De Lucia, Cinzia Trinchese, Antonio Russo e Luciano Parisi, a cui si affiancano le new entries, rappresentate da Carmela De Stefano, Gianpaolo De Angelis all’esordio sulla scena politica, e Mario Simonetti, ingegnere di professione e autorevole espressione di cultura con matrice liberal-socialista e riformista. E, per identificare la linea della continuità, torna utile focalizzare i profili dei titolari di alcuni assessorati.

Per De Lucia, con oltre mille e cinquecento preferenze, c’è la conferma nell’incarico di vice-sindaco, con la delega per la frazione di Polvica, oltre che l’attribuzione delle deleghe per i lavori pubblici e l’edilizia scolastica. Le funzioni di vice-sindaco saranno svolte da De Lucia per due anni e mezzo, in alternanza con Cinzia Trinchese per la seconda parte della consiliatura. E Trinchese, la candidata-consigliere più votata, sfiorando le duemila preferenze, non solo è confermata nella delega per i beni e le attività culturali, ma eserciterà anche le deleghe per la pubblica istruzione, l’arredo urbano e le risorse umane. Una conferma più che plausibile per la positiva azione espletata nel settore della valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali, sulla scia dell’incisivo operato di Maria Grazia De Lucia; una conferma, che s’integra e si amplia con le nuove competenze, che le sono state conferite. Di passaggio, si ricorderà che Cinzia Trinchese già nella tornata della primavera del 2009, all’esordio sulla scena politico-amministrativa, era stata gratificata dal consenso di oltre 500 preferenze. Un back-ground consolidatosi nel giro di cinque anni e che potrebbe costituire le condizioni per la candidatura alle “regionali” della primavera del 2015.

L’assessorato per il bilancio resta affidato a Antonio Russo, a cui si devono utili ed efficaci azioni nel riordino generale dei ruoli tributari comunali, con particolare riferimento per il pagamento del servizio-rifiuti a carico delle imprese, operanti nella zona-Asi , nonché il costante screening sui debiti fuori-bilancio, risalenti anche ai decenni scorsi, le procedure di transazioni, nelle situazioni possibili e in conformità delle normative, per debiti diventati esigibili con sentenze giudiziarie, mentre non ancora è stato “chiuso” il complesso capitolo di Campania felix, l’ormai dismessa società intercomunale per i servizi d’igiene urbana e ambientale, di cui l’Ente di piazza Duomo era socio-azionista di maggioranza. Una situazione di non poco peso e sottoposta ad arbitrato, quest’ultima, inserita, tuttavia, nel quadro generale di “conti a posto”, nel rispetto dei criteri del patto di stabilità, i cui vincoli, come si sa, annullano alla radice la possibilità di contrarre debiti per impegni di spesa, senza le prescritte coperture economiche. Un giusta e congrua misura di regolare amministrazione del denaro pubblico.

LA NOVITA’ DEL BIANCARDI-BIS

cape mozze al comune di nolaPer il sindaco Geremia Biancardi il ciclo di governo locale, aperto con il voto del 25 maggio e il ballottaggio dell’8 giugno, rappresenta l’esercizio del secondo mandato consecutivo. Un dato, che si registra per la prima volta, da quando – nel 1994 – è stata introdotta la legge dell’elezione diretta del sindaco, ma anche un segnale di significativa novità, se solo si consideri che dagli anni ’80 al 2009 nessuna consiliatura si era mai sviluppata con lineare continuità sia di maggioranza che di unicità di guida sindacale, sia nell’osservanza dei tempi di normale scadenza di mandato.

Eccezionali ed… eccessivi furono i livelli d’instabilità e d’ingovernabilità raggiunti dall’Ente di piazza Duomo nel decennio del dopo-terremoto dell’80, con sette sindaci in successione e la sperimentazione delle più svariate formule di “accordi consiliari e personalistici”, coinvolgendo direttamente o indirettamente maggioranza e minoranze, o loro parti trasversali, dal centro al centro-sinistra, mentre la rappresentanza del Msi-Destra nazionale era marginale, con uno o al massimo due consiglieri. Si rappresentò in quegli anni uno… “spaccato” di eloquente e conclamata testimonianza nell’attestare le “lotte” della diaspora… correntizia in casa-Dc, con titoli di accredito, che, in genere, godevano del supporto di questo o quel parlamentare. E così in quel ristretto arco di tempo alla guida dell’amministrazione furono impegnati Aniello Napolitano, per due volte, Luigi Buonauro, Antonio Ambrosio, Felice Scotti, Felice Mauro e Simone De Rosa, che furono formalmente in carica per un anno o poco meno, al netto dei… mesi trascorsi, per trovare gli “accordi”, con cui sancire l’elezione in assemblea.

Non meno tormentate, le vicende che si consumarono nel “Palazzo” dal 1989 al 1992 e dal 1992 al 1993, con sindaci Mario De Sena e Antonio Ambrosio, in rappresentanza della Democrazia cristiana. Un quadriennio, che fu segnato dal decreto di decadenza degli organi elettivi dell’amministrazione, per i condizionamenti subìti nell’esercizio delle proprie funzioni per opera della camorra del territorio. Il provvedimento fu sottoscritto dal presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, e dal ministro dell’Interno, Nicola Mancino. Una decisione drastica, che si protrasse per tre anni, superando persino la soglia dei 18 mesi, tempo massimo fissato dalla norma in casi simili, essendo stata fatta richiesta dai competenti organi di vigilanza ministeriale per la proroga della gestione straordinaria dell’Ente di piazza Duomo.

Il ritorno al voto – nel ’96 – segnò in città l’elezione della prima amministrazione, con maggioranza di centro-destra, incardinata sull’asse Forza Italia e Alleanza nazionale, guidata dal sindaco Franco Ambrosio, in rappresentanza del partito di Fini. Per la coalizione di Ambrosio l’affermazione arrivò con il voto di ballottaggio e con il sostegno della lista “La città del sole”, il cui consenso era particolarmente diffuso nella frazione di Piazzolla. Ma la nuova compagine consiliare non s’era neppure insediata, quando fu sancito nei suoi confronti il provvedimento di decadenza per i condizionamenti esercitati dalla camorra locale nel corso delle elezioni. La sentenza del Tribunale amministrativo regionale e la conseguente convalida della sentenza del Consiglio di Stato rimossero il provvedimento di decadenza, con la reintegrazione nel ’97 dell’amministrazione Ambrosio, che espletò il proprio mandato per circa tre anni soltanto.

Seguirono le amministrazioni, sia con maggioranza di centro-sinistra, e sindaco Giuseppe Serpico, sia con maggioranza di centro-destra, e sindaco Felice Napolitano; amministrazioni, che, però, finirono sotto la tagliola di crisi senza ritorno, senza approdare alla scadenza normale, con l’avvento delle correlate gestioni di commissariamento prefettizio, fino al voto della primavera del 2009, con l’elezione del Biancardi… prima edizione di normalità e governabilità.

GLI IMPEGNI IN AGENDA NEL SEGNO DELL’UNESCO

festa dei gigli 2014 nolaL’intreccio dei flash back, che si è prospettato, pur nella sommarietà degli elementi indicati, apre tracciati di analisi o, se si vuole, di giudizio politico-amministrativo sulla storia locale dei trascorsi decenni, nel corso dei quali nel “Palazzo” le conflittualità partitiche e personalistiche non hanno certo favorito lo sviluppo di quel discorso pubblico, per il quale la dimensione del bene comune prevale sui particolarismi e promuove la crescita della città. Ed è il discorso pubblico, che, invece, si è cominciato a svolgere con la normalità del ciclo amministrativo, che si è appena concluso, in virtù del clima, instauratosi nell’aula consiliare e nelle stesse commissioni. E’ la normalità, in cui maggioranza e minoranza hanno saputo conservare equilibri e reciprocità di rispetto, nella distinzione dei ruoli e al di là delle punte dialettiche, che rientrano nella fisiologia delle assemblee elettive. Uno scenario di cambiamento di registro e di… ritrovata governabilità, nel quale si sono realizzati significativi interventi, funzionali alla riqualificazione urbana, alla ri-sistemazione di piazza Morelli e Silvati, al miglioramento della rete viaria, alla realizzazione del Parco urbano archeologico, al restauro dell’ex-convento di Santo Spirito.

E molto altro c’è da fare su questa scia, anche con opere già in agenda e finanziate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e dalla Regione-Campania, come l’interramento della stazione della Circumvesuviana, per investimenti pari a 120 milioni di euro, mentre va programmata in tempi rapidi la ri-generazione di piazza d’Armi. E senza dire dell’appuntamento con il Piano urbanistico comunale, della politica per i beni e le attività culturali, della riqualificazione del centro storico e delle periferie, sia per elevare gli indici di vivibilità sociale della città, sia per onorare con la dovuta dignità e al meglio possibile il valore simbolico del sigillo dell’Unesco, che le è stato conferito a dicembre scorso, in funzione della Festa eterna. Una corsia, che ne esalta e privilegia i profili caratterizzanti della cultura folcloristica del Mediterraneo, inserendola in uno scenario internazionale e ponendo in essere le condizioni, per comporre la filiera organica delle manifestazioni d’attrazione turistica, in simbiosi con le eccellenze storico-archeologiche e paesaggistiche del territorio, da Avella a Cimitile, da San Paolo Bel Sito a Palma Campania, da Lauro a Pomigliano d’Arco; filiera, che da qualche anno ha cominciato a configurarsi. E si pensi alla rassegna internazionale del Pomigliano Jazz Festival e alle rappresentazioni del teatro classico nell’Anfiteatro romano, ad Avella. Un quadro, in cui fattore significativo è proprio il cospicuo “cartellone” del Giugno nolano.

Sono impegni “forti”, su cui sono chiamate a misurarsi le componenti della maggioranza con gli indirizzi di programma, che le spettano, e le componenti della minoranza, con le funzioni di controllo e di proposta, che le competono. L’efficacia e l’incisività dell’amministrazione generale sono strettamente correlate con la qualità e lo spirito di servizio, che saranno in grado di porre in campo le une e le altre, purché il supporto dell’apparato burocratico sia congruo ed efficiente.

di Geo

NOLA. FONDAZIONE QUERELA PANORAMA, BILL DE BLASIO INVITATO ALLA BALLATA DEI GIGLI 2015. ASSEGNATI ANCHE IL GIGLIO DEL SALUMIERE E LA BARCA, IL 10 AGOSTO UN GIGLIO BALLA A CICCIANO

Venerdì 18 luglio è stata protocollata presso il commissariato di polizia la querela nei confronti del giornalista di Panorama per le accuse infamanti sulla Festa dei Gigli. La rettifica, secondo il presidente della Fondazione Raffaele Soprano, richiesta ai sensi della legge sulla stampa e che il settimanale ha riportato nel numero di questa settimana non soddisfa il Cda, per cui a decidere sulla richiesta di risarcimento danni saranno le sedi giudiziarie.

La settimana scorsa a Williamsburg, zona centrale di Brooklyn, bagno di folla per il sindaco di New York Bill de Blasio, in occasione della ballata del giglio che ogni anno la comunità italiana realizza in onore di San Paolino e della Madonna del Carmelo. In precedenza altri due sindaci di New York avevano partecipato “cullando” il giglio, infatti Bill de Blasio con berretto bianco e in maniche di camicia si è unito al gruppo di cullatori. Al termine, portandosi la mano alla spalla, ha commentato: “E’ stata un fatica immane sollevare 3 tonnellate di statua con banda musicale compresa”.

Mercoledì scorso la famiglia de Blasio è stata a Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, la località da cui partirono i nonni agli inizi del novecento alla volta degli Statu Uniti. Il sindaco Carmine Valentino ha consegnato la cittadinanza onoraria all’illustre ospite.

“Abbiamo fatto tutto il possibile – ha dichiarato il presidente della Fondazione Festa dei Gigli di Nola Raffaele Soprano – per incontrare Bill de Blasio a Sant’Agata dei Goti per invitarlo a Nola per l’anno prossimo in occasione della ballata del 28 giugno, ma il protocollo molto rigido non ci ha permesso di incontrarlo. Siamo in ogni caso in contatto con la comunità nolana di Brooklyn, che da decenni organizza la kermesse, per la consegna ufficiale dell’invito”.

Intanto giovedì sera alle 18 c’è stato il consiglio di amministrazione per la verifica dei documenti per l’assegnazione provvisoria del giglio del salumiere e della barca, le cui buste (cinque per il primo e quattro per la seconda) sono state aperte in seduta pubblica nell’aula consiliare lunedì scorso. Il giglio del salumiere è stato assegnato alla maestra di festa Napolitano Lucia, rappresentante di categoria Napolitano Carmina, mentre la Barca a Vecchione Michele, firmatario Autorino Cristina.

Resta confermata la prima ballata di un giglio a Cicciano per il 10 agosto prossimo, a cullarlo la paranza “Gioventù Ciccianese”.

di ra.na.

NOLA. RITARDI PROCESSIONE GIGLI 2014, APERTI I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI NEI CONFRONTI DELLE PARANZE SAN MASSIMO E VOLONTARI

cutolo vs trincheseSaranno consegnati in giornata dai messi notificatori del comune di Nola gli avvisi di apertura dei procedimenti disciplinari nei confronti delle paranze San Massimo di Nicola Trinchese e Volontari di Peppe Cutolo per i ritardi accumulati durante la processione dei gigli del 22 giugno scorso.

Le due paranze nolane rischiano un anno di sospensione, che comporterà per i cullatori e i capi-paranza l’impossibilità di partecipare all’edizione 2015 della kermesse in onore di San Paolino. I trasgressori, ai sensi del vigente regolamento, hanno la possibilità di presentare memorie difensive da depositare entro il prossimo 10 settembre. E’ invece ancora in fase di valutazione, ai fini disciplinari, il “comportamento” assunto durante la processione degli obelischi dalla paranza Pollicino.

Ad oggi intanto hanno ritirato il decreto definitivo di assegnazione dei gigli 2015 quattro degli aventi diritto: Olimpia Mazzocchi (Ortolano), Francesco De Santis (Bettoliere), Giovanna Nunziata (Panettiere) e Carmela Giannini (Calzolaio). Per il momento non hanno ancora provveduto al ritiro del decreto: Gennaro Riva (Beccaio), Vincenzo Montanino (Fabbro) e Lino Sorrentino (Sarto), mentre gli altri due decreti per il giglio del Salumiere e la Barca, assegnati rispettivamente a Lucia Napolitano e Michele Vecchione, saranno pronti per la fine della settimana.

Il Cda della Fondazione ha stabilito che l’arco di tempo per il deposito della fidejussione da parte dei maestri di festa 2015 andrà dal 15 ottobre al 15 novembre prossimi, con validità di 12 mesi. Questo per evitare che, in caso di procedimenti disciplinari (tra istruttoria ed applicazione delle sanzioni), non si possa procedere all’escussione della fidejussione perché non più attiva.

di ra.na.

VISITA DEL GOVERNATORE CALDORO AL NUOVO PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI NOLA, ANNUNCIATO LO SBLOCCO DI MILLE POSTI NELLA SANITA’ CAMPANA

caldoro ospedale nolaAd attendere il presidente della regione, Stefano Caldoro, all’ingresso del Pronto Soccorso dell’ospedale di Nola il direttore generale Maurizio d’Amora, i direttori aziendale ed ospedaliero, Giuseppe Russo e Luigi Stella Alfano, ed il sindaco di Nola Geremia Biancardi. Presenti inoltre numerosi sindaci dell’area nolana, l’assessore regionale al turismo Pasquale Sommese ed il parlamentare Massimiliano Manfredi. Assente il deputato Paolo Russo, del quale è stato notato il suo silenzio assordante e, nello stesso tempo, eloquente.

Una visita complessiva di circa trenta minuti alla neo struttura, comprese anche le sale di rianimazione con annesse le due camere operatorie al primo piano del nosocomio, al termine della quale il presidente Caldoro, soddisfatto, ha così commentato: “Finalmente Nola ha un Pronto Soccorso efficiente e, con l’inaugurazione (a settembre) della sala di rianimazione e delle due nuove sale operatorie, l’ospedale di Nola può considerarsi un vero ospedale al servizio dei cittadini. Per quanto riguarda lo sblocco del turn-over – ha poi continuato Caldoro – è una battaglia che sto portando avanti da tempo, anche perché con il blocco del personale spendiamo più soldi e spesso anche con scarsi risultati. Anticipo che già dal primo gennaio prossimo utilizzeremo tutte le deroghe a nostra disposizione per oltre 1.000 posti di lavoro per la sanità campana. Inizialmente attiveremo la procedura della mobilità e successivamente tutti i posti non coperti da quest’ultima saranno colmati dopo le elezioni regionali dell’anno prossimo attraverso i concorsi”.

“Oggi è una giornata importante – ha dichiarato il parlamentare Massimiliano Manfredi – mi auguro, così come è stato annunciato dal direttore generale Maurizio d’Amora, che il Pronto Soccorso sia operativo dal 24 agosto in modo da chiudere, definitivamente, una brutta pagina per questo territorio. L’accorpamento dei centri trasfusionali, solo tre per tutta la regione Campania (Battipaglia, Napoli presso il Monaldi ed un altro nella provincia di Avellino o Caserta), uno ogni due milioni di abitanti – ha continuato Manfredi – sta creando problemi seri al nostro nosocomio. Pur essendo condivisibile la scelta di ridurre i costi, c’è da dire che l’ospedale di Nola non può dipendere per l’approvvigionamento del sangue da Battipaglia ad oltre 120 km di distanza. Venerdì scorso ne ho parlato con Caldoro ed il sub-commissario alla sanità Cinque, responsabile dei Centri Trasfusionali, per cercare una soluzione al problema, senza appesantire l’emergenza o il presidio del Monaldi. Una possibilità potrebbe essere un centro a metà strada tra Pollena Trocchia e Castellamare di Stabia”.

di Autilia Napolitano

NOLA. PALAZZO DI CITTA’: INSEDIAMENTO GIUNTA COMUNALE E CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO, GIOVEDI 31 LUGLIO IL CONSIGLIO

giunta biancardi bisDoppio insediamento venerdì scorso al comune di Nola con la prima seduta di giunta del Biancardi bis e la prima conferenza dei capigruppo.

La neo-giunta come primo atto, ai sensi dell’art. 159 del d.lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, ha proceduto alla quantificazione e individuazione delle somme non soggette ad esecuzione forzata (periodo luglio 2014-dicembre 2014). Si tratta di somme a pagamento del personale e conseguenti oneri di previdenza, spese istituzionali, pagamento rate mutui, espletamento servizi locali indispensabili.

Presenti tutti i sette assessori: Mario Simonetti, Carmela De Stefano, Cinzia Trinchese, Enzo De Lucia, Antonio Russo, il sindaco Geremia Biancardi, Gianpaolo de Angelis e Luciano Parisi (da sinistra, nella foto).

Il presidente del consiglio comunale Rino Barone ha convocato, sempre per la mattinata di venerdì scorso, la conferenza dei capigruppo per stabilire la convocazione del consiglio comunale ed i capi all’ordine del giorno.

Presenti alla conferenza i capigruppo: Roberto De Luca (Forza Italia), Carmine Pizza (Uniti per il Territorio), Antonio Manzi (Nuovo Centro Destra), Giuseppina La Marca (Socialisti-Riformisti-Liberali Hyria), Maria Franca Tripaldi (Io sto con la Tripaldi), Arturo Cutolo (Lavor in Corso), Enzo Iovino (Più Nola), Carmela Scala (Ncd-Udc), Luisa Marone (Pd-Città Viva). Assente giustificato, Domenico Vitale (Nola Mia).

Il prossimo consiglio comunale si terrà giovedì 31 luglio alle 9:30 in seduta pubblica, sessione straordinaria di prima convocazione, con all’ordine del giorno: comunicazioni del sindaco; surroga dei consiglieri Enzo De Lucia, Carmela De Stefano e Cinzia Trinchese a seguito della nomina ad assessore; approvazione rendiconto 2013 (per tale capo pende la diffida prefettizia di 20 giorni a decorrere dalla convalida degli eletti, avvenuta martedì 22 luglio); approvazione variante al P.R.G.; nomina presidenti, vicepresidenti e componenti delle commissioni consiliari consultive permanenti.

di ra.na.

MARIGLIANO. IL VESCOVO DEPALMA SCRIVE ALLA CITTA’ PER LA FINE DELL’AMMINISTRAZIONE

In seguito ai fatti relativi alla fine dell’amministrazione del neoeletto sindaco Sorrentino nel comune di Marigliano, il vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma, ha voluto indirizzare una lettera alla città.

Carissimi sacerdoti e laici impegnati della città di Marigliano,

condivido con voi questi momenti di confusione, imbarazzo e tristezza per il profondo degrado in cui è piombata la vita politica della città. Sono giorni in cui viene fortemente – e ulteriormente – minata la dignità delle istituzioni, in cui la volontà di pochi scavalca il grido di dolore che proviene dai tanti mariglianesi che stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi economica.

Io non sono un politico, resto equidistante da tutte le parti in causa ma da Pastore della Chiesa di Nola non posso restare in silenzio. Mi pongo delle domande, e credo siano domande che anche voi avete nel cuore e sulle labbra: era davvero impossibile mediare -nel senso più nobile del termine – e trovare punti di sintesi tra opposte coalizioni per il bene della città? In questa vicenda, si è incarnata l’idea di bene comune così come definita nella Dottrina sociale della Chiesa? Le parti politiche ritengono davvero di aver interpretato, in questo modo, il sentire e il volere delle persone che le hanno votate?

Credo che, come comunità cristiana, dovremo provare a dare delle risposte concrete a queste domande. Vi invito perciò a non essere meri e distanti osservatori dei fatti, ma a promuovere, sin dalla ripresa di settembre, momenti di confronto, riflessione e proposta per uscire da questo incomprensibile stallo.

Marigliano è una città con grandi risorse e grandi potenzialità, ha bisogno di una classe politica e di una società civile che, con generosità, sappiano aiutarla a crescere e a proiettarsi nel futuro. I mesi che vi separano dalle prossime elezioni non siano sprecati, ma siano una opportunità per educare la comunità cristiana a perseguire il bene comune e a spendersi generosamente per la città.

(red)

MARIGLIANO. PALAZZO DI CITTA’: “PROSEGUE” IL COMMISSARIAMENTO DEGLI ORGANI ELETTIVI, IL FUTURO APPARTIENE AL RINNOVAMENTO DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA

L’”anomalia” dello schema dualistico, prodotto dal voto del 25 maggio e dal ballottaggio dell’8 giugno, imponeva al centro-sinistra e al centro-destra l’attiva volontà e la responsabilità civica per scelte condivise di pubblica conoscenza e prioritarie per il bene comune, superando particolarismi e reciproche diffidenze e neutralizzando i pesanti effetti dei veleni sparsi a piene mani nella campagna elettorale. Ma l’auspicio dettato dalla lungimiranza e dall’ intelligenza politica è stato disatteso. “Naturali” , anche se traumatiche, le conseguenti dimissioni in blocco dei 13 consiglieri della maggioranza di Forza Italia, Udc, Ndc e “civiche”, che hanno liquidato sul… nascere l’esperienza di Sorrentino-sindaco, eletto con il supporto del Pd e liste civiche. La decisione era nell’aria, per lo stato di catalessi in atto da un mese e mezzo.

La politica è la grande sconfitta.

Il nuovo commissariamento degli organi elettivi del palazzo di città è la filiazione diretta dello scacco, nella cui avvolgente e strozzante spirale si sono infilate la coalizione di centro-sinistra e la coalizione di centro-destra, a fronte dello schema dualistico ch’era stato generato dal voto del 25 maggio e dal ballottaggio dell’8 giugno; voto, che, com’è noto, aveva assegnato la maggioranza consiliare alla coalizione di centro-destra integrale, costituita da Forza Italia, Unione di centro e Nuovo centro destra con l’aggiunta di due gruppi civici, attribuendo la guida dell’amministrazione a Sebastiano Sorrentino, candidato-sindaco, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra. Una scelta bi-partisan, quella compiuta dagli elettori, premiando la solidità di coesione e, sotto vari profili, di coerenza, della coalizione di centro-destra, ed affidando, invece, la guida del governo locale a Sebastiano Sorrentino, imprenditore edile, già consigliere regionale per due mandati, con consenso elettorale, particolarmente radicato in città, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra; coalizione, nelle cui componenti figuravano anche candidati eletti per il centro-destra maggioritario nella precedente consiliatura, finita sotto commissariamento circa un anno fa.

La stringente e rigorosa logica dei “numeri”, espressa dai tredici consiglieri di maggioranza di centro-destra, a fronte dei dieci consiglieri della minoranza di centro-sinistra, risultando non determinante né stabilizzante l’unica rappresentanza del Movimento5Stelle, assegnava alla politica il ruolo della mediazione tattica nell’immediato, facendo uscire… all’aperto le due coalizioni e la stessa rappresentanza pentastellata con le loro proposte e i loro obiettivi, disegnando una strategia di media o lunga durata o per l’intero ciclo amministrativo, a servizio esclusivo della città. Era lo scenario, su cui la politica era sollecitata a interpretare il suo primario ruolo di collante sociale, non solo cancellando i veleni della campagna elettorale e i loro pesanti strascichi sparsi a piene mani, ma anche e soprattutto ponendo in essere quelle condizioni di lungimiranza e d’intelligenza relazionale, per le quali i problemi si affrontano con la volontà di risolverli con linearità e senso pragmatico, anziché sovrapporli, fino a… crearne altri, come,invece, è avvenuto. E così la spirale delle conflittualità e dell’acredine della campagna elettorale si è allungata più che ridursi, fino a renderne impraticabile la fuori-uscita.

LA POLITICA NEGATA

Un… “capo-lavoro” di politica negata, a fronte del contesto di una città, nel cui “Palazzo”, nell’arco degli ultimi trent’anni si sono alternate maggioranze di centro-sinistra e centro-destra, irrimediabilmente “bruciate” prima della normale scadenza da crisi irreversibili; crisi, tutte giocate su interessi particolaristici e personalistici realizzati o non realizzati nei più svariati settori, per uno scenario, in cui si sono susseguiti sei commissariamenti prefettizi.

E’ un autentico guinness da…primato all’incontrario, per dire che per trent’anni la città non è stata amministrata dalla propria rappresentanza elettiva secondo quella che doveva essere la normalità del bene comune. I teatrini della pianificazione urbanistica e costruttiva inesistente rispetto alla legislazione regionale in vigore dal 2004 come a quella pregressa, ne sono la prova parlante e recitante, anche se il tessuto edilizio è… cresciuto, con un indice demografico, che ormai ha superato i 30 mila abitanti. E si lascia da parte il lambiccato e tortuoso capitolo del Piano per gli insediamenti produttivi, varato oltre venti anni fa, vincolando significativi suoli agrari per oltre un milione di metri quadrati, ma, di fatto, mai reso pienamente funzionale e, forse , da ri-disegnare e ri-programmare, a fronte delle condizioni sociali ed economiche attuali. E in tutti questi anni è restata ermeticamente “sigillata a ceralacca” l’agenda dell’ipotizzata e…sognata valorizzazione del patrimonio dei beni culturali, dei palazzi e dei complessi conventuali di sicura valenza storico-architettonica, per non dire degli interessanti rinvenimenti archeologici d’età romana di via Sentino.

Né si mettono nel… conto i dossier sulle criticità ambientali, incluso lo stoccaggio delle eco-balle nella piana di Boscofangone, o sul declino delle attività produttive, a cui è possibile rispondere recuperando e promuovendo le tipicità agricole del territorio, in una visione biologica e d’innovazione, a cominciare dalla pataticoltura, o sulla mancata riqualificazione, con nuova destinazione di pubblico interesse, dell’ex-stazione della Circumvesuviana, quasi nel cuore del centro storico. E’ un sito abbandonato a se stesso e nello squallido degrado, su cui il “Palazzo” ha un indubbio potere d’intervento, anche se rientra nel patrimonio disponibile dell’Eav.

CENTRO-SINISTRA E CENTRO-DESTRA : QUANDO L’AUTOCRITICA E’ DOVEROSA…

Ecco: la politica, se solo avesse voluto già misurarsi con le soluzioni da dare alle problematiche appena accennate- e ce ne sono altre ancora- avrebbe avuto un largo raggio d’azione, in cui esercitarsi con intenso e quotidiano impegno civico, in funzione di quel progetto amministrativo di normalità e di largo respiro, la cui attuazione la città da tempo rivendica, senza… averne finora avuto la benché minima percezione. Un contesto di diffuse criticità, da affrontare con responsabile consapevolezza, perché amministrare non è affatto facile, richiedendo competenze e passione civile. In realtà, sia il centro-sinistra che il centro-destra sono finiti in un corto circuito, scoprendosi nelle loro sterili ed inconcludenti velleità. E per quello ch’è accaduto non possono né devono sottrarsi ad una salutare e ragionevole auto-critica, per quello che erano chiamati a fare e non hanno saputo o voluto fare. Le colpe non possono essere… sempre degli altri e in esclusiva.

Certo, sul piano del metodo nella vicenda, su cui è appena calato il sipario, la rappresentanza della coalizione di centro-sinistra non può accampare attenuanti particolari, anzi non ha “brillato” affatto per chiarezza di idee e di atti. Il ballottaggio, che aveva premiato Sebastiano Sorrentino per la guida dell’amministrazione, le aveva consegnato le chiavi della… partita, chiamandola ad assumere in modo diretto congrue e pubbliche iniziative con il maggiore coinvolgimento possibile di tutte le forze politiche locali, per mettere a punto un programma comune per il governo della città; programma, rispetto al quale le responsabilità di attori e protagonisti delle scelte fossero chiare e rese note. Era una “chance” corposa da far valere, sviluppando un percorso d’interlocuzione a 360°, ch’è, invece, mancato. E sul punto sono focalizzati alcuni passaggi della pubblica nota informativa, con cui i consiglieri dimissionari spiegano le ragioni della loro decisione; passaggi, che mette conto conoscere e che non sono stati smentiti dalla controparte.

“Ci saremmo attesi – si legge – che il sindaco di minoranza, eletto con meno voti di quanti ne aveva presi Michele Papa al primo turno, avesse, in questi lunghi 48 giorni, interpellato i partiti o le coalizioni, dichiarando in premessa, la sua impossibilità a governare e avesse poi concordato possibili soluzioni per giungere presto ad una nuova tornata… Ma soprattutto – prosegue la nota – abbiamo assistito a maldestri tentativi di alimentare quella penosa pratica del trasformismo nella più bieca logica del sottobanco,delle promesse e delle blandizie, a danno della trasparenza e dei cittadini tutti… Avrebbero potuto (le rappresentanze della coalizione di centro-sinistra: ndr) chiedere al naturale capo della coalizione, il professore Papa, o rivolgersi alle segreterie politiche dei partiti di Forza Italia, dell’Udc e del Ncd in primis, ma si è preferito quel mercato a cui taluni sono adusi. Al tavolo del confronto politico, se fosse stato aperto – spiegano i dimissionari – avremmo partecipato e avremmo ragionato, prima di ritornare al voto, su poche cose da avviare, dalla nuova programmazione regionale delle risorse europee alle fogne a Miuli, dagli impianti sportivi della 219 al centro polifunzionale dietro la Villa comunale, dall’asilo di via San Francesco alla scuola di Miuli. Tutte opere già finanziate dalla Regione-Campania o già intraprese dalla precedente amministrazione”.

Come per dire che la palla è rilanciata nel campo del centro-sinistra. E la cosa – oggettivamente – non fa una grinza. E lo stesso rapporto diretto, che Sorrentino risulta aver tentato di allacciare con l’on.le Paolo Russo, parlamentare del collegio, in rappresentanza di Forza Italia, neanche ha concorso a far decantare la situazione e sicuramente non ha reso un buon servizio alla politica cittadina, quasi “ignorando” i competitors della tornata elettorale. Un errore sul piano delle sensibilità relazionali, prima che politico. L’attesa mediazione di Russo non c’è stata. E la realtà, che s’era determinata, forse non ne favoriva l’esercizio.

IL RISPETTO PER LA CITTA’ E IL CAMBIAMENTO NECESSARIO

Si tornerà così al voto. L’appuntamento potrebbe essere fissato a novembre o ad aprile, in ragione dell’”accorpamento” con le elezioni regionali del 2015.

La data è di relativa importanza. Il punto determinante risiede nelle modalità, con cui si affronterà la tornata. E non v’è alcun dubbio che centro-sinistra e centro-destra, secondo la corrente configurazione, sono chiamati a ri-generarsi con un profondo e radicale cambiamento, liberandosi dagli influssi e dai condizionamenti di quel “passato” e di quanti lo “rappresentano”, a cui vanno ricondotti i guasti che tengono in sofferenza la città. C’è da voltare pagina certamente, facendo spazio a personalità del mondo del lavoro e delle professioni come a giovani, accomunati dalla convinta passione civile, con l’attitudine a vivere la politica come servizio per il bene comune. Ed è la spazio di partecipazione politica aperta e plurale, che permetta di elaborare un progetto di città, per la cui attuazione sia importante e utile adoprarsi sul piano sociale e culturale.

Lo richiede, anzi lo impone il rispetto che si deve a Marigliano.

di Geo

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