ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

SCONTRO TRA TORNADO: COINVOLTO ANCHE UN NOLANO, SI TRATTA DEL CAPITANO PAOLO FRANZESE

Trentacinque anni, una moglie, un figlio, una laurea conseguita all’università Federico II di Napoli, la passione per il volo e le fotografie, una vita davanti e un destino imprevedibile. E’ la storia, troppo breve, del capitano Paolo Franzese, coinvolto nel tragico incidente dei due Tornado consumatosi ieri pomeriggio sopra le colline di Ascoli Piceno.

Un giovane pilota, un giovane marito e papà di cui oggi resta soltanto un dolce ricordo immortalato nelle tante fotografie che lo ritraggono felice e sorridente nei cieli italiani ed esteri. Lo stesso cielo che ieri pomeriggio lo ha “tradito” in un viaggio, forse, di non ritorno. Ancora nessun ritrovamento del corpo mentre continuano incessanti le ricerche e si affievoliscono le speranze di ritrovarlo vivo. A sperare in queste ore è soprattutto la famiglia volata in mattinata a Ghedi (Brescia), dove ha sede la base dalla quale i due tornado erano decollati. Con i genitori di Paolo (padre professore di matematica in pensione e madre dipendente Enel) anche la moglie Alessandra, originaria di Marigliano. Paolo e Alessandra, dopo la nascita del loro bambino, appena le possibilità glielo consentivano, amavano tornare a Nola, per la gioia anche degli amici. Quegli amici che aspettavano con ansia il loro capitano soprattutto a giugno in occasione della Festa dei Gigli a cui Paolo proprio non voleva rinunciare. Ricordi, soltanto ricordi. La realtà oggi è ben altra. Ma il cuore continua a sperare.

di Autilia Napolitano

NOLA SI PREPARA A CELEBRARE OTTAVIANO AUGUSTO, A DUEMILA ANNI DALLA MORTE

Bimillenario morte Ottaviano Augusto: deposizione corona di alloro ai piedi dell’omonima statua, a settembre al via le celebrazioni augustee.

Duemila anni fa, il 19 agosto, moriva a Nola Cesare Ottaviano Augusto, l’uomo più potente del mondo antico, ideatore di quell’ineguagliato e ineguagliabile sistema di ordinamenti politici, sociali ed economici, qual è stato l’impero romano. Nel giorno del bimillenario della sua morte, la città di Nola lo ricorda con una cerimonia prevista alle ore 10 di domani, martedì 19 agosto, quando ai piedi dell’omonima statua in piazza Duomo sarà deposta una corona di alloro. Un momento celebrativo che anticipa il ricco e variegato calendario di appuntamenti dedicati ad Augusto, promosso dall’assessorato ai beni culturali dell’ente di piazza Duomo, in programma in città a partire dalla seconda metà di settembre. Teatro, visite guidate, letture drammatizzate, racconti, canti, convegni animeranno la città di Nola sino alla metà di ottobre riportando l’atmosfera ai fasti dell’antica Roma. Eventi che saranno annunciati, con dovizia di particolari, in conferenza stampa nei primi giorni di settembre.

“Nola si prepara a vivere uno dei momenti storici più attesi celebrando uno dei suoi ‘figli’ più illustri – ha dichiarato l’assessore ai beni culturali, Cinzia Trinchese – Un mese intero dedicato ad Augusto con una serie di iniziative che rivisiteranno le luci e le ombre della sfera pubblica e privata con cui si alimentò la straordinaria avventura di colui che, a ragion veduta, è annoverato tra i più Grandi protagonisti della storia politica e sociale dell’umanità. Un vanto per Nola, che mai dimentica”.

(CS)

DUEMILA ANNI FA, 19 AGOSTO: CESARE OTTAVIANO AUGUSTO MORIVA A NOLA

E’ stato l’uomo più potente del mondo antico, realizzando quell’ineguagliato e ineguagliabile sistema di ordinamenti politici, sociali ed economici, qual è stato l’impero romano, il cui dominio si sviluppava dalle Gallie fino alla Mesopotamia, inglobando l’ampia e intera area dell’Africa del Nord, per dilatarsi dalla penisola iberica all’area balcanica e all’Armenia, avendo il proprio cuore nel Mediterraneo, il Mare Nostrum. Un modello di governo di popoli ed etnie con distinte connotazioni e culture, che l’Urbe gestì con efficacia, equilibrio e rigore, i cui fasti raggiunsero l’apice dello splendore nei primi due secoli dell’era cristiana, fissando uno degli ancoraggi più solidi della civiltà occidentale nell’incontro tra grecità, romanità e cristianità nel segno dell’universalismo. Le celebrazioni dell’evento in Europa e in Italia programmate da tempo o già attuate costituiscono importanti e significativi momenti di riflessione e di studio sull’opera del “Princeps” per antonomasia, “leggendola” con gli occhi dell’attualità rispetto alla complessità e alle contraddizioni della società della globalizzazione. La civica amministrazione proporrà nei prossimi mesi una serie di iniziative, per rivisitare le luci e le ombre della sfera pubblica e della sfera privata, con cui si alimentò la straordinaria avventura di colui che a ragione veduta è annoverato tra i più Grandi protagonisti della storia politica e sociale dell’umanità.

…. Nel presentire ormai vicina la morte, chiese uno specchio e volle che gli fossero ravviati i capelli. Fece entrare gli amici nella stanza, in cui stava consumando l’agonia, e chiese loro se aveva ben recitato… la commedia della vita, aggiungendo: “Se tutto è andato bene, applaudite questo scherzo, battete le mani e fate un gran frastuono”. E poi li congedò tutti, in attesa dell’incontro con la Grande falciatrice e… livellatrice.

E’ il sigillo della vulgata comune, con cui l’immaginario collettivo ricostruì gli ultimi momenti di vita di Cesare Ottaviano Augusto. Ed è l’immaginario collettivo, di cui si fa interprete e portavoce Svetonio- autore della celebre opera “Vite di dodici Cesari”- “la lingua più affilata dell’antico Ovest”, per dirla con Luca Canali, alla luce della nota versatilità che poneva nella minuziosa e puntigliosa ricerca dei dettagli, con cui ravvivare ed arricchire i suoi “racconti”, concedendosi troppo spesso ai pettegolezzi, ma fornendo anche accurate testimonianze di glorie e soprattutto rappresentazioni delle ignominie dei “palazzi del potere”. Ignominie di ieri, come di… oggi e di domani. Nihil novi sub sole.

….Il congedo dalla commedia della vita, per Cesare Ottaviano Augusto, avvenne a Nola, la cui estensione urbana era ben più vasta dell’attuale configurazione comunale. Era il 19 agosto del 14 dopo Cristo ed era nato a Roma il 19 settembre del 63 avanti Cristo. Era ormai al giro di boa dei 77 anni compiuti, di cui ben 48 vissuti nel controllo diretto e indiretto, con maggiore o minore capillarità, a seconda delle circostanze, delle articolazioni dello Stato romano, da quelle della Repubblica, in crisi di crescita dopo i successi nelle guerre puniche e l’annientamento dalla potenza di Cartagine, a quelle del secondo triumvirato “istituzionalizzato” con Marco Antonio e Marco Lepido. E con l’”istituzionalizzazione” del secondo triumvirato, non solo si protrassero le estenuanti guerre civili- durate in complesso poco meno di un secolo, tenendo sotto scacco le attività produttive- ma fu anche segnata la dissoluzione dello Stato romano così come si era venuto strutturando con l’assetto oligarchico della Repubblica. La ricomposizione dello Stato, ma su basi del tutto nuove fu il capolavoro di strategia politica e di tecnica di governo del vasto impero; capolavoro, la cui attuazione è pienamente riconducibile a Cesare Ottaviano Augusto, seguendo, tuttavia, le linee del progetto di Giulio Cesare. Un capolavoro, coerente con il motto:”Affrettati lentamente”. Come per dire, la politica e l’arte del governo hanno senso compiuto, se sono correlate con la capacità di decidere e di realizzare le scelte, una volta fatte.

LIBRI, MOSTRE E CONVEGNI DI STUDIO: L’ANTICO INCONTRA L’ATTUALITA’

La “lezione” di Augusto e della sua età nell’incontro con l’attualità del nostro tempo, segnato dal multiculturalismo e dalla velocità comunicativa delle autostrade dell’informatica, è un cammino allettante e ricco di stimoli cognitivi. Un percorso, che può essere seguito attraverso le pagine de “Il divo Augusto. Principe dell’Urbe e dell’Impero”, pubblicato da Schena editore. Roberto Toppetta ripercorre la vicenda politica del “Princeps” attraverso il collage ricco ed organico per le comparazioni delle testimonianze di Livio, Cassio Dione, Tacito, Plutarco, Virgilio, Plutarco e Seneca; di assoluto ed eccellente rilievo i riferimenti alle opere di Theodor Mommsen, Santo Mazzarino e Luciano Canfora.

Altro testo, che fa da guida in questo itinerario è la “La rivoluzione romana”. E’ l’opera, che costituisce un caposaldo degli studi sull’antica Roma. Scritta da Ronald Syme fu pubblicata la prima volta nel 1939 ed ora è stata riproposta da Einaudi. E’ il corposo volume di 650 pagine, che focalizza la caduta della Repubblica, con il declino delle libertà che rappresentava, e l’istituzione del “Principato augusteo”.

Tra i convegni di studio merita attenzione, il Colloquium augusteum, sul tema del “Perfetto inganno”, svoltosi, in sessione mattutina e pomeridiana, il 27 febbraio scorso, a Torino, nell’Aula Magna dell’Università, e nel Salone degli Svizzeri, a palazzo Chiablese. Al centro del convegno la politica del principato e la funzione strategica di Torino, fondata da Augusto. Protagonisti Sergio Roda, Luciano Canfora e Paolo Desideri.

Nell’ambito delle Mostre, si segnala quella dedicata alla tematica augustea ed allestita nelle Scuderie del Quirinale. E’ un’eccezionale rassegna, a cui si affiancherà, quella che sarà aperta il 23 settembre prossimo, restando aperta alle visite del pubblico fino al 12 aprile. Tema:”Le chiavi di Roma.La città di Augusto”. E’ un vero e proprio evento di spiccata risonanza culturale. Sarà inaugurata, a Roma, ai Mercati di Traiano, nel Museo dei Fori imperiali. Ma, per la prima volta, un’esposizione verrà inaugurata, in contemporanea, in altre tre città: ad Alessandria d’Egitto, nella Biblioteca alessandrina; ad Amsterdam, nel Museo Allen Pierson; a Sarajevo, nella storica Biblioteca. Le sinergie praticabili con le moderne tecnologie permetteranno la visione in contemporanea. L’evento è organizzato dalla rete dei Musei virtuali V-Must, coordinata dal Consiglio nazionale delle ricerche. Protagonisti dell’evento, un vecchio mercante e suo nipote alla ricerca delle chiavi di Roma, nell’unico giorno in cui il dio Giano consente di aprire le porte del tempo. Filmati, sistemi d’interazione naturali e applicazioni mobili permetteranno di seguire i protagonisti nella loro ricerca.

LA CITTA’, GLI OTTAVI E AUGUSTO

E’ noto il filo diretto, che corre tra la famiglia degli Ottavi e Nola. E’ il filo diretto collegato alle proprietà i terriere e alle ville, di cui la famiglia del “Princeps” disponeva nell’area nolana e vesuviana. Augusto come la sorella Ottavia avevano consuetudine di rapporti con le località più attraenti della Campania. Di particolare valenza era il legame tra Ottavia e la città. Un legame ch’è valso per Ottavia, l’appellativo di Augusta nolana, una personalità forte e di notevole caratura politica, il cui ruolo costituì il filo tematico della lezione, svoltasi nel Museo storico-archeologico di via Cocozza; lezione, che coinvolse alcune centinaia di visitatori e che fu sviluppata dall’archeologa Elisabetta Vitale. Una “lezione” dal vivo e “parlante” attraverso i reperti dell’età augustea, che fanno mostra di sé nella bella struttura, meritevole di essere valorizzata e… fatta conoscere, per i… tesori, di cui è dotata.

La ri-scoperta di Ottavia e della connessione tra la città e Augusto è stato merito di Meridies, la benemerita associazione di volontariato civico, attiva da alcuni decenni, con iniziative di qualità e interessanti. La “lezione” su Ottavia era stata preceduta, a gennaio, dalla pubblicazione del calendario, dedicato ai reperti d’età augustea presenti sul territorio; pubblicazione curata dalla sezione cittadina dell’Archeoloclub, presieduta dalla prof.ssa Flora Nappi.

Sono i tasselli, che preludono, per dir così, alle iniziative, che si appresta a porre in cantiere la civica amministrazione, su proposta dell’assessorato ai beni, alle attività culturali e al turismo, di cui è titolare l’architetto Cinzia Trinchese. Una serie di appuntamenti e dibattiti, in cui saranno impegnati storici e storiografi italiani e stranieri, per un approccio compiuto al sistema augusteo sotto tutti i profili. Un sistema largamente efficiente, con rigorosa programmazione e gestione dell’economia e delle finanze, per non dire della severa selezione del personale preposto all’amministrazione delle province senatorie e imperiali; dell’esercizio della giurisdizione civile e penale ultra-rapido; della distinzione di ruoli e funzioni, con frequenti cambi di sedi, a garanzia della terzietà e della buona amministrazione. Sono scenari istituzionali, costituzionali, politici, ideologici e culturali, che hanno retto bene la prova dei loro “tempi”, almeno per tre secoli, lasciando di sé un buon retaggio.

L’opportunità, per averne una maggiore e migliore conoscenza, è davvero pregevole.

di Geo

NOLA PRESENTE CON UN SUO ATTIVISTA A CINQUE STELLE A SANTIAGO DI COMPOSTELA

adamo m5s nolaAntonio Adamo (attivista del M5S di Nola) dopo aver attraversato per circa un mese parte della Francia e della Spagna percorrendo oltre ottocento chilometri come pellegrino nel “Cammino di Santiago di Compostela” (Campo delle stelle) è giunto sabato 16 agosto al Santuario e qui, oltre a sventolare bandiera del M5S, ci dice anche che “Nola è presente”.

Il Cammino, patrimonio dell’Unesco già dal 1985, ci ricorda che fin dal medioevo (fu fatto per un breve percorso anche da Giovanni Paolo II in occasione della Giornata mondiale della gioventù nel 1989) ha avuto tanti significati: c’è quello religioso (per poter giungere sul luogo dove ci sarebbe la tomba dell’apostolo Giacomo) e quello interiore. Impegno fisico (portato al limite) e mentale, voglia di mettersi alla prova con se stessi, forza di volontà e caparbietà nell’affrontare i tanti ostacoli lungo il “cammino della vita”. La partecipazione e condivisione del “Cammino” ti predispone alla solidarietà e comunione con gli “Altri”. Ecco il perchè della Bandiera del M5S sventolata da Antonio Adamo. Il “Cammino” ha in se tutti gli elementi che sono la “Filosofia portante” del M5S. Nulla è impossibile, tutto si può fare e si può cambiare, se lo si vuole veramente. Ricordiamoci di Beppe Grillo che attraversò a nuoto lo Stretto di Messina, anche in quel caso oltre al significato “strettamente politico” voleva dirci, che non occorre essere Superman per poter cambiare le cose! Grazie Antonio, per questa tua “splendida impresa”. Il messaggio è giunto forte e chiaro, dobbiamo abbandonare il “nostro orticello” e le nostre meschinità quotidiane dello status quo, se vogliamo metterci alla prova per poter guardare “Oltre” e dare finalmente un futuro al “Nostro Paese”.

Nola, c’è sempre!

Un grazie dagli Attivisti del M5S di Nola.

di Francesco Colombo

NOLA. REGI LAGNI, DE LUCIA: “INTERVENTO CONSIGLIERA TRIPALDI ENNESIMA SPECULAZIONE A DANNO DEI CITTADINI E DEL COMUNE”

In riferimento all’interpellanza protocollata il 12 agosto scorso, dalla consigliera comunale Maria Francesca Tripaldi sulle condizioni dei regi lagni ed in particolare, dell’alveo Quindici, l’assessore ai lavori pubblici Enzo De Lucia, competente in materia, ha precisato quanto segue.

“Premesso che le competenze sui regi lagni sono, a vario titolo, di enti diversi dal comune di Nola (Consorzio di bacino, Regione, ARPAC, Genio civile e demanio pubblico), e questo la consigliera Tripaldi dovrebbe saperlo ma forse non ne è a conoscenza perché di prima nomina, che l’ultimo radicale intervento di manutenzione di tutto l’alveo è stato portato a termine nel 1998, dopo la drammatica alluvione di Sarno, Quindici e Bracigliano. Il sindaco, l’assessore, l’assessorato e i settori competenti hanno continuamente pressato i vari enti interessati e responsabili della cura e della custodia dei regi lagni, in particolare dell’alveo Quindici, che insiste sul territorio cittadino, con solleciti di varia natura, l’ultimo dei quali è stato inviato lo scorso 4 agosto. Inoltre – continua De Lucia –, proprio il sindaco, unitamente ai cittadini più esposti alle conseguenze delle precipitazioni e quindi, delle esondazioni dell’alveo in questione, ha presentato formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Nola indirizzata agli enti citati ed in più di una circostanza, in incontri informali, il procuratore capo ha ulteriormente chiarito di chi sono le responsabilità della manutenzione, invitando, ognuno per le proprie competenze, a porre in essere tutte quelle attività ed opere per la manutenzione e la messa in sicurezza degli alvei. Capiamo che nel mese di agosto bisogna, in qualche modo, far sentire la propria voce e sollevare clamori eccezionali, come fatto dalla consigliera Tripaldi, ma, ancora una volta, dobbiamo prendere atto che ci troviamo di fronte all’ennesima bassa ed inutile speculazione a danno dei cittadini e del comune, che nulla contribuisce alla soluzione della drammatica problematica, sulla quale, invece, il sindaco, l’assessore, l’assessorato e i settori competenti non abbassano minimamente la guardia. Non è questa l’opposizione costruttiva sbandierata in consiglio comunale proprio dalla consigliera Tripaldi – chiosa l’assessore De Lucia – ma è solo pura demagogia della quale la città non ha assolutamente bisogno”.

(CS)

NOLA. FESTA IN ONORE DI MARIA SANTISSIMA DORMIENTE

14 ago 14

SOMMA VESUVIANA. QUANDO LE PROMESSE SI MANTENGONO: IL SINDACO PASQUALE PICCOLO RINUNCIA ALL’INDENNITA’, CHE VALE 40 MILA EURO. SETTE ASSESSORI SEGUONO L’ESEMPIO

Il “tesoretto” sarà investito in iniziative ed attività socio-culturali e sportive. La decisione assume un rilevante significato civile ed etico, lanciando un chiaro segnale sulla strada dell’esemplarità da percorrere per l’auto-riforma della politica e della democrazia locale, che “passa” attraverso la qualità e lo spirito di servizio degli amministratori comunali.

Le promesse spesso si fanno, ma ancor più spesso …non si mantengono. Ed avviene in tutti i campi delle relazioni interpersonali e sociali. Ma per il sindaco Pasquale Piccolo il comune andazzo non vale. Le promesse fatte sono ben più di un impegno da osservare, specie se costituiscono un elemento qualificante del patto contratto con i cittadini nel corso della campagna elettorale, difficile ed impegnativa, qual è stata quella del voto del 25 maggio, con appendice del ballottaggio dell’8 giugno. Una partita elettorale- si ricorderà- svoltasi tutta all’interno del centro-destra, tra la coalizione, incentrata sull’asse Ncd-Udc-Fratelli d’Italia\Alleanza nazionale, con gruppi e movimenti civici, a sostegno della candidatura a sindaco di Piccolo, e la coalizione, incardinata su Forza Italia e liste civiche, a supporto di Antonio Granato, per la candidatura alla guida dell’amministrazione.

L’impegno assunto pubblicamente dal “primo cittadino” era la rinuncia all’indennità di carica- pari a 40 mila euro netti all’anno- una volta eletto alla guida del governo della città, con popolazione che s’aggira sui 35 mila abitanti. Impegno dichiarato e rispettato con lo specifico deliberato, che rende esplicita e formale la rinuncia, ed approvato dalla Giunta di palazzo Torino. Una rinuncia, che il “primo cittadino” per discrezione e rispetto dell’autonomia di scelta non ha considerato affatto vincolante per i componenti della Giunta né per i consiglieri, da cui è costituita la coalizione maggioritaria del civico consesso, con prevalente matrice di centro-destra. Una valutazione comprensibile e logica, quella di Piccolo, a cui, tuttavia, gli assessori….non si sono conformati. E così Gaetano Di Matteo, che svolge anche le funzioni di vice-sindaco, Luigi Aliperta, Luigi Coppola, Elena Terraferma, Nunzio Saviano, Clelia D’Avino e Giovanni Salierno hanno deliberato per l’auto-riduzione dell’indennità di carica. Sarà così possibile formare un “tesoretto” da destinare ad iniziative di interesse socio-culturale e sportivo; un “tesoretto”, di cui la…parte forte è rappresentata dall’indennità di 40 mila euro annui, a cui ha rinunciato il sindaco Piccolo. Ma al di là della portata economica rappresentata, la scelta fatta ha un marcato significato simbolico.

E’ una decisione, che rende onore al sindaco Piccolo e agli assessori, tutti attivamente impegnati nel mondo del lavoro e delle professioni, nell’interpretare il mandato fiduciario per l’esercizio delle funzioni amministrative loro affidate. Sono funzioni sempre più complesse e impegnative per le competenze richieste e per il tempo da dedicarvi per le necessarie conoscenze, soprattutto se si considera la centralità attribuita ora ai Comuni, che si connotano con le dimensioni di città media, qual è appunto Somma Vesuviana, mentre è in dirittura d’arrivo l’istituzione della Città metropolitana di Napoli, la nuova e basilare articolazione dell’architettura delle Autonomie locali, che sarà operativa dal primo gennaio prossimo. Un soggetto istituzionale, che risponde alle dinamiche delle politiche dell’Unione europea e della modernizzazione dello Stato, senza dimenticare che il 12 ottobre sono indette le elezioni “indirette” del Consiglio della Città metropolitana, la cui estensione coincide con quella dell’attuale provincia di Napoli, o le votazioni sono in agenda il 12 ottobre. Una visione, per la quale i Comuni si rapportano per la progettualità e il governo dei territori direttamente non solo con Regione e Città metropolitana, ma anche e soprattutto con Bruxelles.

PALAZZO TORINO LANCIA IL SEGNALE DELL’AUTO-RIFORMA DELLE AMMINISTRAZIONI

In realtà, quella posta in atto da Piccolo e dagli assessori di palazzo Torino, è la giusta e doverosa interpretazione del ruolo fiduciario loro conferito; ruolo, per il quale la politica va vissuta e praticata con il compiuto senso e spirito di servizio da rendere alla comunità, di cui si è parte, senza….pretese di vantaggi personalistici o familistici, che nella generalità dei casi si riescono ad accaparrare, quando si è abituali e indefessi frequentatori dei “Palazzi”, specie se si è …soggetti senza arte né parte. E’ l’interpretazione, che dovrebbe costituire la norma, e non l’eccezione, segnatamente per i contesti di piccola e media dimensione socio-demografica, con modesti livelli di entrate. E che l’”eccezionalità” dell’esempio di Somma Vesuviana possa aprire percorsi di diffuse e capillari repliche, è ben auspicabile. Sarebbe la testimonianza, per la quale le compagini consiliari hanno la capacità di auto-riformarsi, facendo strame delle negatività del passato. E sarebbe anche il punto d’avvio, per porre un argine alla crisi irreversibile della democrazia locale e rappresentativa, che dura ormai da decenni, specie nelle realtà del Sud; crisi di credibilità e di affidabilità certamente, ma che spiega anche le molteplici e macroscopiche inadeguatezze di tante amministrazioni comunali, amaro ed avvelenato frutto del fallimento sociale e culturale dei vecchi ed arretrati ceti politici, abbarbicati alla sterile e gretta auto-conservazione di sé e della loro …arrogante presunzione, refrattari come sono ad ogni forma di rinnovamento sociale e meno che meno disponibili all’autocritica sui propri errori.

La dignità della politica e della democrazia rappresentativa locale richiede la congruità degli esempi, che ne forniscano la pratica e concreta concreta. E non certo il chiacchiericcio delle doppie o triple…morali, enfatizzate da cialtroneschi…retori. Chiacchiericcio, che offende il comune buon senso e non ha nulla da condividere con i valori della civile convivenza e dello Stato.

di Geo

FERRARA, SCOTTO E GIORDANO (SEL) PRESENTANO UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUI REGI LAGNI DELL’AREA NOLANA: “NON SERVONO ANNUNCI, BISOGNA RISTABILIRE UN CRITERIO DI GESTIONE ORDINARIA DELLA SICUREZZA DEL TERRITORIO”

interventi nolaIl 19 giugno scorso le forti piogge hanno provocato l’esondazione dei regi lagni in più punti dell’area nolana. Il territorio di Tufino è stato tra quelli più colpiti, e molti sono i cittadini che hanno subito danni e disagi. La causa principale dell’esondazione però non è stato l’evento meteorologico ma bensì la mancata manutenzione dei regi lagni e la mancata pulizia degli alvei ostruiti da una fitta vegetazione e rifiuti di ogni genere. La Regione Campania, competente in materia, nonostante gli innumerevoli annunci, non ha portato a compimento i lavori spesso già finanziati e programmati venendo meno, di fatto, ai doveri di tutela e sicurezza del territorio.

Subito dopo gli eventi di quei giorni è partita una mobilitazione e alcune forze politiche territoriali, che hanno sottoscritto un documento proposto da Lista Civica Per Tufino, si sono impegnate “a chiamare alle proprie responsabilità tutti i livelli delle proprie organizzazioni che, dentro e fuori le istituzioni, possono favorire la risoluzione della problematica attraverso gli strumenti esistenti”. I deputati Ciccio Ferrara, Arturo Scotto e Giancarlo Giordano di Sinistra Ecologia e Libertà hanno risposto all’appello e il 4 agosto hanno presentato una interrogazione parlamentare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare al quale, come richiamato nell’interrogazione, ai sensi del testo unico sull’ambiente sono affidati la verifica e il controllo dello stato di attuazione degli interventi di difesa del suolo e dei corsi d’acqua.

Ferrara, presentatore dell’interrogazione parlamentare, ha posto l’attenzione sulla sicurezza del territorio e sulle responsabilità della Regione Campania e ha dichiarato che “troppi anni sono passati senza che nessun governo, da quello regionale a quello nazionale, si sia posto il problema della sicurezza del territorio; l’area nolana e il resto del Paese non meritano un trattamento del genere”, e continuando “il compito di un governo è quello di scegliere le priorità sulle quali investire risorse ed energie; per noi la sicurezza del territorio è una priorità assoluta ed è per questo che chiediamo al Ministro di intervenire per verificare e controllare lo stato dei lavori annunciati a mai realizzati nell’area nolana e in Regione Campania, prima che altre piogge provochino ulteriori danni e disagi alla popolazione”.

Con l’aiuto dell’avvocato del Forum Ambiente Area Nolana Felice Petillo, Lista Civica Per Tufino ha messo nero su bianco la storia degli ultimi anni delle responsabilità, degli annunci, degli strumenti e dei protocolli d’intesa tra gli enti territoriali per la manutenzione ordinaria e gli interventi straordinari nella gestione dei regi lagni, e questo lavoro fa emergere un quadro sconcertante data la persistente negligenza della Regione Campania e degli enti territoriali. Nell’assenza e nel vuoto lasciato dai governi allora i soggetti più interessati si organizzano e spingono per la risoluzione del problema. Insomma ormai non servono più annunci vuoti, è necessaria una mobilitazione a tutti i livelli perché le responsabilità valgano sempre e si ristabilisca almeno un criterio di normalità nella gestione del territorio e della sua sicurezza.

____

Il testo dell’interrogazione:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05769

presentato da

FERRARA Francesco detto Ciccio

testo di

Lunedì 4 agosto 2014, seduta n. 278

FERRARA, SCOTTO e GIANCARLO GIORDANO. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
in data 19 giugno 2014, a seguito delle forti piogge cadute sul territorio campano, si è verificata nel comune di Tufino l’esondazione e lo straripamento delle acque dei Regi Lagni che ha provocato l’allagamento dell’abitato e dei campi circostanti, con conseguente grave disagio per la popolazione e ingenti danni ai locali a pian terreno delle abitazioni, a svariati beni e mezzi e alle colture circostanti;
l’esondazione dei Regi Lagni circostanti il comune di Tuffino è stata causata dallo stato di cattiva manutenzione degli stessi, pieni di cumuli di rifiuti di vario genere, strati di vegetazione e vari ostacoli e dall’assenza di preventiva attività di polizia idraulica degli alvei, che non ha consentito e non consente lo scorrimento delle acque, soprattutto in caso di pioggia;
ai sensi dell’articolo 56 del decreto legislativo n. 152 del 2006, testo unico sull’ambiente, le attività di programmazione, pianificazione e attuazione degli interventi finalizzati alla difesa, sistemazione e regolazione dei corsi d’acqua, difesa e consolidamento dei versanti, opere per la moderazione delle piene, svolgimento dei servizi di polizia idraulica, manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere, degli impianti e conservazione dei beni, da realizzarsi secondo gli standard e i criteri previamente definiti dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, vengono, in un primo momento, definiti dalle autorità di bacino sovra regionali competenti, poi programmati attraverso i programmi triennali di intervento disposti dalle singole regioni, per le opere ricadente sul loro territorio, nonché finanziati dallo Stato attraverso la ripartizione tra le regioni del fondo statale previsto e disciplinato dall’articolo 72 del citato testo unico;
ai sensi dell’articolo 58 del testo unico sull’ambiente al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è affidato il compito di verificare e controllare lo stato di attuazione degli interventi di difesa del suolo e dei corsi d’acqua, così previsti e finanziati, disponendosi all’articolo 61, comma 1, lettera g) l’obbligo da parte delle regioni competenti di predisporre annualmente e trasmettere al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione sullo stato di attuazione del programma triennale degli interventi deliberato, nonché, all’articolo 58, comma 2 lettera b), l’obbligo da parte del Ministero di relazionare sul generale stato di attuazione dei vari programmi triennali delle opere finanziate;
ai sensi di quanto previsto dall’articolo 69 del citato testo unico altresì i programmi triennali di intervento debbono destinare una quota non inferiore al 15 per cento degli stanziamenti agli interventi di manutenzione ordinaria delle opere, degli impianti e dei beni dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche, nonché allo svolgimento del servizio di polizia idraulica, al fine di evitare e prevenire i possibili danni derivanti agli ambienti e alle abitazioni circostanti gli stessi;
ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 aprile 1993 «atto di indirizzo alle Regioni per la manutenzione idraulica e forestale», gli interventi manutentori da effettuarsi sui corsi d’acqua devono prevedere la rimozione dei rifiuti solidi, il taglio delle alberature in alveo, nonché la rimozione dalle sponde e dagli alvei delle alberature che sono causa di ostacolo al regolare deflusso delle acque;
ai sensi dell’articolo 57 del testo unico sull’ambiente il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare può proporre al Presidente del Consiglio dei ministri l’adozione, in via sostitutiva e previa diffida, degli atti previsti ai sensi delle disposizioni precedenti in caso di persistente inattività dei soggetti competenti;
ai sensi di quanto dichiarato alla stampa dai competenti organi regionali, i lavori di manutenzione ordinaria degli alvei dei Regi Lagni dell’area nolana sono stati programmati già nel 2010, con delibera della giunta regionale della Campania emanata su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi, dell’assessore all’ambiente Walter Gianapini e dell’assessore ai lavori pubblici Oberdan Forlenza, che prevedeva il finanziamento programmatico di interventi di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua afferenti al bacino dei Regi Lagni, con stanziamento, a favore dell’area nolana, di un finanziamento di 3 milioni di euro per il risanamento ed il riassetto dei canali di Boscofangone, Gaudo e Quindici, affidati, al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e, per alcune competenze, ai dieci comuni dell’area nolana sottoscrittori di apposito protocollo di intesa regolativo delle attività (Nota, Cimitile, Comiziano, Saviano, Casamarciano, Tufino, San Vitaliano, Somma Vesuviana e Ottaviano) prevedendo anche, tra le altre cose, l’installazione di un meccanismo di videosorveglianza dei canali per evitare il successivo scarico abusivo dei rifiuti;
secondo il comunicato stampa della regione Campania, nel novembre 2012 è stata annunciata dall’assessore all’agricoltura Daniele Nugnes e dall’assessore ai lavori pubblici, protezione civile e difesa del suolo Edoardo Cosenza, l’apertura nuovamente di cantieri per interventi relativi alla manutenzione del reticolo idrografico dei Regi Lagni dell’area nolana, «particolarmente a rischio esondazione», iniziando in particolare dall’alveo Gaudo, affidati questa volta alla società regionale SMA Campania e meglio definiti in una variante al piano quinquennale delle attività affidate alla medesima società;
nel marzo 2014, è stato annunciato sempre dall’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Cosenza, nuovamente, lo stanziamento di 12 milioni di euro per lavori di manutenzione dei Regi Lagni dell’area nolana, affidati questa volta alla società Campania Ambiente, che sarebbero dovuti partire già a luglio 2014;
tutte le attività sopra indicate tuttavia non risultano essere state attuate nei tempi previsti e, ancora oggi, anche relativamente a quelle recentemente deliberate, non iniziate e eseguite nei tempi indicati –:

se il Ministro sia a conoscenza di quali attività e programmi di intervento relativamente alle attività di manutenzione ordinaria degli alvei e polizia idraulica dei Regi Lagni dell’area nolana siano stati comunicati, trasmessi e finanziati negli anni 2010/2013, nonché controllati nelle forme della relazione sullo stato di attuazione degli stessi al termine di ogni anno legislativamente prevista, e se il Ministro sia a conoscenza di quali attività e programmi di intervento relativamente alle attività di manutenzione ordinaria degli alvei e polizia idraulica dei Regi Lagni dell’area nolana siano state ora previste nell’anno 2014. (4-05769)

PIAZZOLLA DI NOLA VA A RAFFAELE GIUGLIANO

Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale vi è un’attenzione ai problemi delle periferie ed in particolare ai cittadini delle frazioni.

Con decreto n. 1456 del 7 agosto 2014 il sindaco Geremia Biancardi conferisce delega per i rapporti con la circoscrizione di Piazzolla al consigliere comunale Raffaele Giugliano, eletto nella lista civica “Uniti per il Territorio” con 611 preferenze.

Al consigliere Raffaele Giugliano viene delegato nello specifico le funzioni di ufficiale di governo e di ufficiale di Stato civile limitatamente all’ambito territoriale di Piazzolla. Lo stesso delegato impartirà le opportune direttive al personale comunale di Piazzolla per la risoluzione dei servizi demografici, sicurezza sociale, patrimonio pubblico. Vengono inoltre affidati a Giugliano i servizi di mensa e trasporto scolastico, compresa l’edilizia scolastica. Lo stesso curerà tutte le manifestazioni culturali e sociali della frazione, oltreché l’ambiente, LL.PP., protezione civile, edilizia cimiteriale, verde pubblico, manutenzione ordinaria delle strade, pubblica illuminazione, polizia locale, servizi idrici e fognari.

di ra.na.

RINGRAZIAMENTI MISS BLUMARE POLVICA

foto grazie enzo de luciaRingraziamenti dalla “Gala srl” agli sponsor “Pikla by De Lucia” ed “Ecos” di Raffaele Cantone per l’evento di Miss Blumare Polvica.

La “GALA srl” ringrazia vivamente il vicesindaco dell’amministrazione comunale di Nola, Enzo De Lucia, ed il consigliere comunale di San Felice a Cancello, Raffaele Cantone, per aver sostenuto e promosso con calorosa ospitalità ed aver sponsorizzato con “Pikla by De Lucia” ed “Ecos” di Raffaele Cantone, l’evento di “Miss Blumare Polvica” e Mister Italia”, tenutosi il giorno 27 luglio 2014 in piazza San Vincenzo Ferreri.

Un ringraziamento particolare va a Pasquale Capasso, che con tutto il suo staff, sta rendendo Miss Blumare il concorso n. 1 in Campania. E un grande applauso va a tutti i parrucchieri di HAIR WORK TEAM Educational, i quali, con grande professionalità e competenza, hanno permesso alle Miss e ai Mister di sfoggiare tutta la loro bellezza.

di Anna Lisa Auriemma

Post Navigation

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 99 follower